<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P9_TA(2024)0229</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Discarico 2022: Bilancio generale dell'UE - Parlamento europeo</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A9-0067/2024 - Relatori: Andrey Novakov)</STRING></HIDDEN><TXTLST><DECISION><TI><NR>1.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022, sezione I – Parlamento europeo (2023/2130(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022<FOOTNOTE><FIELD> GU L 45 del 24.2.2022, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti consolidati annuali dell'Unione europea relativi all'esercizio 2022 (COM(2023)0391 – C9‑0248/2023)<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/2, del 12.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione sulla gestione di bilancio e finanziaria per l'esercizio 2022, sezione I – Parlamento europeo<FOOTNOTE><FIELD> GU C 210 del 15.6.2023, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale del revisore interno per l'esercizio 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2022, corredata delle risposte delle istituzioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/103, del 4.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/112, del 12.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE> attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2022, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 314, paragrafo 10, e l'articolo 318 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 260, 261 e 262,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la decisione dell'Ufficio di presidenza del 10 dicembre 2018 sulle norme interne relative all'esecuzione del bilancio del Parlamento europeo, in particolare l'articolo 34,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100, l'articolo 104, paragrafo 3, e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione giuridica,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9‑0067/2024),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che la Presidente ha adottato i conti del Parlamento relativi all'esercizio 2022 il 22 giugno 2023;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che il 26 giugno 2023 il Segretario generale, in quanto principale ordinatore delegato, ha certificato con ragionevole certezza che le risorse destinate al bilancio del Parlamento sono state utilizzate per gli scopi previsti, conformemente al principio di sana gestione finanziaria, e che le procedure di controllo poste in essere offrono le necessarie garanzie di legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che la Corte dei conti ha dichiarato, nella sua valutazione specifica delle spese amministrative e di altra natura del 2022, di non aver riscontrato carenze gravi nelle relazioni annuali di attività esaminate delle istituzioni e degli organismi, richieste dal regolamento (UE, Euratom) 2018/1046;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che l'articolo 262, paragrafo 1, del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 esige che tutte le istituzioni adottino ogni misura utile per dar seguito alle osservazioni che accompagnano la decisione di discarico del Parlamento;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>concede il discarico alla sua Presidente per l'esecuzione del bilancio del Parlamento europeo per l'esercizio 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><RESOL><TI><NR>2.</NR> <STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022, sezione I – Parlamento europeo (2023/2130(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022, sezione I – Parlamento europeo,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100, l'articolo 104, paragrafo 3, e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione giuridica,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9‑0067/2024),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, nella sua certificazione dei conti definitivi, il contabile del Parlamento europeo (in appresso il "Parlamento") ha attestato con ragionevole certezza che i conti forniscono, sotto tutti gli aspetti rilevanti, un'immagine fedele della situazione finanziaria, dei risultati delle operazioni e dei flussi di cassa del Parlamento;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che, conformemente alla procedura abituale, sono state inviate all'amministrazione del Parlamento 60 domande e che la commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento ha ricevuto e discusso pubblicamente le relative risposte scritte il 4 dicembre 2023 in presenza del Segretario generale, del direttore dell'Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee (in appresso l'"Autorità") e del revisore interno;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che sussistono sempre margini di miglioramento in termini di qualità, efficienza ed efficacia, nonché di trasparenza, nella gestione delle finanze pubbliche; che un controllo accurato è fondamentale per garantire che i responsabili politici e l'amministrazione del Parlamento rispondano del proprio operato ai cittadini dell'Unione; che l'integrità del Parlamento è fondamentale per il funzionamento della democrazia europea e aumenta la fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che le ingerenze straniere, la manipolazione delle informazioni e la disinformazione costituiscono una grave violazione dei valori su cui si fonda l'Unione; considerando che la commissione speciale del Parlamento sulle ingerenze straniere in tutti i processi democratici nell'Unione, inclusa la disinformazione (INGE), istituita nel 2022, ha evidenziato in dettaglio gli sforzi profusi da paesi terzi e le operazioni messe in atto da questi ultimi per infiltrarsi nelle democrazie europee e nelle istituzioni dell'Unione e per esercitare su di esse la loro influenza e ingerenza;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che, secondo quanto riferito, alcuni deputati sarebbero stati pagati per promuovere la propaganda russa;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione finanziaria e di bilancio del Parlamento</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>constata che gli stanziamenti definitivi del Parlamento per il 2022 ammontavano in totale a 2 161 milioni di EUR, pari al 19,55 % della rubrica 7 del quadro finanziario pluriennale (QFP)<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 del Consiglio, del 17 dicembre 2020, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 (GU L 433 I del 22.12.2020, pag. 11).</FIELD></FOOTNOTE> stanziata per le spese amministrative delle istituzioni dell'Unione per il 2022, un importo che rappresenta un aumento del 4,76 % rispetto al bilancio 2021 (2 064 milioni di EUR);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>rileva che l'importo totale delle entrate contabilizzate al 31 dicembre 2022 ammontava a 250 473 772 EUR (rispetto ai 215 332 108 EUR del 2021); constata che le entrate con destinazione specifica rese disponibili nel 2022 ammontavano a 61 267 620 EUR (rispetto ai 37 150 962 EUR del 2021);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>sottolinea che cinque capitoli rappresentano da soli il 76,5 % della totalità degli impegni: capitolo 10 "Membri dell'istituzione"; capitolo 12 "Funzionari e agenti temporanei"; capitolo 14 "Altro personale e prestazioni esterne"; capitolo 20 "Immobili e spese accessorie"; capitolo 42 "Spese relative agli assistenti parlamentari";</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>prende atto delle cifre in base alle quali sono stati chiusi i conti dell'Istituzione per l'esercizio 2022, vale a dire:</P></ACTION><ACTION><P><TABLE><TGROUP COLS="2"><COLSPEC COLNAME="C1" COLNUM="1" COLWIDTH="69.6*"/><COLSPEC COLNAME="C2" COLNUM="2" COLWIDTH="30.4*"/><TBODY><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" NAMEEND="C2" NAMEST="C1"><P><NO.P>(a)</NO.P><STRING BOLD="on">Stanziamenti disponibili (EUR)</STRING></P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>stanziamenti per il 2022:</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="BOTTOM"><P>2 161 651 286,00</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>riporti non automatici dall'esercizio 2021:</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="BOTTOM"><P>22 007 230,00</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>riporti automatici dall'esercizio 2021:</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="BOTTOM"><P>380 099 194,75</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>stanziamenti corrispondenti a entrate con destinazione specifica per il 2022:</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="BOTTOM"><P>61 267 620,37</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>riporti corrispondenti a entrate con destinazione specifica per il 2021:</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="BOTTOM"><P>39 603 266,73</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Totale:</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="BOTTOM"><P>2 664 628 597,85</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" NAMEEND="C2" NAMEST="C1" VALIGN="MIDDLE"><P><NO.P>(b)</NO.P><STRING BOLD="on">Utilizzo degli stanziamenti nell'esercizio finanziario 2022 (EUR)</STRING></P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>impegni:</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>2 607 456 700,15</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>pagamenti effettuati:</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>2 186 635 235,75</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>stanziamenti riportati automaticamente, compresi quelli provenienti da entrate con destinazione specifica:</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>428 826 276,81</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>stanziamenti riportati non automaticamente:</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>0</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>stanziamenti annullati:</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>49 167 085,50</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" NAMEEND="C2" NAMEST="C1" VALIGN="MIDDLE"><P><NO.P>(c)</NO.P><STRING BOLD="on">Entrate (EUR)</STRING></P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>riscosse nel 2022:</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>250 473 772,00</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P><NO.P>(d)</NO.P><STRING BOLD="on">Totale di bilancio al 31 dicembre 2022 (EUR)</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>1 735 834 446,00</P></ENTRY></ROW></TBODY></TGROUP></TABLE></P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>rileva che, nell'esercizio 2022, la commissione per i bilanci del Parlamento ha approvato 21 storni ("storni C") a norma degli articoli 31 e 49 del regolamento finanziario, per un importo pari a 88 449 115 EUR ovvero il 4,09 % degli stanziamenti definitivi; osserva che la Presidente ha autorizzato 11 storni ("storni P") per un importo pari a 34 246 879 EUR ovvero l'1,6 % del bilancio 2022; chiede tra quali linee di bilancio si sono verificati tali storni P; invita la presidenza a informare proattivamente la commissione per il controllo dei bilanci in merito agli importi e alle linee di bilancio interessati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>constata che la pandemia di COVID-19, secondo le stime, ha generato una moderata eccedenza pari a 16 417 325 EUR, stornati da voci quali le spese di viaggio, l'organizzazione e il ricevimento di gruppi di visitatori, il funzionamento dei centri visitatori del Parlamento, la formazione esterna in presenza, la documentazione e le pubblicazioni nonché gli assistenti parlamentari locali e i tirocinanti per i deputati; osserva che, contestualmente, la pandemia di COVID-19 ha reso necessario il consolidamento di altre linee di bilancio per un totale di 7 549 000 EUR; sottolinea che tali linee riguardano principalmente la fornitura di assistenza finanziaria al personale che lavora da casa, la salute e la prevenzione, nonché le spese supplementari di interpretazione a sostegno del telelavoro e delle riunioni multilingue a distanza e ibride;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>constata che il 2022 ha rappresentato un anno di transizione per le istituzioni dell'Unione, compreso il Parlamento: osserva che le misure introdotte a seguito della pandemia di COVID-19 sono state revocate a giugno 2022; apprezza l'impegno di tutte le direzioni generali e del Segretario generale a sfruttare tutti gli strumenti necessari per riprendere i lavori parlamentari e permetterne uno svolgimento identico al periodo pre-pandemia; accoglie con favore la ripresa delle sessioni plenarie in presenza da marzo 2022; sottolinea che tale ripresa è avvenuta dopo due anni durante i quali è stato necessario condurre da remoto oltre 12 000 operazioni di voto in almeno 175 sessioni di voto, distribuite su oltre 30 tornate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>osserva che la guerra di aggressione russa contro l'Ucraina e l'eccezionale livello di inflazione, che a fine 2022 si attestava ancora al 10,4 % per l'Unione su base annua, ha avuto una profonda influenza sull'esercizio 2022; riconosce che l'amministrazione del Parlamento ha profuso un enorme impegno nell'esecuzione del bilancio, al fine di soddisfare le necessità urgenti derivanti dalla situazione di crisi; apprezza le donazioni di apparecchiature tecniche del Parlamento volte a sostenere l'Ucraina in questo difficile periodo di guerra;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Pareri della Corte dei conti sull'affidabilità dei conti del 2022 e sulla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>ricorda che la Corte dei conti europea (in appresso "la Corte") svolge una valutazione specifica delle spese amministrative e di altra natura nel quadro di un unico insieme di politiche per tutte le istituzioni dell'Unione; sottolinea che le spese amministrative comprendono le spese relative alle risorse umane comprese le pensioni, che nel 2022 hanno rappresentato circa il 70 % del totale delle spese amministrative, e le spese concernenti gli immobili, gli impianti e le apparecchiature, l'energia, le comunicazioni e le tecnologie dell'informazione; sottolinea che dal lavoro svolto dalla Corte nel corso di molti anni risulta che nel complesso questo settore di spesa è a basso rischio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>osserva che la rubrica 7 del quadro finanziario pluriennale "Pubblica amministrazione europea" ammonta a 11,6 miliardi di EUR, pari al 5,9 % del bilancio dell'Unione nel 2022, di cui il Parlamento rappresenta 2,2 miliardi di EUR, ovvero il 18,9 %; apprezza la valutazione della Corte secondo cui il livello di errore nella spesa dell'Unione per l'amministrazione pubblica sarebbe inferiore alla soglia di rilevanza; invita il Parlamento a verificare e identificare quali tipi di operazioni presentavano una percentuale elevata di errori, sebbene al di sotto della soglia di rilevanza, nonché a esplorare le modifiche procedurali necessarie per evitare e individuare errori simili in futuro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>osserva che la relazione annuale della Corte sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2022 presenta constatazioni specifiche relative al Parlamento; prende atto della raccomandazione della Corte secondo cui l'amministrazione del Parlamento dovrebbe consolidare i propri orientamenti sull'esecuzione degli stanziamenti di bilancio da parte dei gruppi politici e continuare a lavorare per migliorare le norme interne e garantire la conformità con le norme e le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>rileva che la Corte ha selezionato un campione di 13 operazioni per il Parlamento e che ha riscontrato errori quantificabili in tre di esse; osserva che gli appalti rientravano tra le questioni sollevate dalla Corte; sottolinea che una constatazione di questo tipo è stata già formulata in passato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>prende atto delle osservazioni della Corte rispetto alle norme interne del Parlamento; ricorda che i gruppi politici gestiscono i fondi ad essi assegnati secondo i principi della gestione indiretta applicando per analogia l'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), del regolamento finanziario; ritiene che tali norme sostituiscano gli "accordi di contributo" (come definiti nell'articolo 155, paragrafo 6, del regolamento finanziario);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>ricorda che, secondo le norme interne del Parlamento, i gruppi politici sono responsabili dinnanzi all'istituzione della gestione degli stanziamenti entro i limiti dei poteri ad essi conferiti dall'Ufficio di presidenza; constata che gli stanziamenti devono essere gestiti conformemente a tali norme e che dovrebbero essere intraprese azioni volte a evitare qualsivoglia non conformità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>osserva che i gruppi politici ricevono assistenza e consulenza dal Parlamento su richiesta; rileva che nel 2022 i dipartimenti finanziari dei gruppi politici hanno intensificato le firme presso le delegazioni nazionali al fine di garantire la sana gestione degli stanziamenti di cui alla linea 400;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>accoglie con favore l'impegno dell'amministrazione ad aumentare la guida per i gruppi politici sull'adeguata applicazione delle norme interne del Parlamento e ad assisterli per migliorare la loro gestione finanziaria interna; apprezza il fatto che ciò chiarirà ulteriormente gli orientamenti sugli appalti dei gruppi politici;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Relazione annuale del revisore interno</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>rileva che, nella riunione del 4 dicembre 2023 tra la commissione competente e il revisore interno, quest'ultimo ha presentato la sua relazione annuale, ha descritto gli audit di garanzia svolti e i servizi di consulenza prestati e ha presentato relazioni sull'esito della situazione attuale, che nel 2022 hanno riguardato il follow-up trasversale delle azioni aperte facenti seguito a relazioni di audit interno, l'audit delle missioni del personale, la revisione del quadro di gestione dei rischi del Parlamento, l'audit della procedura di appalto nella Direzione generale delle Infrastrutture e della logistica (DG INLO), l'audit dell'acquisto e dell'uso dei dispositivi e dei servizi di sicurezza nella Direzione generale della Sicurezza e della protezione (DG SAFE), l'audit del finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee – secondo stanziamento e revisione periodica del progetto per la costruzione dell'edificio ADENAUER 2 – fase 3 (completamento dell'ala est);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>accoglie con favore e sostiene le seguenti azioni che il revisore interno ha concordato con le direzioni generali responsabili, a seguito degli incarichi di garanzia, per quanto riguarda l'audit delle missioni del personale, la revisione del quadro di gestione dei rischi del Parlamento e l'audit della procedura di appalto nella Direzione generale delle Infrastrutture e della logistica (DG INLO);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>prende atto degli incarichi di garanzia per i quali sono attualmente preparate le conclusioni preliminari o per i quali è ancora in corso il lavoro sul campo, che attualmente seguono il processo previsto dalla carta del revisore interno;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>rileva che il processo di seguito per il 2022 ha comportato la chiusura di 38 delle 92 azioni aperte per le quali i termini di attuazione concordati erano scaduti; è preoccupato per il fatto che, al 31 dicembre 2022, 29 azioni aperte erano in ritardo di oltre 12 mesi; si attende che le diverse direzioni generali garantiscano che le azioni rimanenti siano completate senza ulteriore indugio e che le azioni concordate siano attuate secondo le scadenze fissate nella relazione annuale del revisore interno;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>riconosce che, conformemente all'articolo 118, paragrafo 9, del regolamento finanziario, le relazioni e le constatazioni del revisore interno, così come la relazione dell'istituzione dell'Unione interessata, sono accessibili al pubblico solo dal momento della convalida da parte del revisore interno delle misure adottate per la loro attuazione; osserva che, nella pratica, le relazioni e le constatazioni sono pubblicate solo successivamente all'attuazione di tutte le raccomandazioni, il che comporta di fatto un ritardo di diversi anni nella pubblicazione; invita l'Ufficio di presidenza a mettere a disposizione del pubblico tutte le relazioni di audit interno un anno dopo la loro finalizzazione, una volta che il revisore interno ha convalidato le azioni intraprese per attuare la raccomandazione dell'anno precedente; ricorda che i deputati possono accedere ai documenti riservati esclusivamente in conformità delle norme dell'Ufficio di presidenza e in base al principio della necessità di sapere; ricorda che tutti i membri della commissione per il controllo dei bilanci hanno il diritto di chiedere l'accesso riservato alla relazione di audit interno per quanto riguarda la procedura di discarico; apprezza il fatto che il revisore interno riferisca regolarmente alla commissione per il controllo dei bilanci in merito alle attività di audit annuali svolte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>constata che, a causa di un posto rimasto vacante durante tutto l'anno e destinato a un revisore dei sistemi di informazione, nel 2022 non è stato possibile portare a termine l'audit previsto per il settore informatico (sulla sensibilizzazione del personale rispetto alla cibersicurezza); prende atto della difficoltà di reperire profili di revisori specifici, anche nel settore informatico, in grado di svolgere gli audit pianificati in base ai requisiti; invita il servizio di audit interno ad affrontare la questione al fine di garantire il completamento dell'audit rimanente in tempo per il ciclo di discarico successivo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>accoglie con favore il fatto che il servizio di audit interno (IAS), grazie al suo programma 2022 per la garanzia e il miglioramento della qualità, ha continuato a migliorare le proprie attività fornendo garanzie obiettive alle autorità decisionali e di supervisione, agli ordinatori e ai dirigenti; constata che il revisore interno ha affermato di non aver ricevuto da alcuna fonte istruzioni né orientamenti tali da compromettere la sua indipendenza;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Seguito dato alla risoluzione sul discarico 2021</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>prende atto delle risposte scritte alla risoluzione sul discarico 2021 pervenute alla commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento il 13 settembre 2023 e della presentazione del Segretario generale relativa alle diverse questioni contenute nella risoluzione del Parlamento sul discarico per il 2021, come pure dello scambio di opinioni con i deputati che ne è seguito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>rammenta che quando la plenaria invita il Parlamento a mettere in atto diverse regole o misure, le regole o misure proposte sono discusse e votate in sede di Ufficio di presidenza; ricorda, alla luce dell'articolo 25 del regolamento interno, che l'Ufficio di presidenza è responsabile dell'adozione delle decisioni riguardo a questioni finanziarie, organizzative e amministrative concernenti i deputati; fa presente che l'Ufficio di presidenza è composto dalla Presidente del Parlamento europeo, da 14 vicepresidenti e da cinque Questori (membri privi del diritto di voto) eletti democraticamente dal Parlamento; osserva che i membri dell'Ufficio di presidenza deliberano sui progetti di stato di previsione del Parlamento; ricorda che il discarico è un esercizio del controllo democratico e che le richieste concrete adottate dalla plenaria nelle risoluzioni sul discarico trovano riscontro nelle discussioni dell'Ufficio di presidenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>è consapevole del fatto che, dall'inizio della pandemia di COVID-19 a marzo 2020 fino alla revoca graduale delle restrizioni sanitarie all'inizio del 2022, le deliberazioni dell'Ufficio di presidenza sono state incentrate principalmente su decisioni finalizzate alla tutela dell'integrità dei deputati e del personale pur garantendo, al contempo, la continuità operativa e attuando misure pratiche di solidarietà nei confronti dei tre Stati membri che ospitano il Parlamento;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Direzione generale della Presidenza</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>rammenta che la Direzione generale della Presidenza (DG PRES) apporta la propria competenza e facilita il lavoro legislativo e parlamentare della Presidente, della plenaria, degli organi di governo del Parlamento e dei deputati in ogni fase del processo parlamentare e legislativo; ricorda inoltre che essa è responsabile delle relazioni interistituzionali, del supporto al protocollo durante le visite e gli eventi ufficiali patrocinati dal Presidente, della gestione delle informazioni classificate dell'Unione e della gestione della posta ufficiale e certificata e che è stata responsabile delle relazioni interparlamentari fino al novembre 2022; osserva che al 31 dicembre 2022 la direzione generale constava di 364 membri del personale, dei quali 307 funzionari, 19 agenti temporanei, 37 agenti contrattuali e un membro del personale interinale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>constata che gli stanziamenti definitivi della DG PRES ammontavano a 1 275 565 EUR nel 2022, pari allo 0,1 % del bilancio del Parlamento; sottolinea che, di tale importo, è stato impegnato un totale di 1 169 055,78 EUR; accoglie con favore l'elevato impiego degli stanziamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>accoglie con favore il progresso nell'esecuzione delle diverse componenti del programma eLegislate, che utilizza la tecnologia XML per una stesura più rapida e più semplice delle bozze degli emendamenti alle proposte di legge e dei documenti di supporto alle negoziazioni legislative interistituzionali; invita i diversi servizi coinvolti a intensificare ulteriormente il proprio impegno e a garantire che tutte le fasi dell'iter legislativo del Parlamento siano supportate dallo strumento eLegislate fin dall'avvio della decima legislatura;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>sottolinea che la trasparenza, la responsabilità e l'integrità sono principi etici essenziali all'interno delle istituzioni dell'Unione, in particolare nel Parlamento in quanto sede della democrazia europea; accoglie con favore le tempestive azioni intraprese dal Parlamento in merito agli eventi di dicembre 2022 correlati ai casi di presunta corruzione concernenti deputati e dipendenti; apprezza il contributo della DG PRES al piano d'azione in 14 punti proposto dalla Presidente e il suo impegno nell'applicazione delle nuove norme sull'integrità e la trasparenza; accoglie inoltre con favore l'impegno delle autorità politiche del Parlamento a migliorare la trasparenza, l'integrità e la responsabilità nel Parlamento; invita l'amministrazione a tenere traccia dell'impatto finanziario e sul bilancio di tali misure; constata che il Parlamento riconferma la fiducia nel processo decisionale dell'Unione migliorando attraverso le sue azioni la trasparenza, l'etica e la buona condotta nell'istituzione più rappresentativa dell'Unione; ricorda che tali eventi sono comunemente noti come Qatargate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>osserva che il 2022 è stato il primo anno di completa applicazione del registro per la trasparenza obbligatorio a norma dell'accordo interistituzionale (AII) rivisto, adottato a luglio 2021<FOOTNOTE><FIELD> Accordo interistituzionale del 20 maggio 2021 tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea su un registro per la trasparenza obbligatorio (GU L 207 dell'11.6.2021, pag. 1).</FIELD></FOOTNOTE> dal Parlamento, dalla Commissione e dal Consiglio; constata che, pur introducendo alcuni principi volti al consolidamento di una cultura comune della trasparenza, l'AII lascia ai tre firmatari il compito di applicare la condizionalità e i relativi provvedimenti complementari nel modo che ritengono più opportuno; sottolinea che il Parlamento ha migliorato la condizionalità mentre la partecipazione del Consiglio rimane limitata;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>ricorda l'importanza di tale registro come strumento fondamentale per promuovere una rappresentanza di interessi trasparente ed etica a livello dell'Unione, stabilendo l'iscrizione obbligatoria nel registro come prerequisito affinché i rappresentanti di interessi possano impegnarsi in specifiche attività nelle istituzioni dell'Unione, compreso il Parlamento; chiede che siano fornite tutte le risorse necessarie a garantire che le norme interne relative al registro per la trasparenza siano applicate in modo efficace, compresa, se del caso, la comminazione di sanzioni adeguate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>accoglie con favore il maggiore utilizzo del registro per la trasparenza come strumento di informazione e riferimento per le attività di rappresentanza di interessi a livello dell'Unione, dimostrato dall'aumento delle richieste di iscrizione nel registro e dall'incremento del numero di visite al sito web anno dopo anno; accoglie con favore la regolare comunicazione, l'help-desk e le attività di sensibilizzazione svolte dal Segretario tra i portatori di interessi, all'interno e all'esterno delle istituzioni, nonché lo sviluppo di soluzioni informatiche per il miglioramento del registro per la trasparenza; rammenta la necessità di continuare a rafforzare i controlli sulla qualità dei dati dei nuovi richiedenti; osserva che la qualità delle voci inserite nel registro per la trasparenza è migliorata negli ultimi anni grazie a un crescente monitoraggio mirato della qualità e a seguito di indagini basate su reclami o indagini di propria iniziativa da parte del Segretariato e plaude al ruolo che il Segretariato comune ha svolto in tale miglioramento, nonostante le risorse limitate;  osserva che i controlli mirati della qualità effettuati dal Segretariato nel corso del 2022 su 4 238 voci hanno rivelato che il 44 % presentava una qualità soddisfacente dei dati fin dall'inizio (un dato simile a quello del 2021, con un aumento del 4 %), mentre nel 35,2 % dei casi i rappresentanti di interessi hanno migliorato le informazioni a seguito dei controlli mirati e il 13,6 % delle voci è stato rimosso a seguito dei controlli per motivi di inammissibilità o di mancato aggiornamento; sottolinea la necessità di assegnare ulteriori risorse al Segretariato per consentire la verifica del registro per la trasparenza e garantire la qualità dei dati; chiede di ampliarne l'ambito di applicazione in modo da includervi i rappresentanti dei paesi terzi; raccomanda l'utilizzo di soluzioni informatiche a integrazione del registro per la trasparenza in tutte le attività del Parlamento che coinvolgono soggetti esterni per consentire di registrare e monitorare la loro partecipazione attraverso le banche dati pertinenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>ribadisce la propria preoccupazione per le ingerenze straniere su vasta scala e le campagne di disinformazione contro l'Unione, in particolare da parte della Russia; sottolinea la necessità di una cultura della sicurezza rafforzata all'interno del Parlamento; chiede una formazione obbligatoria e periodica in materia di sicurezza e integrità per i deputati e i membri del personale, un adeguato nulla osta di sicurezza e un controllo rafforzato dei membri del personale, in particolare di coloro che partecipano a riunioni a porte chiuse; chiede un controllo più rigoroso dell'organizzazione di eventi, degli inviti a ospiti esterni presso il Parlamento e dell'accesso alle piattaforme di comunicazione del Parlamento; chiede un'indagine urgente sulle accuse di ingerenza russa nel Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>invita, a seguito degli eventi di presunta corruzione all'interno del Parlamento europeo svoltisi a fine 2022, a stabilire robusti standard in materia di trasparenza e accesso alle istituzioni dell'Unione per tutte le entità inserite nel registro della trasparenza; rammenta che le ONG sarebbero state utilizzate impropriamente come vettori di ingerenze straniere nei processi decisionali del Parlamento; ribadisce, in tale contesto, la necessità di effettuare un esame finanziario preliminare completo di tutti i soggetti, rivelando tutte le fonti di finanziamento, prima che siano iscritti nel registro della trasparenza; ricorda l'obbligo di iscriversi nel registro per la trasparenza prima di partecipare all'organizzazione di eventi e conferenze nei locali del Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>invita la Commissione a garantire che tutti i fondi dell'Unione, quando sono trasferiti lungo una catena, siano effettivamente tracciabili dal destinatario diretto fino al beneficiario finale, come indicato nella proposta di rifusione del regolamento finanziario e come richiesto nella relazione di iniziativa "Trasparenza e responsabilità delle organizzazioni non governative finanziate dal bilancio dell'UE" adottata il 17 gennaio 2024<FOOTNOTE><FIELD> P9_TA(2024)0036.</FIELD></FOOTNOTE>; chiede una revisione degli orientamenti per l'iscrizione al registro per la trasparenza in modo da rendere noti tutti i fondi in entrata e in uscita, compreso il trasferimento di fondi tra le varie entità portatrici di interessi; sottolinea che tutti i soggetti iscritti o le entità che ricevono denaro da terzi che non sono tenuti a iscriversi nel registro per la trasparenza devono pubblicare le proprie fonti di finanziamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>rammenta che l'articolo 11 del regolamento interno impone ai deputati di pubblicare le loro riunioni con i rappresentanti di interessi; constata con grande preoccupazione che al 26 gennaio 2023, 261 deputati attuali non avevano ancora pubblicato sul sito web del Parlamento una singola riunione con un rappresentante di interessi; ricorda che le informazioni e i promemoria sull'obbligo di pubblicare le riunioni dovrebbero essere inviati a tutti i deputati a intervalli regolari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>prende atto del codice di condotta riveduto per i deputati e della maggiore attenzione all'integrità e alla trasparenza per quanto riguarda le dichiarazioni di interessi finanziari dei deputati, i potenziali conflitti di interessi, le riunioni con i rappresentanti e le dichiarazioni di contributi; sottolinea che le nuove norme sono accolte con favore ma che la loro interpretazione ha sollevato molti interrogativi e richiede l'intervento dell'amministrazione del Parlamento e del comitato per il codice di condotta; pone l'accento sul fatto che, affinché i deputati siano conformi alle nuove norme, è necessaria un'interpretazione chiara e affidabile per garantire il massimo livello di certezza del diritto; chiede che agli uffici dei deputati siano trasmessi aggiornamenti periodici delle informazioni per consentire una maggiore visibilità e accessibilità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>ritiene che le votazioni per appello nominale siano uno strumento essenziale per la trasparenza e la responsabilità nei confronti dei cittadini dell'Unione; chiede di introdurre votazioni per appello nominale automatiche per qualsiasi votazione finale tranne nel caso di scrutinio segreto e di aumentare il numero massimo di votazioni per appello nominale che un gruppo politico può richiedere per tornata a norma dell'articolo 190, paragrafo 2, del regolamento o di esonerare i dossier legislativi da tale limitazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>constata con soddisfazione il buon esito dell'organizzazione nel 2022 delle elezioni di metà periodo del Presidente, dei vicepresidenti e dei questori in modalità remota, come stabilito dalla Conferenza dei presidenti; riconosce l'importanza di un sistema di votazione plenaria da remoto nello svolgimento di un voto segreto tanto delicato e complesso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>ricorda le modifiche apportate al regolamento del Parlamento il 20 dicembre 2020 che consentono il voto a distanza e il fatto che attualmente il voto a distanza in commissione non è consentito a meno che il Presidente non dimostri l'esistenza di circostanze straordinarie; ribadisce la sua richiesta all'Ufficio di presidenza, adottata a livello di plenaria in varie occasioni, di consentire ai deputati di esercitare il diritto di voto a distanza mentre si trovano in congedo di maternità o paternità, durante una malattia di lunga durata o in casi di forza maggiore, mettendo a frutto in tal modo i grandi sforzi amministrativi e gli investimenti finanziari che il Parlamento ha realizzato per individuare soluzioni tecniche che consentano il voto a distanza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>osserva che la DG PRES è riuscita a soddisfare le esigenze sorte a seguito delle stime del 2022, nonostante la volatilità della situazione sanitaria e il suo impatto sul livello delle attività parlamentari; sottolinea che ciò ha generato un'eccedenza che è stata impiegata per finanziare le esigenze di altre direzioni generali e derivanti dall'elevata inflazione del 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>ricorda che, conformemente al trattato sull'Unione europea e in particolare il protocollo n. 6 allegato ai trattati, il Parlamento ha sede a Strasburgo, ove si tengono 12 tornate plenarie mensili, compresa la tornata del bilancio; sottolinea che la sospensione delle sessioni a Strasburgo e la partecipazione a distanza sono legate alle circostanze eccezionali della pandemia di COVID-19; rammenta che qualsiasi modifica dei trattati richiede l'unanimità degli Stati membri; ricorda che, in varie risoluzioni, la grande maggioranza del Parlamento si è espressa a favore di una sede unica, per garantire che il denaro dei contribuenti dell'Unione sia speso in modo efficiente e per far sì che il Parlamento si assuma la responsabilità istituzionale di ridurre la propria impronta di carbonio; osserva che modifiche permanenti richiederebbero una modifica del trattato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>osserva che, secondo il Segretariato del Parlamento, la sospensione delle tornate di Strasburgo durante la pandemia di COVID-19 ha contribuito a un risparmio totale di 26 260 608 EUR, riducendo anche significativamente l'impronta di carbonio dell'Istituzione; sottolinea le stime della Corte, secondo cui il trasferimento delle attività da Strasburgo a Bruxelles potrebbe generare un risparmio annuo di 114 milioni di EUR, cui aggiungere un risparmio una tantum di 616 milioni di EUR qualora si riuscisse a dismettere gli immobili di Strasburgo, o dal quale sottrarre un costo una tantum di 40 milioni di EUR, in caso contrario<FOOTNOTE><FIELD> https://www.eca.europa.eu/other%20publications/pl1407_letter/pl1407_letter_it.pdf.</FIELD></FOOTNOTE>; ritiene che, tenuto conto dell'attuale crisi climatica, il mantenimento della sede di Strasburgo sia irresponsabile; invita il Consiglio a prendere in considerazione la posizione del Parlamento e ad agire con urgenza;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Direzione generale della Comunicazione</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>rammenta che la Direzione generale della Comunicazione (DG COMM) è una direzione generale con più sedi, il cui personale è presente a Bruxelles, a Strasburgo e negli uffici di collegamento che si trovano in ciascuno dei 27 Stati membri, oltre che a Londra, Washington D.C. (fino al 1° novembre 2022, quando gli uffici di collegamento del Parlamento europeo sono stati trasferiti nella nuova Direzione generale dei Partenariati per la democrazia parlamentare) e presso la Casa Jean Monnet a Bazoches (Francia);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>osserva che le principali responsabilità della DG COMM sono collaborare con i mezzi di comunicazione, informare, spiegare e incrementare la visibilità del lavoro del Parlamento, sensibilizzare i cittadini, i portatori di interessi e i leader di opinione sulle attività svolte dal Parlamento attraverso gli uffici di collegamento del Parlamento europeo (EPLO) presso gli Stati membri, favorire l'interazione con i cittadini attraverso progetti per i visitatori, eventi e campagne di informazione e incoraggiare la sua presenza sui social network, apportando la propria competenza a vantaggio dei deputati e dei gruppi politici su temi quali l'analisi strategica dei media e il monitoraggio dell'opinione pubblica, nonché combattere la disinformazione con tutti i mezzi, in particolare nel periodo che precede le elezioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>sottolinea la necessità che il Parlamento e le altre istituzioni dell'Unione dispongano di risorse adeguate per proteggere il loro spazio dell'informazione dalle campagne di manipolazione delle informazioni, sempre nel pieno rispetto dei valori dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>constata che nel 2022 gli stanziamenti definitivi della DG COMM ammontavano a 121 235 650 EUR, pari al 5,6 % del bilancio del Parlamento; sottolinea che, di tale importo, è stato impegnato un totale di 121 146 177 EUR; accoglie con favore l'elevato impiego degli stanziamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>prende atto della complessità delle attività della DG COMM; constata la necessità di aumentare la visibilità del lavoro del Parlamento e di accrescere la fiducia dei cittadini nell'istituzione del Parlamento, il che richiederebbe un incremento del bilancio per la DG COMM;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>sottolinea che, durante i primi mesi del 2022, l'esecuzione del bilancio della DG COMM era ancora influenzato dalla pandemia di COVID-19, segnatamente rispetto ai gruppi di visitatori e dei centri visitatori; osserva che gran parte delle eccedenze determinate dalla sospensione delle attività è stata riassegnata ad altri servizi del Parlamento, al finanziamento di altre priorità e alla gestione degli effetti dell'inflazione sulle spese per il personale; osserva che anche diverse attività della DG COMM, ad esempio i servizi audiovisivi, hanno subito notevoli conseguenze a causa di un sostanziale aumento dei prezzi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>constata che, il 10 marzo 2022, la Presidente ha approvato la modifica di una decisione sulle misure di sicurezza per il contenimento della diffusione dalla COVID-19 grazie alla quale è stata ripristinata la presenza fisica in diverse attività e sono stati riammessi i gruppi di visitatori; accoglie con favore la decisione di accrescere del 10 % i contributi economici per il viaggio, l'alloggio, il vitto e le piccole spese per i gruppi di visitatori sponsorizzati nel 2022; invita l'Ufficio di presidenza a revocare la decisione di ridurre la quota annuale di visitatori sponsorizzati per membro da 110 a 100 e da 55 a 50 durante gli anni delle elezioni; sottolinea che la decisione di trasferire agli anni successivi le quote non utilizzate dal 2020 al 2022, 2023 e 2024 non ha subito modifiche; insiste presso l'Ufficio di presidenza affinché gli APA siano eliminati dall'elenco dei capigruppo autorizzati, lasciando che assuma tale ruolo solo un membro del gruppo sponsorizzato o un professionista, come terzi erogatori o agenzie di viaggio, al fine di evitare che gli APA siano costretti ad assumersi la responsabilità finanziaria, che può ammontare a ingenti somme di denaro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>constata che, a seguito della crisi energetica nell'Unione, i prezzi per i viaggi e il vitto sono notevolmente aumentati; prende atto della revisione pianificata delle norme che si riferiscono al pagamento di sovvenzioni ai gruppi di visitatori sponsorizzati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>constata che la progressiva revoca delle restrizioni legate alla pandemia di COVID-19 negli Stati membri ha consentito agli uffici di collegamento del Parlamento europeo di riprendere il proprio normale funzionamento, con l'aggiunta sistematica di alcuni elementi ibridi; sottolinea che presso gli EPLO sono state organizzate diverse attività legate all'Anno europeo dei giovani; osserva che negli Stati membri i deputati vengono sistematicamente invitati a eventi e attività con i mezzi di comunicazione, i portatori di interessi, le organizzazioni della società civile e la comunità dei giovani; constata che gli uffici di collegamento promuovono inoltre il coinvolgimento dei deputati negli eventi e nelle attività di terze parti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>constata che ai deputati è stata data l'opportunità di prendere parte ai dibattiti in plenaria dagli EPLO nei propri Stati membri di elezione per via delle misure eccezionali applicabili a causa della pandemia, un processo facilitato dalla DG COMM; accoglie con favore il crescente impegno profuso dalla DG COMM nell'utilizzare le nuove tecnologie per facilitare il lavoro dei deputati durante la pandemia di COVID-19; riconosce che l'accesso remoto alle attività del Parlamento da parte dei mezzi di comunicazione nazionali ha creato nuove forme di interazione con i cittadini dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>prende atto del fatto che, nel 2022, la DG COMM ha terminato gran parte del lavoro preparatorio alle elezioni europee del 2024; constata che, nel 2022, l'Ufficio di presidenza del Parlamento ha approvato la strategia di comunicazione per le elezioni del 2024; osserva che a metà del 2022 è stato pubblicato un invito a presentare proposte a livello pan-europeo, risultante nell'assegnazione di 19 sovvenzioni per il finanziamento di azioni per la creazione di capacità e/o di attività per il coinvolgimento dei cittadini a sostegno delle elezioni europee;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>accoglie con favore l’adozione del regolamento sulla libertà dei media che introduce una nuova serie di norme per promuovere il pluralismo e l'indipendenza dei media in tutta l'Unione; ritiene che essa rappresenti uno strumento supplementare nell'ambito dei continui sforzi dell'Unione per contrastare le campagne sistematiche di manipolazione delle informazioni e ingerenze messe in atto da attori stranieri per destabilizzare l'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>constata che l'Europa Experience rappresenta un'azione positiva per la promozione del lavoro dell'Unione e per la spiegazione delle politiche dell'Unione ai cittadini; prende atto con soddisfazione dell'aumento del numero di visite all'Europa Experience negli ultimi due anni; osserva che migliaia di visitatori al mese approfittano ogni anno dell'Europa Experience; prende atto del fatto che, nonostante la perdurante crisi legata all'inflazione del 2022, sono state aperte due nuove strutture per l'Europa Experience (Parigi e Roma), che hanno consentito agli uffici di collegamento di beneficiare di diverse opportunità di sensibilizzazione e di ampliare le proprie reti; osserva che, alla fine del 2022, è stato raggiunto oltre l'80 % degli obiettivi legati all'Europa Experience;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>ricorda la battaglia in corso che vede impegnata l'Unione nel salvaguardare i valori europei e sostenere l'integrità dei nostri processi democratici; accoglie con favore le azioni intraprese dal Parlamento per perseguire tali obiettivi e contrastare la disinformazione e la manipolazione delle informazioni; chiede di rafforzare tali azioni in vista delle imminenti elezioni europee e, in particolare, invita la DG COMM a continuare a sviluppare e attuare strategie efficaci per contrastare la disinformazione e la manipolazione delle informazioni, soprattutto in un contesto elettorale; sottolinea che una delle armi più potenti per la lotta alla disinformazione è una comunicazione positiva e basata sui fatti relativa alle attività del Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>ritiene che la possibilità di accedere alle risorse del Parlamento, come gli studi di videoregistrazione o altre piattaforme di comunicazione, non debba essere utilizzata per minare i valori dell'Unione o per la diffusione di informazioni ostili da parte di regimi autoritari;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Direzione generale del Personale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>ricorda che la Direzione generale del Personale (DG PERS) è incaricata di gestire in maniera adeguata ed efficiente le risorse umane del Parlamento e di garantire che i deputati siano assistiti da personale altamente qualificato, che consenta loro di adempiere al proprio mandato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>constata che nel 2022 gli stanziamenti definitivi della DG PERS ammontavano a 1 090 141 584 EUR, pari al 50,4 % del bilancio del Parlamento; sottolinea che, di tale importo, è stato impegnato un totale di 1 087 939 413 EUR; accoglie con favore l'elevato impiego degli stanziamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>osserva che, nel 2022, il Parlamento ha reclutato un numero minore di funzionari dai concorsi organizzati dall'Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) (48 funzionari) rispetto ai concorsi interni e aperti organizzati dal Parlamento (139 funzionari); si rammarica del fatto che l'EPSO abbia riscontrato diversi problemi nella supervisione dei test online e nel regime linguistico dei concorsi; riconosce le difficoltà generali incontrate dalla DG PERS e da altre direzioni generali nell'attrarre e trattenere i talenti, il che ha un impatto sulle prestazioni del personale del Parlamento; invita a elaborare procedure di selezione più efficienti, mirate e brevi, che potrebbero determinare un aumento dell'attrattiva del Parlamento come datore di lavoro e consentirebbero alla direzione generale di reclutare con rapidità i profili specialistici necessari per il suo lavoro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>sottolinea che garantire un equilibrio geografico equo è un aspetto importante per un servizio pubblico realmente europeo e osserva che, negli anni, il Parlamento ha adottato una serie di misure a tal proposito; constata che esiste ancora un margine di miglioramento; osserva che l'Ufficio di presidenza ha creato il quadro giuridico per l'organizzazione di concorsi specifici per nazionalità e ha deciso di organizzare il primo di tali concorsi; sottolinea che i concorsi dovrebbero basarsi sempre sulla formazione professionale della persona, indipendentemente da età, genere e fede religiosa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>64.</NO.P>ricorda che il 13 gennaio 2020 l'Ufficio di presidenza ha approvato nuovi e più ambiziosi obiettivi per l'equilibrio di genere nelle posizioni dirigenziali intermedie e superiori dell'amministrazione del Parlamento da raggiungere entro il 2024, in base ai quali le donne dovrebbero detenere il 50 % dei posti di capo unità, il 50 % dei posti di direttore e il 40 % dei posti di direttore generale; ricorda altresì che successivamente l'Ufficio di presidenza ha sviluppato e approvato, il 6 luglio 2020, un piano d'azione per la parità di genere per gli anni 2021-2022 teso ad agevolare l'attuazione di tali obiettivi nonché a integrare in modo globale le considerazioni di genere in tutte le attività del Parlamento; osserva che nel 2022 le donne ricoprivano il 28,6 % dei posti di direttore generale; plaude al fatto che il 50,8 % dei posti di direttore e il 43,5 % dei posti di capo unità fossero ricoperti da donne;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>65.</NO.P>riconosce che diversi direttori generali hanno espresso i propri timori circa la possibilità di attrarre talenti e profili specializzati fondamentali per svolgere le attività principali del Parlamento; constata che per l'internalizzazione possono essere considerati solo i servizi giudicati essenziali; osserva che taluni servizi sono prestati da fornitori di servizi esterni in ragione della loro natura specifica, che non soddisfa le condizioni per l'internalizzazione; ritiene pertanto che i servizi che non soddisfano tali condizioni non dovrebbero essere presi in considerazione per l'internalizzazione da parte degli organi di governo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>66.</NO.P>accoglie con favore il lavoro condotto dalla DG PERS con gli assistenti parlamentari accreditati (APA); sottolinea che l'Infodesk della DG PERS ha organizzato 85 sessioni di formazione per i funzionari, gli agenti temporanei, gli agenti contrattuali e gli assistenti parlamentari accreditati, oltre a sei webinar sul pensionamento e 14 sessioni informative per i nuovi tirocinanti; accoglie con favore il lavoro dell'Unità Front Office per gli APA in relazione al reclutamento e alla gestione dei contratti degli assistenti parlamentari accreditati e come punto di contatto per tutte le questioni e le procedure del caso; constata che tale unità ha risposto a 12 405 richieste di informazioni relative a reclutamenti, modifiche, rinnovi e interruzioni dei contratti, dimissioni e licenziamenti; rileva con soddisfazione che il 100 % dei contratti degli assistenti parlamentari accreditati è stato prodotto entro 10 giorni lavorativi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>67.</NO.P>constata con soddisfazione che, come richiesto nella risoluzione sul discarico 2021, nella riunione del 10 luglio 2023 l'Ufficio di presidenza ha chiesto di introdurre la possibilità di una risoluzione negoziata del contratto tra un deputato e i suoi APA, per i casi in cui sia necessario risolvere il contratto di un assistente parlamentare accreditato per ragioni diverse dalla perdita di fiducia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>68.</NO.P>riconosce che gli assistenti parlamentari accreditati svolgono un lavoro che è parte integrante dell'attività dei deputati e hanno un ruolo importante nelle procedure legislative dell'Unione; osserva che, a seguito dell'adozione dello statuto degli APA nel 2009, il riconoscimento del loro lavoro è progressivamente aumentato negli anni; prende atto dell'impegno profuso dal Parlamento per creare un quadro di supporto per gli APA; invita l'Ufficio di presidenza e l'amministrazione del Parlamento a consultare regolarmente e formalmente il comitato degli APA in merito alle revisioni e riforme che influiscono direttamente sui diritti degli APA; invita ad aderire alle norme in vigore; invita l'amministrazione del Parlamento a valutare la possibilità di introdurre un periodo di preavviso nei contratti degli APA in caso di partenza improvvisa, volontaria o involontaria, di un deputato;<STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on"> </STRING></STRING></P></ACTION><ACTION><P><NO.P>69.</NO.P>osserva che gli assistenti parlamentari accreditati partecipano alle missioni ufficiali nei tre luoghi di lavoro del Parlamento; constata che l'11 dicembre 2023 l'Ufficio di presidenza ha adottato modifiche alle "misure di applicazione del titolo VII del regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea" che disciplinano il regime degli assistenti parlamentari accreditati; rileva che secondo tale decisione le norme applicabili alle missioni intraprese da funzionari e altri agenti del Parlamento si applicheranno <STRING ITALIC="on">mutatis mutandis</STRING> agli APA; osserva che, quando dispongono di un ordine di missione per recarsi a Strasburgo durante le tornate del Parlamento europeo, gli APA possono viaggiare con treno charter; constata che, in caso di esaurimento dei posti sui treni charter Eurostar, agli APA sono offerte opzioni di viaggio di gran lunga peggiori e meno affidabili rispetto agli altri membri del personale del Parlamento; invita il Parlamento a esaminare la necessità di un treno aggiuntivo; ribadisce che gli APA che accompagnano i deputati alle tornate di Strasburgo necessitano di un ordine di missione e dovrebbero ottenere il rimborso conformemente alle norme applicabili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>70.</NO.P>osserva che la decisione dell'Ufficio di presidenza sulle norme applicabili alle missioni delle commissioni al di fuori dei tre luoghi di lavoro, come modificata nel novembre 2011 a seguito delle discussioni durante la Conferenza dei presidenti nell'aprile 2011 e in seno all'Ufficio di presidenza nel novembre 2011, vieta attualmente agli APA di accompagnare i deputati nelle delegazioni ufficiali del Parlamento e nelle missioni delle commissioni; rileva che consentire agli APA di partecipare in via non ufficiale alle missioni del Parlamento europeo espone il Parlamento a un serio rischio reputazionale e impone sfide specifiche relativamente alla loro copertura assicurativa; ricorda che i deputati sono già accompagnati in tali missioni da rappresentanti dei gruppi politici ma sottolinea che il sostegno tecnico fornito dagli APA durante le missioni è di fondamentale importanza per i deputati partecipanti; ribadisce la sua richiesta di lunga data di consentire agli APA, a determinate condizioni ancora da stabilire, di accompagnare i deputati nelle delegazioni e missioni ufficiali del Parlamento al di fuori delle tre sedi di lavoro, come ribadito dalla plenaria in diverse risoluzioni sul discarico; esorta l'Ufficio di presidenza e la Conferenza dei presidenti a rispondere positivamente a tale richiesta;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>71.</NO.P>ricorda che gli APA, indipendentemente dalla loro esperienza e dalle loro qualifiche, sono esclusi dalla partecipazione ai concorsi interni del Parlamento europeo; invita l'Ufficio di presidenza a valutare la possibilità di concedere le stesse opportunità agli APA, su base equa e secondo criteri stabiliti dalle direzioni generali competenti, in modo da consentire loro, a condizioni ancora da determinare, di partecipare a concorsi interni su un piano di parità con il personale del Parlamento europeo; constata che gli APA, grazie a un'esperienza pluriennale, acquisiscono una conoscenza approfondita delle sfumature politiche e tecniche associate all'esercizio del mandato dei deputati nonché delle varie procedure giuridiche dell'Unione; sottolinea che un maggiore coinvolgimento degli APA nelle strutture interne del Parlamento renderebbe la composizione del personale più inclusiva, diversificata e geograficamente equilibrata; sottolinea l'importanza della conservazione e del trasferimento delle conoscenze all'interno del Parlamento europeo in relazione alle metodologie di lavoro interne;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>72.</NO.P>constata che il periodo di incompatibilità applicabile agli APA è almeno doppio rispetto a quello applicabile ai deputati al Parlamento europeo; sollecita una discussione sull'armonizzazione del periodo di incompatibilità per i dipendenti del Parlamento europeo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>73.</NO.P>si compiace dei progressi concernenti la revisione delle norme che disciplinano il regime applicabile agli assistenti parlamentari accreditati; apprezza l'armonizzazione positiva che la decisione comporta per il personale; accoglie con favore l'accordo raggiunto sulla risoluzione reciproca del contratto tra APA e deputati al Parlamento europeo; plaude all'allineamento delle norme sulle indennità di missione tra gli APA e il personale; accoglie con favore la revisione della formazione obbligatoria per gli APA al momento di assumere le proprie funzioni; si compiace della revisione delle norme sulla maternità per gli APA al fine di migliorare l'uso efficiente delle risorse da parte dei deputati al Parlamento europeo; elogia l'Ufficio di presidenza del Parlamento europeo per aver accolto le richieste della plenaria del Parlamento europeo e il contributo del comitato degli APA negli ultimi anni; incoraggia l'Ufficio di presidenza del Parlamento a proseguire tale lavoro costruttivo con il comitato degli APA per le altre questioni in sospeso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>74.</NO.P>osserva che, al fine di rafforzare la trasparenza e la responsabilità nelle operazioni del Parlamento europeo e di promuovere un'equa distribuzione delle risorse, si propongono le seguenti revisioni relative all'assistenza parlamentare, ai massimali complessivi e al bilancio:</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>la dotazione di bilancio minima per l'assistenza parlamentare (APA) è pari ad almeno il 35 %;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P><LIST LEVEL="1" TYPE="LC"><INT.LI LEVEL="0">la dotazione di bilancio massima per gli altri beneficiari è limitata al 65 % e suddivisa come segue:</INT.LI><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>a.</SYMBOL>ai fornitori di servizi è destinato un massimo del 25 % della dotazione di bilancio;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>b.</SYMBOL>agli assistenti locali è destinato un massimo del 25 % della dotazione di bilancio;</ITEM><ITEM LEVEL="1"><SYMBOL>c.</SYMBOL>ai tirocinanti è destinato un massimo del 15 % della dotazione di bilancio;</ITEM></LIST></P></ACTION><ACTION><P><NO.P>75.</NO.P>constata che, con il completamento delle due edizioni dello Schuman Recruitment and Development Programme 2022, nell'anno 2022 è stato reclutato il 16 % dei candidati selezionati; sottolinea che ciò ha prodotto il reclutamento di 50 candidati da 16 diversi Stati membri; sottolinea che i nove Stati membri con un numero esiguo o estremamente esiguo di membri del personale sono ora maggiormente rappresentati, in quanto il 70 % dei candidati selezionati viene da tali Stati membri; pone in risalto la creazione di una rete di ex tirocinanti presso il Parlamento, approvata dal Segretario generale a fine 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>76.</NO.P>accoglie con favore che la DG PERS abbia applicato lo schema di azioni positive per i candidati con disabilità, determinando un aumento del numero di candidature rispetto agli anni precedenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>77.</NO.P>rammenta la decisione del Segretario generale del novembre 2022 sulle nuove norme per il telelavoro nel Parlamento applicabili al Segretariato del Parlamento; ricorda che i deputati e i gruppi politici potrebbero decidere di applicare anch'essi le norme per il telelavoro stabilite in tale decisione; osserva che un uso equilibrato di un ambiente di lavoro ibrido è vantaggioso e produttivo e pertanto accoglie con favore la decisione di mantenere le possibilità di telelavoro; rammenta che la presenza fisica è sempre della massima importanza per l'interazione efficiente ed efficace di tutti gli attori in ogni processo parlamentare;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>78.</NO.P>suggerisce che, al fine di conciliare le esigenze dell'amministrazione del Parlamento (tra cui la coesione di squadra, la comunicazione interna e l'inserimento dei nuovi assunti), con potenziali effetti positivi sulle prestazioni del Parlamento nonché sulla sua attrattiva come datore di lavoro, occorre continuare a effettuare un'analisi delle nuove modalità di lavoro; prende atto dell'introduzione della possibilità per il personale di telelavorare dall'estero per cinque giorni all'anno; osserva che alcune delle misure relative alla pandemia di COVID-19 hanno modificato le condizioni di lavoro in servizi specifici; chiede un monitoraggio e una valutazione proattivi delle nuove modalità di lavoro per accertare che non vi siano impatti negativi sul benessere e sulla soddisfazione del personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>79.</NO.P>osserva che, a fronte di 459 deputati dell'ottava legislatura che non sono stati rieletti nel 2019, il Parlamento ha ricevuto una sola notifica sull'occupazione post-mandato (articolo 6 del codice di condotta); accoglie con favore il divieto per gli ex deputati di svolgere attività di lobbying nei sei mesi successivi alla fine del loro mandato e l'introduzione di una procedura in caso di inosservanza; plaude al fatto che non sia più possibile concedere un permesso d'accesso da lobbista a un ex deputato nel periodo di sei mesi successivo alla fine del suo mandato e che il permesso d'accesso da ex deputato venga disattivato se viene rilasciato un permesso d'accesso da lobbista all'ex deputato dopo tale periodo; osserva che nel 2022, su 199 funzionari che hanno lasciato il servizio, 65 hanno chiesto il permesso per un'attività dopo la cessazione del servizio (articolo 16 dello statuto dei funzionari); invita il Parlamento a stabilire norme più rigorose per regolamentare il fenomeno delle "porte girevoli" per deputati e funzionari pubblici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>80.</NO.P>è fermamente convinto che la sponsorizzazione di eventi e viaggi non dovrebbe mai fungere da mezzo utilizzato dai regimi autoritari per minare i valori dell'Unione o diffondere informazioni ostili; ribadisce la propria richiesta di norme più rigorose per i viaggi effettuati dai deputati e pagati da paesi ed entità stranieri; ritiene che dovrebbero essere elaborate norme analoghe per i viaggi effettuati dagli APA o dal personale dei gruppi politici;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Direzione generale delle Infrastrutture e della logistica</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>81.</NO.P>rammenta che la Direzione generale delle Infrastrutture e della logistica (DG INLO) gestisce strutture che coprono una superficie di 1,3 milioni di metri quadri a Bruxelles, in Lussemburgo e a Strasburgo, oltre che gli uffici di collegamento e le strutture di Europa Experience negli Stati membri; osserva che la DG INLO fornisce inoltre servizi di catering e trasporto, gestisce e fornisce le necessarie dotazioni agli uffici e agli spazi del Parlamento riservati alle riunioni; constata che, al 31 dicembre 2022, la direzione generale constava di 652 membri del personale, dei quali 267 funzionari, 47 membri del personale temporanei e 338 membri del personale contrattuali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>82.</NO.P>constata che nel 2022 gli stanziamenti definitivi della DG INLO ammontavano a 271 191 093 EUR, pari al 12,5 % del bilancio del Parlamento; sottolinea che, di tale importo, è stato impegnato un totale di 269 189 287 EUR; accoglie con favore l'elevato impiego degli stanziamenti; rileva che le voci di bilancio il cui tasso di consumo è risultato inferiore al 95 % riguardavano il settore della mobilità, una gara di appalto per l'acquisto di veicoli conclusasi senza successo e un'attività inferiore alle previsioni a causa della pandemia di COVID-19, che ha comportato una minore spesa per le riunioni interne;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>83.</NO.P>riconosce che la strategia immobiliare oltre il 2019 del Parlamento fornisce un quadro coerente per le decisioni e contribuisce a consolidare il portafoglio immobiliare del Parlamento, adattando nel contempo le strutture all'evoluzione dei modelli di riunione, avvicinandole ai cittadini a livello locale attraverso la graduale introduzione dei centri Europa Experience, migliorando la sicurezza degli edifici del Parlamento e realizzando l'interconnessione degli edifici centrali; osserva che molte delle politiche e delle azioni menzionate nell'attuale strategia immobiliare sono state completate o a un buon livello di avanzamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>84.</NO.P>sottolinea la necessità di una gestione degli immobili del Parlamento efficace e orientata ai risultati; esprime la propria soddisfazione per i risultati della valutazione degli immobili condotta nel 2022, comunicati all'Ufficio di presidenza a giugno 2022 sotto forma di passaporti degli edifici, in cui il punteggio dell'indice EPIQR (Energy Performance Indoor Environment Quality Retrofit) è stato pari allo 0,1, a testimonianza dell'ottima condizione generale degli edifici e dell'efficacia del programma di manutenzione preventiva e correttiva dei servizi competenti del Parlamento, nel quadro della strategia di gestione integrata delle infrastrutture, che si concentra sulla gestione del ciclo di vita degli immobili del Parlamento, adottata dall'Ufficio di presidenza l'8 marzo 2021;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>85.</NO.P>accoglie con favore l'impegno della DG INLO a mettere in atto soluzioni sostenibili dal punto di vista ambientale; constata che, nel 2022, il Parlamento ha generato oltre il 19 % della propria energia da fonti rinnovabili; accoglie con favore la realizzazione di uno studio sulla produzione di elettricità in loco a Strasburgo nel 2022 e la successiva e continua installazione di 1 400 m<STRING SUPERSCRIPT="on">2</STRING> di pannelli fotovoltaici sugli edifici PFLIMLIN, DE MADARIAGA e CHURCHILL; sottolinea che il Parlamento potrebbe condividere l'energia prodotta con la città di Strasburgo quando i locali del Parlamento sono prevalentemente vuoti; invita l'Ufficio di presidenza a valutare altresì la possibilità di affittare le superfici dei tetti a utenti esterni per l'installazione di pannelli solari e di utilizzarle in tal modo come fonte di reddito supplementare per il Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>86.</NO.P>prende atto dell'inaugurazione dell'ala est dell'edificio ADENAUER a Lussemburgo il 10 maggio 2022 che, con la messa in servizio dell'ala ovest dopo il completamento della sua costruzione nel 2024, fornirà la possibilità di ospitare in un unico edificio tutti i servizi del Parlamento che si trovano a Lussemburgo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>87.</NO.P>prende atto dell'apertura di 15 sale conferenze per i visitatori, di un'agorà multifunzionale e del Sakharov Lounge nell'edificio ZWEIG, che contribuiranno a migliorare l'esperienza dei visitatori nel Parlamento europeo a Bruxelles; prende atto del completamento del passaggio che collega l'edificio ZWEIG agli edifici del Comitato delle regioni e del Comitato economico e sociale europeo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>88.</NO.P>si compiace degli sforzi compiuti dall'Istituzione per incoraggiare il personale a utilizzare, per i loro spostamenti, mezzi di trasporto sostenibili mettendo a loro disposizione gratuitamente un maggior numero di biciclette classiche ed elettriche e rimborsando una parte del costo dei biglietti di trasporto pubblico in cambio di una limitazione dell'accesso ai parcheggi; accoglie con favore il nuovo programma che offre una riduzione del prezzo del 90 % per gli abbonamenti stagionali dei trasporti pubblici di Bruxelles, che ha determinato un aumento del 26,57 % del personale che utilizza un abbonamento stagionale cofinanziato dal Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>89.</NO.P>accoglie con favore la possibilità per il personale di noleggiare biciclette classiche ed elettriche durante le tornate a Strasburgo; accoglie con favore l'ampliamento del parco biciclette; si rammarica che nella pratica il noleggio delle biciclette sia al completo con giorni di anticipo; invita il Parlamento a esaminare la possibilità di offrire un maggior numero di biciclette a noleggio a Strasburgo e di prolungare i tempi per il ritiro al fine di soddisfare la domanda dei deputati e del personale e contribuire a migliorare la mobilità sostenibile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>90.</NO.P>accoglie con favore il fatto che la percentuale di auto ibride ricaricabili o a emissioni zero nella flotta del servizio di trasporto persone abbia registrato un incremento dall'81 % nel 2021 al 97 % nel 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>91.</NO.P>sottolinea che nel 2022 un'ampia porzione dei posti disponibili a bordo del parco veicoli in servizio tra Bruxelles e Strasburgo per le sessioni plenarie è rimasta libera; ribadisce il suo invito all'amministrazione del Parlamento affinché ampli il gruppo di utenti e consenta al proprio personale di viaggiare da e per Strasburgo con la flotta di servizio senza che sia presente un deputato, garantendo al tempo stesso i posti per i deputati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>92.</NO.P>riconosce l'importanza e il valore aggiunto della certificazione EMAS del Parlamento che si riferisce all'ambiente sostenibile e all'approccio dell'istituzione all'economia circolare; prende atto delle misure di risparmio idrico e per la gestione dei rifiuti adottate dall'amministrazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>93.</NO.P>prende atto della decisione unanime dell'Ufficio di presidenza del 23 ottobre 2019 di approvare la creazione di un IDEA Lab con l'obiettivo di sperimentare nuove soluzioni innovative nell'ambito degli uffici e della gestione delle infrastrutture; accoglie con favore la creazione di un laboratorio permanente per l'innovazione che potenzialmente potrebbe consentire risparmi nei futuri progetti di ristrutturazione e chiede l'istituzione di una linea di bilancio distinta; sottolinea che IDEA Lab dovrebbe essere a disposizione dei deputati e chiede che questi siano informati delle innovazioni e delle soluzioni sperimentate che saranno attuate in futuro e di quelle che non saranno sviluppate ulteriormente e dei relativi motivi; è del parere che una delle priorità di IDEA Lab debba essere la progettazione di una soluzione architettonica innovativa per sfruttare meglio lo spazio occupato dalle docce inutilizzate presenti negli uffici dei deputati; invita il gruppo di lavoro dell'Ufficio di presidenza sugli edifici e l'amministrazione del Parlamento a garantire una maggiore trasparenza per quanto riguarda il bilancio di IDEA Lab e a presentare regolarmente alla commissione per il controllo dei bilanci l'elenco delle soluzioni innovative progettate, i loro costi e i riscontri emersi, nonché il potenziale risparmio in caso di implementazione;;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>94.</NO.P>prende atto dei diversi progetti legati all'accessibilità e ai lavori effettuati nelle tre sedi di lavoro, presso gli EPLO e presso il centro di Europa Experience, al fine di garantire la totale conformità al quadro normativo applicabile nel contesto dell'impegno del Parlamento a essere un'istituzione senza barriere e accessibile a tutti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>95.</NO.P>riconosce che, a causa della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e della crisi energetica, le interruzioni nelle catene di approvvigionamento e le carenze di materie prime hanno costretto la DG INLO a rivedere i propri progetti e a ritoccare il bilancio; sottolinea che, a causa del risultante deficit nel bilancio energetico, la DG INLO ha dovuto congelare o arrestare temporaneamente alcuni progetti per liberare le risorse necessarie a contrastare l'elevato aumento dei prezzi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>96.</NO.P>prende atto delle misure messe in atto allo scopo di ridurre il consumo di energia del Parlamento, ad esempio la riduzione delle temperature massime del riscaldamento negli uffici e l'aumento delle temperature minime di raffreddamento, lo spegnimento dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento durante il fine settimana e i giorni festivi, la riduzione dell'illuminazione delle facciate degli edifici e la riduzione del livello di illuminazione interno; riconosce che le misure devono essere rivalutate con l'evoluzione della crisi energetica e dovrebbero sempre garantire il benessere del personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>97.</NO.P>riconosce che le diverse misure messe in atto dall'amministrazione a seguito delle decisioni dell'Ufficio di presidenza a maggio e ottobre 2022 hanno comportato una notevole riduzione del consumo di energia, che ha raggiunto 10,5 milioni di EUR da maggio 2022 a ottobre 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>98.</NO.P>riconosce che durante tutto il 2022 la DG INLO ha continuato a implementare la strategia immobiliare oltre il 2019 del Parlamento; prende atto del contributo dato dall'acquisto dell'edificio Trèves II all'applicazione di tale strategia e al consolidamento del patrimonio immobiliare del Parlamento, in particolare con l'intento di consentire l'interconnessione degli edifici centrali del Parlamento a Bruxelles; chiede orari che consentano l'interconnessione tra Trèves I e Trèves II con i principali edifici centrali di Bruxelles;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>99.</NO.P>elogia il Parlamento per gli interventi di adeguamento dell'accessibilità effettuati sugli edifici di Bruxelles tra il 2017 e il 2022, per un importo complessivo di 3,3 milioni di EUR<FOOTNOTE><FIELD> Nota del GRUPPO DI LAVORO "Edifici, trasporti e Parlamento verde" all'Ufficio di presidenza (2023)10939, § 16).</FIELD></FOOTNOTE>; accoglie con favore il fatto che la tribuna nell'area visitatori dell'emiciclo dell'edificio SPAAK sia ora accessibile alle persone con mobilità ridotta; ricorda che l'Unione è stata in prima linea nel promuovere l'inclusione e l'uguaglianza per tutti i suoi cittadini; ricorda che ogni cittadino europeo dovrebbe avere parità di accesso quando visita le istituzioni dell'Unione; esorta il Parlamento ad approfondire l'analisi delle esigenze dei visitatori con disabilità e chiede che siano attuate misure adeguate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>100.</NO.P>prende atto del verbale dell'Ufficio di presidenza relativo alla riunione supplementare del 6 luglio 2022, nella quale l'Ufficio di presidenza ha preso atto dei risultati del concorso internazionale di architettura per la ristrutturazione dell'edificio SPAAK e li ha approvati; constata che 5 vincitori sono stati approvati dall'Ufficio di presidenza; osserva che nel 2022 non sono state prese altre decisioni in merito e che pertanto non vi sono state conseguenze a livello finanziario, sottolineando al tempo stesso la crescente urgenza di avviare i lavori di ristrutturazione quanto prima; sottolinea che il 14 febbraio 2024 i piani definitivi per l'avvio dei lavori di ristrutturazione sono stati rapidamente approvati a livello di commissione, dato il deterioramento delle condizioni dell'edificio; sottolinea che l'attuale edificio ha un livello di efficienza energetica molto basso e manca della flessibilità necessaria per essere idoneo allo scopo; sottolinea che il Parlamento europeo dovrebbe essere un precursore con il proprio portafoglio immobiliare in termini di efficienza energetica e sostenibilità per salvaguardare il sostegno dei cittadini agli obiettivi del Green Deal; rileva che la ristrutturazione porterebbe a notevoli risparmi sui costi, pari a diversi milioni di euro all'anno, e contribuirebbe inoltre a rispettare gli obblighi previsti dalla futura direttiva europea sull'efficienza energetica e dalla direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>101.</NO.P>prende inoltre atto della decisione dell'Ufficio di presidenza del 6 luglio 2022 sulla strategia immobiliare relativa a Strasburgo, incentrata sul miglioramento della capacità di accoglienza e di alloggio, sull'ottimizzazione dell'uso dei locali del Parlamento, sul miglioramento dell'accessibilità e sul consolidamento della funzionalità del personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>102.</NO.P>osserva che la mensa self-service del Parlamento situata al piano -1 dell'edificio Spinelli è spesso sovraffollata durante gli orari di punta, con code e lunghi tempi di attesa; invita l'Ufficio di presidenza a riflettere sull'imposizione di restrizioni all'accesso alle mense degli edifici principali del Parlamento per i visitatori esterni e i gruppi di visitatori; è preoccupato per l'insoddisfacente rapporto qualità/prezzo e in particolare per la mancanza di opzioni vegetariane a prezzi accessibili; chiede all'amministrazione di proporre soluzioni per porre rimedio a tale situazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>103.</NO.P>rileva che nel 2022, dopo la revoca delle limitazioni di capacità legate alla COVID-19, l'offerta di posti nella flotta di servizio per la tratta del lunedì da Bruxelles a Strasburgo era pari a 250 posti e che per settimana di tornata nel 2022 in media 162 posti, ovvero il 65 % dei posti disponibili, erano occupati; ribadisce il suo invito all'amministrazione del Parlamento ad ampliare l'utilizzo dei posti a sedere, garantendo nel contempo che i posti per i deputati siano garantiti onde evitare sprechi di risorse;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Direzione generale della Traduzione</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>104.</NO.P>rammenta che la Direzione generale della Traduzione (DG TRAD) è responsabile della fornitura di legislazione multilingue e di altri servizi linguistici di elevata qualità al Parlamento europeo, ai servizi del Parlamento e a tutti i cittadini dell'Unione, in base al principio del multilinguismo efficiente in termini di risorse; constata che al 31 dicembre 2022 la DG TRAD contava 1 109 membri del personale, di cui 945 funzionari, 97 agenti temporanei, 66 agenti contrattuali e un membro del personale interinale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>105.</NO.P>constata che gli stanziamenti definitivi della DG TRAD ammontavano a 17 105 500 EUR nel 2022, equivalenti allo 0,8 % del bilancio del Parlamento; sottolinea che, di tale importo, è stato impegnato un totale di 16 834 967 EUR; accoglie con favore l'ampio ricorso agli stanziamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>106.</NO.P>accoglie con favore l'impegno della DG TRAD a fornire servizi linguistici di alta qualità in modo tempestivo; constata con soddisfazione che, nel 2022, sono stati tradotti oltre 2,89 milioni di pagine, equivalenti a un aumento del 26 % rispetto al 2021; constata con soddisfazione che la stragrande maggioranza del lavoro è stata consegnata secondo le tempistiche previste (98,5 % in circostanze normali e 98,6 % nei casi in cui le richieste non erano conformi alle norme);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>107.</NO.P>accoglie con favore la promozione e la produzione da parte della DG TRAD di contenuti nella "lingua dei cittadini", l'approccio del Parlamento a un linguaggio chiaro e adatto alle esigenze dei cittadini nelle 24 lingue ufficiali dell'Unione; accoglie con favore la costituzione di un'équipe linguistica per la lingua ucraina, che fornisce servizi linguistici in ucraino, tra cui traduzioni, prodotti audio e sottotitoli per un apposito sito web;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>108.</NO.P>ricorda che la comunità dei sordi chiede ormai dal 2016 di poter presentare petizioni al Parlamento nelle lingue dei segni nazionali dell'UE; sottolinea che la misura consentirebbe alla comunità dei sordi di esprimere il proprio diritto di petizione, che è uno dei diritti fondamentali di tutti i cittadini europei, sancito sia dal trattato che dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea; prende atto dell'analisi effettuata dalla DG LINC e dalla DG ITEC sulla soluzione più efficiente e meno costosa inviata alla commissione per le petizioni nel maggio 2020; invita l'amministrazione ad adottare tale soluzione e ad agevolare la presentazione di petizioni nelle lingue dei segni nazionali dell'UE attraverso il portale delle petizioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>109.</NO.P>constata con soddisfazione il completamento del primo ciclo del concorso generale per professionisti interculturali e linguistici, che copre 11 lingue ed è organizzato dalla DG TRAD e dalla DG PERS; sottolinea che la DG TRAD ha inoltre iniziato ad assumere i vincitori del suo primo concorso in assoluto per professionisti del linguaggio chiaro; accoglie con favore il fatto che la cooperazione abbia notevolmente accelerato l'assunzione di funzionari altamente qualificati con profili aggiornati e orientati al futuro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>110.</NO.P>rammenta che le lingue ufficiali da utilizzare nelle istituzioni, negli organismi e nelle agenzie dell'Unione sono stabilite nel regolamento n. 1<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento n. 1 che stabilisce il regime linguistico della Comunità economica europea (GU L 17 del 6.10.1958, pag. 385).</FIELD></FOOTNOTE>; riconosce che la DG TRAD garantisce che il contenuto delle procedure del Parlamento sia disponibile in tutte le 24 lingue ufficiali e di lavoro dell'Unione; accoglie con favore il lavoro eccezionale svolto dagli interpreti nel 2022 che ha garantito, per quanto possibile, l'interpretazione dei dibattiti pubblici in tutte le lingue ufficiali dell'Unione; sottolinea che, a norma del regolamento del Parlamento, i deputati hanno il diritto di esprimersi in qualsiasi delle 24 lingue ufficiali dell'Unione, il che riflette la diversità culturale e linguistica europea e rende inoltre le istituzioni dell'Unione più accessibili e trasparenti per tutti i cittadini dell'Unione; osserva che spesso nei lavori del Parlamento si fa ampio ricorso a una determinata lingua di lavoro; chiede di garantire il rispetto del multilinguismo, ove opportuno, assicurando che vi sia personale sufficiente incaricato della traduzione e dell'interpretazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>111.</NO.P>evidenzia che la DG TRAD è l'autorità linguistica del Parlamento europeo, sia attraverso il sostegno all'adozione di una legislazione multilingue, sia attraverso il contributo alla comunicazione multilingue in un linguaggio chiaro con i cittadini dell'Unione, grazie all'introduzione di standard per il linguaggio chiaro;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Direzione generale della Logistica e dell'interpretazione per le conferenze</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>112.</NO.P>rammenta che la Direzione generale della Logistica e dell'interpretazione per le conferenze (DG LINC) è responsabile di fornire supporto linguistico, tecnico e logistico in caso di riunioni e conferenze; osserva che, al 31 dicembre 2022, la DG LINC contava 554 membri del personale, di cui 443 funzionari, 29 agenti temporanei e 82 agenti contrattuali; sottolinea che la qualità dell'interpretazione fornita ha un impatto diretto sul messaggio trasmesso ai cittadini dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>113.</NO.P>constata che gli stanziamenti definitivi della DG LINC ammontavano a 79 569 347 EUR nel 2022, equivalenti al 3,7 % del bilancio del Parlamento; sottolinea che, di tale importo, è stato impegnato un totale di 79 282 501 EUR; accoglie con favore l'ampio ricorso agli stanziamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>114.</NO.P>sottolinea che la richiesta di servizi della DG LINC ha iniziato ad aumentare sensibilmente dall'inizio del 2022, quando le restrizioni legate alla COVID-19 erano ancora in atto; riconosce che questo ha posto sotto pressione le risorse a causa della necessità di un maggior numero di interpreti, supporto tecnico e complesse operazioni di pianificazione dovute al distanziamento sociale e alle altre restrizioni; prende atto del fatto che gli effetti dell'inflazione hanno avuto conseguenze sulla retribuzione degli agenti esterni interpreti di conferenza; osserva che il maggior costo dell'interpretazione è stato parzialmente attenuato dall'interpretazione a distanza delle sessioni plenarie di Strasburgo da Bruxelles, con l'obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro, in primo luogo migliorando la qualità del suono e limitando il numero e la durata delle ore di interpretazione degli oratori a distanza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>115.</NO.P>prende atto del fatto che i rappresentanti degli interpreti hanno contestato le condizioni di lavoro relative all'interpretazione per i partecipanti a distanza a causa dell'impatto sulla salute e sul benessere degli interpreti derivante dall'interpretazione a distanza per lunghi periodi, in particolare per i problemi di udito segnalati; ricorda il dovere di diligenza delle istituzioni europee verso i propri lavoratori; evidenzia che l'azione collettiva intrapresa nell'estate e nell'autunno del 2022 ha portato a sospensioni delle interpretazioni, a danno degli oratori a distanza; osserva che il 17 ottobre 2022 sono entrate in vigore le modalità provvisorie di lavoro degli interpreti per le riunioni con partecipazione a distanza; osserva che tali misure hanno consentito di ripristinare l'interpretazione degli oratori a distanza, pur garantendo l'orario di lavoro settimanale ridotto per gli interpreti, con una conseguente riduzione del servizio offerto; osserva che il dialogo sociale volto a stabilire un quadro permanente e il completo ripristino dei servizi di interpretazione era ancora in corso a fine 2022 e che si è concluso nel 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>116.</NO.P>accoglie con favore il fatto che nel 2022 la DG LINC abbia potuto consolidare la fornitura di servizi di interpretazione pur adattandosi a un complesso ambiente normativo; constata con soddisfazione che la DG LINC ha fornito servizi in un totale di 5 278 riunioni del Parlamento, con una media di 5 266 ore di interpretazione per settimana lavorativa, un aumento rispetto alle 4 172 riunioni e alle 4 039 ore settimanali di interpretazione fornite nel 2021; osserva che questi valori sono ancora al di sotto delle medie pre-COVID degli anni 2017 e 2018;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>117.</NO.P>ricorda l'articolo 26 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; ribadisce la sua richiesta di lunga data al Segretario generale di analizzare la fattibilità dell'interpretazione nella lingua dei segni internazionale per tutte le discussioni in Aula e di attuare senza indugio tale richiesta; ritiene, inoltre, che la ritrasmissione delle sessioni plenarie nelle lingue dei segni utilizzate in ciascuno Stato membro aumenterebbe la partecipazione delle persone con disabilità al processo democratico dell'UE; sottolinea l'importanza di utilizzare strumenti digitali, tra cui dispositivi di assistenza basati sull'intelligenza artificiale; insiste inoltre sulla necessità di informazioni accessibili attraverso formati di facile lettura, pittogrammi e nuove tecnologie per tutte le persone con disabilità;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Direzione generale delle Finanze</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>118.</NO.P>rammenta che la Direzione generale delle Finanze (DG FINS) è l'organo amministrativo responsabile degli affari finanziari e di bilancio del Parlamento; constata che, al 31 dicembre 2022, la direzione generale constava di 246 membri del personale, di cui 149 funzionari, 27 agenti temporanei, 63 agenti contrattuali e 7 membri del personale interinali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>119.</NO.P>constata che gli stanziamenti definitivi della DG FINS ammontavano a 396 723 134 EUR nel 2022, equivalenti al 18,4 % del bilancio del Parlamento; sottolinea che, di tale importo, è stato impegnato un totale di 395 647 243 EUR; accoglie con favore l'ampio ricorso agli stanziamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>120.</NO.P>constata che, nel 2022, molte delle attività di cui la DG FINS è responsabile sono sostanzialmente tornate ai livelli pre-pandemia; osserva che la guerra in Ucraina ha avuto un impatto tangibile sulle attività della DG FINS, il che ha richiesto resilienza e adattabilità per garantire la continuità di alcune attività nel Parlamento mediante la mobilitazione e la ridistribuzione delle risorse finanziarie necessarie per affrontare la crisi inflazionistica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>121.</NO.P>accoglie con favore il fatto che, in risposta al notevole aumento dell'inflazione e dei tassi di interesse e a seguito della crisi energetica mondiale, la DG FINS abbia inasprito la propria supervisione sui livelli di utilizzo degli stanziamenti di bilancio e abbia adottato misure eccezionali per garantire la continuità delle operazioni del Parlamento mediante numerose ridistribuzioni del bilancio e una richiesta di correzione del bilancio a novembre 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>122.</NO.P>constata con soddisfazione che la DG FINS è stata in grado di sfruttare a proprio vantaggio l'efficienza dei suoi processi e l'impegno del suo personale per garantire la continuità dei servizi dei quali è responsabile, nonché il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel suo programma di lavoro annuale; prende atto dei timori espressi dai deputati in merito a ritardi ingiustificati e spesso significativi nell'elaborazione dei rimborsi, con un tempo medio per il rimborso delle indennità di viaggio e di soggiorno che può raggiungere i 40 giorni; apprezza l'impegno del Parlamento a modernizzare costantemente i propri processi per offrire ai deputati servizi migliori attraverso l'automazione, la semplificazione e la digitalizzazione; invita la DG FINS ad accelerare ulteriormente i flussi di lavoro per fornire procedure più rapide, in particolare fornendo ai propri agenti gli strumenti e i software necessari per gestire i carichi di lavoro in modo efficiente, riducendo così i tempi di elaborazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>123.</NO.P>riconosce il lavoro degli assistenti locali quale componente essenziale delle attività dei deputati nelle loro circoscrizioni elettorali e come primo punto di contatto per i cittadini; sottolinea che il processo di assunzione e di firma del contratto per gli assistenti locali è diventato ormai da alcuni anni sempre più impegnativo a causa di una miriade di richieste amministrative che hanno portato a doppi controlli e obblighi poco chiari; sottolinea che la DG FINS dovrebbe riconoscere che gli assistenti locali sono soggetti alla legislazione nazionale e chiede pertanto che gli uffici specifici per paese si occupino del processo di assunzione; ricorda inoltre che le attività politiche e di volontariato degli assistenti locali, nell'ambito delle norme stabilite dal Parlamento europeo, sono spesso prestazioni lavorative regolari, che non dovrebbero giustificare controlli inutili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>124.</NO.P>prende atto del coinvolgimento della DG FINS nelle modifiche apportate al quadro normativo per il finanziamento delle strutture politiche; accoglie con favore il fatto che la direzione generale abbia contribuito alla stesura della proposta adottata dall'Ufficio di presidenza a luglio 2022 di modificare le norme sull'uso degli stanziamenti legati al finanziamento dei gruppi politici; constata che l'emendamento tiene conto della situazione sorta a seguito della pandemia di COVID-19 e offre, in via eccezionale, un metodo per mantenere nel 2023 la soglia di riporto dei fondi non spesi nel 2022 al 75 % e non al 50 %; constata con soddisfazione che la DG FINS è stata inoltre coinvolta nel lavoro di revisione del regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014 relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee<FOOTNOTE><FIELD> GU L 317 del 4.11.2014, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>125.</NO.P>accoglie con favore il continuo impegno profuso durante il processo di digitalizzazione del 2022, compreso lo sviluppo di nuove funzionalità e la riprogettazione dell'applicazione e-Portal; constata con soddisfazione che, di conseguenza, il tasso di utilizzo dell'applicazione è aumentato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>126.</NO.P>ricorda che la sindrome post-COVID-19 (long COVID) richiede cure a lungo termine ed è ancora oggetto di intense attività di ricerca; constata che tra i deputati del Parlamento europeo, il personale e gli APA vi sono pazienti a lungo termine che necessitano di assistenza continua; si rammarica del fatto che le attuali norme del regime comune di assicurazione malattia non prevedano rimborsi adeguati, lasciando agli interessati un enorme onere finanziario; sottolinea che condizioni sfavorevoli analoghe si applicano a molte persone affette da malattie autoimmuni, che non sono adeguatamente riconosciute; invita la DG FINS e il PMO a modificare le norme di rimborso per rispondere meglio alle loro esigenze;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>127.</NO.P>accoglie con favore l'organizzazione di sessioni di lavoro su temi specifici relativi agli appalti pubblici, tra cui la gestione dei prezzi dei contratti e la gestione delle frodi; prende atto degli studi comparativi e di fattibilità le cui conclusioni sono a favore del modello della Commissione basato sull'approvvigionamento telematico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>128.</NO.P>osserva che la DG FINS coordina i servizi collegati all'organizzazione dei viaggi in base alle necessità dei deputati e dei servizi amministrativi del Parlamento, comprese le agenzie di viaggio; accoglie con favore il fatto che la DG FINS, in collaborazione con l'agenzia di viaggio, si sia impegnata ad automatizzare la gestione dei rimborsi delle spese ferroviarie dei deputati; osserva che il 2022 è stato il penultimo anno di validità del contratto con l'attuale agenzia; ribadisce che la nuova agenzia scelta dovrebbe offrire ai deputati soluzioni più flessibili e convenienti, simili alle offerte reperibili sul mercato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>129.</NO.P>è preoccupato per il fatto che nel 2022 sono stati riscontrati cinque casi di sospetta frode in cui alcuni deputati avrebbero richiesto il rimborso per un mezzo di trasporto specifico, mentre in realtà ne utilizzavano uno più economico; constata che si prevede l'emissione di due ordini di recupero per un totale di 39 807 EUR e che gli altri casi sono attualmente oggetto di ulteriori indagini, che coprono diversi esercizi finanziari, e potrebbero ammontare a 801 000 EUR;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>130.</NO.P>prende atto dell'annuncio durante la riunione dell'Ufficio di presidenza del 7 marzo 2022 relativo all'istituzione di un gruppo di lavoro ad hoc dell'Ufficio di presidenza sull'indennità per spese generali, incaricato di valutare l'attuazione della decisione dell'Ufficio di presidenza del 2 luglio 2018, che stabilisce un elenco di spese che possono essere coperte dall'indennità per spese generali sulla base dell'esperienza acquisita durante la 9<STRING SUPERSCRIPT="on">a</STRING> legislatura; osserva che l'Ufficio di presidenza, nella sua riunione del 17 ottobre 2022, ha adottato una serie di modifiche alle misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, che chiariscono le norme applicabili al diritto e all'uso dell'indennità per spese generali, e misure volte ad aumentare la trasparenza e assicurano una maggiore certezza giuridica per quanto riguarda il diritto all'indennità; sottolinea che al gruppo di lavoro ad hoc è stato chiesto di tenere in debita considerazione gli aspetti della trasparenza, della responsabilità e della sana gestione finanziaria dei fondi messi a disposizione dei deputati, tenendo conto del principio di libertà e indipendenza del mandato parlamentare e dell'obiettivo di non creare oneri amministrativi inutili per i deputati, i loro uffici e i servizi del Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>131.</NO.P>sottolinea che nel 2022 sono state presentate solo 32 dichiarazioni volontarie sull'uso dell'indennità per spese generali da parte di 26 deputati, 29 delle quali contenevano una relazione di revisione; accoglie con favore gli sforzi del Segretariato volti a incoraggiare i deputati a ricorrere con maggiore frequenza a tali opzioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>132.</NO.P>sottolinea che i deputati sono liberi di documentare l'utilizzo che fanno dei fondi a titolo dell'indennità per spese generali, in modo dettagliato o secondo i tipi di spesa, da soli o con il sostegno di un revisore esterno, e di far pubblicare tali informazioni integralmente o in parte sulla propria pagina online sul sito web del Parlamento, conformemente all'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento del Parlamento; accoglie con favore il fatto che sia stato integrato nelle MASD un elenco semplificato dei tipi di spesa e che sia stato approvato un emendamento che chiarisce la possibilità per i deputati di utilizzare l'indennità per spese generali in caso di esaurimento di altre indennità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>133.</NO.P>ricorda che l'OLAF ha il mandato di indagare su sospetti di colpa grave da parte del personale e dei membri delle istituzioni dell'Unione, comprese possibili violazioni del codice di condotta dei deputati al Parlamento europeo; rileva che nel 2022 non si sono verificati casi in cui l'OLAF ha richiesto l'accesso agli uffici o agli account di posta elettronica dei deputati; osserva che potrebbe essere completata una procedura volta a rafforzare il mandato dell'OLAF in seno al Parlamento in caso di sospetti fondati riguardanti singoli deputati solo se strettamente necessario e proporzionato ai fini delle indagini e nel pieno rispetto della riservatezza, conformemente al principio delle immunità di cui al protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea; ribadisce il suo invito all'Ufficio di presidenza a istituire senza indugio tale procedura;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>134.</NO.P>rileva che nel 2022 l'OLAF ha indagato su 32 casi che hanno coinvolto il Parlamento su questioni relative, in particolare, ai diritti finanziari e sociali dei deputati, al finanziamento delle strutture politiche e all'adempimento degli obblighi professionali da parte del personale; sottolinea che l'OLAF ha pubblicato 14 relazioni, alcune delle quali contenevano più di una raccomandazione, di cui cinque includevano raccomandazioni finanziarie, cinque includevano raccomandazioni disciplinari, una includeva raccomandazioni amministrative e sette non includevano raccomandazioni; prende atto che nel 2022 la Procura europea (EPPO) ha indagato su quattro casi che hanno coinvolto il Parlamento su questioni relative ai diritti finanziari e sociali dei deputati e al finanziamento delle strutture politiche; rileva che nessuna delle indagini condotte dall'EPPO nel 2022 si è conclusa nello stesso anno; chiede all'amministrazione, per quanto legalmente possibile, se le raccomandazioni formulate dall'OLAF siano state pienamente attuate e gli importi a rischio recuperati, nonché di fornire una sintesi, priva di dati sensibili, della tipologia dei casi oggetto di indagine al fine di poter trarre conclusioni e apportare miglioramenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>135.</NO.P>osserva che il Parlamento ha sistematicamente respinto le richieste dell'OLAF di effettuare ispezioni negli uffici dei deputati e di accedere ai loro server e dispositivi elettronici; sottolinea che i deputati sono tutelati dall'esclusione di responsabilità per i voti espressi e le opinioni formulate nell'esercizio delle loro funzioni e dalla protezione contro azioni penali e restrizioni alla loro libertà personale durante le sessioni del Parlamento; ricorda che l'OLAF può accedere agli uffici dei deputati solo una volta ottenuto il consenso del Presidente del Parlamento a seguito di una richiesta presentata da un'autorità competente di uno Stato membro, nella maggior parte dei casi un giudice; ricorda che l'OLAF è tenuto a rispettare tali limiti nell'espletamento dei suoi doveri e delle sue indagini e sottolinea che i presunti comportamenti scorretti non possono essere utilizzati come pretesto per richiedere un accesso diretto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>136.</NO.P>si rammarica che, nonostante negli ultimi 12 anni siano state registrate almeno 25 violazioni del codice di condotta da parte dei deputati, i Presidenti del Parlamento non abbiano mai comminato una sanzione finanziaria a un deputato; invita la Presidente a valutare l'imposizione di sanzioni finanziarie qualora sia stata provata una violazione del codice di condotta, al fine di garantire che le sanzioni abbiano un reale effetto deterrente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>137.</NO.P>constata che nel 2022 il Parlamento europeo ha recuperato dai singoli deputati un importo pari a 261 891 EUR sulla linea di bilancio delle entrate 3300 "Restituzione di somme indebitamente pagate"; constata che gran parte di tale importo non è correlata all'indennità di assistenza parlamentare; osserva che, in generale, gli importi recuperati sulla linea di bilancio delle entrate 3300 (dai singoli deputati ma anche da fondazioni/partiti/gruppi politici, terzi, personale, altri individui, ecc.) rappresentano per la maggior parte recuperi tecnici come la regolarizzazione degli importi spesi relativi a contratti stipulati o risolti e per la grande maggioranza non riguardano gli APA; osserva che tra questi importi rientrano anche i casi relativi ai rimborsi volontari da parte di un numero limitato di deputati al Parlamento europeo e il caso specifico delle rettifiche, dovute a errori amministrativi nei calcoli del Parlamento o a modifiche retroattive delle norme in alcuni Stati membri e delle compensazioni; rileva che rientrano in tale categoria anche le modifiche delle condizioni contrattuali e i relativi recuperi potenziali dopo gli adeguamenti convalidati delle condizioni contrattuali;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Direzione generale dell'Innovazione e dell'assistenza tecnologica</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>138.</NO.P>rammenta che la Direzione generale dell'Innovazione e dell'assistenza tecnologica (DG ITEC) fornisce al Parlamento i servizi e le attrezzature relativi alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), servizi di videoconferenza e multimediali, oltre che servizi di pubblicazione e stampa; osserva che, al 31 dicembre 2022, la direzione generale constava di 543 membri del personale, di cui 349 funzionari, 53 agenti temporanei e 141 agenti contrattuali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>139.</NO.P>constata che gli stanziamenti definitivi della DG ITEC ammontavano a 134 808 679 EUR nel 2022, equivalenti al 6,2 % del bilancio del Parlamento; sottolinea che, di tale importo, è stato impegnato un totale di 134 439 573 EUR; accoglie con favore l'ampio ricorso agli stanziamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>140.</NO.P>accoglie con favore il fatto che la DG ITEC collabori con le direzioni generali clienti per fornire ai deputati e al personale un ambiente di lavoro focalizzato sull'utente, sicuro, ibrido e basato sui dati; constata con soddisfazione la sua promozione della diffusione sostenibile e responsabile di tecnologie innovative quali l'intelligenza artificiale e l'analisi dei dati per migliorare le capacità decisionali dei servizi del Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>141.</NO.P>ricorda il valore aggiunto dei software liberi e open source nel migliorare la sicurezza, poiché permettono al Parlamento di individuare e correggere i punti deboli, mantenere il controllo sui dati ospitandoli nei propri server e progettare soluzioni in base alle proprie specifiche, evitando al contempo gli effetti di lock-in; ricorda che per orientare la selezione dei software utilizzati dovrebbero essere considerati solamente standard di sicurezza informatica elevati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>142.</NO.P>osserva che le attività legate alla cibersicurezza del Parlamento sono state fortemente caratterizzate da crescenti minacce e da un ambiente di rischio in continua evoluzione per il Parlamento e le altre istituzioni, gli organismi e le agenzie dell'Unione; accoglie con favore il fatto che siano state utilizzate ulteriori risorse del CERT-UE per orientare il Parlamento nell'ambito delle applicazioni dell'infrastruttura cloud, del miglioramento dell'intelligence sulle minacce informatiche e del monitoraggio 24 ore su 24, 7 giorni su 7 del perimetro di sicurezza, oltre che dell'individuazione delle vulnerabilità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>143.</NO.P>accoglie con favore la creazione nel 2022 della Direzione della Cibersicurezza, responsabile della sicurezza delle informazioni e composta da tre unità, che si occupano delle operazioni di sicurezza, delle politiche di sicurezza e dei rischi per la sicurezza; esorta il Parlamento a perseverare nel suo impegno e ad aumentare gli investimenti nella cibersicurezza; apprezza che la DG ITEC abbia offerto la possibilità di controllare le apparecchiature informatiche nel tentativo di individuare segnali di spyware quali PEGASUS e invita la DG ITEC a continuare a lavorare in quest'area;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>144.</NO.P>osserva che, a seguito della maggiore diffusione dei dispositivi portatili nel 2022, la DG ITEC ha condotto uno studio globale volto a pianificare i miglioramenti alla rete Wi-Fi negli edifici del Parlamento; constata che, nel 2022, l'edificio SPAAK di Bruxelles è stato potenziato mediante l'installazione di ulteriori 351 antenne; riconosce l'impegno profuso per migliorare la rete Wi-Fi negli edifici del Parlamento; invita a potenziare ulteriormente la rete mobile negli edifici del Parlamento di Strasburgo per migliorare la ricezione dei telefoni cellulari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>145.</NO.P>sottolinea che in tutto il mondo l'inflazione, unita alle problematiche riscontrate sulle catene di approvvigionamento, causa un aumento dei costi in settori che vanno dall'hardware ai servizi professionali; accoglie con favore il fatto che la DG ITEC abbia dato nuovamente priorità agli investimenti informatici; accoglie con favore il nuovo e più rapido ciclo di governance informatica nel contesto dell'Agile IT Programme della DG ITEC;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>146.</NO.P>constata che, negli ultimi anni, la pandemia di COVID-19 ha agito da catalizzatore per la rapida accelerazione della transizione digitale del Parlamento; sottolinea la transizione verso un Parlamento ibrido con modalità di lavoro completamente flessibili, che spaziano dalla presenza fisica a un ambiente totalmente digitale; accoglie con favore la resilienza dimostrata dal Parlamento nell'affrontare la pandemia di COVID-19 e il fatto che la sua risposta sia stata rapida e flessibile e che abbia beneficiato dei precedenti investimenti nella digitalizzazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>147.</NO.P>ricorda la richiesta di lunga data della comunità dei sordi di poter presentare petizioni nelle lingue dei segni nazionali utilizzate all'interno dell'Unione; prende atto delle discussioni svoltesi durante la riunione della commissione per le petizioni del 29 novembre 2023 e del 19 marzo 2024, in particolare per quanto riguarda la petizione 1056/2016, e sottolinea l'impegno del Parlamento a migliorare l'accessibilità per tutti i cittadini europei; rammenta che il regolamento del Parlamento prevede che le petizioni siano presentate in forma scritta; invita l'amministrazione del Parlamento ad apportare le opportune modifiche al portale delle petizioni in modo da consentire ai firmatari di corredare le proprie petizioni scritte di una videoregistrazione contenente una traduzione nella lingua dei segni; incoraggia l'amministrazione a invitare i pertinenti portatori di interessi, compresi i rappresentanti della comunità dei sordi, a fornire contributi e riscontri durante il processo di attuazione per garantire l'efficacia e l'inclusività delle misure proposte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>148.</NO.P>accoglie con favore il fatto che il portale della firma digitale (DiSP) consenta ai deputati di firmare digitalmente i documenti, migliorando così l'efficienza, la tracciabilità e la trasparenza delle procedure; constata che, a prescindere dalla possibilità di inviare emendamenti firmati per la votazione in seduta plenaria ai servizi d'Aula per posta elettronica o mediante il portale di trasferimento del Parlamento, la firma degli emendamenti presentati per la votazione in Aula continua a seguire una procedura obsoleta e macchinosa; invita l'Ufficio di presidenza ad adottare i provvedimenti necessari per introdurre, in futuro, la possibilità per i deputati di firmare digitalmente gli emendamenti presentati per la votazione in Aula;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Direzione generale della Sicurezza e della protezione</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>149.</NO.P>rammenta che la Direzione generale della Sicurezza e della protezione (DG SAFE) mira ad anticipare, prevenire e mitigare i rischi e le minacce per la sicurezza del Parlamento, dei suoi deputati e del suo personale adottando un approccio basato sul rischio che tiene conto della natura democratica dell'istituzione e dei valori che incarna, segnatamente l'apertura e la trasparenza; osserva che, al 31 dicembre 2022, la direzione generale constava di 882 membri del personale, di cui 170 funzionari, 22 agenti temporanei e 690 agenti contrattuali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>150.</NO.P>constata che gli stanziamenti definitivi della DG SAFE ammontavano a 29 507 334 EUR nel 2022, equivalenti all'1,4 % del bilancio del Parlamento; sottolinea che, di tale importo, è stato impegnato un totale di 28 370 796 EUR; accoglie con favore l'ampio ricorso agli stanziamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>151.</NO.P>accoglie con favore l'internalizzazione dei servizi di sicurezza generali a Lussemburgo, entrata in vigore il 1º gennaio 2022; conferma la difficoltà di attrarre e reclutare personale specializzato da tutti gli Stati membri nel campo della sicurezza, con le condizioni offerte dal gruppo di funzioni I; ricorda la particolare situazione del Lussemburgo, dove il salario offerto a tale gruppo di funzioni è inferiore al salario minimo interprofessionale nazionale, il che costringe il Parlamento a ricorrere a indennità sociali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>152.</NO.P>prende atto dell'aumento della domanda di ulteriori servizi di sicurezza eccezionali da parte della DG SAFE in tutti i luoghi di lavoro in ragione del crescente numero di eventi su larga scala; riconosce che rispondere positivamente a tali crescenti necessità rappresenta una sfida per i servizi di sicurezza del Parlamento, che dispongono di un numero fisso di agenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>153.</NO.P>accoglie con favore il ritorno al normale livello di visitatori dopo l'allentamento delle restrizioni legate alla COVID-19 nel 2022; esprime la propria preoccupazione per il fatto che la mancanza di spazio a Bruxelles per accogliere e accreditare i partecipanti a eventi e conferenze potrebbe porre rischi per la sicurezza del Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>154.</NO.P>sottolinea l'importanza di una pianificazione dettagliata e lungimirante dei progetti relativi agli uffici di collegamento del Parlamento europeo e degli spazi "Europa Experience", che dovrebbero essere in grado di stimare attentamente le spese per la sicurezza e per i servizi e le attrezzature di sicurezza;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Questioni trasversali con implicazioni sul bilancio del Parlamento per l'esercizio 2022 </STRING></STRING></ACTINIT><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING UNDERLINE="on">Molestie </STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>155.</NO.P>accoglie con favore la politica di tolleranza zero del Parlamento nei confronti delle molestie e le campagne di sensibilizzazione condotte in merito; sottolinea che il codice di condotta appropriata per i deputati al Parlamento europeo intende garantire che i deputati si comportino con dignità, cortesia e rispetto e senza pregiudizi o discriminazioni nei confronti di tutti coloro che lavorano al Parlamento; rammenta che, nel 2022, 56 deputati al Parlamento europeo hanno partecipato alla sessione di formazione; constata che, dal novembre 2018, quando sono state organizzate le prime sessioni di formazione, hanno partecipato 324 deputati attuali <STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">(46%)</STRING></STRING>, oltre a 56 ex deputati il cui mandato è terminato; osserva che, nel 2022, 106 membri del personale e assistenti parlamentari accreditati hanno partecipato ai corsi di formazione sulla lotta alle molestie; rileva con preoccupazione che i casi di molestie continuano ad accadere indipendentemente dalle attività intraprese per eliminare le molestie dal luogo di lavoro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>156.</NO.P>ricorda che nelle procedure di discarico precedenti è stata richiesta la realizzazione di corsi di formazione obbligatori sulla lotta alle molestie per tutti i deputati e gli APA, nonché per il personale, comprese le persone che ricoprono ruoli dirigenziali nelle diverse direzioni generali e nei gruppi politici; riconosce che, per contribuire a creare un ambiente di lavoro migliore al Parlamento europeo ed evitare qualsiasi abuso di potere, il 10 luglio 2023 l'Ufficio di presidenza ha inoltre approvato un concetto di formazione sulla gestione efficace delle squadre e sulla prevenzione delle molestie; accoglie con favore gli sforzi dell'Ufficio di presidenza volti a rendere obbligatoria la sessione di formazione sulla lotta alle molestie per tutti i membri nonché per i capi unità, i direttori e i direttori generali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>157.</NO.P>evidenzia che dovrebbe essere prevista una formazione obbligatoria sulla lotta alle molestie rivolta ai deputati, agli APA e ai membri del personale e che tutti i membri del personale, compreso il personale medico che svolge un ruolo nelle procedure antimolestie, dovrebbero ricevere una formazione specifica per tali procedure;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>158.</NO.P>sottolinea che il comitato consultivo competente per le molestie e la relativa prevenzione sul luogo di lavoro ha ricevuto due denunce nel 2022, presentate da due tirocinanti; osserva che, inoltre, un membro del personale ha contattato il comitato per chiedere una consulenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>159.</NO.P>sottolinea che il comitato consultivo competente per le denunce di molestie riguardanti i deputati ha il mandato di esaminare tutte le accuse di molestie psicologiche o sessuali presentate contro i deputati da tutte le categorie del personale, compresi assistenti parlamentari accreditati, tirocinanti, esperti nazionali distaccati e personale dei gruppi politici; osserva che, allo scopo di rafforzare ulteriormente le politiche del Parlamento sulla lotta alle molestie, il 20 novembre 2023 l'Ufficio di presidenza ha adottato alcuni ulteriori emendamenti alle norme che disciplinano il funzionamento del comitato consultivo competente per le denunce di molestie presentate contro i deputati; ribadisce il suo invito all'Ufficio di presidenza a inserire esperti indipendenti in materia di molestie in entrambi i comitati consultivi affinché prestino loro assistenza nell'esercizio delle loro funzioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>160.</NO.P>sottolinea che le molestie sessuali e psicologiche non sono in alcun caso accettabili; ricorda che il Parlamento ha istituito con successo diversi punti di contatto per la gestione dei casi di molestie, come il comitato consultivo competente per le denunce di molestie riguardanti i deputati e il comitato consultivo sulle molestie e la relativa prevenzione sul luogo di lavoro, nonché consulenti di fiducia; esprime profonda preoccupazione per le rivelazioni dei media su presunte molestie sessuali da parte di un deputato dall'estate 2022 senza che sia stata intrapresa alcuna azione; ricorda che tutti i gruppi politici sono fortemente incoraggiati a segnalare i potenziali casi a tali commissioni e che la creazione di strutture esterne con la stessa finalità porta ad aggirare il protocollo antimolestie del Parlamento e istituisce un sistema a due livelli; sottolinea che ciò determina una situazione di grave incertezza per le vittime e stabilisce norme diverse per i vari partiti politici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>161.</NO.P>osserva che, nel 2022, 13 membri del personale (rispetto ai 9 del 2021) hanno richiesto l'assistenza dell'istituzione a norma dell'articolo 24 dello statuto dei funzionari; sottolinea che 6 dei casi (rispetto ai 5 del 2021) riguardavano accuse di molestie; sottolinea che nessuno dei membri del personale interessati era un funzionario ma che tutti e sei erano assistenti parlamentari accreditati o ex assistenti parlamentari accreditati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>162.</NO.P>ritiene che si dovrebbe tener conto anche delle molestie nei confronti degli assistenti parlamentari da parte di altri assistenti parlamentari o funzionari del Parlamento;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING UNDERLINE="on">Informatori</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>163.</NO.P>rammenta che i membri del personale delle istituzioni dell'Unione hanno l'obbligo di segnalare qualunque informazione indicante corruzione, frode e qualunque altra grave irregolarità scoperta nel corso del proprio servizio; osserva che il Parlamento ha registrato un caso di segnalazione di irregolarità nel 2022; accoglie con favore il continuo lavoro effettuato nel 2022 per aggiornare le norme interne che applicano l'articolo 22, lettera c), del regolamento dei funzionari del 4 dicembre 2015 con norme interne più esaustive e dettagliate; accoglie con favore la decisione dell'Ufficio di presidenza relativa alle norme interne in materia di denuncia di irregolarità, adottata il 20 novembre 2023 e applicabile a decorrere dal 1° dicembre 2023, incluse le disposizioni per la protezione degli informatori, la trasmissione di prove all'OLAF e, se del caso, all'EPPO, nonché i termini per il trattamento delle denunce;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>164.</NO.P>osserva che, a seguito dell'avviso dell'Ufficio di presidenza n. 18/2023 relativo alle norme interne in materia di denuncia di irregolarità e agli obblighi imposti agli APA e ai membri del personale di segnalare eventuali violazioni, è imprescindibile che anche tutti i servizi all'interno del Parlamento siano tenuti a segnalare qualsiasi informazione in loro possesso riguardo a frodi, violazioni delle regole finanziarie, o qualsiasi condotta che violi il codice etico del Parlamento; rileva che tale obbligo si applica a tutte le informazioni, indipendentemente dalla loro riservatezza, e dovrebbe essere segnalato al servizio competente del Parlamento;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING UNDERLINE="on">Fondo di vitalizio volontario</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>165.</NO.P>osserva che il disavanzo attuariale del fondo di vitalizio volontario al 31 dicembre 2021 ammontava a 379 milioni di EUR (rispetto ai 371,4 milioni di EUR al 31 dicembre 2020); accoglie con favore le modifiche introdotte dall'Ufficio di presidenza del Parlamento all'articolo 76 delle MASD in relazione al regime pensionistico complementare (volontario), entrate in vigore il 1º luglio 2023, che mirano a ridurre i futuri obblighi pensionistici da 362,7 milioni di EUR a 139 milioni di EUR stimati, e il disavanzo attuariale del fondo da 310 milioni di EUR a un importo stimato pari a 86 milioni di EUR;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>166.</NO.P>accoglie con favore le ultime decisioni dell'Ufficio di presidenza; rammenta che il problema dovrà ancora essere affrontato in futuro poiché si prevede che il fondo esaurirà le sue attività entro il 2027 al più tardi; riconosce che il Parlamento non è coinvolto nella gestione del portafoglio di investimenti del fondo di vitalizio volontario; invita tuttavia il gestore del Fondo a effettuare un'adeguata valutazione del potenziale rischio reputazionale dei suoi investimenti; osserva che la valutazione giuridica delle ultime sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea e le loro conseguenze sulle future decisioni dell'Ufficio di presidenza sono state rese disponibili ai membri dell'Ufficio di presidenza per consentire loro di prendere decisioni informate; osserva che sono in corso appelli alla Corte di giustizia dell'Unione europea e che tale questione dovrà essere nuovamente esaminata dopo la trasmissione delle sentenze;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>167.</NO.P>chiede all'amministrazione e all'Ufficio di presidenza di affrontare nuovamente la questione solo dopo la presentazione della valutazione giuridica della CGUE, al fine di considerare il futuro del fondo di vitalizio volontario;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Relazione annuale sui contratti aggiudicati</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>168.</NO.P>ricorda che il regolamento finanziario specifica le informazioni che devono essere fornite all'autorità di bilancio e al pubblico per quanto riguarda l'aggiudicazione di contratti da parte del Parlamento; rileva che il regolamento finanziario impone la pubblicazione dei contratti aggiudicati di valore superiore a 15 000 EUR, valore che corrisponde alla soglia oltre la quale diventa obbligatoria la procedura di gara; osserva che, su un totale di 194 contratti aggiudicati nel 2022, 63 provenivano da una procedura aperta del valore di 359,3 milioni di EUR, mentre uno proveniva da una procedura ristretta del valore di 460 000 EUR; constata che sono stati aggiudicati 126 contratti tramite procedura negoziata, per un valore di 48 milioni di EUR;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>169.</NO.P>prende atto dell'importo totale dei contratti aggiudicati dichiarati nel 2022 (194) rispetto al 2021 (221); rileva la sostanziale riduzione degli importi dei contratti, che nel 2022 hanno raggiunto 410 milioni di EUR rispetto ai 1 016 milioni di EUR del 2021;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>170.</NO.P>osserva che la ripartizione dei contratti aggiudicati nel 2022 e nel 2021, per tipo di contratto, è la seguente:</P></ACTION><ACTION><P><TABLE><TGROUP COLS="5"><COLSPEC COLNAME="C1" COLNUM="1" COLWIDTH="25.92*"/><COLSPEC COLNAME="C2" COLNUM="2" COLWIDTH="21.85*"/><COLSPEC COLNAME="C3" COLNUM="3" COLWIDTH="17.41*"/><COLSPEC COLNAME="C4" COLNUM="4" COLWIDTH="17.43*"/><COLSPEC COLNAME="C5" COLNUM="5" COLWIDTH="17.39*"/><TBODY><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1"><P><STRING BOLD="on">Tipo di contratto</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" NAMEEND="C3" NAMEST="C2"><P><STRING BOLD="on">2021</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" NAMEEND="C4" NAMEST="C3"><P><STRING BOLD="on">2022</STRING></P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P><STRING BOLD="on">Numero</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P><STRING BOLD="on">Percentuale</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P><STRING BOLD="on">Numero</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P><STRING BOLD="on">Percentuale</STRING></P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P>Immobili</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P>8</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P>3,6 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P>2</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P>1 %</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P>Servizi</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P>176</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P>79,6 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P>169</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P>87 %</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P>Forniture</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P>27</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P>12,2 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P>17</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P>9 %</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P>Lavori</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P>10</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P>4,5 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P>6</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P>3 %</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P><STRING BOLD="on">   Totale</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P><STRING BOLD="on">221</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P><STRING BOLD="on">100 %</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P><STRING BOLD="on">194</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P><STRING BOLD="on">100 %</STRING></P></ENTRY></ROW></TBODY></TGROUP></TABLE></P></ACTION><ACTION><P><TABLE><TGROUP COLS="5"><COLSPEC COLNAME="C1" COLNUM="1" COLWIDTH="25.91*"/><COLSPEC COLNAME="C2" COLNUM="2" COLWIDTH="21.18*"/><COLSPEC COLNAME="C3" COLNUM="3" COLWIDTH="16.28*"/><COLSPEC COLNAME="C4" COLNUM="4" COLWIDTH="19.46*"/><COLSPEC COLNAME="C5" COLNUM="5" COLWIDTH="17.17*"/><TBODY><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1"><P><STRING BOLD="on">Tipo di contratto</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" NAMEEND="C3" NAMEST="C2"><P><STRING BOLD="on">2021</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" NAMEEND="C4" NAMEST="C3"><P><STRING BOLD="on">2022</STRING></P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P><STRING BOLD="on">Importo</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P><STRING BOLD="on">Percentuale</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P><STRING BOLD="on">Importo</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P><STRING BOLD="on">Percentuale</STRING></P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P>Immobili</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P>168 302 638</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P>17 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P>27 804 776</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P>7 %</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P>Servizi</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P>634 689 038</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P>62 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P>283 779 269</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P>69 %</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P>Forniture</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P>136 777 513</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P>13 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P>47 817 885</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P>12 %</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P>Lavori</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P>76 247 759</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P>8 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P>50 642 975</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P>12 %</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P><STRING BOLD="on">   Totale</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P><STRING BOLD="on">1 016 016 948</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P><STRING BOLD="on">100 %</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P><STRING BOLD="on">410 044 905</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P><STRING BOLD="on">100 %</STRING></P></ENTRY></ROW></TBODY></TGROUP></TABLE></P></ACTION><ACTION><P><NO.P>171.</NO.P>rileva che la ripartizione dei contratti stipulati nel 2022 e 2021 per tipologia procedurale, in termini di numero e valore, è la seguente:</P></ACTION><ACTION><P><TABLE><TGROUP COLS="5"><COLSPEC COLNAME="C1" COLNUM="1" COLWIDTH="30.81*"/><COLSPEC COLNAME="C2" COLNUM="2" COLWIDTH="14.65*"/><COLSPEC COLNAME="C3" COLNUM="3" COLWIDTH="17.89*"/><COLSPEC COLNAME="C4" COLNUM="4" COLWIDTH="18.51*"/><COLSPEC COLNAME="C5" COLNUM="5" COLWIDTH="18.14*"/><TBODY><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1"><P><STRING BOLD="on">Tipo di procedura </STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" NAMEEND="C3" NAMEST="C2"><P><STRING BOLD="on">2021</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" NAMEEND="C4" NAMEST="C3"><P><STRING BOLD="on">2022</STRING></P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P><STRING BOLD="on">Numero</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P><STRING BOLD="on">Percentuale</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P><STRING BOLD="on">Numero</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P><STRING BOLD="on">Percentuale</STRING></P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P>Procedura aperta</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P>78</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P>35 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P>63</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P>32,5 %</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P>Procedura negoziata</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P>135</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P>61 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P>126</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P>65 %</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P>Procedura ristretta</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P>2</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P>1 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P>1</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P>0,5 %</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P>Straordinaria</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P>2</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P>1 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P>1</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P>0,5 %</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P>Elenco IMI</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P>2</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P>1 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P>1</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P>0,5 %</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P>Sistema dinamico di acquisizione</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P>1</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P>0,5 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P>0</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P>0 %</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P>Partenariato per l'innovazione</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P>0</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P>0 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P>0</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P>0 %</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P>Aperta accelerata</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P>1</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P>0,5 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P>1</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P>0,5 %</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P>    Concorso di progettazione</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P>0</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P>0 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P>1</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P>0,5 %</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1"><P><STRING BOLD="on">   Totale</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2"><P><STRING BOLD="on">221</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3"><P><STRING BOLD="on">100 %</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4"><P><STRING BOLD="on">194</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5"><P><STRING BOLD="on">100 %</STRING></P></ENTRY></ROW></TBODY></TGROUP></TABLE></P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gruppi politici (linea di bilancio 400)</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>172.</NO.P>constata che nel 2022 gli stanziamenti iscritti alla linea di bilancio 400 destinati ai gruppi politici e ai deputati non iscritti sono stati utilizzati nel modo seguente<FOOTNOTE><FIELD> Tutti gli importi sono espressi in migliaia di EUR.</FIELD></FOOTNOTE>:</P></ACTION><ACTION><P><TABLE><TGROUP COLS="11"><COLSPEC COLNAME="C1" COLNUM="1" COLWIDTH="12.27*"/><COLSPEC COLNAME="C2" COLNUM="2" COLWIDTH="9.69*"/><COLSPEC COLNAME="C3" COLNUM="3" COLWIDTH="9.46*"/><COLSPEC COLNAME="C4" COLNUM="4" COLWIDTH="6.24*"/><COLSPEC COLNAME="C5" COLNUM="5" COLWIDTH="9.46*"/><COLSPEC COLNAME="C6" COLNUM="6" COLWIDTH="9.03*"/><COLSPEC COLNAME="C7" COLNUM="7" COLWIDTH="9.69*"/><COLSPEC COLNAME="C8" COLNUM="8" COLWIDTH="9.46*"/><COLSPEC COLNAME="C9" COLNUM="9" COLWIDTH="6.24*"/><COLSPEC COLNAME="C10" COLNUM="10" COLWIDTH="9.46*"/><COLSPEC COLNAME="C11" COLNUM="11" COLWIDTH="9*"/><TBODY><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Gruppo</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" NAMEEND="C6" NAMEST="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>2022</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" NAMEEND="C7" NAMEST="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>2021</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>Stanziamenti annuali</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>Risorse proprie e stanziamenti riportati</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>Spese</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>Tasso di esecuzione stanziamenti annuali</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>Importi riportati all'esercizio successivo</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>Stanziamenti annuali</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>Risorse proprie e stanziamenti riportati</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C9" VALIGN="MIDDLE"><P>Spese</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C10" VALIGN="MIDDLE"><P>Tasso di esecuzione stanziamenti annuali</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C11" VALIGN="MIDDLE"><P>Importi riportati all'esercizio successivo</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">Partito popolare europeo (PPE)</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>16 739</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>12 640</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>18 651</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>111,42 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>10 729</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>16 750</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>10 229</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C9" VALIGN="MIDDLE"><P>13 646</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C10" VALIGN="MIDDLE"><P>81,47 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C11" VALIGN="MIDDLE"><P>12 562</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici (S&amp;D)</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>13 804</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>10 258</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>15 016</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>108,78 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>9 046</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>13 584</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>9 829</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C9" VALIGN="MIDDLE"><P>12 295</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C10" VALIGN="MIDDLE"><P>90,51 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C11" VALIGN="MIDDLE"><P>10 188</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">Renew Europe (ex gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa (ALDE))</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>9 799</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>6 950</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>11 384</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>116,18 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>5 365</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>9 192</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>6 948</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C9" VALIGN="MIDDLE"><P>6 997</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C10" VALIGN="MIDDLE"><P>76,12 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C11" VALIGN="MIDDLE"><P>6 894</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">I Verdi/Alleanza libera europea (Verts/ALE)</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>6 941</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>5 196</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>7 964</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>114,74 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>4 173</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>6 927</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>4 891</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C9" VALIGN="MIDDLE"><P>6 126</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C10" VALIGN="MIDDLE"><P>88,43 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C11" VALIGN="MIDDLE"><P>5 196</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">Identità e democrazia (ID) </STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>6 348</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>5 157</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>6 958</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>109,61 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>4 547</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>6 874</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>4 762</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C9" VALIGN="MIDDLE"><P>5 940</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C10" VALIGN="MIDDLE"><P>86,42 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C11" VALIGN="MIDDLE"><P>5 155</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">Conservatori e riformisti europei (ECR)</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>6 184</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>3 847</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>6 960</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>112,55 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>3 071</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>6 005</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>3 982</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C9" VALIGN="MIDDLE"><P>6 269</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C10" VALIGN="MIDDLE"><P>104,39 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C11" VALIGN="MIDDLE"><P>3 718</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">Gruppo della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica (GUE/NGL)</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>3 858</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>2 036</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>4 498</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>116,59 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>1 396</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>3 806</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>2 266</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C9" VALIGN="MIDDLE"><P>4 036</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C10" VALIGN="MIDDLE"><P>106,05 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C11" VALIGN="MIDDLE"><P>2 036</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">Deputati non iscritti </STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>2 326</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>861</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>994</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>42,72 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>1 520</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>1 862</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>1041</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C9" VALIGN="MIDDLE"><P>595</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C10" VALIGN="MIDDLE"><P>31,94 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C11" VALIGN="MIDDLE"><P>861</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">Totale</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">66 000</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">46 945</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">72 426</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">109,74 %</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">39 846</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">65 000</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">43 948</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C9" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">55 904</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C10" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">86,01 %</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C11" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">46 611</STRING></P></ENTRY></ROW></TBODY></TGROUP></TABLE></P></ACTION><ACTION><P><NO.P>173.</NO.P>si compiace del fatto che i revisori esterni indipendenti per i gruppi politici abbiano espresso soltanto giudizi senza rilievi per l'esercizio 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>174.</NO.P>ricorda che tali stanziamenti sono destinati a finanziare attività connesse alle attività politiche dell'Unione e che i gruppi politici sono responsabili dinanzi al Parlamento dell'uso che ne fanno;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Partiti politici europei e fondazioni politiche europee</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>175.</NO.P>constata che, nel 2022, l'Autorità ha concesso ai partiti politici europei e alle fondazioni politiche europee il diritto di essere ascoltati e l'opportunità di adottare misure correttive in 9 casi; rileva inoltre che tali casi si riferivano agli obblighi di segnalazione, alle norme relative alle entrate e alle attività congiunte; sottolinea che il tempestivo controllo dell'Autorità garantisce che siano state immediatamente adottate le necessarie misure correttive dai partiti politici europei e dalle fondazioni politiche europee coinvolti in tali casi; prende atto del fatto che l'Autorità continuerà a monitorare che le misure correttive con effetti a lungo termine garantiscano la conformità nelle aree interessate; accoglie il fatto che non è stato necessario comminare sanzioni nel 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>176.</NO.P>plaude al fatto che, in preparazione delle elezioni europee del 2024, l'Autorità stia attivamente migliorando le reti di cooperazione esplorando ulteriori partenariati per la difesa dell'integrità democratica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>177.</NO.P>constata con preoccupazione che l'Autorità segnala di affrontare il problema di risorse umane limitate; si attende che questo problema diventi sempre più pressante a causa delle sfide che caratterizzeranno la corsa alle elezioni europee del 2024, soprattutto per quanto concerne la necessità di proteggere l'integrità democratica dalle nuove forme di ingerenza straniera, oltre che il necessario svolgimento amministrativo di qualunque nuovo compito derivante dalle negoziazioni in corso su una rifusione del regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>178.</NO.P>ricorda il ruolo chiave svolto da una democrazia europea vivace e resiliente, sostenuta dal pluralismo dei partiti politici a livello di Unione; sottolinea pertanto che occorre garantire parità di condizioni e verificare la conformità nel pieno rispetto dei diritti procedurali; accoglie con favore a tale riguardo il lavoro essenziale svolto dall'Autorità, la quale, in modo indipendente e in stretta collaborazione con il Parlamento, garantisce la conformità al quadro giuridico dei partiti europei e delle fondazioni politiche europee, garantisce trasparenza ai cittadini e contribuisce all'integrità delle elezioni parlamentari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>179.</NO.P>rileva che nel 2022 gli stanziamenti iscritti alla linea di bilancio 402 sono stati utilizzati nel modo seguente<FOOTNOTE><FIELD><STRING SUPERSCRIPT="on">8</STRING> Tutti gli importi sono espressi in migliaia di EUR.</FIELD></FOOTNOTE>:</P></ACTION><ACTION><P><TABLE><TGROUP COLS="7"><COLSPEC COLNAME="C1" COLNUM="1" COLWIDTH="18.62*"/><COLSPEC COLNAME="C2" COLNUM="2" COLWIDTH="14.06*"/><COLSPEC COLNAME="C3" COLNUM="3" COLWIDTH="12.49*"/><COLSPEC COLNAME="C4" COLNUM="4" COLWIDTH="14.64*"/><COLSPEC COLNAME="C5" COLNUM="5" COLWIDTH="13.47*"/><COLSPEC COLNAME="C6" COLNUM="6" COLWIDTH="14.08*"/><COLSPEC COLNAME="C7" COLNUM="7" COLWIDTH="12.64*"/><TBODY><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito (2022)</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>Abbreviazione</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>Risorse proprie</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>Contributo finale del PE<FOOTNOTE><FIELD><STRING SUPERSCRIPT="on">9</STRING> Composto dalla seconda parte del finanziamento finale del 2021 e dalla prima parte del finanziamento finale per il 2022, conformemente alla decisione dell'Ufficio di presidenza del 26 febbraio 2024.</FIELD></FOOTNOTE></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>Totale delle entrate</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>Contributo del PE in % delle spese rimborsabili (max. 90 %)</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>Eccedenza di entrate (trasferimento alle riserve o perdite)</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito popolare europeo</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>PPE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>1 655 732</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>10 720 235</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>12 375 967</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>90 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>448 128</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito socialista europeo</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>PSE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>1 010 502</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>7 204 815</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>8 215 317</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>90 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>675 194</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>ALDE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>1 177 316</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>6 448 482</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>7 625 798</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>90 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>560 139</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito Verde Europeo</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>PVE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>661 160</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>5 384 834</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>6 045 994</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>90 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>846 993</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito della sinistra europea</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>SE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>290 086</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>2 336 264</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>2 626 350</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>90 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>40 396</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito Democratico Europeo</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>PDE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>176 754</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>1 257 070</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>1 433 824</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>90 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P> 127 134</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Alleanza libera europea</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>ALE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>112 712</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>928 957</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>1 041 669</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>90 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P> 100 217</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito dei Conservatori e Riformisti europei</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito ECR</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>515 571</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>1 958 597</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>2 474 168</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>90 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P> -</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Movimento politico cristiano europeo</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>MPCE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>72 331</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>615 809</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>688 140</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>90 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P><NO.P>—</NO.P></P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito Identità e democrazia</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito ID</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>331 742</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>618 311</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>950 053</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>74 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P><NO.P>—</NO.P></P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">TOTALE</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P> </P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">6 003 906</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">37 473 375</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">43 477 281</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P> </P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">2 798 201</STRING></P></ENTRY></ROW></TBODY></TGROUP></TABLE></P></ACTION><ACTION><P><NO.P>180.</NO.P>rileva che nel 2022 gli stanziamenti iscritti alla linea di bilancio 403 sono stati utilizzati nel modo seguente<FOOTNOTE><FIELD><STRING SUPERSCRIPT="on">10</STRING> Tutti gli importi sono espressi in migliaia di EUR.</FIELD></FOOTNOTE>:</P></ACTION><ACTION><P><TABLE><TGROUP COLS="8"><COLSPEC COLNAME="C1" COLNUM="1" COLWIDTH="14.34*"/><COLSPEC COLNAME="C2" COLNUM="2" COLWIDTH="13.9*"/><COLSPEC COLNAME="C3" COLNUM="3" COLWIDTH="10.88*"/><COLSPEC COLNAME="C4" COLNUM="4" COLWIDTH="12.52*"/><COLSPEC COLNAME="C5" COLNUM="5" COLWIDTH="13.78*"/><COLSPEC COLNAME="C6" COLNUM="6" COLWIDTH="13.78*"/><COLSPEC COLNAME="C7" COLNUM="7" COLWIDTH="10.16*"/><COLSPEC COLNAME="C8" COLNUM="8" COLWIDTH="10.64*"/><TBODY><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Fondazione (2022)</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>Abbreviazione</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito di affiliazione</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>Risorse proprie</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>Sovvenzione finale del PE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>Totale delle entrate</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>Sovvenzione del PE in % delle spese ammissibili (max. 95 %)</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>Eccedenza di entrate (trasferimento alle riserve o perdite)</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Centro Wilfried Martens per gli studi europei</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>WMCES</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>PPE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>643 606</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>5 963 141</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>6 606 747</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>95,00 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>235 689</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Fondazione europea di studi progressisti</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>FEPS</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>PSE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>613 626</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>4 959 360</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>5 572 986</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>95,00 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P>288 687</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Forum liberale europeo</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>FLE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>ALDE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>306 991</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>2 636 977</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>2 943 968</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>91,06 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P><NO.P>—</NO.P></P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Fondazione verde europea</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>FVE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>PVE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>182 933</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>2 088 792</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>2 271 726</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>95,00 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P><NO.P>—</NO.P></P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Trasformare l'Europa</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>TE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>SE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>77 965</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>1 191 366</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>1 269 331</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>95,00 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P> 3 696</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Istituto dei democratici europei</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>IED</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>PDE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>42 791</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>502 109</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>544 899</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>95,00 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P><NO.P>—</NO.P></P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Fondazione Coppieters</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>Coppieters</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>ALE</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>77 009</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>561 149</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>638 158</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>95,00 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P> 23 981</P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Una nuova direzione – Fondazione per la riforma europea</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>ND</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito ECR</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>384 557</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>2 052 425</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>2 436 982</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>92,97 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P><NO.P>—</NO.P></P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Sallux</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>SALLUX</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>ECPM</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>21 233</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>401 927</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>423 160</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>94,98 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P><NO.P>—</NO.P></P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P>Associazione per la Fondazione Identità e democrazia</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P>Fondazione ID</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="CENTER" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P>Partito ID</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P>46 893</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P>577 027</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P>623 920</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P>95,00 %</P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P><NO.P>—</NO.P></P></ENTRY></ROW><ROW><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C1" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">TOTALE</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C2" VALIGN="MIDDLE"><P/></ENTRY><ENTRY ALIGN="LEFT" COLNAME="C3" VALIGN="MIDDLE"><P/></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C4" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">2 397 604</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C5" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">20 934 273</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C6" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">23 331 877</STRING></P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C7" VALIGN="MIDDLE"><P> </P></ENTRY><ENTRY ALIGN="RIGHT" COLNAME="C8" VALIGN="MIDDLE"><P><STRING BOLD="on">552 053</STRING></P></ENTRY></ROW></TBODY></TGROUP></TABLE></P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>