<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P9_TA(2024)0233</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Discarico 2022: Bilancio generale dell'UE - Comitato delle regioni</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A9-0073/2024 - Relatore: Luke Ming Flanagan)</STRING></HIDDEN><TXTLST><DECISION><TI><NR>1.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022, sezione VII – Comitato delle regioni (2023/2136(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022<FOOTNOTE><FIELD> GU L 45 del 24.2.2022.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2022 (COM(2023)0391 – C9‑0255/2023)<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/2, 12.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste la relazione annuale di attività del Comitato delle regioni per il 2022 e la sua relazione sulla gestione di bilancio e finanziaria dell'esercizio 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2022, corredata delle risposte delle istituzioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/103, 4.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/112, 12.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>, presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2022 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59, 118, 260, 261 e 262,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9‑0073/2024),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>concede il discarico al Segretario generale del Comitato delle regioni per l'esecuzione del bilancio del Comitato delle regioni per l'esercizio 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Segretario generale del Comitato delle regioni, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><RESOL><TI><NR>2.</NR> <STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022, sezione VII – Comitato delle regioni (2023/2136(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022, sezione VII – Comitato delle regioni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9‑0073/2024),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico intende sottolineare che è particolarmente importante rafforzare ulteriormente la legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione migliorando la trasparenza e la responsabilità, e attuando il concetto della programmazione di bilancio basata sulla performance e della buona gestione delle risorse umane;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che il Comitato delle regioni (il "Comitato") è un'assemblea politica composta da 329 membri eletti nelle regioni, nelle città, nei piccoli centri e nei comuni dei 27 Stati membri dell'Unione, operante quale organo consultivo delle istituzioni dell'Unione, con il compito di contribuire alla definizione delle politiche unionali e al processo decisionale dal punto di vista degli enti locali e regionali, contribuendo nel contempo a rendere l'Unione più efficace e più vicina ai cittadini;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che la consultazione del Comitato da parte della Commissione o del Consiglio è obbligatoria in alcuni casi, che il Comitato può altresì adottare pareri di propria iniziativa e gode di un ampio spazio di consultazione come stabilito dai trattati, che gli consente di essere consultato dal Parlamento;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che le attività del Comitato sono definite sulla base della sua strategia politica globale, come stabilito nella sua risoluzione del 2 luglio 2020 sulle sue priorità per il 2020-2025<FOOTNOTE><FIELD> GU C 324 del 1.10.2020, pag. 8.</FIELD></FOOTNOTE>, e che il Comitato ha adottato tre priorità politiche per il mandato 2020-2025, accompagnate da tre campagne di comunicazione: Avvicinare l'Europa ai cittadini, Sviluppare collettività regionali e locali resilienti e Promuovere la coesione come valore fondamentale dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che le amministrazioni locali e regionali rappresentano un terzo della spesa pubblica, la metà degli investimenti pubblici e un quarto delle entrate fiscali e che, in molti Stati membri, possiedono competenze in settori fondamentali quali l'istruzione, lo sviluppo economico e la coesione, l'ambiente, la protezione sociale, la sanità e i servizi di interesse generale, e che pertanto il coordinamento tra il livello locale, regionale, nazionale ed europeo accresce la legittimità della legislazione, rafforza il senso di appartenenza e persegue in modo più efficace i benefici per i cittadini;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che il Comitato persegue l'obiettivo politico di rafforzare il proprio coinvolgimento nell'intero ciclo politico e legislativo dell'Unione, rendendo nel contempo più tangibile il legame con i cittadini dell'Unione, che sfruttano i membri del Comitato come potenti moltiplicatori in seno alle loro comunità e alle loro associazioni nazionali di enti locali e regionali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che gli oltre 400 programmi nazionali e regionali predisposti per l'attuazione della politica di coesione dell'Unione nel periodo di programmazione 2021-2027 metteranno a disposizione circa 380 miliardi di EUR, a titolo di diversi fondi, per far fronte alle sfide economiche, sociali e ambientali che le regioni, le città, i piccoli centri e i comuni dell'Unione si trovano a dover raccogliere;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che, in quanto istituzione dell'Unione ai sensi del regolamento finanziario, il Comitato è tenuto ad adottare i propri conti annuali, redatti conformemente alle norme contabili adottate dal contabile della Commissione (norme contabili dell'Unione europea) e sulla base dei principi contabili internazionali per il settore pubblico, che vengono infine consolidati in quelli dell'Unione;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>rileva che il bilancio del Comitato rientra nella rubrica 7 del QFP "Pubblica amministrazione europea", che nel 2022 ammontava a un totale di 11,6 miliardi di EUR, pari al 5,9 % della spesa di bilancio dell'Unione; osserva che nel 2022 il bilancio del Comitato rappresentava lo 0,95 % della rubrica 7 del QFP;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>prende atto del fatto che nella sua relazione annuale per l'esercizio 2022 la Corte dei conti ( "Corte") ha esaminato un campione di 60 operazioni nell'ambito della rubrica "Amministrazione", ossia un numero analogo al 2021; rileva, inoltre, che la Corte osserva che le spese amministrative includono le spese per le risorse umane, comprese le pensioni, che nel 2022 hanno rappresentato circa il 70 % del totale, nonché le spese per gli immobili, gli impianti e le apparecchiature, l'energia, le comunicazioni e le tecnologie dell'informazione, e che il lavoro svolto nel corso di molti anni indica che, nel complesso, questo settore di spesa è a basso rischio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>osserva che, nell'ambito dell'audit per il 2022, la Corte ha esaminato i sistemi di supervisione e di controllo del Comitato, in particolare l'attuazione delle norme di controllo interno, la gestione del rischio e il funzionamento dei controlli fondamentali definiti nel regolamento finanziario, tra cui i controlli ex ante ed ex post sui pagamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>rileva che 14 (23 %) operazioni su 60 erano inficiate da errori ma che, sulla base dei cinque errori quantificati, la Corte ritiene che il livello di errore sia inferiore alla soglia di rilevanza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>osserva con soddisfazione che, nella relazione annuale per l'esercizio finanziario 2022, la Corte rileva altresì che non è stata individuata alcuna criticità specifica concernente il Comitato;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione finanziaria e di bilancio</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>constata che, nel 2022, il bilancio definitivo adottato per il Comitato ammontava a 109 976 858 EUR, compreso il bilancio rettificativo n. 5/2022, il che rappresenta un aumento complessivo del 3,03 % rispetto al 2021; osserva che gli stanziamenti iscritti alla linea di bilancio 1004 per "Spese di viaggio e di soggiorno per riunioni, convocazioni e spese accessorie" sono aumentati del 92 % passando da 4 244 488 EUR nel 2021 a 8 158 838 EUR nel 2022, per via della ripresa dei viaggi dopo la pandemia di COVID-19; osserva peraltro che la ripartizione degli stanziamenti tra le linee di bilancio nel 2022 è comparabile a quella degli esercizi precedenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>osserva che il bilancio per le missioni nel 2022 ammontava a 419 657 EUR, rispetto a 169 856 EUR nel 2021, con un aumento del 147 % che può essere spiegato dal numero di riunioni online organizzate nel 2021 e all'inizio del 2022 a causa delle restrizioni connesse alla pandemia di COVID-19, nonché dall'aumento dei prezzi per i viaggi nel 2022; constata che l'indennità riconosciuta alla Presidenza del Comitato (Presidente e primo vicepresidente) per le spese di viaggio e di riunione, che sono finanziate a titolo del bilancio generale per le spese dei membri, è passata da 49 852 EUR a 71 810 EUR, il che rappresenta un aumento del 44 % tra il 2021 e il 2022; si compiace degli orientamenti a favore di una politica in materia di missioni più efficace sotto il profilo dei costi, più mirata e sostenibile, che sono stati diffusi nel giugno 2022 al fine di ridurre al minimo le missioni del personale del Comitato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>osserva che il tasso di esecuzione del bilancio nel 2022 è stato del 99,2 %, un valore leggermente superiore al 2021, quando si è attestato al 98,9 %;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>rileva che il tempo medio di pagamento nel 2022 è stato pari a 17,87 giorni e quindi superiore rispetto al 2021, quando era di 16,11 giorni; osserva che, nel contempo, la percentuale relativa all'uso di fatture elettroniche è passata dal 32 % al 68 %; sottolinea che non vi è correlazione tra i due dati e invita il Comitato a completare la digitalizzazione del flusso dei pagamenti al fine di migliorarne l'efficienza e la puntualità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>osserva che la guerra di aggressione russa nei confronti dell'Ucraina ha creato una pressione di bilancio per il Comitato, segnatamente attraverso l'aumento dell'inflazione e gli adeguamenti salariali, e il forte incremento dei costi energetici e dei prezzi dei materiali da costruzione e delle materie prime; osserva inoltre che il Comitato ha mobilitato il suo sostegno politico agli enti locali e regionali ucraini e ha organizzato attività in relazione alla guerra contro l'Ucraina, che hanno avuto un impatto sul bilancio per le missioni, gli studi e le formazioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>prende atto del fatto che nel 2022 i servizi del Comitato hanno indetto 14 gare d'appalto, di cui 11 procedure d'appalto negoziate per servizi di interpretazione da remoto negli Stati membri; rileva che le procedure d'appalto nel settore della logistica sono state avviate dai servizi comuni che il Comitato condivide con il Comitato economico e sociale europeo ("CESE");</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione interna, performance e controllo interno</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>osserva che il Comitato contribuisce alla politica e al processo decisionale dell'Unione dal punto di vista degli enti locali e regionali, e fornisce un quadro per rafforzare la cooperazione tra i livelli locale, regionale, nazionale ed europeo, e per avvicinare l'Europa ai suoi cittadini; valuta positivamente la pertinenza del contributo del Comitato a tematiche importanti dell'Unione quali l'attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza, come sottolineato nella risoluzione del Parlamento del 23 giugno 2022 sull'attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza<FOOTNOTE><FIELD> GU C 32 del 27.1.2023, pag. 42.</FIELD></FOOTNOTE>; incoraggia inoltre il Comitato ad affiancare i propri membri nella partecipazione ai dialoghi locali con i cittadini su tematiche europee;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>rileva che il Comitato svolge la propria funzione per il tramite di pareri, che vertono su proposte legislative presentate dalla Commissione (consultazioni), o pareri d'iniziativa, con l'obiettivo di invitare le istituzioni dell'Unione a intraprendere azioni, e risoluzioni, che evidenziano la posizione del Comitato su tematiche specifiche; osserva che, nel 2022, il Comitato ha adottato 55 pareri e 8 risoluzioni, dati leggermente inferiori rispetto al 2021, anno in cui ha adottato 60 pareri e 9 risoluzioni; incoraggia il Comitato a continuare a rafforzare la sua capacità di fornire alle principali istituzioni dell'Unione prove ottenute sul campo grazie a dati, analisi empiriche e raccolte di migliori pratiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>si compiace che il Comitato abbia intrapreso azioni concrete per rafforzare la propria partecipazione all'intero ciclo politico e legislativo dell'Unione, in linea con le sue prerogative stabilite dai trattati; accoglie con favore, in particolare, l'accordo di cooperazione tra Parlamento e Comitato, e la stretta cooperazione tra quest'ultimo e un certo numero di commissioni parlamentari, intergruppi e direzioni generali; osserva che, nel 2022, il Comitato ha organizzato 56 riunioni preparatorie e di follow-up con il Parlamento per i relatori dei suoi pareri; rileva inoltre che, nel corso del 2022, 20 relatori del Comitato sono intervenuti nelle riunioni delle commissioni del Parlamento; si congratula con il Comitato per aver rafforzato la propria partecipazione ai triloghi legislativi, segnatamente ottenendo l'accesso ai documenti di trilogo; ritiene che i membri del Comitato e del CESE dovrebbero essere invitati ai pertinenti scambi parlamentari, comprese le riunioni di commissione, sulle questioni che stanno trattando;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>accoglie con favore le misure adottate dal Comitato nel corso del 2022 per ottimizzare le proprie risorse e migliorare l'efficacia sotto il profilo dei costi, rafforzando nel contempo l'impatto della sua attività politica nel contesto del programma "Going for IMPact" e, in particolare, dei 43 progetti di semplificazione e digitalizzazione che contribuiscono alla modernizzazione dell'amministrazione del Comitato e alla digitalizzazione dei flussi di lavoro nel quadro della "strategia per la semplificazione delle norme e procedure del Comitato per il periodo 2020-2025";</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>plaude al coinvolgimento attivo del Comitato nei lavori della Conferenza sul futuro dell'Europa con una delegazione di 30 membri, 12 dei quali rappresentavano le associazioni europee di enti locali e regionali; osserva che, dando seguito al lavoro svolto nel 2021, nel 2022 il Comitato ha organizzato 14 riunioni con i delegati della Conferenza sul futuro dell'Europa e nove riunioni preparatorie; sottolinea che il Comitato ha creato una task force dedicata, "Conferenza sul futuro dell'Europa", per coordinare i lavori di tutte le direzioni e unità coinvolte; rileva che le proposte contenute nella relazione finale della Conferenza sul futuro dell'Europa, pubblicata il 9 maggio 2022, sono state riprese nel progetto del Comitato "Sfruttare il potenziale degli enti regionali e locali per rafforzare l'UE", attuato nel corso del 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>sottolinea che, nella sua relazione finale, la plenaria della Conferenza sul futuro dell'Europa chiede, alla raccomandazione 40, nell'ambito della misura 3, una riforma del Comitato delle regioni che preveda canali di dialogo adeguati per le regioni come anche per le città, i piccoli centri e i comuni, attribuendo loro un ruolo più incisivo nell'architettura istituzionale, se si tratta di questioni con implicazioni territoriali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>constata che, nel 2022, il Comitato ha riesaminato e rafforzato il proprio quadro di controllo interno a livello della pianificazione e della comunicazione, dei sistemi, della verifica finanziaria e delle funzioni sensibili; si congratula con il Comitato per aver messo a punto lo strumento e la piattaforma di convergenza dedicati alla pianificazione, alle relazioni, alla valutazione dei rischi e alla continuità operativa; osserva che la nuova politica in materia di posti sensibili è entrata in vigore il 1° gennaio 2022 ed è stata comunicata al personale il 27 gennaio 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>sottolinea che, fino ad aprile 2022, tutte le riunioni si sono tenute online, che successivamente a tale data le riunioni statutarie sono state organizzate in presenza, mentre le altre riunioni potevano svolgersi a distanza o in formato ibrido; osserva che, fino alla revisione del regolamento interno del Comitato nel 2023, è stata corrisposta un'indennità di riunione forfettaria di 200 EUR per le riunioni a distanza e in formato ibrido, conformemente alle norme in vigore dal 2021; rileva che, a partire da luglio 2023, l'indennità per le riunioni a distanza è fissata al 50 % dell'indennità di riunione standard (attualmente il 50 % di 359 EUR, ossia 179,50 EUR); è dell'avviso che la partecipazione a distanza rappresenti uno strumento importante per le istituzioni moderne, dato che riduce, fra l'altro, i costi delle riunioni e consente una partecipazione più ampia, soprattutto durante le situazioni di crisi, come ha dimostrato la pandemia di COVID-19; osserva con soddisfazione che è stato dato un seguito positivo alle raccomandazioni formulate nel quadro dell'audit interno in merito all'adeguatezza della pianificazione e della gestione delle indennità e dei rimborsi corrisposti ai membri per la partecipazione alle riunioni;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Risorse umane, uguaglianza e benessere del personale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>rileva che, alla fine del 2022, i posti in organico presso il Comitato erano 533, rispetto ai 547 del 2021 e ai 537 del 2020; osserva che, alla fine del 2022, il Comitato impiegava 56 agenti contrattuali e 89 agenti temporanei, dei quali 21 agenti contrattuali avevano un contratto a tempo indeterminato e tre agenti temporanei erano assunti a titolo temporaneo, in due casi con un contratto a tempo indeterminato e, nel caso del Segretario generale, per una durata fissa di 5 anni; osserva altresì che il Comitato impiegava 8 agenti interinali e 14 membri esterni del personale che lavorano in loco, esclusi i fornitori di servizi esterni nei settori della logistica e dell'informatica; rileva che, nel 2022, il tasso di occupazione dei posti in pianta organica era del 96 %;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>osserva che, nell'aprile del 2022, è entrato in vigore un nuovo progetto pilota relativo a un sistema di lavoro ibrido, volto ad allineare il quadro relativo alle risorse umane a nuove modalità di lavoro, e che tale progetto offre al personale del Comitato la possibilità di organizzare il proprio lavoro giornaliero e settimanale con un notevole livello di flessibilità e di telelavorare fino al 60 % dell'orario di lavoro; accoglie con favore il fatto che il nuovo sistema prevede diverse formule di lavoro a tempo parziale basate sui diritti statutari previsti dallo statuto; osserva con soddisfazione che il 90,25 % di quanti hanno risposto al sondaggio condotto tra il personale nel dicembre del 2022 ha indicato di essere soddisfatto delle condizioni di flessibilità introdotte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>rileva con preoccupazione che, nel corso del 2022, sono stati segnalati 16 casi di burnout all'interno del Comitato; osserva altresì che, nel 2022, il Comitato è riuscito a reintegrare 15 membri del personale dopo un'assenza prolungata dovuta a burnout, grazie al seguito personalizzato dato ai congedi per malattia di lunga durata; accoglie con favore le azioni di prevenzione poste in essere dal Comitato per ridurre i rischi psicosociali e il burnout; apprezza, a tale proposito, l'approccio proattivo del servizio medico e le conferenze di sensibilizzazione, le formazioni e i corsi organizzati dal Comitato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>rileva che il Comitato ha continuato a sensibilizzare in merito alle misure attuate per combattere le molestie sul luogo di lavoro, conformemente alla propria decisione del 26 aprile 2021 relativa alla tutela della dignità sul lavoro, alla gestione dei conflitti e alla lotta contro le molestie, in particolare attraverso orientamenti specifici, la comunicazione interna e l'organizzazione di varie sessioni informative per il personale e i dirigenti; osserva che, nel 2022, il Comitato ha dovuto gestire una nuova accusa di molestie psicologiche mossa da un membro del personale del CESE nei confronti di un membro del personale del Comitato, e che tale accusa è ancora oggetto di indagine da parte di entrambi i Comitati; invita il Comitato a riferire in merito al seguito dato a tale accusa, tenendo conto in particolare della prospettiva interistituzionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>osserva che, alla fine del 2022, il 56,8 % delle posizioni all'interno del Comitato era occupato da donne e il 43,2 % da uomini, rispetto al 56,6 % di donne nel 2021 e al 55,5 % di donne nel 2020; constata con preoccupazione che la distribuzione del personale femminile nei diversi livelli gerarchici segue la tendenza degli anni passati e si rammarica del fatto che, nonostante la nomina di una nuova dirigente nel 2023 e alcuni tentativi di attirare più donne nelle posizioni dirigenziali, permanga uno squilibrio di genere nella dirigenza di livello superiore e intermedio; raccomanda di rendere le offerte di lavoro più inclusive e incoraggiare un maggior numero di donne a candidarsi per posizioni dirigenziali a livello di alta e media dirigenza, anche garantendo una rappresentanza equilibrata in seno alle commissioni di selezione, offrendo possibilità di formazione al personale femminile che desidera prepararsi a una carriera dirigenziale e proponendo modalità di lavoro più flessibili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>accoglie con favore il fatto che, il 7 luglio 2022, il Comitato abbia adottato una nuova strategia quinquennale per la diversità e l'inclusione e un piano d'azione per il periodo 2022-2026; incoraggia il Comitato a continuare ad adoperarsi per conseguire gli obiettivi stabiliti nella strategia e nel piano d'azione, in particolare l'obiettivo in materia di parità di genere di una quota del 40 % di donne nella dirigenza entro il 2024, con l'obiettivo ultimo di raggiungere la parità; accoglie con favore la sensibilizzazione e le misure mirate predisposte al fine di promuovere e migliorare la diversità e l'inclusione sul luogo di lavoro a livello della rappresentanza del personale e dei punti di contatto in tutti i servizi del Comitato, con il coordinamento di un responsabile incaricato della diversità e dell'inclusione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>osserva che, nel 2022, il Comitato impiegava membri del personale provenienti da tutti gli Stati membri e un membro di nazionalità ucraina; rileva, pur accogliendo con favore gli sforzi intrapresi dal Comitato per raggiungere una distribuzione geografica equilibrata all'interno del proprio personale, che l'equilibrio geografico non è ancora una realtà, in quanto alcune nazionalità continuano a essere sovrarappresentate rispetto ad altre; incoraggia il Comitato a continuare a prendere provvedimenti per raggiungere un'adeguata distribuzione geografica all'interno di tutto il suo personale, prestando particolare attenzione al livello dirigenziale; accoglie con favore la partecipazione del Comitato alla task force interistituzionale per l'equilibrio geografico, che mira alla condivisione di buone pratiche e alla creazione di sinergie tra le istituzioni dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>osserva che, nel 2022, il Comitato ha attuato per la prima volta un programma pilota interistituzionale di osservazione in situazioni di lavoro che ha coinvolto tre istituzioni dell'Unione e 25 partecipanti, con l'obiettivo di migliorare la comprensione delle metodologie e dei processi di lavoro delle altre istituzioni, rafforzare la collaborazione interistituzionale, promuovere la mobilità e garantire una maggiore flessibilità della forza lavoro; si congratula con il Comitato per il lancio di questa iniziativa interistituzionale innovativa, che è stata successivamente estesa e ripresa dalla Scuola europea di amministrazione a partire dal 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>osserva che nel 2022 il Comitato ha accolto 60 tirocinanti, 48 dei quali hanno ottenuto una retribuzione mentre 12 erano in visita di studio, con un'indennità sociale in due casi; accoglie con favore le nuove norme approvate nel 2022 in relazione alla retribuzione dei tirocinanti, in base alle quali le visite di studio possono essere approvate soltanto se il tirocinante riceve un finanziamento da un'altra fonte o se il tirocinio è obbligatorio nel contesto degli studi del tirocinante e secondo cui tutti i tipi di tirocinanti possono richiedere un'indennità sociale in casi debitamente motivati; si compiace che le condizioni di lavoro dei tirocinanti siano analoghe a quelle del personale nel quadro dei nuovi accordi di lavoro flessibile, in base ai quali tutti i tirocinanti possono telelavorare dall'estero un giorno al mese per il periodo del tirocinio;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Quadro etico e trasparenza</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>accoglie con favore gli sforzi del Comitato tesi a migliorare la consapevolezza etica del personale e l'applicazione delle norme etiche nelle diverse procedure, come l'assunzione, e degli obblighi e diritti etici nelle diverse situazioni amministrative, ad esempio le attività esterne, la formazione e la cessazione del servizio, come seguito dato all'audit interno sulla sensibilizzazione del personale all'etica; osserva che i documenti e le norme fondamentali alla base del quadro deontologico sono pubblicati sulla rete Intranet del Comitato al fine di sensibilizzare il personale alle norme etiche; osserva altresì che nel 2022 il Comitato ha organizzato 14 corsi di formazione collettivi dedicati all'etica, che hanno interessato 107 membri del personale, e che durante l'anno il 75 % del personale ha partecipato al corso di formazione generale in materia di etica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>osserva che nel 2022 il Comitato ha proseguito l'attuazione del codice di condotta 2020 per i membri e ha in tal senso intensificato gli sforzi tesi a raccogliere le dichiarazioni finanziarie mancanti dei membri; rileva che sei membri supplenti nominati nel gennaio 2020 non avevano ancora presentato nel giugno del 2023 le loro dichiarazioni finanziarie e che, sebbene nessuno dei sei membri abbia partecipato a riunioni del Comitato dalla propria nomina, il Comitato ha avviato la procedura di esecuzione prevista dal codice di condotta dei membri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>osserva che l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) ha indagato su tre casi nel corso del 2022, di cui un caso nuovo riguardante attività lucrative esterne e due casi pendenti, conclusi nello stesso anno, riguardanti rispettivamente il pagamento indebito di indennità di viaggio e accuse di irregolarità finanziarie, molestie e cattiva gestione in uno dei servizi congiunti del Comitato e del CESE; sottolinea che il caso di indebito pagamento di indennità di viaggio è stato archiviato all'inizio del 2022 quando il Comitato ha chiesto al membro in questione il rimborso dell'indennità erogata per motivi etici, non avendo individuato alcuna base giuridica per recuperare tali importi; osserva che, all'inizio del 2024, il membro in questione ha comunicato la sua intenzione di rimborsare l'importo inizialmente richiesto dall'OLAF per motivi etici e che i servizi finanziari del Comitato erano pronti a prendere tutte le misure necessarie al riguardo; invita il Comitato a informare l'autorità di discarico in merito al seguito dato dal Comitato a tale caso, conformemente agli obblighi statutari del personale, in particolare alla luce del fatto che il caso riguardava un membro del Comitato che era al contempo assistente parlamentare accreditato con Bruxelles come sede di lavoro contrattuale, il che significa che non vi era alcuna necessità di sostenere spese di viaggio per le riunioni del Comitato che si svolgevano nella capitale belga; osserva che il caso riguardante le accuse di irregolarità finanziarie, molestie e cattiva gestione in uno dei servizi congiunti ha condotto all'avvio di un esercizio di gestione dei conflitti che ha coinvolto le persone interessate, i loro superiori e i rispettivi dipartimenti delle risorse umane con un piano d'azione in cinque punti attuato nel corso del 2021 e del 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>osserva che nel 2022 il Comitato ha continuato ad attuare misure di trasparenza, quali la pubblicazione delle dichiarazioni di interessi finanziari dei membri sul proprio sito Internet, ma non ha formalmente aderito al registro per la trasparenza dell'UE istituito con l'accordo interistituzionale del 20 maggio 2021 tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea su un registro per la trasparenza obbligatorio (AII)<STRING SUPERSCRIPT="on">3</STRING>; è consapevole del fatto che nuove misure di trasparenza incentrate sui membri titolari di una carica e sui relatori, in linea con i principi del registro per la trasparenza dell'UE, sono state adottate dal Comitato in una decisione presa dal suo ufficio di presidenza nel luglio 2023 e notificate al consiglio di amministrazione del registro per la trasparenza dell'UE; rileva che il 20 novembre 2023 il consiglio di amministrazione del registro per la trasparenza dell'UE ha ritenuto che le misure di trasparenza fossero coerenti con gli obiettivi perseguiti dall'AII e ha accolto con favore il regolamento del Comitato quale passo importante per rafforzare ulteriormente il quadro comune e promuovere una cultura comune della trasparenza a livello dell'Unione; accoglie con favore il fatto che il Comitato abbia formalmente aderito al registro per la trasparenza dell'UE a partire dal 1º gennaio 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>osserva che, nel 2022, il Comitato non ha rilevato conflitti di interessi che abbiano richiesto un follow-up da parte dell'amministrazione; rileva che il Comitato ha continuato ad avvalersi delle norme vigenti per prevenire i conflitti di interessi ed evitare le cosiddette "porte girevoli" tra il settore pubblico e quello privato, e a promuovere tali norme con attività di formazione in materia di etica e di sensibilizzazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>rileva che nel corso del 2022 non vi sono state denunce di irregolarità al Comitato; osserva che il Comitato ha continuato ad applicare le misure in vigore dal 2015 per quanto riguarda la denuncia di irregolarità e a promuoverle con attività di formazione in materia di etica e sensibilizzazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>si rammarica che il Comitato non abbia adottato alcuna strategia antifrode interna; ribadisce l'invito rivolto al Comitato nella risoluzione sul discarico per l'esercizio 2021 ad avviare un'analisi del rischio di frode interna e a coordinarsi con i servizi competenti della Commissione al fine di adottare un'adeguata strategia antifrode interna;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Digitalizzazione, cibersicurezza e protezione dei dati</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>osserva che il bilancio combinato per il settore informatico del Comitato e del CESE ammontava a 11 712 000 EUR nel 2022, comprensivo di un aumento di 750 000 EUR a fronte di uno storno di bilancio interno avvenuto nel corso dell'anno, ed è pertanto diminuito del 9 % rispetto al 2021 (12 860 000 EUR);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>rileva che la strategia digitale del Comitato mira a fornire servizi informatici in linea con le migliori pratiche di gestione informatica, ottimizzando nel contempo l'utilizzo delle risorse umane e finanziarie; osserva che il Comitato ha lavorato sull'adattamento e lo sviluppo di diversi strumenti informatici strategici nel corso del 2022, con l'obiettivo di rafforzare l'efficienza e l'efficacia dell'attività politica del Comitato e dei suoi processi amministrativi e flussi di lavoro; sottolinea che il principale progetto relativo all'infrastruttura informatica nel 2022 ha riguardato l'adattamento della tipologia di rete richiesta per la nuova sala computer dell'edificio Jacques Delors (JDE), in linea con la tabella di marcia relativa al cloud ibrido;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>osserva che nel 2022 il Comitato ha aumentato il numero di riunioni in formato ibrido, in modo da adattarsi al lavoro ibrido e da allineare le proprie pratiche ai nuovi orientamenti per una politica in materia di missioni più efficiente sotto il profilo dei costi, mirata e sostenibile, presentata nel giugno 2022 dal Segretario generale del Comitato, che impone a quest'ultimo di ottimizzare le proprie modalità di lavoro e di sostituire quanto più possibile le missioni del personale con videoconferenze; sottolinea che il nuovo metodo di lavoro ha richiesto un aggiornamento tecnico in termini di attrezzature per le sale riunioni ibride;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>prende atto del fatto che, nel 2022, il Comitato ha adottato un nuovo regolamento interno sulla protezione dei dati che prevede restrizioni di alcuni diritti dei titolari dei dati in relazione al trattamento dei dati personali nel contesto delle attività e delle procedure svolte dal Comitato; osserva altresì che il Garante europeo della protezione dei dati non ha svolto indagini o inchieste in relazione al trattamento dei dati personali da parte del Comitato nel 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>osserva che il Comitato non ha subito attacchi informatici nel 2022; rileva che la nuova Direzione congiunta per l'innovazione e le tecnologie dell'informazione del Comitato e del CESE comprende tre unità, segnatamente Trasformazione digitale, Soluzioni digitali e Piattaforme digitali; osserva che l'unità per le piattaforme digitali è responsabile, fra l'altro, della cibersicurezza; chiede al Comitato di informare l'autorità competente per il discarico su come la creazione di questa nuova struttura abbia contribuito a rafforzare la preparazione del personale in materia di cibersicurezza, in linea con il quadro di sicurezza informatica dell'Istituto nazionale per gli standard e la tecnologia e in cooperazione con il servizio per la cibersicurezza delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione (CERT-EU); incoraggia il Comitato a sensibilizzare i suoi membri e il suo personale alla cibersicurezza, a effettuare valutazioni periodiche dei rischi relativi alla sua infrastruttura informatica e a garantire controlli e test periodici delle sue difese informatiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>accoglie favorevolmente gli sforzi intrapresi dal Comitato per promuovere l'adozione di tecnologie open source nei propri sistemi, in particolare le principali applicazioni operative utilizzate per la gestione dell'attività politica del Comitato (Agora e Phoenix); osserva altresì che il Comitato segue l'uso di tecnologie open source nel proprio portafoglio informatico annuale affinché siano sfruttate per nuove applicazioni;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Immobili</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>rileva che il Comitato e il CESE hanno perso 5 000 m² di spazio per uffici a seguito del subentro nel contratto di locazione dell'ex edificio del SEAE Belliard 100 (B100), avvenuto nel settembre 2021, e dello scambio degli edifici del Comitato e del CESE Belliard 68 (B68) e Trèves 74 (TRE74) con l'edificio Van Maerlant 2 (VMA) della Commissione, avvenuto nel settembre 2022; osserva che sono stati necessari lavori di ristrutturazione nei due edifici di recente acquisizione al fine di consentire un utilizzo maggiore dello spazio per uffici; accoglie con favore l'istituzione, avvenuta nel 2022, di una task force congiunta sulle nuove modalità di lavoro, incaricata di valutare la possibile ottimizzazione dell'organizzazione del lavoro e dell'utilizzo degli uffici, riducendo nel contempo l'impronta ambientale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>osserva che, nel 2022, il bilancio totale del Comitato per la sistemazione dei locali ammontava a 883 792 EUR; sottolinea che i lavori di ristrutturazione intrapresi dal Comitato e dal CESE sugli edifici B100 e VMA hanno integrato l'uso di tecnologie intelligenti per il risparmio energetico con una forte componente ambientale; chiede al Comitato di fornire un aggiornamento degli utili sugli investimenti di tali installazioni tecnologiche, ma suggerisce cautela nell'assumersi impegni a lungo termine relativi a nuovi locali per uffici prima che tali misure siano esplorate in maniera esaustiva;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>osserva che, nel 2022, la strategia immobiliare del Comitato e del CESE ha riguardato in particolare la concentrazione geografica degli edifici, ottenuta mediante il collegamento fisico di tutti gli immobili utilizzati dal Comitato e dal CESE al loro edificio principale (JDE); accoglie con favore il nuovo collegamento fisico agli edifici del Parlamento, inaugurato nel novembre 2022, che offre un percorso più diretto, più agevole e più breve di 125 metri tra gli edifici del Comitato e del CESE e quelli del Parlamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>constata che il Comitato e il CESE hanno avviato un progetto pluriennale per il potenziamento tecnico del sistema di interpretazione in tutte le sale conferenze a partire dal 2022; osserva che il Comitato ha destinato a tale progetto 200 000 EUR nel 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>plaude all'impegno assunto dal Comitato e dal CESE di applicare sistematicamente il principio della "progettazione universale" alle proprie infrastrutture, in modo da garantire l'accessibilità dei loro edifici attraverso la progettazione; osserva che il Comitato e il CESE hanno preso una serie di misure diverse per garantire l'accessibilità dei loro edifici alle persone con vari tipi di disabilità;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Ambiente e sostenibilità</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>accoglie con favore le pratiche sostenibili e in particolare la rinuncia ai supporti cartacei da parte del Comitato e del CESE che hanno contribuito a ridurne l'impronta ambientale in linea con la loro strategia digitale; osserva che l'applicazione Phoenix utilizzata a sostegno dell'attività politica del Comitato è stata adattata nel 2022 in modo da generare rapporti sulle emissioni di carbonio associate ai viaggi e consentire al Comitato e al CESE di calcolare il proprio bilancio del carbonio; rileva che il piano d'azione risultante dall'audit sulle prestazioni condotto nel quadro del sistema di ecogestione e audit (EMAS) è stato attuato mediante interventi relativi alla documentazione, alla revisione delle procedure, al miglioramento della pianificazione, alla gestione dei rischi e alla sorveglianza; si congratula con il Comitato e con il CESE per aver superato gli obiettivi EMAS per il periodo 2021-2025, eccezion fatta per gli obiettivi relativi al consumo di gas;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>rileva che, nel 2022, la produzione totale di energia elettrica generata dai pannelli solari posti sugli edifici del Comitato e del CESE è stata di circa 15,5 MWh, pari allo 0,25 % del consumo totale annuo del Comitato e del CESE; osserva che, al 16 settembre 2022, soltanto l'edificio JDE era dotato di pannelli solari; è consapevole del fatto che l'installazione di ulteriori pannelli solari da parte del Comitato e del CESE subirà ritardi a causa delle procedure amministrative;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>osserva che il Comitato ha attuato un piano di mobilità sostenibile che include un contributo finanziario per gli abbonamenti del personale ai mezzi pubblici e attività di sensibilizzazione; prende atto del fatto che nel 2022 non sono stati condotti nuovi sondaggi sulla mobilità del personale, ma che un sondaggio è previsto per il 2024; accoglie con favore il fatto che il 76 % del personale del Comitato utilizza mezzi di trasporto rispettosi dell'ambiente per gli spostamenti casa-lavoro;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione interistituzionale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>valuta positivamente i risparmi di bilancio e amministrativi ottenuti in virtù della cooperazione interistituzionale, in particolare la stretta cooperazione istituita a livello amministrativo con il CESE, con il quale il Comitato condivide locali e servizi comuni in settori quali la traduzione, le infrastrutture, la logistica e l'informatica, pur mantenendo la sua piena autonomia istituzionale; osserva che il 1° ottobre 2022 è stata creata una direzione comune per l'innovazione e le tecnologie dell'informazione nel quadro del nuovo accordo di cooperazione sottoscritto dal Comitato e dal CESE nel 2022; osserva inoltre che nel 2022 il Comitato e il CESE hanno messo in comune 470 membri del personale e 55 milioni di EUR, escluse le spese per le retribuzioni; invita il Comitato a proseguire e rafforzare tale cooperazione in altri ambiti, al fine di evitare duplicazioni e razionalizzare ulteriormente i costi operativi dei servizi disponibili nei locali condivisi dal Comitato e dal CESE; esorta il Comitato e il CESE a valutare la possibile istituzione di un'amministrazione unica per i servizi congiunti, mantenendo direzioni o unità separate per i servizi che riguardano gli aspetti inerenti ai loro ambiti di competenza specifici e indipendenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>accoglie con favore la volontà del Comitato di creare sinergie acquistando servizi da altre istituzioni mediante accordi sul livello dei servizi, aderendo agli organismi di coordinamento interistituzionale e partecipando alle procedure d'appalto interistituzionali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>invita il Comitato a continuare a esplorare sinergie con altre istituzioni in termini sia di logistica, servizi digitali, servizi di autisti e altri compiti amministrativi che di attività di sensibilizzazione e comunicazione, in particolare negli Stati membri, in cui i membri del Comitato dispongono di reti di sostegno diversificate e dipendono esclusivamente dal proprio personale locale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>apprezza la volontà del Comitato di sviluppare ulteriormente la cooperazione con altre istituzioni, in particolare con il Parlamento, in vista delle elezioni europee del 2024, mediante una tabella di marcia che prevede un ulteriore rafforzamento della cooperazione e un ruolo più incisivo per il Comitato e gli enti locali e regionali in tale contesto; prende atto della revisione degli accordi di cooperazione con il Parlamento e la Commissione, quale decisa dalla Conferenza dei presidenti nel novembre 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>osserva che il Comitato collabora con la Commissione (a fronte di un canone annuale) per la gestione delle questioni attinenti alle risorse umane e l'uso di varie piattaforme informatiche per la gestione finanziaria e delle risorse umane; rileva che il Comitato tiene le sue sessioni plenarie nei locali del Parlamento e della Commissione per ovviare alla mancanza di spazio delle proprie sale conferenze, e acquista i servizi di interpretazione da queste due istituzioni; osserva che il Comitato ha valutato la possibilità di utilizzare infrastrutture di interpretazione a distanza alla luce dei rapidi sviluppi in tale ambito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>rileva che il Comitato promuove la visibilità e l'impatto del proprio lavoro basato sulla cooperazione interistituzionale mediante la presentazione mirata delle proprie relazioni ad altre istituzioni e che nel 2022 tale attività si è tradotta nella presentazione di 11 relazioni al Parlamento, riunioni bilaterali a livello di relatori, scambi politici durante eventi formali e conferenze, la distribuzione mirata di pareri e il lavoro in rete;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Comunicazione</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>osserva che, nel 2022, il bilancio complessivo del Comitato per la comunicazione è ammontato a 2,2 milioni di EUR, rispetto a 2,1 milioni di EUR nel 2021, con un incremento del 4 %; constata che, di tale bilancio, circa 439 000 EUR sono stati impiegati per eventi, 795 000 EUR per i media e 1 099 000 EUR per la comunicazione digitale; osserva che l'obiettivo della comunicazione del Comitato è la promozione del profilo politico e istituzionale del Comitato in quanto assemblea delle regioni, delle città, dei piccoli centri e dei comuni dell'Unione, e del ruolo dei suoi membri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>prende atto del fatto che, nel 2022, il Comitato ha continuato a indire riunioni periodiche dei direttori generali della comunicazione di tutte le istituzioni dell'Unione, rivolgendo particolare attenzione all'elaborazione di azioni di comunicazione coordinate in vista delle elezioni europee del 2024; esorta il Comitato a continuare a sostenere la campagna di comunicazione istituzionale del Parlamento per le elezioni europee del 2024 attraverso le proprie reti locali e regionali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>accoglie con favore la strategia di comunicazione fondata sui dati elaborata dal Comitato per colmare il divario con i cittadini dell'Unione a livello locale e regionale utilizzando canali di moltiplicazione quali le reti europee di consulenti regionali e locali, che alla fine del 2022 contavano 2 037 membri registrati, e il programma per giovani politici eletti con 775 partecipanti agli eventi nel 2022, vale a dire un aumento del 15 % rispetto al 2021; osserva che il Comitato ha altresì organizzato azioni di formazione e sviluppo delle capacità per gli enti locali e regionali sull'impegno dei cittadini e la democrazia partecipativa, intitolate "Un nuovo capitolo per la democrazia partecipativa"; rileva che, nel novembre 2022, l'ufficio di presidenza del Comitato ha invitato ogni membro a indire almeno un dialogo all'anno nella propria circoscrizione; osserva che il Comitato ha creato sinergie con la rete dei centri Europe Direct negli Stati membri per l'organizzazione di eventi a livello locale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>osserva che il Comitato ha continuato a portare avanti tre campagne di comunicazione nel 2022, in linea con le priorità politiche del mandato per il 2020-2025 su Avvicinare l'Europa ai cittadini, Sviluppare collettività regionali e locali resilienti e Promuovere la coesione come valore fondamentale dell'Unione; accoglie con favore gli sforzi del Comitato tesi ad ampliare il proprio pubblico attraverso la comunicazione digitale e la diffusione sui media, con 18 890 menzioni sui media nel 2022, pari a un aumento del 20 % tra il 2020 e il 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>constata che, alla fine del 2022, il Comitato contava 175 000 follower sui propri canali di social media, ossia il 16 % in più rispetto al 2021, di cui 54 800 follower (un incremento dell'8 %) su X (ex Twitter), 58 100 (un incremento del 6 %) su Facebook, 52 100 (un incremento del 33 %) su LinkedIn e 10 500 (un incremento del 67 %) su Instagram;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>osserva che il Comitato contribuisce al portale dei dati aperti della Commissione con serie di dati sui membri e i pareri, ma utilizza e promuove anche l'uso di dati aperti tra le autorità locali e regionali, sostenendo in tal modo una maggiore trasparenza nelle sue operazioni attraverso dati liberamente accessibili in formati leggibili dall'uomo e meccanicamente, e rafforzando il legame con i cittadini.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>