<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P9_TA(2024)0231</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Discarico 2022: Bilancio generale dell'UE - Corte dei conti</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A9-0074/2024 - Relatore: Luke Ming Flanagan)</STRING></HIDDEN><TXTLST><DECISION><TI><NR>1.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022, sezione V – Corte dei conti (2023/2133(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022<FOOTNOTE><FIELD> GU L 45 del 24.2.2022.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2022 (COM(2023)0391 – C9‑0252/2023)<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/2, 12.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle revisioni contabili interne effettuate nel 2022, presentata all'autorità competente per il discarico,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2022, corredata delle risposte delle istituzioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/103, 4.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/112, 12.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>, presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2022 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59, 118, 260, 261 e 262,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0074/2024),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>concede il discarico al Segretario generale della Corte dei conti per l'esecuzione del bilancio della Corte dei conti per l'esercizio 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><RESOL><TI><NR>2.</NR> <STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022, sezione V – Corte dei conti (2023/2133(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022, sezione V – Corte dei conti,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0074/2024),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico intende sottolineare che è particolarmente importante rafforzare ulteriormente la legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione migliorando la trasparenza e la responsabilità nonché attuando i concetti della programmazione di bilancio basata sulla performance e della buona gestione delle risorse umane;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che la Corte dei conti ("Corte") è il revisore esterno dell'Unione, incaricato, attraverso un'attività di audit indipendente, professionale ed efficace, di valutare l'economia, l'efficacia, l'efficienza, la legittimità e la regolarità dell'azione dell'Unione al fine di migliorare la responsabilità, la trasparenza e la gestione finanziaria, rafforzando in tal modo la fiducia dei cittadini e rispondendo efficacemente alle sfide attuali e future che l'Unione deve affrontare;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che, fatte salve le disposizioni degli articoli 287 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), dalla chiusura dell'esercizio 1987 la Corte affida annualmente a un revisore esterno indipendente l'audit dei propri conti di gestione e che, a partire dall'esercizio 1992, le relazioni del revisore esterno sono state pubblicate nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING>;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che la Corte rende conto della propria gestione alle autorità di bilancio tramite la relazione annuale di attività del proprio Segretario generale, la cui finalità, conformemente all'articolo 74, paragrafo 9, del regolamento finanziario, è di fornire informazioni sulla gestione delle risorse, compresi i sistemi, nonché sull'efficienza e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno della Corte;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che, assolvendo i propri compiti in modo trasparente e indipendente, la Corte contribuisce al controllo democratico, al dibattito pubblico e a una solida gestione finanziaria dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che la Corte ha ritenuto che, per valutare la governance dell'Unione, la sua responsabilità e trasparenza, nonché la qualità e l'affidabilità delle informazioni e dei dati forniti sull'attuazione delle politiche dell'Unione, la soluzione migliore sarebbe che la Corte fosse incaricata di controllare tutte le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione istituiti dai trattati o a norma dei trattati e tutte le strutture intergovernative di importanza fondamentale per il funzionamento dell'Unione; che il Parlamento sostiene fortemente la Corte in tale ambito e accoglierebbe con favore qualsiasi iniziativa volta ad attribuirle un mandato più ampio;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>rileva che il bilancio della Corte rientra nella rubrica 7 del QFP, "Pubblica amministrazione europea", che nel 2022 ammontava a 11,6 miliardi di EUR (pari al 5,9 % del bilancio totale dell'Unione); constata che, nel 2022, il bilancio della Corte, pari a circa 0,2 miliardi di EUR, rappresentava l'1,4 % delle spese amministrative totali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>prende atto del fatto che la Corte, nella sua relazione annuale per l'esercizio 2022, ha esaminato un campione di 60 operazioni nell'ambito della rubrica "Amministrazione", pari al numero di operazioni esaminate nel 2021; rileva, inoltre, che la Corte osserva che le spese amministrative includono le spese per le risorse umane, comprese le pensioni, che nel 2022 hanno rappresentato circa il 70 % del totale, nonché le spese per gli immobili, gli impianti e le apparecchiature, l'energia, le comunicazioni e le tecnologie dell'informazione, e che il lavoro svolto nel corso di molti anni indica che, nel complesso, questo settore di spesa è a basso rischio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>invita la Corte ad aumentare il numero di operazioni nell'ambito della rubrica "Amministrazione" da esaminare per tutte le istituzioni sottoposte a audit, affinché il Parlamento possa svolgere meglio il suo ruolo di autorità di discarico per le altre istituzioni; si rammarica che l’intenzione di elaborare una relazione speciale incentrata sulle spese amministrative delle istituzioni, esclusa la Commissione, sia stata rivista per effettuare invece un audit sulla funzione pubblica dell'UE, che probabilmente esaminerà solo una parte limitata delle spese amministrative; ribadisce l'importanza di disporre di un'indagine più approfondita sulle spese amministrative e rinnova il proprio invito a includere nel suo lavoro dati completi su tutte le istituzioni al fine di fornire una base coesa per una procedura di discarico coerente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>osserva che i conti annuali della Corte sono controllati da un revisore esterno indipendente al fine di garantire che i principi di trasparenza, responsabilità e indipendenza del revisore della Corte siano gli stessi di quelli applicati dalla Corte nei confronti delle entità da essa controllate; rileva con soddisfazione che il revisore esterno non ha segnalato alcuna questione specifica a seguito del suo audit della Corte;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Gestione finanziaria e di bilancio</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>constata che il bilancio complessivo della Corte per il 2022 è ammontato a 162 141 175 EUR, il che equivale a un aumento del 5,5 % rispetto ai 153 721 727 EUR del 2021; osserva che l'aumento è stato dovuto principalmente agli adeguamenti salariali e a 20 nuovi posti temporanei legati a NextGenerationEU; constata che per il 2022 il 90 % degli stanziamenti è stato destinato ai membri e al personale della Corte, mentre il 10 % è stato destinato a immobili, apparecchiature e spese varie;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>ribadisce ulteriormente l'importanza di garantire che la Corte disponga di personale sufficiente per adempiere adeguatamente al suo mandato e ai nuovi compiti connessi all'entrata in vigore dei nuovi strumenti di finanziamento, come il dispositivo per la ripresa e la resilienza (Recovery and Resilience Facility – RRF);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>rileva che, nel corso del 2022, la Corte ha effettuato 26 storni di bilancio a norma dell'articolo 29 del regolamento finanziario, per un totale di 3,4 milioni di EUR, pari al 2,1 % degli stanziamenti per tale esercizio finanziario, che hanno comportato principalmente una diminuzione delle spese per le missioni, le pubblicazioni, le interpretazioni e il servizio giuridico, e un aumento delle spese per la sistemazione dei locali, tra cui il rifacimento del tetto, i costi energetici, gli agenti contrattuali e le attrezzature informatiche; rileva inoltre che il tasso di esecuzione del bilancio per il 2022 è stato del 98,5 %, in lieve aumento rispetto ai due anni precedenti; si compiace che il tempo medio di pagamento nel 2022 sia stato ridotto a 9,8 giorni rispetto ai 10,7 giorni del 2021, molto probabilmente grazie all'aumento della quota di fatture elettroniche, che si è attestata al 24 % rispetto al 19 % nel 2021;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>rileva con soddisfazione che il revisore esterno ha dichiarato che le risorse assegnate sono state utilizzate per le finalità previste e che le procedure di controllo poste in essere dagli ordinatori hanno fornito le garanzie necessarie per assicurare la conformità delle operazioni finanziarie alle norme e ai regolamenti applicabili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>rileva che la guerra di aggressione illegale e ingiustificata della Russia contro l'Ucraina ha creato pressioni sul bilancio della Corte in diversi modi, anche attraverso l'aumento dell'inflazione e degli adeguamenti salariali e il forte aumento dei costi per l'energia elettrica e il riscaldamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>rileva che il bilancio generale delle missioni della Corte è diminuito da 2 988 000 EUR nel 2021 a 2 452 000 EUR nel 2022, pari a una riduzione del 18 %, a causa delle continue restrizioni ai viaggi all'inizio del 2022 e dei cambiamenti nelle modalità di lavoro con un maggior numero di riunioni a distanza; osserva, inoltre, che la Corte non dispone di una linea di bilancio specifica per le missioni e i viaggi del suo Presidente; rileva infine che la linea di bilancio per le missioni per tutti i membri della Corte è ammontata a 290 000 EUR sia nel 2021 che nel 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>accoglie con favore che, dal 2022, la Corte disponga di una metodologia di controllo dettagliata per gestire i costi di missione con controlli sia ex ante che ex post;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Gestione interna, performance e controllo interno</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>rileva che il 2022 è stato il secondo anno di attuazione della strategia della Corte per il periodo 2021-2025 e che, alla fine del 2022, su 29 misure strategiche 18 erano state pienamente realizzate o il quadro per la misura era stato istituito ed erano in corso ulteriori azioni, mentre 11 misure erano in corso o ricorrenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>constata che, nel corso del 2022, la Corte ha presentato 7 relazioni annuali, 8 pareri, 28 relazioni speciali e 1 revisione, ossia un numero di relazioni, pareri, relazioni speciali e revisioni molto vicino a quello presentato nel 2020 e nel 2021;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>prende atto che la Corte stabilisce il proprio programma di lavoro in piena autonomia, anche per quanto riguarda le relazioni speciali da redigere; continua a suggerire alla Corte che le relazioni speciali incentrate sulla situazione e sulle sfide attuali dell'Unione con un orientamento e una rilevanza di bilancio molto chiari attireranno maggiormente l'attenzione dei principali portatori di interessi in Parlamento e altrove; accoglie con favore, a tale proposito, la revisione nel 2022 del suo processo di programmazione, che introduce una maggiore flessibilità nell'affrontare le sfide più urgenti, al fine di servire meglio gli interessi dei portatori di interessi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>apprezza che, come richiesto dal Parlamento, la Corte abbia concentrato la propria attività di audit sulle sfide europee attuali, come dimostrano la rapidissima produzione del parere 3/2023 sullo strumento per l'Ucraina e l'attenzione prestata al monitoraggio della sua attuazione; esprime preoccupazione poiché, per l'attività di audit relativa al dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), la Corte non ha ancora pieno accesso al nuovo strumento di rendicontazione, FENIX, e poiché le informazioni contenute in tale nuovo strumento non vengono aggiornate tempestivamente; condivide il parere della Corte secondo cui l'articolo 257 del regolamento finanziario prevede il pieno e immediato diritto di accesso per la Corte; invita inoltre la Commissione a concedere alla Corte l'accesso ad altri tipi di informazioni pertinenti affinché possa svolgere il suo ruolo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>apprezza le tempestive e pertinenti relazioni speciali sull'attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza, che consentono all'autorità di discarico di esercitare le sue prerogative e di rivolgere raccomandazioni alla Commissione sui miglioramenti nel funzionamento di tale strumento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>accoglie con favore che la Corte abbia fornito un riepilogo del numero e tipo di audit interni effettuati presso la Corte e una sintesi delle raccomandazioni e del seguito dato a queste ultime, in linea con l'articolo 118, paragrafo 8, del regolamento finanziario; rileva che il programma di lavoro annuale del revisore interno prevede compiti ricorrenti, compiti selezionati e altri compiti portati a termine nel corso dell'anno; osserva che alcune azioni la cui attuazione era prevista nel 2022 sono state rinviate al 2023 e chiede alla Corte di riferire al Parlamento circa la loro attuazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>incoraggia la Corte a rafforzare il proprio contributo alla lotta contro la frode nel bilancio dell'Unione, non solo individuando e segnalando le problematiche che rendono i programmi finanziati dall'Unione soggetti a frode, ma anche prendendo in considerazione il dibattito in corso tra i componenti della struttura antifrode e intensificando l'attività di audit in collaborazione con gli organismi incaricati dell'individuazione delle frodi, valutando periodicamente le loro attività e fornendo all'autorità competente per il discarico un riscontro pertinente per la sua analisi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>accoglie con favore che la strategia della Corte per il periodo 2021-2025 faccia riferimento alla formulazione di raccomandazioni efficienti in termini di costi per contribuire allo snellimento burocratico delle istituzioni dell'Unione; rileva che le raccomandazioni della Corte riguardanti l'aumento dell'efficienza delle procedure, l'utilizzo delle migliori pratiche, il miglioramento del coordinamento, la definizione di processi standard, la prevenzione della sovraregolamentazione, così come la semplificazione e la digitalizzazione, in particolare, contribuiscono al raggiungimento di tale obiettivo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>incoraggia la Corte a continuare a raccomandare lo sviluppo e la gestione di banche dati a livello dell'Unione, così come gli sforzi per sviluppare efficaci capacità di estrazione dei dati allo scopo di effettuare analisi dei dati a livello dell'Unione e individuare i rischi rilevanti per l'UE; invita la Corte ad adoperarsi per individuare i requisiti necessari per la raccolta, il trattamento e l'archiviazione dei dati necessari per un controllo semplice e interoperabile dell'utilizzo dei fondi pubblici da parte degli Stati membri;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Risorse umane, uguaglianza e benessere del personale</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>constata che la Corte, alla fine del 2022, disponeva di un organico di 921 persone, in lieve aumento rispetto alle 917 alla fine del 2021 e rispetto alle 910 alla fine del 2020; rileva che alla fine del 2022 la distribuzione di genere complessiva era di 434 uomini, pari al 47,1 %, e 487 donne, pari al 52,9 %; invita la Corte a proseguire gli sforzi per promuovere l'equilibrio di genere nei quadri intermedi e superiori; constata inoltre che la distribuzione complessiva tra le categorie di personale era di 830 funzionari (90 %), tra cui 620 amministratori (AD) e 210 assistenti e segretari (AST/SC), e 91 agenti contrattuali (10 %);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>osserva che i gradi AD 13-16 contavano 79 persone, di cui 49 uomini e 30 donne, pari al 62 % di uomini e al 38 % di donne, il che rappresenta un lieve aumento della percentuale di donne in tali categorie rispetto al 37,5 % del 2021 e al 34,5 % del 2020;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>deplora profondamente la mancanza di equilibrio di genere all'interno del collegio della Corte dove solo 10 dei 25 membri sono donne nella sua composizione attuale, tenendo conto del fatto che i membri di Portogallo e Bulgaria non sono ancora stati nominati; è consapevole del fatto che la procedura di nomina dei suoi membri rappresenta una sfida per il conseguimento dell'equilibrio di genere, in quanto la nomina nazionale è di esclusiva competenza degli Stati membri; invita tuttavia la Corte ad analizzare la propria composizione globale al fine di informarne il Consiglio e gli Stati membri interessati, affinché si tenga conto dell'equilibrio di genere nelle decisioni di nomina;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>si rammarica che il Consiglio da anni proceda ripetutamente a nominare membri della Corte nonostante tali nomine siano state respinte dal Parlamento; sottolinea che il Parlamento dovrebbe svolgere un ruolo vincolante nella valutazione dell'idoneità dei candidati alla Corte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>accoglie con favore il fatto che tutte le nazionalità dell'Unione siano rappresentate tra i membri del personale della Corte, sia nella categoria AD che nella categoria AST/SC; rileva con rammarico, tuttavia, che alcune nazionalità sono sottorappresentate e valuta positivamente che la Corte abbia provveduto a farsi pubblicità direttamente in alcuni Stati membri (Danimarca, Estonia e Lettonia); accoglie con favore l'uso efficace di nuove modalità di pubblicazione delle procedure di selezione al fine di attrarre un pubblico diversificato dai vari Stati membri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>osserva che la Corte ha adottato una decisione sul lavoro ibrido che è entrata in vigore il 1° gennaio 2022; constata che la Corte dispone di un regime di telelavoro che prevede la possibilità di lavorare da casa fino a 10 giorni al mese e fino a 10 giorni consecutivi; constata, inoltre, che il regime consente al personale di lavorare fino a 5 giorni al mese e 30 giorni lavorativi all'anno al di fuori del luogo di residenza principale; rileva, infine, che in un'indagine condotta a ottobre 2022 tra i membri del personale il 95 % era favorevole alle modalità di telelavoro e l'88 % riteneva che il telelavoro avesse un impatto positivo sull'equilibrio tra vita professionale e vita privata;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>accoglie con favore le misure adottate dalla Corte nel 2022 per garantire il benessere fisico e mentale del personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>riconosce le sfide connesse alla capacità di attrarre personale a lavorare in Lussemburgo e incoraggia la Corte a collaborare con le altre istituzioni con sede in Lussemburgo in seno al gruppo interistituzionale ad alto livello sul rafforzamento dell'attrattiva del Lussemburgo per il personale e sulle diverse azioni possibili individuate, tra cui l'idea di una speciale indennità di alloggio per contrastare i costi elevati degli affitti, che incidono soprattutto sul personale di grado inferiore, e la possibilità di offrire alloggi temporanei a prezzi ragionevoli per soggiorni brevi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>rileva con preoccupazione che il numero di giorni di congedo per malattia nel 2022 è stato di 11 622, con un incremento del 54 % rispetto al 2021, in cui il numero di giorni di congedo per malattia è stato di 7 524; osserva nel contempo che nel 2018 la Corte ha usufruito di 10 255 giorni di congedo per malattia e che il numero relativamente basso del 2021 potrebbe essere legato alla situazione della COVID-19;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>rileva con preoccupazione che, nel 2022, la Corte ha segnalato sette casi di burnout; osserva inoltre che tutti e sette i membri del personale sono stati reintegrati e sono rientrati gradualmente nell'ambito di una procedura di reintegrazione a tempo parziale approvata da un medico; apprezza, a tale proposito, che nel 2022 la Corte abbia iniziato a elaborare orientamenti per il rientro al lavoro dopo un congedo per malattia di lunga durata; prende atto del fatto che la Corte afferma che la disponibilità di risorse è tenuta in considerazione al momento di definire il programma di lavoro annuale e che i direttori e il gruppo dirigente a livello di direzione valutano il carico di lavoro al fine di garantirne una distribuzione uniforme; incoraggia, tuttavia, la Corte a mantenere alta l'attenzione su questo problema e ad adottare tutte le misure necessarie per garantire il benessere del personale al fine di diminuire il numero di casi associati a burnout;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>accoglie con favore che, a seguito di un ampio approccio collaborativo, nel dicembre 2022 siano state adottate una decisione e una politica miranti a garantire un ambiente di lavoro rispettoso e privo di molestie, chiaramente incentrate sulla prevenzione, la sensibilizzazione e l'individuazione precoce, che definiscono altresì una serie di misure (consulenza riservata, mediazione e denunce formali) cui ricorrere qualora emerga un'ipotesi di molestie;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>accoglie con favore il piano d'azione per la diversità e l'inclusione della Corte per il periodo 2021-2025 e si compiace delle misure adottate nel corso del 2022 per sensibilizzare l'opinione pubblica in merito al piano e ai risultati ottenuti nel 2022 per quanto riguarda le 10 priorità ivi definite; constata che nel 2022 una sola persona con disabilità dichiarata è stata assunta dalla Corte con un contratto temporaneo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>prende atto che nel corso del 2022 la Corte ha accolto 54 tirocinanti; rileva con apprezzamento che tutti sono stati retribuiti dalla Corte o dalle autorità nazionali;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Quadro etico e trasparenza</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>sottolinea il ruolo e l'importanza della Corte in quanto revisore esterno indipendente dell'Unione e custode delle sue finanze, ruolo che richiede alla Corte di aderire ai più elevati standard possibili e di agire come un'organizzazione modello per ispirare fiducia e credibilità; osserva che, a norma dell'articolo 285 TFUE, i membri della Corte sono pienamente indipendenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>accoglie con favore la revisione del codice di condotta del maggio 2022 per i membri e gli ex membri della Corte, a seguito della raccomandazione del Parlamento, che stabilisce, tra l'altro, l'obbligo per i membri di risiedere nel luogo in cui ha sede la Corte, limita le possibilità per i membri di impegnarsi nella politica, regola i rapporti contrattuali tra i membri e il personale e stabilisce l'obbligo per i membri di presentare una dichiarazione di interessi su base annuale; ricorda che i membri della Corte dovrebbero sempre applicare i più elevati principi e valori etici al fine di dimostrare un'assoluta integrità, indipendenza, obiettività, condotta professionale, dignità, impegno e lealtà;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>sottolinea che il Parlamento continua a ritenere che le informazioni circa le missioni dei membri della Corte dovrebbero essere pubblicate per l'intero periodo in cui un membro esercita la funzione e che i membri non dovrebbero avere legami politici formalizzati, comprese le funzioni onorarie in partiti o organizzazioni politiche; inoltre chiede nuovamente alla Corte di modificare le norme relative al suo comitato etico interno, affinché la proposta di candidati idonei non sia più una prerogativa esclusiva del presidente della Corte; ribadisce inoltre la richiesta di essere informato dal comitato etico della Corte in merito ai principali risultati della relazione di audit interno sull'etica, audit interno che ha luogo già dal 2020;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>rileva con soddisfazione che tutti i membri della Corte hanno dichiarato un indirizzo alle autorità lussemburghesi, soddisfacendo pertanto il requisito di residenza dei membri nel luogo in cui ha sede la Corte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>prende atto della decisione del 2022 relativa ai viaggi, alle missioni e all'uso di conducenti e autovetture dei membri, che prevede che i membri coprano tutti i costi operativi, compresi quelli di noleggio, associati all'uso di autovetture per viaggi superiori a 10 000 km e non coperti da un ordine di missione; ritiene tuttavia che 10 000 km siano troppi e ribadisce le preoccupazioni espresse nelle precedenti risoluzioni sul discarico, secondo cui il sistema introdotto è fonte di confusione; ribadisce che, a suo parere e come espresso nelle precedenti risoluzioni sul discarico, il parco automobili non dovrebbe essere utilizzato in alcuna circostanza al di fuori del rigoroso adempimento delle funzioni dei membri della Corte; invita tutte le istituzioni dell'Unione a concordare un sistema unico da applicare orizzontalmente che riduca la confusione e aumenti la trasparenza e l'efficienza nell'uso del denaro pubblico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>accoglie con favore che la Corte, negli ultimi anni, si sia impegnata in un processo di aggiornamento del proprio quadro etico, che finora ha comportato un aggiornamento degli orientamenti deontologici della Corte nell'ottobre 2022, un aggiornamento della politica mirante a garantire un ambiente di lavoro rispettoso e privo di molestie nel 2022 e un aggiornamento delle norme sulle denunce di irregolarità nel luglio 2023; valuta inoltre positivamente che siano stati organizzati seminari, corsi di formazione e sessioni in materia di etica per il personale, compreso quello dei Gabinetti dei membri; chiede alla Corte di tenere il Parlamento aggiornato in merito a ulteriori progetti relativi al quadro etico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>sottolinea che, nel 2021, il servizio di audit interno della Corte ha concluso che non esiste alcun documento di consolidamento della politica antifrode della Corte e che non esiste una strategia antifrode a livello della Corte; incoraggia la Corte ad affrontare tale questione in via prioritaria, al fine di garantire il consolidamento dell'attuale approccio decentrato e frammentato e di rendere più chiaro il modo in cui la Corte affronta tali questioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>continua a respingere la valutazione e la decisione della Corte di non aderire al registro per la trasparenza dell'UE, istituito mediante l'accordo interistituzionale del 20 maggio 2021 tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea su un registro per la trasparenza obbligatorio<FOOTNOTE><FIELD> GU L 207 dell'11.6.2021, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, e incoraggia la Corte a riflettere nuovamente sulla questione, ribadendo il suo fermo invito alla Corte ad aderire al registro per la trasparenza dell'UE, al fine di osservare i principi fondamentali della trasparenza senza, nel contempo, creare ostacoli alla piena indipendenza della Corte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>prende atto che l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) ha avviato un'indagine riguardante una procedura di selezione della Corte nel 2022, concludendo che la condotta della persona interessata non ha influenzato l'esito della procedura;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>rileva che nel 2022 la Mediatrice europea ha condotto un'indagine a seguito di una denuncia, che è stata archiviata dopo che la Corte ha risposto al denunciante;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>ribadisce la propria soddisfazione poiché, nel 2022, la Corte ha istituito un registro relativo alla partecipazione dei suoi membri alle riunioni, a seguito delle ripetute richieste espresse dal Parlamento a tale proposito; accoglie con favore che, su richiesta, il registro sia stato messo a disposizione del relatore del Parlamento per la procedura di discarico nell'ambito di tale procedura; invita la Corte a perseguire ulteriormente le pratiche che rafforzano la trasparenza e la responsabilità, come il calendario pubblico delle riunioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>valuta positivamente che nel 2022 non siano stati rilevati conflitti di interessi; constata inoltre che nessun membro del personale che ha lasciato la Corte per scadenza del contratto o per qualsiasi altro motivo abbia informato la Corte di voler entrare a far parte di una società privata o abbia comunicato alla Corte di voler intraprendere attività legate al lavoro al di fuori della Corte negli ultimi tre anni di servizio; rileva infine che nessun ex deputato, commissario o funzionario di alto livello ha ricevuto una retribuzione dalla Corte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>rileva che nel 2022 non ci sono stati casi di denunce di irregolarità presso la Corte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>deplora che l'elenco annuale dei contratti, inclusi quelli di un valore compreso tra 15 000 EUR e 60 000 EUR conclusi nel 2022 a seguito di una procedura negoziata, non sia disponibile sul sito web della Corte, come indicato nella relazione dell'ordinatore delegato; invita la Corte a pubblicare tale elenco in un documento separato e a garantire un accesso agevole allo stesso;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Digitalizzazione, cibersicurezza e protezione dei dati</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>accoglie con favore che la Corte disponga di un piano per la cibersicurezza di ampio respiro per il periodo 2022-2024 e che abbia pianificato di rivalutare il suo quadro in materia di cibersicurezza verso la fine del 2023 per garantire la piena conformità al regolamento di prossima adozione che stabilisce misure per un livello comune elevato di cibersicurezza delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione; apprezza inoltre il fatto che la Corte abbia interrotto un contratto con un fornitore che è stato acquistato da una società degli Stati Uniti d'America, in quanto l'acquisizione avrebbe comportato cambiamenti nelle modalità di trattamento dei dati personali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>valuta positivamente il fatto che la Corte non abbia subito seri attacchi informatici nel 2022 e che le e-mail di phishing abbiano continuato a rappresentare la minaccia più grave; incoraggia tuttavia la Corte a rimanere vigile e a impegnarsi con i pertinenti organismi interistituzionali dell'Unione al fine di rafforzare la cibersicurezza generale delle istituzioni dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>constata che nel corso del 2022 il Garante europeo della protezione dei dati (GEPD) non ha avviato, proseguito o chiuso alcuna indagine sulla Corte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>accoglie con favore tutti gli sforzi per migliorare la digitalizzazione delle attività di audit, migliorando in tal modo l'efficienza e l'accuratezza di tali attività; accoglie con favore, in particolare, il lancio del modello "Data Warehouse as a Service" nell'ottobre 2022, che consente agli utenti di elaborare e analizzare dati strutturati con diversi gradi di autonomia; osserva che la digitalizzazione delle attività di audit dipende non solo dalla Corte stessa, ma anche in larga misura dai dati forniti dalle entità controllate, e che esistono ancora limiti nel formato dei dati e nella varietà dei sistemi utilizzati; apprezza, inoltre, che nel 2022 i giorni di attività di audit sul campo siano stati 2 984, in netto aumento rispetto al 2021 e al 2020, anni che hanno risentito fortemente delle limitazioni imposte a causa della pandemia di COVID-19, e che il valore aggiunto e l'efficienza delle visite in loco siano stati rafforzati dalla combinazione con il lavoro svolto a distanza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>osserva che la Corte ha implementato vari componenti software open source nell'ambito dei propri sistemi, tra cui Linux, Belenios e Nagios; incoraggia la Corte a continuare a utilizzare software open-source ove possibile;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Immobili</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>rileva che nel corso del 2022 la Corte ha effettuato importanti lavori di ristrutturazione dell'edificio K2, che sono stati conclusi all'inizio del 2023 e hanno comportato la ristrutturazione di quattro piani, allo scopo di offrire un luogo di lavoro moderno, apprezzato dai membri del personale e più rispettoso dell'ambiente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>apprezza che la Corte, nel 2022, abbia avviato un audit sull'accessibilità di tutti i suoi edifici al fine di migliorare l'accessibilità e rispondere alle esigenze delle persone a mobilità ridotta o con altre disabilità, audit che è stato consegnato all'inizio del 2023; chiede alla Corte di tenere informato il Parlamento circa le iniziative concrete per attuare le azioni proposte nell'ambito dell'audit;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Ambiente e sostenibilità</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>si compiace che, nel 2022, la Corte abbia presentato la sua seconda relazione annuale sulla sostenibilità ambientale delle sue operazioni, in linea con i principi di rendicontazione accettati a livello internazionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>rileva che la Corte ha raggiunto risultati notevoli in diversi settori per quanto riguarda la riduzione dei suoi consumi generali dal 2014, con una riduzione del consumo di elettricità del 34,5 %, del riscaldamento del 22,2 %, della carta dell'83,5 % e dell'acqua del 45,3 %, delle emissioni di gas a effetto serra del 29,5 % e dei rifiuti del 33,7 %; incoraggia la Corte a continuare a impegnarsi per ridurre ulteriormente il consumo di tali fattori e accoglie con favore che la Corte nel 2023 abbia avviato uno studio sull'edificio K2 con l'obiettivo di rinnovare il tetto e installare pannelli solari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>accoglie con favore il fatto che la Corte abbia adottato diverse iniziative a favore della mobilità sostenibile, tra cui il potenziamento del servizio di navetta della Corte, la fornitura ai membri del personale di abbonamenti gratuiti al servizio di biciclette della città di Lussemburgo, l'aumento del numero di parcheggi per biciclette, compresi quelli per le biciclette elettriche, e l'installazione di punti di ricarica per gli autoveicoli ibridi ed elettrici; invita la Corte a favorire ulteriormente la mobilità sostenibile, anche attraverso lo scambio delle migliori prassi con altre istituzioni e tenendo informato il Parlamento circa ulteriori iniziative;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>osserva che la Corte analizzerà le modalità per integrare gli aspetti ambientali delle missioni in una guida alle missioni aggiornata; prende inoltre atto del fatto che è stata proposta una riduzione dei viaggi di lavoro per equivalente a tempo pieno del 5 % per il periodo 2023-2025; invita la Corte a tentare di attuare tale obiettivo, assicurando nel contempo che vengano effettuate le necessarie missioni di audit;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Cooperazione interistituzionale</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>osserva che nel corso del 2022 sono stati aggiornati diversi accordi sul livello dei servizi e altri accordi di cooperazione interistituzionale, tra cui gli accordi con l'Ufficio di indagine e disciplina della Commissione e con il Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>prende atto dell'accordo tripartito tra la Corte, la Commissione e la Banca europea per gli investimenti (la "BEI") del novembre 2021; accoglie con favore che la Corte ritenga che tale accordo abbia chiarito e snellito alcuni processi e che la Corte abbia ottenuto un migliore accesso alle informazioni relative alle operazioni finanziate o garantite dal bilancio dell'Unione; deplora tuttavia che tale accordo non garantisca alla Corte, come minimo, la possibilità di sottoporre ad audit gli aspetti relativi alla performance delle attività svolte durante l'attuazione delle politiche dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>sottolinea che il Parlamento, fondamentalmente, ritiene che le attuali limitazioni del ruolo della Corte quale revisore della BEI creino un vuoto normativo e di vigilanza e che la Corte dovrebbe poter controllare tutte le operazioni del gruppo BEI; sottolinea nel contempo che il Parlamento, in quanto organo democraticamente eletto, dovrebbe essere incaricato di concedere il discarico alla BEI, al fine di rafforzare la legittimità democratica di tale importante istituzione dell'Unione e, pertanto, migliorare la trasparenza, la responsabilità e la buona gestione delle risorse finanziarie e umane;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>accoglie con favore il fatto che la Corte collabori strettamente con l'OLAF e la Procura europea (EPPO), anche attraverso l'organizzazione di seminari, eventi di sensibilizzazione e scambio di conoscenze ed esperienze; rileva inoltre con apprezzamento che la Corte, nel 2022, ha trasmesso 14 casi di sospetta frode all'OLAF e 6 casi all'EPPO; sottolinea il proprio parere secondo cui i sospetti di frode andrebbero sempre trasmessi all'OLAF e all'EPPO per un'indagine approfondita;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>constata che la Corte collabora con il GEPD attraverso il suo responsabile della protezione dei dati (RPD) e consulta il GEPD in merito a questioni relative alla protezione dei dati, e che un caso relativo a una violazione dei dati personali è stato chiuso nel 2022 con alcune raccomandazioni; valuta positivamente che il responsabile della protezione dei dati della Corte partecipi a una rete di RPD che lavora su questioni ricorrenti, condivide esempi delle migliori prassi e contribuisce all'organizzazione della riunione semestrale dei RPD;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>64.</NO.P>rileva che la Corte ha collaborato con il Mediatore europeo e ha fornito tutte le informazioni richieste nelle indagini avviate dal Mediatore; accoglie con favore che la Corte abbia partecipato alle discussioni interistituzionali in materia di comunicazione moderna, tra cui la messaggistica istantanea, e che stia prendendo come riferimento gli orientamenti del Mediatore europeo in tale settore;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Comunicazione</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>65.</NO.P>accoglie con favore che nel gennaio 2022 la Corte abbia adottato una nuova strategia di comunicazione, che pone il pubblico al centro dei suoi sforzi di comunicazione, ed elogia il fatto che la Corte sia ora in grado di tenere briefing per la stampa e conferenze in streaming con un buon livello tecnico; valuta inoltre positivamente che la Corte nel 2023 abbia aggiornato il proprio sito web al fine di offrire una migliore esperienza agli utenti e abbia creato un portale che rende i dati relativi agli audit più accessibili a un vasto pubblico, compresi gli studenti, il mondo accademico e il pubblico in generale.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>