<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P9_TA(2024)0223</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Movimentazione dei veicoli pesanti ai valichi di frontiera</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B9-0201/2024)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 10 aprile 2024 sulla movimentazione dei veicoli pesanti ai valichi di frontiera sulla base della petizione 0146/2023 (2024/2540(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 26, gli articoli da 28 a 37, e l'articolo 67, paragrafi 1 e 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le deliberazioni sulla petizione n. 0146/2023 in occasione della riunione della commissione per le petizioni del 29 novembre 2023,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista l'audizione pubblica sul tema "Frontiere Schengen – Questioni sollevate dai firmatari", tenuta congiuntamente il 18 luglio 2023 dalla commissione per le petizioni in associazione con la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la comunicazione della Commissione, del 16 novembre 2022, dal titolo "Rafforzare Schengen con la piena partecipazione della Bulgaria, della Romania e della Croazia allo spazio senza controlli alle frontiere interne" (COM(2022)0636),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue risoluzioni del 18 ottobre 2022 sull'adesione della Romania e della Bulgaria allo spazio Schengen<FOOTNOTE><FIELD> GU C 149 del 28.4.2023, pag. 11.</FIELD></FOOTNOTE> e del 12 luglio 2023 sull'adesione allo spazio Schengen<FOOTNOTE><FIELD> Testi approvati, P9_TA(2023)0278.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la decisione unanime del Consiglio del 30 dicembre 2023 di accogliere la Romania e la Bulgaria nello spazio Schengen, cominciando dalla soppressione dei controlli alle frontiere aeree e marittime a partire dal marzo 2024,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 25 novembre 2021 sulla sicurezza dei parcheggi per automezzi pesanti nell'UE<FOOTNOTE><FIELD> GU C 224 dell'8.6.2022, pag. 95.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 9 maggio 2023 sul nuovo quadro dell'UE per la mobilità urbana<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/1058, 15.12.2023, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2023/1058/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 13 giugno 2023 sui grandi progetti di infrastrutture di trasporto nell'UE – attuazione dei progetti e monitoraggio e controllo dei fondi UE<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2024/481, 23.01.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/481/oj.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la proposta di regolamento sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti, che modifica il regolamento (UE) 2021/1153 e il regolamento (UE) n. 913/2010 e abroga il regolamento (UE) n. 1315/2013 (COM(2021)0812),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 227, paragrafo 2, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che centinaia di veicoli merci sono trattenuti ogni giorno alle frontiere interne dell'UE, comprese le frontiere tra gli Stati membri appartenenti allo spazio Schengen e quelli che non ne fanno parte, dove devono fare i conti con tempi di attesa estremamente lunghi e ritardi a causa di verifiche e controlli delle merci; che l'attuale quadro giuridico europeo non affronta né disciplina in modo specifico la questione del tempo massimo per il controllo delle merci alle frontiere;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che tali code e ritardi alle frontiere degli Stati membri sono ascrivibili a molteplici fattori amministrativi, operativi, di sicurezza, tecnici o di interoperabilità, quali l'insufficiente capacità operativa e tecnica, la carenza di personale, sportelli per i controlli e pese a ponte per i veicoli merci, come pure la concentrazione di numerosi enti istituzionali alle frontiere e controlli delle merci dispendiosi in termini di tempo; che l'articolo 22 del codice frontiere Schengen<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2016/399, del 9 marzo 2016, che istituisce un codice unionale relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen) (GU L 77 del 23.3.2016, pag. 1).</FIELD></FOOTNOTE> sancisce il principio dell'assenza di verifiche e controlli alle frontiere interne tra i paesi Schengen, in linea con il principio della libera circolazione di cui all'articolo 26, paragrafo 2, TFUE, e che l'articolo 24 stabilisce espressamente che gli Stati membri devono eliminare tutti gli ostacoli allo scorrimento fluido del traffico presso i valichi stradali alle frontiere interne;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che l'accumulo di veicoli pesanti immatricolati nell'UE alle frontiere può avere effetti deleteri sulla salute e sulle condizioni di lavoro dei conducenti, sulla sicurezza stradale e sul funzionamento delle imprese di trasporto merci e ha un impatto negativo sulla concorrenza e sul funzionamento del mercato unico dell'UE, come pure sull'incremento dei costi per gli autotrasportatori;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che la Bulgaria e la Romania sono ancora in attesa di una decisione del Consiglio sulla data di soppressione dei controlli alle frontiere terrestri interne; che la soppressione dei controlli alle frontiere terrestri interne avrebbe un impatto positivo sulla partecipazione della Romania e della Bulgaria al mercato unico dell'UE, in quanto eliminerebbe gli ostacoli alla mobilità che causano ritardi alle attività commerciali per l'impossibilità di rispettare gli orari di consegna delle merci;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che i ritardi dei veicoli merci alle frontiere si traducono in perdite pari a centinaia di milioni di euro per le imprese europee, in particolare nei settori della logistica, del turismo e della ricettività alberghiera; che i rischi rappresentati da tali restrizioni alle frontiere sono risultati particolarmente evidenti durante la pandemia di COVID-19; che il mantenimento dello status quo indebolisce notevolmente la resilienza dell'UE di fronte ad altre potenziali emergenze di sanità pubblica;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che le lunghe code di veicoli merci alle frontiere esterne dell'UE con i paesi dei Balcani occidentali sono particolarmente preoccupanti;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che tali eventi mettono gravemente a repentaglio la salute e la sicurezza dei conducenti professionisti, compromettendone le condizioni di lavoro e minando la qualità degli impieghi in questa professione, contribuendo inoltre alla carenza globale di camionisti; che questi ultimi spesso soffrono, in tutti gli Stati membri dell'UE, di molteplici forme di dolore cronico, ad esempio lombalgia, gonalgia e dolori alle spalle; che, allo stesso tempo, la frequente richiesta arbitraria di scaricare e ricaricare le merci comporta notevoli rischi aggiuntivi per la salute e spesso è causa di lesioni, dato che i camionisti non sempre hanno la forza fisica o le attrezzature adeguate per sollevare carichi pesanti; che i datori di lavoro impongono loro questo obbligo e questa responsabilità in modo casuale, senza compensi aggiuntivi;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che le code di veicoli merci in attesa alle frontiere hanno un effetto diretto sulla salute dei cittadini europei, in quanto incidono negativamente sulla qualità dell'aria e provocano inquinamento idrico e acustico, oltre a compromettere i siti Natura 2000; che, ad esempio, la comunicazione della Commissione del 16 maggio 2023 ha sottolineato che ogni anno vengono emesse 46 000 tonnellate di CO<STRING SUBSCRIPT="on">2</STRING> a causa del mantenimento dei controlli alle frontiere interne per Romania e Bulgaria;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che la congestione dei veicoli merci compromette anche la qualità delle infrastrutture esistenti, ostacolando al contempo la sicurezza stradale e aumentando il rischio di incidenti stradali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che occorre aumentare i finanziamenti pubblici e privati destinati ad aree di parcheggio sicure per i veicoli pesanti per consentire ai conducenti di effettuare pause in piena sicurezza; che rafforzare gli strumenti di sicurezza, ad esempio sviluppando applicazioni mobili dedicate, ridurrebbe l'esposizione dei conducenti al rischio di subire reati;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>invita il Parlamento, il Consiglio e la Commissione a concentrarsi, nell'elaborazione di politiche chiave dell'UE come la rete transeuropea dei trasporti, su misure specifiche per garantire al trasporto merci l'attraversamento fluido ed efficiente delle frontiere;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>invita la Commissione, dopo una valutazione d'impatto sui temi descritti nella presente proposta di risoluzione, a proporre misure legislative immediate e vincolanti per elaborare una norma paneuropea che preveda una media di un minuto per la verifica dei veicoli pesanti ai valichi di frontiera intra-UE, in modo da garantire fluidità alle frontiere interne Schengen e non Schengen e consentire a beni e servizi di circolare in modo rapido ed efficiente; sottolinea che tale misura migliorerebbe in modo significativo la competitività del settore del trasporto su strada e ne garantirebbe il buon funzionamento nel mercato unico; pone in risalto che il persistere dei controlli alle frontiere terrestri lede gli interessi economici di tutti gli Stati membri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>sottolinea che la Commissione ribadisce dal 2011 che sia la Romania che la Bulgaria hanno soddisfatto tutti i criteri formali per l'adesione allo spazio Schengen; pone l'accento sul fatto che la decisione del Consiglio del 30 dicembre 2023 di revocare i controlli alle frontiere aeree e marittime di Romania e Bulgaria affronta solo parzialmente la questione dell'attuale distorsione del mercato unico; sottolinea che tale decisione non risolve la questione più importante e urgente, vale a dire l'attraversamento delle frontiere terrestri, dove permangono i controlli alla frontiera terrestre dello spazio Schengen, impedendo un transito agevole da parte di veicoli merci, autobus, automobili private e treni; ribadisce la sua posizione di lunga data a sostegno della piena applicazione dell'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> di Schengen alla Bulgaria e alla Romania; esorta la Presidenza belga e tutti i membri del Consiglio ad adottare quanto prima, e comunque entro la metà del 2024, una decisione sulla piena applicazione dell'<STRING ITALIC="on">acquis</STRING> di Schengen a Romania e Bulgaria;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>chiede pertanto che la Commissione garantisca il rispetto e il monitoraggio dell'applicazione delle misure adottate, anche attraverso l'imposizione di sanzioni; sottolinea la necessità di un sostegno tecnico e finanziamenti adeguati e sufficienti da parte dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>invita la Commissione e gli Stati membri ad adottare una legislazione che consenta ai conducenti di mezzi pesanti di utilizzare valichi di frontiera più piccoli quando le arterie principali sono chiuse per manutenzione stradale, in modo da evitare di dover dipendere da azioni arbitrarie dei singoli paesi, trattandosi di una questione di interesse generale per l'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>invita la Commissione, in cooperazione con gli Stati membri e i pertinenti portatori di interessi, a proporre misure concrete per affrontare la carenza di camionisti professionisti nell'UE, stimolando l'interesse dei giovani mediante il finanziamento di specifici corsi di qualificazione e riqualificazione professionale e la promozione di partenariati tra scuole professionali e imprese di trasporto, anche con un sostegno specifico a titolo del bilancio dell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>invita gli Stati membri a intensificare ulteriormente gli sforzi per rafforzare la cooperazione transfrontaliera in materia di furti dai veicoli merci;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio e alle autorità nazionali competenti.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>