<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P9_TA(2024)0230</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Discarico 2022: Bilancio generale dell'UE - Corte di giustizia dell'Unione europea</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A9-0075/2024 - Relatore: Luke Ming Flanagan)</STRING></HIDDEN><TXTLST><DECISION><TI><NR>1.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022, sezione IV – Corte di giustizia dell'Unione europea (2023/2132(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022<FOOTNOTE><FIELD> GU L 45 del 24.2.2022.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2022 (COM(2023)0391 – C9‑0251/2023)<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/2, 12.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte di giustizia dell'Unione europea sulle revisioni contabili interne effettuate nel 2022, presentata all'autorità competente per il discarico,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2022, corredata delle risposte delle istituzioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/103, 4.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/112, 12.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE> presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2022 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59, 118, 260, 261 e 262,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione giuridica,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0075/2024),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>concede il discarico al cancelliere della Corte di giustizia per l'esecuzione del bilancio della Corte di giustizia dell'Unione europea per l'esercizio 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante alla Corte di giustizia dell'Unione europea, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><RESOL><TI><NR>2.</NR> <STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022, sezione IV – Corte di giustizia dell'Unione europea (2023/2132(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022, sezione IV – Corte di giustizia dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione giuridica,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0075/2024),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico intende sottolineare che è particolarmente importante rafforzare ulteriormente la legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione migliorando la trasparenza e la responsabilità nonché attuando i concetti della programmazione di bilancio basata sulla performance e della buona gestione delle risorse umane;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che la Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE) è l'istituzione giurisdizionale dell'Unione europea incaricata di garantire il rispetto del diritto dell'Unione vigilando sull'interpretazione e sull'applicazione uniformi dei trattati e sulla legittimità delle misure adottate dalle istituzioni, dagli organi e dagli organismi dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che la CGUE contribuisce a preservare i valori dell'Unione e, attraverso la sua giurisprudenza, si adopera per la costruzione europea;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che la CGUE è composta da due organi giurisdizionali: la Corte di giustizia e il Tribunale;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>rileva che il bilancio della CGUE rientra nella rubrica 7 del QFP, "Pubblica amministrazione europea", che nel 2022 ammontava a 11,6 miliardi di EUR (pari al 5,9 % del bilancio totale dell'Unione); osserva che, nel 2022, il bilancio della CGUE, pari a circa 0,5 miliardi di EUR, rappresentava il 3,9 % della spesa amministrativa totale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>prende atto che la Corte dei conti, nella sua relazione annuale per l'esercizio 2022, ha esaminato un campione di 60 operazioni nell'ambito della rubrica "Amministrazione", lo stesso numero di operazioni esaminate nel 2021; osserva inoltre che la Corte dei conti indica che le spese amministrative constano delle spese per le risorse umane, inclusa la spesa per le pensioni, che nel 2022 hanno rappresentato circa il 70 % della spesa amministrativa totale, e della spesa per immobili, attrezzature, energia, comunicazioni e tecnologie dell'informazione; inoltre, il suo operato pluriennale indica che, nel complesso, tali spese sono a basso rischio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>osserva che, nel contesto della revisione dell'esercizio 2022, la Corte dei conti ha esaminato i sistemi di supervisione e controllo della CGUE, in particolare l'applicazione delle norme per il controllo interno, la gestione dei rischi e il funzionamento dei controlli essenziali definiti nel regolamento finanziario, compresi i controlli ex ante ed ex post sui pagamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>osserva che 14 (23 %) operazioni su 60 contenevano errori ma che la Corte dei conti, in base ai cinque errori quantificati, stima che il livello di errore ricade al di sotto della soglia di rilevanza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>osserva con soddisfazione che, nella relazione annuale per l'esercizio 2022, la Corte dei conti afferma che non è stata individuata alcuna questione specifica riguardante la CGUE;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Gestione finanziaria e di bilancio</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>rileva che il bilancio complessivo allocato alla CGUE per il 2022 ammontava a 467 900 000 EUR, che rappresentano un aumento rispetto ai 444 049 000 EUR del 2021 e rispetto al bilancio del 2020, e corrispondenti a un aumento del 5,4 % tra il 2021 e il 2022, e che il 79 % del bilancio del 2022 è stato destinato ai membri e al personale, il 14 % agli edifici, il 6 % alla tecnologia informatica, mentre l'1 % è stato utilizzato per altre spese;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>rileva che nel corso del 2022 la CGUE ha effettuato 19 storni di bilancio a norma dell'articolo 29 del regolamento finanziario, per un importo totale di 12,7 milioni di EUR, pari al 2,7 % degli stanziamenti di tale esercizio; osserva inoltre che il tasso d'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2022 è stato pari al 98,43 %, un dato in linea con gli anni precedenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>osserva con soddisfazione che l'ordinatore delegato ha dichiarato che le risorse allocate sono state utilizzate per gli scopi previsti, conformemente al principio della sana gestione finanziaria, e che le procedure di controllo poste in essere offrono le necessarie garanzie di legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>apprezza il fatto che la CGUE stia lavorando a un'ampia gamma di sistemi informatici, sia internamente che mediante accordi sul livello dei servizi, in diversi ambiti che la renderanno maggiormente efficiente in termini di risorse;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>rileva che la guerra di aggressione russa contro l'Ucraina ha creato in diversi modi pressioni di bilancio per la CGUE, anche a causa della crescente inflazione e degli adeguamenti dei salari, aumentando enormemente i costi energetici e i costi di diversi beni e servizi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>osserva che il bilancio complessivo della missione della CGUE si è ridotto da 405 000 EUR nel 2021 a 390 000 EUR nel 2022, corrispondenti a una riduzione del 3,7 % principalmente dovuta a cambiamenti nei metodi di lavoro, che hanno visto aumentare il numero di incontri da remoto; rileva inoltre che la CGUE non prevede una linea di bilancio specifica per le missioni e gli spostamenti del suo presidente; osserva, infine, che la linea di bilancio per le missioni di tutti i membri della CGUE si è ridotto da 280 000 EUR nel 2021 a 270 000 EUR nel 2022, corrispondenti a una riduzione del 3,6 %, anch'essa principalmente dovuta a un incremento nell'uso degli strumenti per le videoconferenze;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Gestione interna, performance e controllo interno</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>osserva che, nel corso del 2022, le misure eccezionali legate alla pandemia di COVID-19 sono state gradualmente abbandonate e che la CGUE ha ripreso a operare normalmente; accoglie con favore a tal proposito che nel 2022 il numero di visitatori è aumentato a 11 653 persone, un dato che, tuttavia, non raggiunge ancora i livelli pre-pandemia, con 17 136 visitatori registrati nel 2019; ciò potrebbe essere in parte attribuibile alla possibilità di visitare virtualmente la CGUE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>rileva con soddisfazione che il 2022 è stato l'anno del 70° anniversario della CGUE, un anniversario molto importante per l'intera Unione; plaude al fatto che la CGUE abbia colto l'opportunità di lanciare iniziative relative al tema "Una giustizia vicina al cittadino", tra cui la nuova iniziativa di offrire un servizio di streaming per le udienze sul sito web Curia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>osserva che, nel 2022, per la Corte di giustizia il 68 % dei nuovi casi ha rappresentato rinvii pregiudiziali, il 24 % impugnazioni di pronunce del Tribunale e il 4 % azioni contro gli Stati membri che non hanno rispettato i propri obblighi; rileva inoltre che, nel 2022, per il Tribunale il 46 % dei casi è stato rappresentato da annullamenti di atti delle istituzioni dell'Unione, il 30 % ha riguardato azioni relative alla proprietà intellettuale, mentre il 7 % ha riguardato controversie tra le istituzioni dell'Unione e il personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>osserva che il numero di cause presentate dinanzi ai due organi giurisdizionali nel 2022 è paragonabile a quello dell'anno precedente (1 710 cause nel 2022 rispetto a 1 720 nel 2021) e sottolinea che, nel complesso, la Corte di giustizia e il Tribunale sono stati in grado di completare 1 666 cause nel 2022, rispetto a 1 723 nel 2021, il che corrisponde alla media degli ultimi anni (1 692 cause all'anno tra il 2018 e il 2021); osserva, tuttavia, che il numero totale di cause pendenti è in aumento, in quanto nel 2022 si sono registrate 2 585 cause pendenti rispetto a 2 541 nel 2021;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>osserva che la durata media dei procedimenti per le cause presentate dinanzi alla Corte di giustizia è rimasta simile all'anno precedente, corrispondente a 16,4 mesi nel 2022 rispetto a 16,6 mesi nel 2021; apprezza il fatto che la durata media dei procedimenti per le cause presentate dinanzi al Tribunale è diminuita rispetto all'anno precedente, ovvero 16,2 mesi nel 2022 rispetto a 17,3 mesi nel 2021;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>apprezza che la CGUE abbia fornito un riepilogo del numero e del tipo delle revisioni interne effettuate presso la stessa CGUE nonché una sintesi delle raccomandazioni e delle azioni adottate in base a tali raccomandazioni, in linea con l'articolo 118, paragrafo 8 del regolamento finanziario; osserva che il revisore interno dispone di un programma di lavoro annuale con una componente pluriennale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>osserva che le principali revisioni interne condotte nel 2022 hanno riguardato la gestione di conti bancari, il tesoro e l'esecuzione dei pagamenti, i contratti assicurativi e la copertura del rischio, la divulgazione delle informazioni sulla sostenibilità e il flusso di gestione delle operazioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>rileva che, nelle risposte al questionario della commissione parlamentare per il controllo dei bilanci, nel contesto della presente procedura di discarico, la CGUE menziona che le revisioni interne hanno dato origine a numerose raccomandazioni, accolte con favore dai relativi servizi; chiede che il Parlamento sia informato nel caso in cui tali raccomandazioni dei revisori interni non siano seguite dai servizi a cui esse si riferiscono;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Risorse umane, uguaglianza e benessere del personale</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>rileva che la Corte di giustizia è composta da 27 giudici e da 11 avvocati generali e che non è stato nominato alcun nuovo giudice nel 2022; rileva inoltre che il Tribunale è composto da 54 giudici, otto dei quali hanno ottenuto questo incarico nel 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>osserva con preoccupazione che la Corte di giustizia e il Tribunale continuano a mantenere una composizione decisamente sbilanciata in termini di genere e che, degli otto nuovi giudici nominati presso il Tribunale nel 2022, cinque sono uomini e tre sono donne; ribadisce il proprio apprezzamento per la lettera del presidente del Tribunale al presidente della conferenza dei rappresentanti dei governi degli Stati membri nel 2021, che invitava gli Stati membri a prendere in considerazione la necessità di un equilibrio di genere nella nomina dei candidati per la sostituzione dei giudici; si rammarica del fatto che tale lettera non abbia trovato risposta;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>apprezza che la CGUE, nel contesto della sua risposta al questionario della commissione parlamentare per il controllo dei bilanci, abbia fornito informazioni molto dettagliate sulla distribuzione del personale a fine 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>osserva che a fine 2022 la CGUE impiegava 2 253 membri del personale, un lieve aumento rispetto ai 2 247 membri registrati a fine 2021 e ai 2 239 di fine 2020; osserva che la distribuzione complessiva in termini di genere a fine 2022 era di 893 uomini, equivalenti al 40 %, e di 1 360 donne, equivalenti al 60 %; osserva, inoltre, che la distribuzione complessiva tra tutte le categorie del personale era di 1 300 funzionari (58 %), 774 agenti temporanei (34 %) e 179 agenti contrattuali (8 %), il che rappresenta un lieve declino nella percentuale dei funzionari rispetto al 2021, accompagnato da un leggero aumento della percentuale di agenti temporanei e nessuna variazione per quanto concerne gli agenti contrattuali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>rileva che nell'alta dirigenza la distribuzione in termini di genere è di nove uomini e sei donne, corrispondente al 60 % di uomini e al 40 % di donne; osserva che, nei quadri intermedi, la distribuzione è di 36 uomini e 24 donne, di nuovo equivalenti al 60 % di uomini e al 40 % di donne;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>accoglie con favore il fatto che tutte le nazionalità dell'Unione siano rappresentate nel personale della CGUE; rileva tuttavia con rammarico che i cittadini di alcuni Stati membri sono sovrarappresentati; osserva, a tale riguardo, che i membri del personale di nazionalità francese corrispondono a 505 persone su 2 253, equivalenti al 22 %, e che tale sovrarappresentazione risulta ancora più elevata tra gli assistenti (AST), dove rappresenta 223 su 719 membri del personale, ovvero il 31 %; osserva che i cittadini belgi e italiani sono sovrarappresentati al livello degli amministratori (AD), rispettivamente con 108 e 97 membri del personale su 1 274; osserva inoltre che Cipro è il paese più sottorappresentato, con solo 2 cittadini in posizioni ufficiali e di agente temporaneo AD, e non ha alcun cittadino in posizioni di AST e di assistente di segreteria (AST-SC); osserva che la CGUE dovrebbe adoperarsi per garantire una rappresentazione più equilibrata dei cittadini dell'Unione in tutte le posizioni e un'adeguata distribuzione geografica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>incoraggia la CGUE a sostenere un ambiente di lavoro multilingue; osserva che, anche se ai sensi del regolamento di procedura della Corte di giustizia dell'Unione europea, capo 8, articolo 36, la lingua processuale può essere in qualsiasi lingua dell'Unione (bulgaro, ceco, danese, estone, finlandese, francese, greco, inglese, irlandese, lettone, lituano, maltese, olandese, polacco, portoghese, rumeno, slovacco, sloveno, spagnolo, svedese, tedesco o ungherese), il lavoro amministrativo quotidiano è comunque svolto per il 90 % in francese; incoraggia un più frequente uso quotidiano delle altre due lingue di lavoro dell'Unione europea, vale a dire il tedesco e l'inglese, nell'attività amministrativa quotidiana della CGUE, al fine di incoraggiare il multilinguismo e rendere l'occupazione più accessibile ai cittadini di tutti gli Stati membri, compresi quelli in cui il francese non è offerto nelle scuole; osserva che ciò contribuirebbe anche a una distribuzione più equa delle nazionalità tra i membri del personale della CGUE; invita tutte le istituzioni a garantire il multilinguismo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>apprezza il lavoro svolto nel gruppo interistituzionale di alto livello sul miglioramento dell'attrattiva del Lussemburgo per il personale; incoraggia la CGUE a continuare a lavorare con le altre istituzioni che hanno sede in Lussemburgo su diverse azioni, compresa l'idea di introdurre una speciale indennità di alloggio per compensare il costo elevato degli affitti, soprattutto per il personale che svolge ruoli di base, e per garantire che il personale della CGUE benefici di sistemazioni idonee per le sue condizioni di vita; chiede che il Parlamento sia aggiornato sul progresso di tali iniziative;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>osserva con soddisfazione che la CGUE il 1° maggio 2022 ha introdotto un nuovo regime di telelavoro che offre la possibilità di lavorare da casa due giorni a settimana; osserva inoltre che tale regime consente al personale di lavorare per un massimo di 10 giorni all'anno al di fuori del proprio luogo di impiego e che un'indagine tra i dirigenti ha indicato una generale soddisfazione rispetto a tale possibilità, che si è dimostrata compatibile con il corretto funzionamento dei servizi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>rileva con preoccupazione che il numero di giorni di congedo per malattia richiesti nel 2022 nella CGUE è stato di 23 702, equivalenti a un aumento del 38 % rispetto al 2021, quando il numero di giorni di congedo per malattia richiesti è stato di 17 138; osserva allo stesso tempo che nel 2019 sono stati richiesti 25 629 giorni di malattia e che il dato relativamente ridotto registrato per il 2021 potrebbe essere collegato alla pandemia di COVID-19;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>rileva con preoccupazione che 46 membri del personale hanno segnalato uno stato di esaurimento per ragioni collegate al lavoro, mentre i servizi sanitari della CGUE stimano che nel 2022 sono stati registrati 23 casi nei quali un membro del personale presentava sintomi che potevano essere associati a una diagnosi di burnout; osserva che la CGUE ha offerto corsi di formazione ai dirigenti al fine di sensibilizzare sui diversi rischi collegati al burnout e sul benessere del personale; invita la CGUE a continuare a concentrarsi su tale problema, a valutare ulteriormente come prevenire il burnout e ad adottare tutte le misure necessarie per garantire il benessere del suo personale, per ridurre il numero di casi di burnout; propone che la CGUE e le altre istituzioni creino una casella anonima per i commenti in cui il personale possa lasciare osservazioni garantendo che non subisca ritorsioni; esorta a prendere sul serio e ad analizzare il contenuto di tale casella anonima per i commenti al fine di contribuire a individuare e porre rimedio alle fonti di burnout;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>incoraggia il servizio per le risorse umane a essere più consapevoli delle conseguenze e dei sintomi della sindrome post-COVID, di altre malattie virali e delle malattie autoimmuni; esorta l'assicurazione sanitaria fornita dalla CGUE e da tutte le altre istituzioni dell'Unione a coprire finanziariamente le terapie necessarie per curare tali patologie;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>osserva che nel 2023 è stata avviata, ed è attualmente in corso, un'indagine amministrativa relativa a un caso che potrebbe costituire molestie sessuali in relazione a fatti verificatisi nel 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>rileva con favore che la CGUE sta offrendo corsi di formazione volti a incoraggiare la diversità nei propri servizi; osserva inoltre che 27 membri del personale della CGUE presentano una disabilità e che 14 di essi sono affetti da una disabilità considerata grave; apprezza che, nel 2022, siano stati effettuati un serio controllo e una revisione interna per l'esercizio 2021 volti a garantire i diritti delle persone con disabilità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>osserva che nel 2022 la CGUE ha accolto 267 tirocinanti; apprezza che, a partire dall'autunno del 2022, a seguito della raccomandazione del Parlamento, la CGUE abbia deciso di retribuire tutti i tirocinanti tranne quelli che ricevono un contributo da altre fonti; incoraggia la CGUE a esaminare se i tirocinanti di tutti gli Stati membri sono rappresentati proporzionalmente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>si rammarica del fatto che nel 2022 la CGUE abbia accettato tirocinanti non retribuiti durante il periodo di transizione successivo all'adozione della nuova decisione sui tirocini nel novembre 2021 o a causa di fonti di finanziamento alternative; evidenzia il contrasto tra la CGUE, che non dispone di una politica retribuita in materia di tirocini, e altre istituzioni europee che sostengono tali politiche; esorta la CGUE a garantire la trasparenza sulle fonti di finanziamento esterne dei tirocinanti non retribuiti e ad approfondire la logica alla base del mantenimento di tale politica;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Quadro deontologico e trasparenza</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>continua ad apprezzare le riforme effettuate nel 2021 relative ai membri della Corte di giustizia e del Tribunale, concernenti il loro codice di condotta e le dichiarazioni di interesse che, assieme ai nuovi requisiti per il curriculum vitae dei membri, rappresentano un miglioramento per la trasparenza della CGUE; ritiene tuttavia che la validità e l'utilità delle dichiarazioni di interesse potrebbero essere migliorate da una qualche sorta di verifica e controllo della qualità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>accoglie con favore il fatto che dal 2018 la CGUE pubblichi un elenco di attività esterne svolte dai membri della Corte di giustizia e del Tribunale; osserva che tale elenco è di difficile lettura per il grande pubblico e raccomanda che sia reso maggiormente informativo includendo informazioni sulla natura delle attività esterne; sottolinea che i membri sono tenuti a dedicarsi pienamente all'esercizio delle loro funzioni presso la CGUE e che possono svolgere attività esterne connesse all'esercizio delle loro funzioni e previa autorizzazione concessa e solo se tali attività sono compatibili con i requisiti del codice di condotta e, in particolare, con l'obbligo di essere disponibili per le attività giudiziarie;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>prende atto della decisione del 2021 riguardante i viaggi dei membri, le missioni e l'uso di autisti e macchine, la quale implica che i membri debbano coprire tutti i costi connessi all'uso dei veicoli non coperti da un ordine di missione oltre i 10 000 km; è del parere che il parco automobili non dovrebbe essere utilizzato in alcuna circostanza al di fuori del rigoroso adempimento delle funzioni dei membri della CGUE; invita tutte le istituzioni dell'Unione a concordare un unico sistema da applicare orizzontalmente, che ridurrebbe la confusione e aumenterebbe la trasparenza e l'efficienza nell'uso del denaro pubblico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>apprezza il fatto che la CGUE stia formando tutti i nuovi arrivati negli aspetti etici, nei diritti e negli obblighi dei funzionari e degli agenti stabiliti nello statuto del personale, che contiene anche disposizioni in materia di denuncia delle irregolarità, divieto di molestie, prevenzione dei conflitti di interesse e altre questioni etiche; accoglie inoltre con favore l'organizzazione di sei corsi di formazione dal titolo "Regole di buona condotta", con la partecipazione di 70 membri del personale, e 11 corsi di formazione intitolati "Controllo interno", con la partecipazione di 80 membri del personale; incoraggia la CGUE a rendere obbligatorio un corso di formazione sulle "Regole di buona condotta" per tutto il personale, vecchio o nuovo, al fine di promuovere uno spazio di lavoro sicuro e produttivo e una gestione etica dei casi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>osserva con soddisfazione che nel 2022 l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) non ha avviato alcuna indagine riguardante la CGUE, ma che un'indagine, che riguarda la condotta del personale e che può costituire una grave inadempienza ai propri obblighi, è ancora in corso, e che i quattro casi gestiti dal Mediatore europeo e relativi alla CGUE non hanno evidenziato prove di cattiva amministrazione, pertanto il Mediatore europeo non ha emesso raccomandazioni concernenti la CGUE nel 2022; prende atto che nel 2022 presso la CGUE non vi sono stati casi di denunce di irregolarità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>si rammarica fortemente del fatto che il nuovo codice di condotta per i membri del personale, la cui finalizzazione era originariamente prevista per la fine del 2021, non era ancora stato finalizzato a fine 2022; osserva che il nuovo codice di condotta avrebbe dovuto essere adottato entro la fine del 2023, ma è ancora in fase di adozione; invita la Corte a finalizzare e ad adottare senza indugio un nuovo codice di condotta in linea con le richieste dei precedenti cicli di discarico e chiede che il Parlamento sia informato della sua adozione e del suo contenuto quanto prima;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>valuta positivamente il fatto che nel 2022 non siano stati rilevati conflitti di interesse; rileva che sono state esaminate 112 richieste a norma dell'articolo 16 del regolamento del personale e relative alle attività professionali dopo il termine del servizio e che esse sono state tutte approvate; osserva inoltre che sono stati dichiarati nove casi di attività esterne durante il congedo per motivi personali, i quali sono stati tutti approvati; ritiene che tale area potrebbe essere presa in esame dal revisore interno o dal proposto organismo etico interistituzionale;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Digitalizzazione, cibersicurezza e protezione dei dati</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>accoglie con favore il fatto che la CGUE abbia accelerato l'adozione di un sistema di gestione integrata delle cause (SIGA), che consentirà di lavorare su flussi di lavoro interamente digitali, sicuri e integrati, e apprezza che la CGUE abbia progredito nell'adozione del programma HAN/Ares riguardante i servizi amministrativi della CGUE; invita la CGUE ad aggiornare il Parlamento su tale attuazione nel contesto dell'annuale procedura di discarico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>apprezza che la CGUE abbia deciso di non utilizzare più piattaforme basate su cloud per il trattamento di dati giudiziari sensibili, al fine di proteggere la proprietà dei dati e del sistema, con l'obiettivo di ospitare tutti i suoi dati in loco e di non dipendere da sistemi esterni per sistemi critici per la sua attività; accoglie inoltre con favore la politica della CGUE di evitare l'uso di strumenti o infrastrutture ospitati nel cloud per il trattamento di informazioni non pubbliche, al fine di proteggere i dati personali e mantenere un controllo completo dei suoi sistemi e dei suoi dati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>rileva con soddisfazione la tendenza al rialzo del tasso di utilizzo di e-Curia, con il 94 % dei documenti che è stato depositato presso il Tribunale tramite e-Curia nel 2022, rispetto al 93 % nel 2021, e il tasso di utilizzo di e-Curia presso la Corte di giustizia che è stato pari a circa l'87 % di tutti i documenti depositati, rispetto all'85 % nel 2021;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>osserva che nel 2022 non sono state comunicate ulteriori richieste da parte del Garante europeo della protezione dei dati (GEPD); attende con interesse la decisione relativa alle indagini effettuate nei primi mesi del 2021 e riguardanti l'uso di servizi web di terze parti e l'obbligo di rendere disponibile il contenuto essenziale di un accordo tra contitolari del trattamento; attende inoltre con interesse la decisione sull'indagine relativa all'utilizzo dei servizi cloud forniti da Amazon Web Services e Microsoft a titolo dei contratti Cloud II da parte di istituzioni, organi e organismi dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>apprezza che la CGUE stia considerando in che modo e fino a che punto le tecnologie digitali dovrebbero essere utilizzate nelle sue attività, ad esempio per individuare similitudini tra cause diverse, per la traduzione, per il riconoscimento vocale e per la sintesi automatizzata di documenti lunghi; sottolinea che, soprattutto per un'istituzione giuridica come la CGUE, i processi automatizzati dovranno sempre essere utilizzati tenendo conto degli aspetti etici ed essere accompagnati da supervisione e controllo umani; sottolinea l'importanza di poter incrociare i casi in base a termini chiave e indicatori chiave, al fine di individuare sovrapposizioni o modelli nel contenuto dei casi; incoraggia inoltre la CGUE a esaminare le possibilità di trasmettere meglio le informazioni ai giudici e ai loro team;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>accoglie con favore il fatto che la CGUE utilizzi sistemi operativi open source in circa un terzo della sua base di server e che la sua prima scelta consista nell'affidarsi a sistemi ospitati interni, basati su tecnologie open source, poiché questo consente alla CGUE di mantenere il controllo tecnico dei suoi sistemi, controllare l'archiviazione e i flussi di dati, garantendo così una migliore protezione e riservatezza dei dati; incoraggia la CGUE ad aderire all'iniziativa open source lanciata dal GEPD attraverso l'attuazione di soluzioni open source Nextcloud;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>invita la CGUE a rendere disponibili sul proprio sito web tutti i fascicoli relativi alle cause, dopo la pubblicazione della sentenza, garantendo al contempo la non divulgazione di informazioni provate o sensibili al fine di proteggere i dati personali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>accoglie con favore il coinvolgimento della CGUE nell'integrazione degli strumenti di intelligenza artificiale (IA) nel lavoro e l'adozione di una strategia completa sull'IA a luglio 2023; sottolinea che è di vitale importanza che l'IA sia utilizzata in maniera tale da preservare completamente l'indipendenza, la qualità e la serenità dei processi legali, in maniera totalmente consapevole delle questioni etiche e che sia utilizzata sotto la supervisione umana e consenta l'intervento umano al fine di evitare conseguenze negative o rischi o di fermare il sistema se non funziona come previsto; accoglie con favore il fatto che la CGUE abbia costituito un consiglio per l'IA responsabile di affrontare gli aspetti etici e di stabilire chiari limiti all'uso dell'IA; ricorda che la CGUE dovrebbe garantire il pieno controllo degli utenti, in conformità della Carta etica europea sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale (IA) nei sistemi giudiziari e negli ambiti connessi; si attendeva che gli orientamenti per il personale sull'uso dell'IA fossero adottati entro la fine dell'autunno 2023, come indicato, e chiede che il Parlamento sia informato sul contenuto di tali linee guida;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>rileva con preoccupazione che, secondo quanto affermato dalla CGUE, il numero degli attacchi informatici ha continuato a crescere nel 2022; è sollevato dal fatto che, nonostante la loro varietà e il loro volume, tutti gli attacchi siano stati gestiti dai sistemi di protezione in atto o dal team dedicato alla risposta agli incidenti presso la CGUE, in base alle risposte fornite alla CGUE alle domande poste dalla commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento nell'ottobre 2023; apprezza allo stesso tempo che la CGUE stia attivamente partecipando alle apposite strutture interistituzionali dell'Unione con l'obiettivo di rafforzare la cibersicurezza delle istituzioni dell'Unione; esorta fortemente la dirigenza della CGUE a continuare a rafforzare la cibersicurezza come priorità; esorta la dirigenza a esaminare in modo proattivo quale aspetto dell'infrastruttura informatica renda la CGUE vulnerabile agli attacchi e a correggere questa situazione il prima possibile, nonché a garantire controlli e test periodici delle sue difese informatiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>osserva che la CGUE ha analizzato le possibilità di apertura dei dati nel 2022 e nel 2023 e che intenda condividere tutte le informazioni pubblicate sul proprio sito web come dati aperti; avverte tuttavia che la CGUE dispone di controlli prima di rendere disponibili come dati aperti le informazioni pubblicate, tenendo conto della sicurezza, della riservatezza, dei diritti di tutela della vita privata e dei diritti di proprietà intellettuale;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Immobili</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>rileva con interesse che la CGUE ha costituito un gruppo di lavoro che rappresenta diverse aree della CGUE e del comitato del personale per riflettere sull'ottimizzazione dell'occupazione degli edifici della CGUE e che le sue conclusioni siano state presentate nel 2023; chiede che il Parlamento sia informato dell'adozione di tali conclusioni e delle loro conseguenze sull'organizzazione degli spazi di lavoro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>rileva con interesse che è stata effettuata una revisione interna relativa all'accessibilità degli edifici per le persone con disabilità e che la CGUE, sulla scorta della nuova legislazione lussemburghese, sta adottando le misure appropriate; accoglie con favore il fatto che tali misure includano la maggiore accessibilità delle aule per le persone a ridotta mobilità, ad esempio mediante l'installazione di pavimentazione tattile e corrimano; chiede che il Parlamento sia informato di ulteriori iniziative in questo ambito;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Ambiente e sostenibilità</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>apprezza enormemente che la CGUE produca una relazione annuale separata relativa all'impronta ambientale dell'istituzione, che potrebbe fungere da modello per le altre istituzioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>si congratula con la CGUE per i risultati ottenuti in termini di significativa riduzione dei propri consumi generali nel 2022 rispetto all'anno di riferimento 2015; ritiene particolarmente ragguardevole che il riscaldamento sia stato ridotto del 23,6 %, la carta del 42,6 %, i rifiuti di natura organica del 49,9 % e le emissioni di gas a effetto serra del 31,7 %;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>osserva che la CGUE ha installato pannelli solari che coprono una superficie di 3 447,8 m<STRING SUPERSCRIPT="on">2</STRING>, i quali hanno prodotto 452 959 kWh nel 2022; incoraggia la CGUE a continuare a lavorare per individuare possibilità di ulteriore riduzione dei consumi generali, per aumentare il riciclo e incrementare la generazione di energia rinnovabile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>accoglie con favore il fatto che la CGUE abbia avviato diverse iniziative per sostenere e accrescere la mobilità sostenibile, iniziative che includono sovvenzioni per il trasporto pubblico, sovvenzioni per le biciclette self-service, nonché il miglioramento dei parcheggi per le biciclette e delle strutture per le auto ibride ed elettriche;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Cooperazione interistituzionale</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>apprezza che la CGUE abbia siglato numerosi accordi sul livello dei servizi con altre istituzioni dell'Unione, i quali aiutano a ridurre i costi per le istituzioni coinvolte e garantiscono che procedure, tecniche e flussi di lavoro simili siano adottati in tutte le istituzioni; apprezza, in particolare, gli accordi sul livello dei servizi con l'Ufficio per la gestione e liquidazione dei diritti individuali della Commissione e l'accordo sul livello dei servizi con la Direzione generale dell'Informatica della Commissione in qualità di fornitore di servizi che ospita i sistemi informativi della CGUE, tra cui eCuria, il portale Cvria e altri; prende atto altresì della continua cooperazione in seno al comitato interistituzionale per la traduzione e l'interpretazione; accoglie infine con favore il fatto che nel 2023 è stato firmato un nuovo accordo sul livello dei servizi con l'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea, in seguito ai negoziati nel 2022, che copre per la prima volta tutti gli aspetti della collaborazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>osserva con apprezzamento che la CGUE, assieme a tutte le altre istituzioni, organi e organismi dell'UE, partecipa all'appalto congiunto per la fornitura di un'assicurazione contro i danni, a norma dell'articolo 73 del regolamento del personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>accoglie con favore il fatto che la cooperazione con la procura europea (EPPO) sia stata ulteriormente sviluppata e che sia stato sottoscritto un memorandum d'intesa per la nascita di una solida cooperazione sui servizi bibliografici e documentali, a vantaggio di entrambe le istituzioni; apprezza inoltre la proposta di una formazione specifica per i procuratori dell'EPPO per consentire loro di familiarizzare con le attività della CGUE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>apprezza che la CGUE cooperi strettamente con l'OLAF, con la Corte dei conti, con il Garante europeo della protezione dei dati e con il Mediatore europeo, anche garantendo che le sue decisioni interne sulle indagini dell'OLAF siano aggiornate al fine di garantire la conformità con gli obblighi più recenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>incoraggia la CGUE a condividere il numero di casi in materia di proprietà intellettuale e i punti specifici della controversia con la Commissione e l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale al fine di esaminare i motivi per cui il 30 % delle azioni interessate dinanzi alla Corte nel 2022 riguardava la proprietà intellettuale, con l'obiettivo di contribuire a individuare eventuali lacune negli atti legislativi dell'Unione; ritiene che il bilancio dell'Unione potrebbe essere risparmiato dalla gestione di tali casi se un punto specifico della controversia potesse essere individuato e risolto mediante un nuovo atto legislativo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>64.</NO.P>prende atto del proseguimento delle attività svolte dalla rete giudiziaria dell'Unione europea, che contribuisce a promuovere e agevolare la cooperazione tra la CGUE e i tribunali nazionali, in particolare nei settori del controllo giurisdizionale, della ricerca giuridica, della terminologia multilingue e delle tecnologie emergenti, nonché a promuovere la messa in comune delle pratiche più efficienti nell'amministrazione della giustizia;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Comunicazione</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>65.</NO.P>rileva che, nel 2022, il bilancio destinato alle comunicazioni, che include la preparazione dei contenuti e la stampa delle pubblicazioni interne ed esterne, è stato di 527 500 EUR, equivalente a un aumento del 3,3 % rispetto al 2021;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>66.</NO.P>accoglie con favore il fatto che la CGUE abbia utilizzato il suo settantesimo anniversario come un'occasione per rafforzare la propria trasparenza e la propria comunicazione con i cittadini dell'Unione e per organizzare due Giornate porte aperte con la possibilità per i cittadini di porre domande in loco; incoraggia la CGUE a considerare di effettuare attività di monitoraggio su tali iniziative anche negli anni a venire;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>67.</NO.P>osserva con apprezzamento che nel 2022 la CGUE ha avviato un servizio di streaming delle udienze assegnate alla grande sezione, offrendo al pubblico la possibilità di ottenere una migliore comprensione del modo in cui la CGUE lavora; incoraggia la CGUE ad ampliare tale iniziativa per garantire una maggiore trasparenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>68.</NO.P>accoglie con favore il fatto che la CGUE partecipi attivamente al progetto EU Voice lanciato dal GEPD per interagire con il pubblico, e che intende promuovere l'uso di reti sociali decentralizzate, libere e open source come alternativa a quelle proprietarie;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>69.</NO.P>ritiene che occorra rafforzare la trasparenza e l'apertura del processo giudiziario dell'Unione, poiché la Corte di giustizia è sempre più chiamata a pronunciarsi su questioni di natura costituzionale e relative ai diritti umani e alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; accoglie con favore, a tal proposito, l'istituzione di un sistema di streaming per le udienze della Corte di giustizia, che serve a rafforzare la dimensione della "Corte dei cittadini" della CGUE attraverso una maggiore accessibilità per il grande pubblico; sottolinea a questo proposito che il nuovo sistema di streaming deve essere gradualmente integrato da ulteriori mezzi di comunicazione esterni, che consentano una maggiore visibilità del lavoro dell'istituzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>70.</NO.P>apprezza il lancio nel 2022 di un'iniziativa che consente di visitare la CGUE da remoto, dopo il completamento di una fase pilota nel 2021, per offrire ai giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni la possibilità di conoscere la CGUE e di comprendere l'impatto della giurisprudenza sulla loro vita quotidiana, ampliando la loro comprensione dei diritti dei cittadini dell'Unione e dei valori democratici dell'Unione; incoraggia la CGUE a estendere tali visite da remoto rivolte ai giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni; incoraggia inoltre la CGUE a offrire visite da remoto anche a cittadini di tutte le età e sottolinea che le visite da remoto dovrebbero essere il più accessibili possibile a tutti gli europei;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>71.</NO.P>osserva che la CGUE, con diverse altre istituzioni dell'Unione, partecipa attivamente a un progetto lanciato dal GEPD con pubblicazioni regolari sul social network decentralizzato Mastodon usando un software libero e open source; osserva che la CGUE utilizza anche le piattaforme X (già Twitter) e LinkedIn e che ha continuato la prassi di effettuare pubblicazioni sulle piattaforme X (già Twitter) e Mastodon non appena è diventata disponibile una soluzione tecnica che consente la pubblicazione parallela e automatizzata su entrambe le piattaforme. incoraggia la CGUE, in caso di presenza su una piattaforma di social media, a pubblicare regolarmente per evitare la stagnazione degli account sui social media, poiché ciò rischia di dare l'impressione di inattività nel lavoro quotidiano della CGUE.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>