<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P9_TA(2024)0236</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Discarico 2022: Bilancio generale dell'UE - Servizio europeo per l'azione esterna</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A9-0102/2024 - Relatrice: Monika Hohlmeier)</STRING></HIDDEN><TXTLST><DECISION><TI><NR>1.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022, sezione X – Servizio europeo per l'azione esterna (2023/2134(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022<FOOTNOTE><FIELD> GU L 45 del 24.2.2022.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2022 (COM(2023)0391 – C9‑0253/2023)<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/2, 12.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale del Servizio europeo per l'azione esterna sulle revisioni contabili interne effettuate nel 2022, presentata all'autorità competente per il discarico,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2022, corredata delle risposte delle istituzioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/103, 4.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/112, 12.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>, presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2022 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare gli articoli 59 e 118 nonché gli articoli da 260 a 263,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la decisione del Consiglio 2010/427/UE, del 26 luglio 2010, che fissa l'organizzazione e il funzionamento del servizio europeo per l'azione esterna<FOOTNOTE><FIELD> GU L 201 del 3.8.2010, pag. 30.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 8,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per gli affari esteri,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0102/2024),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>concede il discarico all'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza per l'esecuzione del bilancio del Servizio europeo per l'azione esterna per l'esercizio 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Servizio europeo per l'azione esterna, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, alla Mediatrice europea e al Garante europeo della protezione dei dati, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><RESOL><TI><NR>2.</NR> <STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022, sezione X – Servizio europeo per l'azione esterna (2023/2134(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2022, sezione X – Servizio europeo per l'azione esterna,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per gli affari esteri,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0102/2024),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico intende sottolineare che è particolarmente importante rafforzare ulteriormente la legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione migliorando la trasparenza e la responsabilità e attuando i concetti della programmazione di bilancio basata sulla performance e della buona gestione delle risorse umane;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) è responsabile della gestione delle spese amministrative della sua sede centrale a Bruxelles e della rete delle 144 delegazioni e uffici dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che la responsabilità del SEAE è stata estesa alla gestione amministrativa del personale della Commissione nelle delegazioni attraverso una serie di accordi sul livello dei servizi;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che il ruolo delle delegazioni consiste nel rappresentare l'Unione e i suoi cittadini in tutto il mondo, creando reti e partenariati, e nel promuovere i valori dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che la peculiarità del SEAE rimane inerente alla sua natura e alla sua origine, sin da quando è stato creato dalla fusione di personale appartenente agli ex dipartimenti per le relazioni esterne del Consiglio e della Commissione, con l'integrazione di diplomatici degli Stati membri;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che, conformemente alle norme interne del SEAE, il segretario generale del SEAE funge da ordinatore delegato per l'istituzione, mentre il direttore generale per la gestione delle risorse svolge il ruolo di ordinatore sottodelegato principale;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che l'esecuzione del bilancio è disciplinata dal regolamento finanziario e dalle norme interne di esecuzione del bilancio del SEAE;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>rileva che il bilancio del SEAE rientra nella rubrica 7 del QFP, "Pubblica amministrazione europea", che ammontava a 11,6 miliardi di EUR nel 2022 (pari al 5,9 % del bilancio totale dell'Unione); constata che il bilancio del SEAE, pari a circa 1,1 miliardi di EUR, rappresenta circa il 9,4 % delle spese amministrative totali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>prende atto del fatto che la Corte dei conti (la "Corte"), nella sua relazione annuale per l'esercizio 2022, ha esaminato un campione di 60 operazioni nell'ambito della rubrica "Amministrazione", lo stesso numero di quelle esaminate nel 2021; constata inoltre che la Corte scrive che le spese amministrative comprendono le spese per le risorse umane, incluse le pensioni, che nel 2022 hanno rappresentato circa il 70 % delle spese amministrative totali, nonché le spese concernenti gli immobili, le apparecchiature, l'energia, le comunicazioni e le tecnologie dell'informazione e che dal lavoro svolto nel corso di molti anni risulta che, nel complesso, questo settore di spesa è a basso rischio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>osserva che 14 operazioni su 60 (23 %) contenevano errori, ma che la Corte, sulla base dei cinque errori quantificati, stima che il livello di errore sia al di sotto della soglia di rilevanza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>deplora che la Corte, nella sua relazione annuale per l'esercizio 2022, osservi di aver rilevato due errori quantificabili nei pagamenti eseguiti dal SEAE, uno dei quali riguardava l'assenza di un contratto valido per i servizi di sicurezza acquisiti da una delegazione dell'Unione, mentre l'altro riguardava l'assegno per figlio a carico percepito da un membro del personale da altre fonti e non dedotto dal suo stipendio;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Gestione finanziaria e di bilancio</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>rileva che il bilancio del SEAE per il 2022 è stato di 786 947 220 EUR, il che rappresenta un aumento del 2,5 % rispetto al 2021, inferiore all'aumento del 5,0 % registrato tra il 2020 e il 2021; osserva che, oltre al proprio bilancio, il SEAE ha utilizzato anche 241,4 milioni di EUR (comprese le entrate con destinazione specifica e gli importi riportati) ricevuti dalla Commissione per coprire i costi amministrativi del personale della Commissione impiegato nelle delegazioni dell'Unione; constata che si tratta di un aumento del 14,3 % rispetto al 2021; rileva che il SEAE ha ricevuto anche contributi aggiuntivi per coprire i costi comuni del personale del Fondo europeo di sviluppo nelle delegazioni e altri importi che portano il bilancio totale a disposizione del SEAE (in stanziamenti d'impegno) a 1 143,6 milioni di EUR, il che rappresenta un aumento del 4,8 % rispetto al 2020; deplora che il bilancio amministrativo del SEAE per il 2022 fosse sottofinanziato, nonostante l'importante ruolo dell'istituzione nel più ampio contesto internazionale dell'inizio del 2022 e i maggiori costi da esso derivanti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>constata che nel 2022 è stato eseguito il 99,99 % del bilancio definitivo del SEAE in impegni, un dato perfino superiore rispetto a quello del 2021, quando ne era stato eseguito il 99,37 %, e significativamente superiore rispetto al 2020, quando ne era stato eseguito il 95,01 %; osserva inoltre che nel 2022 è stato eseguito il 90,56 % della dotazione finanziaria per i pagamenti, un aumento significativo rispetto a un tasso di esecuzione dell'84,47 % nel 2021 e dell'82,34 % nel 2020;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>constata che nel 2022 il bilancio definitivo della sede centrale del SEAE, dopo gli storni, ammontava a 308,1 milioni di EUR, con un incremento del 4,4 % rispetto al 2021; rileva che è stato eseguito il 100 % del bilancio in impegni; osserva che sono stati eseguiti pagamenti per 269,2 milioni di EUR, pari all'87,4 % del bilancio, il che rappresenta un aumento di 30,9 milioni di EUR rispetto al 2021, quando era stato eseguito l'80,8 % dei pagamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>constata che nel 2022 il bilancio definitivo delle delegazioni del SEAE, dopo gli storni, ammontava a 478,9 milioni di EUR, con un incremento dell'1,3 % rispetto al 2021; rileva che è stato eseguito il 100 % del bilancio in impegni; osserva che sono stati eseguiti pagamenti per 443,4 milioni di EUR, pari al 92,6 % del bilancio, il che rappresenta un aumento assoluto di 33,3 milioni di EUR rispetto al 2021, quando era stato eseguito l'86,8 % dei pagamenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>constata che il SEAE ha eseguito 20 storni di bilancio a norma dell'articolo 29 del regolamento finanziario, tre dei quali riguardavano la comunicazione di informazioni all'autorità di bilancio; osserva che l'importo totale soggetto a storni è stato di 38,2 milioni di EUR, con un aumento del bilancio delle delegazioni del SEAE di 0,9 milioni di EUR e una diminuzione del bilancio del personale della sede centrale del SEAE di 0,5 milioni di EUR e del bilancio degli immobili e delle apparecchiature della sede centrale del SEAE di 0,4 milioni di EUR;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>rileva con preoccupazione che il SEAE riferisce che il bilancio 2022 è stato particolarmente impegnativo a causa dei nuovi compiti e dell'aumento dei costi operativi e che le misure di attenuazione hanno incluso la riduzione o l'annullamento di tutte le spese non essenziali nelle delegazioni, che la pubblicazione dei posti vacanti nella sede centrale e nelle delegazioni è stata attentamente valutata e che molti sono stati temporaneamente congelati, che gli aggiornamenti retributivi non obbligatori e le rivalutazioni dei posti sono stati sospesi o rinviati per quanto possibile e che il recupero dei crediti nei confronti di terzi è stato accelerato ove possibile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>rileva che la guerra di aggressione russa contro l'Ucraina ha creato pressioni sul bilancio del SEAE, anche attraverso l'aumento dell'inflazione e gli adeguamenti salariali, e il forte incremento dei costi dell'energia e di altri costi dei contraenti per una serie di beni e servizi; sottolinea l'importanza di creare una base finanziaria solida e sicura per il SEAE, che ne evidenzi il ruolo chiave nell'attuazione efficace della politica estera e di sicurezza comune dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>deplora che la pressione di bilancio sia proseguita nel 2023 e abbia indotto il SEAE a decidere di non inviare il personale nelle missioni di follow-up previste per le missioni di osservazione elettorale, a causa di una carenza nel bilancio per le spese di viaggio per gran parte del 2023; ritiene che al SEAE debbano essere assegnate le risorse necessarie per garantire un seguito adeguato a queste importanti missioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>constata con soddisfazione che il numero totale di sedi condivise con gli Stati membri e altri partner dell'UE nelle delegazioni dell'Unione è aumentato da 122 nel 2021 a 135 nel 2022; accoglie con favore l'adozione da parte del Segretario generale del SEAE di una decisione sulla politica di co-locazione, che fornisce un quadro strutturale completo e trasparente che armonizza la prassi di condivisione delle sedi del SEAE stabilendo principi e obiettivi comuni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>rileva che nel 2022 le spese di missione pagate del SEAE sono ammontate in totale a 24,065 milioni di EUR, il che rappresenta un aumento significativo rispetto ai 6 128 milioni di EUR del 2021, ma che tale situazione è maggiormente comparabile al livello precedente alla COVID-19 del 2019, quando l'importo pagato è stato di 20,972 milioni di EUR; osserva inoltre che il SEAE non dispone di una linea di bilancio separata per le missioni e i viaggi dell'alto rappresentante/vicepresidente e che le spese delle missioni e dei viaggi dell'AR/VP sono ripartite tra il SEAE e la Commissione a seconda dello scopo della missione; constata infine che per il 2022 il SEAE ha sostenuto spese pari a 3 502,73 EUR per 6 missioni dell'alto rappresentante/vicepresidente e spese pari a 178 320,76 EUR per aerotaxi; chiede al SEAE di comunicare al Parlamento quante volte l'alto rappresentante/vicepresidente ha viaggiato con aerei commerciali e quante volte sono stati utilizzati voli charter;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>prende atto dell'ampio ricorso al noleggio di aerei privati per i viaggi ufficiali dell'AR/VP ed è consapevole del fatto che i viaggi sono intrinseci ed essenziali al mandato di alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che include la rappresentanza dell'Unione in riunioni, conferenze e vertici ad alto livello in tutto il mondo; ritiene che la trasparenza delle attività professionali e la sana gestione finanziaria nell'utilizzo dei fondi pubblici dell'Unione dovrebbero essere il fulcro delle istituzioni dell'Unione; ritiene inoltre che i membri delle istituzioni dell'Unione dovrebbero fungere da esempio per i cittadini per quanto riguarda il rispetto delle politiche in materia di clima in linea con l'iniziativa faro del Green Deal europeo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>ricorda la risposta ricevuta in seguito all'interrogazione scritta di un membro della commissione CONT in merito ai dettagli dei viaggi dell'AR/VP con aerotaxi; si rammarica che, a parte indicare le rotte percorse, il SEAE ha omesso di specificare gli importi spesi per tali viaggi e di indicare quali viaggi e quali importi erano coperti rispettivamente dal bilancio del SEAE e della Commissione; sottolinea l'importanza di mettere queste informazioni a disposizione dell'autorità di discarico, osserva anche l'aumento dei costi degli aerotaxi da 0 EUR nel 2021 a 178 320,76 EUR nel 2022, il che si spiega naturalmente con la pandemia di COVID-19; raccomanda che l'utilizzo degli aerotaxi si limiti solo ai casi in cui mancano opzioni commerciali adeguate o sussistono problemi di sicurezza;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Gestione interna, performance e controllo interno</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>rileva che nel corso del 2022 le misure eccezionali legate alla pandemia di COVID-19 sono state gradualmente eliminate e le istituzioni hanno iniziato a riprendere il normale funzionamento, mentre il SEAE ha risentito della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, così come delle crisi relative alla sicurezza in Afghanistan, ad Haiti e nel Sahel; rileva altresì che a tre delegazioni dell'Unione è stato attribuito il livello 3 di evacuazione, il che significa che solo il personale essenziale è stato autorizzato a rimanere nel paese di assegnazione: Ucraina (da febbraio 2022), Haiti (da giugno 2022) e Burkina Faso (da dicembre 2022);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>osserva che il Segretario generale del SEAE ha trasmesso una nota di istruzioni ai capi delle delegazioni dell'Unione, in cui chiedeva loro in particolare di comunicare in modo tempestivo durante le crisi ("comunicazione più regolare, diretta e sistematica"); ritiene preoccupante che gli ambasciatori del SEAE abbiano comunicato e reagito con un certo ritardo alle evoluzioni in loco, soprattutto in Ucraina e in Afghanistan, il che ha portato a evacuazioni repentine del personale dell'Unione; ritiene che il SEAE debba rivedere la sua metodologia di gestione del rischio, che viene usata per valutare la situazione della sicurezza dei membri del personale nelle delegazioni dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>accoglie con favore il fatto che, in risposta alle diverse crisi degli ultimi due anni, il SEAE abbia creato nel luglio 2022 il Centro di risposta alle crisi, che si relaziona con partner esterni come le istituzioni dell'Unione e gli Stati membri e riunisce al suo interno capacità diplomatiche, di sicurezza e di intelligence;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>constata che la Direzione generale per la gestione delle risorse, che continuerà a gestire gli aspetti amministrativi di tutte le crisi, è stata riorganizzata in due direzioni e il numero delle divisioni è stato ridotto da 16 a 13, raggruppando funzioni simili e correlate, mentre il gruppo di coordinamento facente capo al direttore generale è stato rafforzato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>rileva che, nel 2021, il SEAE ha creato un comitato di controllo interno, che da allora si riunisce due volte l'anno, al fine di consentire agli alti dirigenti di discutere le misure di attenuazione elaborate per affrontare le debolezze individuate nei controlli interni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>constata con soddisfazione che nessuna delegazione dell'Unione ha espresso riserve nel 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>rileva che diversi elementi del bilancio del SEAE sono oggetto di revisione contabile da parte del suo revisore interno, del servizio di audit interno della Commissione e della Corte dei conti; osserva con sorpresa che il SEAE non ha avviato alcun audit interno nel 2022, ma che due audit sono stati portati a termine nel 2022 e tre audit sono ancora in corso; sottolinea l'importanza di effettuare audit interni in modo diligente e regolare, soprattutto dopo l'introduzione da parte del SEAE nel 2021 di una nuova metodologia per il proprio sistema di audit interno;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>constata che quattro raccomandazioni essenziali del servizio di audit interno sono rimaste in sospeso nel 2022; plaude al fatto che la raccomandazione relativa alla sicurezza presso la delegazione dell'Unione in Mali sia attentamente monitorata; deplora che le raccomandazioni relative alla gestione della delegazione dell'Unione a Washington rimangano in sospeso e che la creazione di una società a responsabilità limitata (LLC) abbia creato complesse questioni legali; chiede che il Parlamento sia tenuto aggiornato circa l'evoluzione della situazione relativa a tale società a responsabilità limitata;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>rileva che i servizi di ispezione del SEAE hanno emesso cinque raccomandazioni critiche nel corso del 2022 e apprezza il fatto che tre siano state pienamente attuate o risolte, mentre le ultime due sono seguite con attenzione; chiede al SEAE di fornire ulteriori informazioni nel seguito alla relazione sul discarico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>sottolinea che le procedure di appalto e di assunzione organizzate dalle delegazioni dell'Unione, che lo scorso anno sono state oggetto di attenzione a causa delle conclusioni della Corte, continuano a destare preoccupazione; prende atto del fatto che il SEAE si è espresso a favore di diverse modifiche al regolamento finanziario per tenere conto della particolare situazione delle delegazioni dell'Unione nei paesi terzi; sottolinea che, sebbene una certa flessibilità possa essere giustificabile, le differenze fra i termini e le norme per ciascuno dei paesi ospitanti potrebbero portare a ulteriori errori e contraddizioni nelle procedure di appalto; invita tuttavia il SEAE, tenendo conto del risultato finale dei negoziati sul regolamento finanziario, ad adottare le misure necessarie al fine di garantire la riduzione del numero di errori da parte delle delegazioni dell'Unione e a riferire al Parlamento in merito alle misure adottate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>prende atto che la delegazione dell'Unione nel Regno Unito è stata aperta il 1º febbraio 2020 negli uffici precedentemente occupati dalla Rappresentanza della Commissione e dall'Ufficio di collegamento del Parlamento europeo (EPLO); rileva con apprezzamento che, conseguentemente alla firma di un accordo sul livello dei servizi tra il SEAE e il Parlamento, al personale del Parlamento distaccato a Londra si applicheranno i medesimi diritti e obblighi derivanti dall'accordo istitutivo per il personale della delegazione e che la delegazione dell'Unione a Londra segnala il personale del Parlamento alle autorità del Regno Unito conformemente all'accordo sul livello dei servizi;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Risorse umane, uguaglianza e benessere del personale</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>rileva che, alla fine del 2022, il SEAE contava un organico di 5 188 persone, di cui 2 419 (46,6 %) in servizio presso la sede centrale e 2 769 (53,4 %) presso le delegazioni e gli uffici dell'Unione, il che rappresenta un aumento del 2,3 % rispetto alle 5 072 persone che lavoravano al SEAE alla fine del 2021, di cui 2 303 presso la sede centrale e 2 769 presso le delegazioni e gli uffici; constata che i 116 nuovi membri del personale erano tutti impiegati presso la sede centrale del SEAE; osserva infine che, per il 2022, il SEAE ha ricevuto dall'autorità di bilancio 32 equivalenti a tempo pieno aggiuntivi e che quattro posti (tre AD e un AST) sono stati trasferiti alla Commissione come parte del bilancio amministrativo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>rileva che, alla fine del 2022, il personale era composto da 1 247 funzionari, 468 agenti temporanei, 596 agenti contrattuali, 491 esperti nazionali distaccati, 1 573 agenti locali, 144 tirocinanti, 39 giovani professionisti presso le delegazioni e 630 collaboratori esterni, interinali e di altro tipo; osserva, infine, che vi erano inoltre 3 316 membri del personale della Commissione impiegati presso le delegazioni dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>constata che, alla fine del 2022, su 1 715 funzionari e agenti temporanei, 881 (51,4 %) erano uomini e 834 (48,6 %) donne, il che rappresenta un leggero aumento rispetto al 2021, quando il personale costituito da donne era pari al 48,1 %; rileva che gli agenti contrattuali erano per il 55,9 % donne, in leggero calo rispetto al 57,7 % del 2021, mentre tra gli esperti nazionali distaccati le donne erano pari al 25,1 %, in aumento rispetto al 22,2 % del 2021; prende atto tuttavia del fatto che le donne sono sottorappresentate in particolare nelle posizioni di alto livello, quali i gradi AD 9-12 e AD 13-16, mentre sono sovrarappresentate principalmente nelle posizioni AST;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>rileva con preoccupazione che l'alta dirigenza nella sede centrale e nelle delegazioni alla fine del 2022 contava 18 donne (29,0 %) e 44 uomini (71,0 %), il che rappresenta un leggero aumento della quota relativa di donne rispetto al 26,8 % del 2021; accoglie con favore il fatto che nella sede centrale la quota di donne in posizioni dirigenziali di alto livello sia aumentata dal 25,0 % nel 2021 al 30,6 % nel 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>rileva che per quanto riguarda il personale direttivo di livello intermedio nella sede centrale e nelle delegazioni alla fine del 2022 vi erano 86 donne (38,4 %) e 138 uomini (61,6 %) in posizioni dirigenziali di livello intermedio; osserva che rispetto al 34,2 % ciò rappresenta un aumento della quota di donne, ma che tale quota è ancora insoddisfacentemente bassa; accoglie inoltre con favore che nella sede centrale la quota di donne in posizioni di dirigenziali di livello intermedio sia aumentata dal 40,7 % nel 2021 al 44,4 % nel 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>invita il SEAE a continuare ad agire per raggiungere un equilibrio di genere più visibile all'interno della sua organizzazione e a tutti i livelli;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>apprezza il fatto che la Commissione e l'AR/VP, in risposta alle richieste del Parlamento, abbiano adottato un piano d'azione sulla parità di genere per il periodo 2021-2025 quale misura trasversale a tutti gli aspetti della politica estera, come primo passo verso un'autentica diplomazia femminista; valuta positivamente che l'ambasciatrice dell'UE per il genere e la diversità continui a promuovere il quadro strategico dell'Unione su donne, pace e sicurezza e a garantire la partecipazione delle donne a tutti i dialoghi diplomatici e politici e accoglie con favore il lancio della Rete delle donne diplomatiche dell'UE tra gli Stati membri e il SEAE per promuovere i valori dell'Unione in materia di diversità e uguaglianza e per sostenere la parità di genere nel resto del mondo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>sottolinea che, secondo il GAP III, entro il 2025 l'85 % delle nuove azioni dell'UE dovrà contribuire alla parità di genere e all'emancipazione di donne e ragazze, mentre il SEAE deve accelerare i progressi verso gli obiettivi del GAP III concentrandosi in modo significativo nelle proprie attività quotidiane sui principali settori individuati dal GAP III, tra cui eliminare la violenza di genere, promuovere la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti, i diritti economici e sociali, l'emancipazione, l'equa partecipazione e la leadership;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>esprime preoccupazione per la situazione globale dei diritti LGBTIQ+ e la crescente resistenza ai diritti delle donne, alla parità di genere, alla salute sessuale e riproduttiva e relativi diritti nei paesi in via di sviluppo; invita la Commissione e il SEAE ad affrontare le battute d'arresto nel riconoscere e tutelare tali diritti; sottolinea la necessità di dare priorità al sostegno mirato a favore delle organizzazioni della società civile (OSC) e alle comunità che promuovono la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti, i diritti delle donne e la parità di genere e che sostengono la comunità LGBTIQ+ e gli altri gruppi emarginati, compresa l'adozione di misure rafforzate per depenalizzare l'omosessualità; ricorda che almeno l'85 % delle nuove azioni nell'ambito dello strumento NDICI-Europa globale dovrebbe dare priorità alla parità di genere, con almeno il 5 % dedicato specificamente ai diritti e all'emancipazione di donne e ragazze;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>accoglie con favore che tutti gli Stati membri siano rappresentati nei membri del personale del SEAE; constata tuttavia che persistono ancora squilibri significativi, poiché 25 Stati membri sono rappresentati in tutte le categorie di personale, mentre i cittadini del Lussemburgo sono solo due (un AC e un END), e Malta non ha nessun cittadino nella categoria degli agenti contrattuali; osserva che il Belgio è lo Stato membro maggiormente sovrarappresentato, costituendo il 12,7 % del personale impiegato dal SEAE, tra cui il 15,4 % dei funzionari; rileva che su 141 ambasciatori dell'Unione, tre Stati membri non ne hanno nessuno (Ungheria, Lussemburgo e Malta) e Cipro e la Slovenia ne hanno solo uno ciascuno, ossia uno in meno rispetto al 2021, mentre gli Stati membri con il maggior numero di ambasciatori sono la Francia con 20, la Spagna con 18, l'Italia con 17, la Germania con 14 e il Belgio con 11, il che significa che questi cinque paesi detengono 80 posti su 141, ossia il 57 %; constata con soddisfazione che si tratta di una riduzione rispetto allo scorso anno, quando i medesimi cinque paesi detenevano il 61 % dei posti di ambasciatore; si rammarica tuttavia che la percentuale di posti di ambasciatore detenuti dagli Stati membri che hanno aderito dal 2004 in poi (UE-13) sia calata al 17 % nel 2022, rispetto al 18 % del 2021; invita il SEAE a pubblicare annualmente una suddivisione per genere e nazionalità delle posizioni dirigenziali di medio e alto livello; rinnova la propria preoccupazione per quanto riguarda lo squilibrio geografico nelle posizioni di capo delegazione e invita il SEAE a continuare a migliorare l'equilibrio geografico per garantire un'adeguata rappresentanza dei cittadini di tutti gli Stati membri che rispecchi la loro diversità, rispettando al contempo le competenze e i meriti dei candidati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>accoglie con favore che il SEAE promuova un ambiente di lavoro flessibile, digitale e basato sulla fiducia per potenziare l'efficienza, tutelare la salute e il benessere del personale e migliorare l'equilibrio tra vita professionale e vita privata; osserva che le norme in materia di telelavoro presso il SEAE nel 2022 autorizzavano il personale della sede centrale a telelavorare per un massimo di tre giorni a settimana e il personale delle delegazioni per un giorno a settimana; osserva inoltre che nell'ottobre 2023 sono entrate in vigore nuove norme in materia di telelavoro e che le misure transitorie, tra l'altro, autorizzavano sia il personale della sede centrale sia il personale delle delegazioni a telelavorare fuori dal proprio luogo di lavoro per 10 giorni, aumentabili caso per caso per il personale con situazioni familiari complesse; chiede al SEAE di tenere informato il Parlamento sulle nuove norme in materia di telelavoro e sulla loro valutazione da parte del personale e dei dirigenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>rileva con rammarico che le persone in congedo per malattia di lunga durata per più di 50 giorni sono aumentate da 91 nel 2021 a 111 nel 2022, pari a un aumento del 22 %; osserva nel contempo che il SEAE ha attuato diverse iniziative al fine di garantire sostegno al personale e informarlo in merito alle strategie per evitare il burnout, come la responsabilità dei dirigenti di garantire una ripartizione ragionevole dei compiti e, in caso di burnout, l'applicazione di orientamenti e accordi specifici sull'orario lavorativo per facilitare il rientro al lavoro; invita il SEAE a continuare a valutare come prevenire il più possibile le malattie di lunga durata, incluso il burnout, e ad adottare le misure necessarie per garantire il benessere del personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>apprezza che, nel corso del 2022, il SEAE abbia intensificato gli sforzi e lanciato una serie di iniziative per sensibilizzare sul tema delle molestie, quali una "Settimana di sensibilizzazione per la lotta alle molestie" nell'ottobre 2022 e l'adozione di nuovi "Principi di condotta professionale nel SEAE"; prende atto che, nel corso del 2022, sono state presentate due richieste di assistenza in relazione a molestie, delle quali una è stata chiusa nel 2022 e l'altra nel 2023, entrambe senza sanzioni; rileva che altre tre richieste del 2021 e una del 2020 sono state chiuse nel corso del 2022 e del 2023; rileva inoltre che nel corso del 2022 la domanda di servizi di mediazione del SEAE è aumentata, raggiungendo 218 casi di mediazione e 19 casi di consulenza riservata; chiede che il Parlamento sia tenuto informato circa l'andamento del numero dei casi di molestie e l'eventuale imposizione di sanzioni nell'ambito degli stessi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>constata che, sebbene il SEAE non conosca il numero esatto di membri del personale con disabilità, nelle risposte ad un sondaggio anonimo del 2021 24 intervistati su 1075 hanno dichiarato una disabilità e 23 hanno dichiarato una disabilità di breve durata o temporanea; accoglie con favore il fatto che le delegazioni dell'Unione abbiano prodotto "schede di accessibilità" che forniscono informazioni sull'adeguatezza e l'accessibilità dei locali della delegazione, al fine di garantire che il personale con disabilità disponga di informazioni pertinenti prima di presentare una domanda di distacco;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>accoglie con favore il fatto che il SEAE continui a impiegare un numero relativamente elevato di tirocinanti, offrendo 63 tirocini Blue Book, quattro tirocini di breve durata presso la sede centrale e 365 tirocini presso 102 delegazioni; constata che un tirocinio di breve durata presso la sede centrale e 22 tirocini presso le delegazioni non sono stati finanziati e sono stati svolti da studenti che dovevano effettuare un tirocinio nell'ambito dei loro studi in cambio di crediti accademici; apprezza il fatto che, come avviene per il personale, i tirocinanti beneficiano delle condizioni di lavoro ibride conformemente alle linee guida del direttore generale per la gestione delle risorse; rinnova l'invito a tutte le istituzioni ad assicurare che tutti i tirocinanti ricevano una remunerazione ragionevole dall'istituzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>chiede di istituire una struttura permanente e stanziare le risorse necessarie per l'Accademia diplomatica europea, che potrà contribuire al pieno sviluppo di una diplomazia autonoma dell'UE con un corpo diplomatico comune basato su una prospettiva europea; ritiene che in futuro tale Accademia debba prevedere un sistema di selezione, assunzione e formazione dei cittadini europei che hanno completato l'istruzione superiore e non sono diplomatici di uno Stato membro; sottolinea la necessità di esplorare e decidere in merito alle modalità di accesso al SEAE per coloro che si laureano presso tale Accademia;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Quadro etico e trasparenza</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>valuta positivamente il fatto che il SEAE continui a fornire formazione in materia di etica nell'ambito delle sessioni di benvenuto riservate ai nuovi arrivati e dei seminari di pre-assegnazione per gli ambasciatori e i capi dei servizi amministrativi dell'Unione; chiede al SEAE di predisporre sessioni di formazione obbligatorie per garantire che a tutti i membri del personale siano ricordati principi importanti quali l'etica, la trasparenza, i conflitti di interesse e la lotta alle frodi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>si rammarica poiché un numero limitato di casi di frode relativi all'appropriazione indebita di fondi dell'Unione da parte di membri del personale presso delegazioni dell'Unione è stato oggetto di indagine da parte dell'OLAF nel corso del 2022 e alcune indagini sono ancora in corso; sottolinea che prima di poter trarre conclusioni è necessario che l'OLAF concluda le indagini, ma nel contempo incoraggia il SEAE ad adottare tutti i provvedimenti necessari per dare rapidamente seguito alle eventuali critiche dell'OLAF;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>rileva che, nel 2022, il SEAE ha gestito 16 richieste del Mediatore, tra queste 11 casi riguardavano procedure amministrative e cinque l'accesso a documenti; constata che 13 delle 16 indagini si sono concluse nel 2022 e che in 11 casi non è stata riscontrata alcuna cattiva amministrazione, mentre negli altri due casi è stata riscontrata una cattiva amministrazione parziale o una cattiva amministrazione; accoglie con favore il fatto che il SEAE si sforzi di raggiungere un tasso di attuazione del 100 % dei suggerimenti e delle raccomandazioni forniti dal Mediatore;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>valuta positivamente il fatto che, nell'ottobre 2022, il SEAE abbia adottato i "Principi di condotta professionale nel SEAE" che riassumono la condotta professionale attesa dai membri del personale, e che questi ultimi debbano dichiarare eventuali conflitti di interesse che possono sorgere nell'esercizio delle loro funzioni inviando un modulo al gruppo per le questioni etiche del SEAE; rileva che il SEAE continua a riflettere su possibili aggiornamenti del proprio quadro etico; chiede che il Parlamento sia tenuto pienamente aggiornato su qualsiasi sviluppo al riguardo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>sottolinea che il SEAE, sebbene non sia un'istituzione ai sensi dell'articolo 13 del TUE e non abbia un ruolo diretto nella legislazione dell'Unione, svolge tuttavia un ruolo importante legato alla legislazione dell'Unione per quanto attiene alle decisioni che riguardano le sanzioni e alla negoziazione di accordi commerciali internazionali, che hanno un impatto normativo considerevole; osserva pertanto che sarebbe molto importante che il SEAE partecipasse al registro per la trasparenza dell'Unione sulla base di un accordo sul livello dei servizi; invita il SEAE a pubblicare tutte le riunioni con tutti i tipi di organizzazioni lobbiste, comprese quelle cui partecipano i capi delle delegazioni dell'Unione, al fine di migliorare la trasparenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>rileva che nel 2022 il SEAE ha ricevuto quattro dichiarazioni di conflitto di interessi e che tali dichiarazioni sono state gestite in modo professionale e su base individuale; osserva che il SEAE ha rifiutato di concedere l'autorizzazione per un'attività esterna anche sollevando un dipendente dai doveri in relazione a questioni, finanziamenti o gestione di progetti del suo precedente datore di lavoro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>rileva che, nel 2022, il SEAE ha ricevuto tre notifiche dell'intenzione di entrare a far parte di una società privata su 15 notifiche di attività post-servizio; constata con soddisfazione che a un funzionario di ruolo è stato imposto un periodo di incompatibilità di due anni per un'attività di consulenza per uno studio legale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>invita il SEAE a monitorare le posizioni degli ex membri del personale e degli ex capi delle delegazioni, dato il loro delicato ruolo politico; invita il SEAE a rivedere sistematicamente le transizioni che potrebbero essere problematiche per il settore privato o per le organizzazioni dei paesi terzi e a continuare a monitorare l'occupazione degli ex funzionari di inquadramento superiore fino alla fine del periodo di incompatibilità obbligatorio, poiché conflitti d'interessi non affrontati possono compromettere l'applicazione di norme etiche ambiziose in tutta l'amministrazione dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>rileva con soddisfazione che il SEAE ha adottato una nuova strategia antifrode per il 2023, ora in fase di attuazione; chiede di essere aggiornato in merito all'attuazione e tornerà sulla questione nel corso del discarico 2023; rileva nel contempo che il SEAE, insieme alla Commissione, sta già fornendo corsi di formazione sulle frodi e che tale formazione è una parte obbligatoria della formazione pre-assegnazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>prende atto che nel SEAE è in corso un processo di riflessione sull'adozione di disposizioni di attuazione autonome in materia di attività e incarichi esterni; chiede che il Parlamento sia tenuto informato di qualsiasi risultato e ricorda l'importanza di tale quadro al fine di proteggere l'immagine e la reputazione dell'Unione, in particolare nel caso dei capi delegazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>constata che il SEAE non ha ricevuto alcun caso di segnalazione di illeciti e che applica gli orientamenti della Commissione in materia; incoraggia tuttavia il SEAE ad adottare una propria politica adatta alle caratteristiche specifiche del SEAE relativamente a tale importante questione e a istituire un canale sicuro per i potenziali informatori;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Digitalizzazione, cibersicurezza e protezione dei dati</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>constata che il SEAE gestisce il proprio centro operativo di sicurezza che si occupa della gestione degli incidenti ed è situato presso la sede centrale; segnala che nel 2022 vi sono stati 129 attacchi informatici al SEAE e osserva che il SEAE rappresenta un obiettivo molto probabile per attori dotati di ingenti risorse che vogliono creare difficoltà alle istituzioni dell'Unione, soprattutto per gli attori sostenuti da paesi stranieri; deplora che un grave incidente di sicurezza verificatosi nel 2022 sia stato rilevato, a causa della sua complessità, solo nel 2023; si compiace del fatto che non siano state compromesse informazioni riservate; invita il SEAE a continuare a rivolgere un'estrema attenzione alla cibersicurezza e alle minacce ibride e a collaborare con altre istituzioni e Stati membri dell'Unione al fine di identificare tali minacce e proteggere quanto più possibile l'infrastruttura dell'Unione; sottolinea che la sensibilizzazione informatica e un programma sistematico di formazione di tutto il personale, compresa la dirigenza, sono elementi essenziali in un quadro di cibersicurezza efficace;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>rileva con soddisfazione che il GEPD non ha avviato o completato alcuna inchiesta o indagine riguardante specificamente il SEAE nel 2022; plaude alla decisione del SEAE di non usare Microsoft 365 per motivi di sicurezza e di continuare a usare applicazioni cloud interne basate in Europa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>continua a constatare con soddisfazione che il SEAE ha adottato una politica di hosting e mantiene un archivio centrale di tutti i sistemi informatici e i servizi tecnici relativi alle applicazioni e ai servizi operativi; osserva inoltre che nel caso dei sistemi informatici ospitati in loco, sia il sistema sia i suoi dati si trovano su server di proprietà diretta e sotto il controllo diretto del SEAE e che il responsabile della protezione dei dati garantisce l'esistenza di robusti controlli sulla protezione dei dati; apprezza che i sistemi informativi ospitati su cloud contengano clausole di protezione dei dati basate sulle raccomandazioni congiunte del GEPD e della Commissione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>osserva che la politica open source del SEAE per le soluzioni digitali presuppone che l'open source rappresenti una soluzione praticabile qualora, previa valutazione, gli strumenti e le applicazioni siano considerati uguali; prende atto che il SEAE sta utilizzando una serie di prodotti open source per mantenere la piena proprietà e il controllo dei suoi dati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>sottolinea che, in vista delle crescenti sfide geopolitiche e crisi in tutto il mondo, l'UE deve poter contare sulle necessarie informazioni da fonti sicure rispetto alle questioni globali al di fuori dei propri confini; chiede al riguardo di rafforzare l'INTCEN dell'UE, il Centro di risposta alle crisi del SEAE e il SatCen potenziandone il personale, le risorse finanziarie e le competenze;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Edifici e sicurezza</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>rileva che il SEAE occupa e gestisce un portafoglio di immobili molto complesso che comprende la sede centrale del SEAE a Bruxelles e un gran numero di uffici e residenze per gli ambasciatori in tutto il mondo; osserva che, all'inizio del 2022, a Bruxelles il SEAE ha rilevato dalla Commissione uno spazio di 8 334 m2, precedentemente occupato dall'EPSO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>accoglie con favore il fatto che, nel 2022, il SEAE possedesse circa 58 000 m2 di spazio adibito a uffici e circa il 20 % delle 153 residenze per gli ambasciatori; osserva che il SEAE stima che il risparmio totale derivante dalla proprietà di tali edifici ammonti a circa 20 milioni di EUR all'anno; accoglie con grande favore il fatto che il SEAE abbia sviluppato un quadro strategico per una strategia di acquisto, che è stata presentata all'autorità di bilancio nel 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>rileva che, dal 2020, il SEAE sta sviluppando una politica di gestione degli uffici orientata verso i concetti di ufficio collaborativo e flessibile sia presso la sede centrale che nelle delegazioni; chiede che tale sviluppo avvenga in stretta collaborazione con il personale per garantire che siano presi in considerazione legittimi timori e punti di vista;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>accoglie con favore il fatto che il SEAE si stia impegnando per garantire che i suoi edifici siano accessibili alle persone con disabilità e a mobilità ridotta; osserva che l'edificio di Bruxelles soddisfa già tali requisiti e accoglie con favore il fatto che per le delegazioni dell'Unione le procedure di selezione del SEAE prevedano l'assenza di barriere architettoniche come criterio di selezione fondamentale per i nuovi edifici adibiti a uffici;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>64.</NO.P>rileva che le principali spese aggiuntive per la sicurezza nelle delegazioni dell'Unione derivano dal ritorno del SEAE a Kabul, quale unica missione europea a Kabul dopo la presa di potere dei Talebani, dal deterioramento della situazione della sicurezza in paesi e aree come l'Ucraina e il Sahel e dalla necessità di maggiori attrezzature di sicurezza nelle delegazioni; constata che le spese sono state coperte dilazionando e rinviando altre spese;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Ambiente e sostenibilità</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>65.</NO.P>accoglie con favore il fatto che, nell'aprile 2022, il SEAE abbia firmato un contratto quadro per assistere nella preparazione di un sistema di ecogestione e audit (EMAS) per la sede centrale del SEAE e le delegazioni, seppure accettando l'applicazione di un sistema di gestione ambientale (SGA) meno severo in molte delegazioni, a causa delle limitazioni locali; chiede che il Parlamento sia aggiornato in merito ai risultati dell'attuazione di tali sistemi sia presso la sede centrale sia nelle delegazioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>66.</NO.P>apprezza che alla fine del 2022 la sede centrale del SEAE e 20 immobili delle delegazioni siano stati dotati di pannelli fotovoltaici e che tre delegazioni siano state dotate di tali pannelli nel corso dell'anno; incoraggia il SEAE a continuare a sviluppare l'installazione di pannelli fotovoltaici su tutti i suoi edifici, dato che questa operazione migliora l'impronta ambientale delle delegazioni, fa risparmiare emissioni, energia e denaro, riduce la dipendenza dai generatori e dai carburanti e dimostra altresì che il SEAE può dare l'esempio nel sostegno al Green Deal;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>67.</NO.P>accoglie con favore il fatto che, nel 2022, il SEAE abbia sviluppato il suo primo piano per il pendolarismo con l'obiettivo di aumentare la percentuale di membri del personale che si recano al lavoro con mezzi sostenibili, che il numero di posti nel parcheggio per le biciclette presso l'edificio principale del SEAE sia stato raddoppiato, e che il SEAE continui a rimborsare metà dei costi per il trasporto pubblico di Bruxelles ai membri del personale che non richiedono un badge per il parcheggio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>68.</NO.P>si rammarica del fatto che i contratti di co-locazione non includano attualmente clausole relative alla sostenibilità; osserva che rappresenterebbe un forte segnale dell'impegno del SEAE a garantire la sostenibilità ambientale se in futuro tali accordi prevedessero anche un riferimento esplicito al rispetto di determinate norme e obiettivi ambientali; invita il SEAE a esaminare le opzioni realizzabili e a incoraggiare i miglioramenti sul piano dell'efficienza energetica anche nelle delegazioni che operano in sedi condivise;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>69.</NO.P>ricorda che l'impatto diretto e indiretto dei cambiamenti climatici compromette la pace e la sicurezza globale, aggrava al contempo le vulnerabilità e le disuguaglianze esistenti e costituisce un pericolo per i diritti umani; esorta la Commissione e il SEAE a definire e attuare una solida diplomazia europea del clima, volta a promuovere la cooperazione internazionale a favore degli obiettivi dell'accordo di Parigi, rafforzare la dimensione esterna del nuovo Green Deal e fornire un sostegno tangibile agli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 nei paesi terzi;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Cooperazione interistituzionale</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>70.</NO.P>accoglie con favore il fatto che nel corso del 2022 il SEAE abbia concluso con il Parlamento due accordi sul livello dei servizi, il primo riguardante il distacco di funzionari del Parlamento presso un numero iniziale di tre delegazioni (le Nazioni Unite a New York, l'Unione africana in Etiopia e l'ASEAN a Giacarta), dove il personale distaccato si integrerà nella sottosezione affari parlamentari delle sezioni politiche delle delegazioni, e il secondo riguardante il personale del Parlamento presso gli uffici di collegamento a Londra e Washington;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>71.</NO.P>rileva che il processo di sostituzione dell'accordo interistituzionale del 2002 tra il Parlamento e il Consiglio relativo all'accesso da parte del Parlamento a informazioni riservate nel settore della politica estera e di sicurezza comune (PESC) prosegue molto a rilento e che nel corso del 2022 si sarebbe svolta una sola riunione tecnica ed una nel 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>72.</NO.P>si compiace del fatto che il SEAE dichiari di cooperare in modo eccellente con l'OLAF, l'EPPO e la Corte e che vi siano riunioni e scambi di informazioni regolari tra tali istituzioni; valuta inoltre positivamente il fatto che il SEAE stia negoziando accordi di lavoro specifici tra il SEAE e l'EPPO e chiede che il Parlamento sia tenuto informato sui progressi compiuti in tali negoziati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>73.</NO.P>invita il SEAE a prestare particolare attenzione alle norme in materia di appalti quando negozia accordi di lavoro specifici con l'EPPO, dato che alcune procedure potrebbero comportare informazioni altamente sensibili e legate anche alla sicurezza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>74.</NO.P>accoglie con favore il fatto che il SEAE cooperi attivamente con il GEPD tramite il suo responsabile della protezione dei dati, anche partecipando alle tavole rotonde, alle riunioni per definire gli obiettivi futuri della rete dei RPD e contribuendo al gruppo di lavoro sui trasferimenti internazionali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>75.</NO.P>si compiace poiché il SEAE collabora strettamente con il Mediatore e quest'ultimo è ora sistematicamente invitato ai seminari di pre-assegnazione del SEAE per presentare il proprio lavoro, al fine di sensibilizzare sui principi di buona condotta amministrativa;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Comunicazione</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>76.</NO.P>constata che il SEAE ha avuto a disposizione un bilancio totale di 15,352 milioni di EUR per la comunicazione pubblica e le attività promozionali e che la comunicazione pubblica si è intensificata in modo significativo a seguito della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>77.</NO.P>accoglie con favore l'adozione da parte del SEAE di misure volte a garantire un miglioramento dell'uso aziendale dei social media, tra cui la garanzia che tale uso sia conforme alle norme in materia di sicurezza informatica e di protezione dei dati, ad aggiornare le linee guida e a sospendere le pubblicità a pagamento sull'account aziendale; prende inoltre atto che sono state emanate linee guida sull'uso privato dei social media;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>78.</NO.P>accoglie con favore il fatto che il SEAE abbia aderito al progetto pilota della piattaforma di social media open source EU Voice del GEPD e lo incoraggia ad aderire anche alla piattaforma EU Video, data l'evoluzione della sua popolarità; plaude altresì al fatto che il SEAE cooperi con altre istituzioni dell'Unione al fine di condividere esperienze e migliori prassi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>79.</NO.P>constata che il bilancio per contrastare la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri, comprese le attività di disinformazione, nel 2022 è ammontato in totale a 7,150 milioni di EUR; accoglie con molto favore il fatto che il SEAE abbia investito in modo significativo nel rafforzamento e nella costruzione della resilienza per contrastare la disinformazione e le ingerenze straniere negli affari dell'UE; sottolinea che il SEAE è la principale istituzione dell'Unione responsabile del contrasto alle ingerenze straniere;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>80.</NO.P>rileva che la task force East StratCom ha intensificato gli sforzi per smascherare le campagne di disinformazione del Cremlino conseguenti alla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, che essa ha lavorato a stretto contatto con i media indipendenti e i partner della società civile nei paesi del partenariato dell'Europa orientale per contrastare la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri, e che contenuti selezionati del sito internet EUvsDisinfo sono stati tradotti in numerose lingue, tra cui alcune lingue ufficiali dell'Unione, nonché l'ucraino, il georgiano, l'armeno, l'azero, il russo e il cinese;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>81.</NO.P>chiede alle delegazioni dell'Unione nel nostro vicinato e nei paesi vicini e dei Balcani occidentali di rafforzare l'impegno per sostenere una politica di comunicazione più attiva ed efficace sulla prospettiva europea e prepararsi a fornire la migliore assistenza possibile ai paesi impegnati in riforme pro-democratiche e pro-europee; invita le delegazioni dell'Unione ad adottare un approccio più credibile e meritocratico basato sui criteri di Copenaghen, in particolare per quanto riguarda lo Stato di diritto, la democrazia e la protezione dei diritti umani, soprattutto alla luce dei limitati progressi compiuti da alcuni paesi dei Balcani occidentali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>82.</NO.P>invita le delegazioni dell'Unione a rafforzare il sostegno agli autentici attori democratici e alla società civile nei Balcani occidentali, denunciare con fermezza e pubblicamente le azioni di soggetti illiberali e non democratici che sono contrarie all'interesse dell'Unione, nonché garantire che l'attuazione dei finanziamenti IPA III sia in linea con gli obiettivi dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>83.</NO.P>continua a incoraggiare le delegazioni dell'Unione a promuovere gli attori locali, le organizzazioni della società civile e le parti sociali nei paesi terzi e a collaborare con loro per stimolare il dialogo sociale e il dialogo sullo Stato di diritto, i diritti fondamentali e la lotta alla corruzione, nonché smascherare le campagne di disinformazione che minacciano i valori democratici, orchestrate da attori stranieri; chiede alle delegazioni dell'Unione di fornire sostegno logistico e tecnologico ai difensori dei diritti umani e delle popolazioni indigene, in particolare alle donne; invita le delegazioni dell'Unione a proseguire con i loro sforzi coordinati per aumentare la visibilità dei progetti finanziati dall'Unione, in particolare nei paesi candidati; invita le delegazioni dell'Unione a rispettare norme rigorose in materia di responsabilità e trasparenza nel dialogo con i partner regionali; chiede alle delegazioni dell'Unione di garantire che i fondi dell'Unione assegnati nei paesi terzi siano utilizzati in modo efficace, efficiente e in linea con i valori, le politiche e le norme finanziarie dell'UE sanciti, tra l'altro, nel regolamento finanziario, a norma del quale la trasparenza costituisce uno dei principi guida di bilancio; chiede di prestare particolare attenzione per evitare oneri burocratici superflui e aiutare i beneficiari a non commettere errori che incidano sul tasso di errore; invita il SEAE a rafforzare le delegazioni dell'Unione nei paesi del partenariato orientale; sottolinea la necessità di assistere i paesi del partenariato orientale che risentono dell'aggressione militare della Russia contro l'Ucraina e di comunicare più efficacemente le politiche dell'Unione ai loro cittadini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>84.</NO.P>chiede al SEAE e alle delegazioni dell'Unione di monitorare attentamente lo stato della democrazia nei diversi paesi e fornire sostegno logistico e tecnologico ai difensori dei diritti umani e alle persone indigene, in particolare le donne;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on">Guerra di aggressione russa contro l'Ucraina e situazione a Gaza</STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>85.</NO.P>rileva che la guerra di aggressione russa contro l'Ucraina ha inciso pesantemente sul bilancio del SEAE attraverso l'aumento dell'inflazione, in particolare in molte aree del mondo in cui il SEAE svolge la maggior parte delle sue operazioni, tale inflazione ha inoltre influito sull'aumento delle spese per la sicurezza e le attrezzature informatiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>86.</NO.P>prende atto del fatto che la delegazione in Ucraina conta 108 membri del personale, di cui circa il 60 % costituito da personale locale e il 40 % da personale espatriato prima dell'invasione, e che al personale non essenziale è stato chiesto di partire una settimana prima che essa avvenisse; osserva inoltre che la delegazione dell'Unione in Russia a gennaio contava 25 membri del personale espatriati, 36 membri del personale locali e due membri del personale della BEI, e che la Russia, nell'aprile 2022, ha espulso 18 membri della delegazione dopo che 19 membri della missione permanente russa presso l'UE a Bruxelles sono stati dichiarati persone non gradite;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>87.</NO.P>sottolinea che l'Unione deve continuare a sviluppare un servizio esterno solido e resiliente, con una chiara leadership politica, al fine di affrontare le sfide attuali e garantire la coerenza della politica estera dell'Unione; prende atto, al riguardo, del ruolo chiave del SEAE e in particolare delle sue delegazioni nel contesto dell'impatto geopolitico dell'aggressione russa contro l'Ucraina e della conseguente necessità di sostenere i paesi partner in tutto il mondo e di rafforzare le alleanze globali; sottolinea l'importanza di mantenere un forte impegno politico e un effetto leva a livello bilaterale, anche nella diplomazia pubblica e culturale per promuovere i valori, i principi e gli interessi dell'Unione, nonché nelle comunicazioni strategiche per combattere la disinformazione; chiede che sia introdotto un uso più efficiente delle risorse disponibili per evitare di mettere a rischio l'efficacia dell'Unione sulla scena internazionale; invita il SEAE a proseguire gli sforzi per modernizzare il proprio approccio e investire in nuove competenze e capacità, migliorando al contempo l'efficienza dei costi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>88.</NO.P>esprime profonda preoccupazione per i continui rapporti del primo ministro ungherese Viktor Orban con il presidente russo nonostante le sanzioni dell'Unione e un mandato d'arresto della Corte penale internazionale per crimini di guerra contro quest'ultimo, alla luce della guerra di aggressione russa in corso nei confronti dell'Ucraina; sottolinea che, a norma dell'articolo 24, paragrafo 3, TUE, gli Stati membri hanno l'obbligo di sostenere attivamente e senza riserve la politica estera e di sicurezza dell'Unione in uno spirito di lealtà e solidarietà reciproca e si astengono da azioni contrarie agli interessi dell'Unione; ricorda all'AR/VP l'obbligo di garantire che gli Stati membri rispettino i principi sanciti da tale articolo e lo invita, in tale contesto, a riferire al Parlamento come valuta la politica del primo ministro ungherese nei confronti della Russia e il rispetto di tale articolo del trattato, nonché qualsiasi potenziale azione da questi intrapresa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>89.</NO.P>condanna fermamente il ricorso alla violenza sessuale e basata sul genere come arma di guerra in Ucraina, classificandola come crimine di guerra; sottolinea le segnalazioni sempre più numerose riguardanti la tratta di esseri umani, la violenza sessuale, lo sfruttamento, lo stupro e gli abusi subiti da donne e bambini in fuga dall'Ucraina verso l'Europa; invita gli Stati membri a rispondere alle esigenze specifiche delle donne e delle ragazze nei centri di accoglienza, garantendo la disponibilità immediata di servizi per la violenza basata sul genere; esorta l'Unione e i paesi ospitanti e di transito a garantire l'accesso ai servizi di salute sessuale e riproduttiva e relativi diritti; invita l'Unione e gli Stati membri a sostenere le organizzazioni che forniscono servizi e rifugio alle vittime della violenza di genere tra le donne e ragazze rifugiate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>90.</NO.P>esprime profondo rammarico per tutte le violenze sessuali legate ai conflitti; sottolinea che questa forma mirata di violenza sessuale brutale e tortura contro le donne è sistematicamente utilizzata nei conflitti bellici per terrorizzare e umiliare la popolazione; deplora vivamente, in tale contesto, le devastanti sofferenze che gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 hanno inflitto alle donne, quando Hamas ha commesso stupri e altre forme di tortura sessuale brutale contro donne, adolescenti e ragazze israeliane e di altre nazionalità, secondo una relazione della missione delle Nazioni Unite e una relazione dell'Associazione dei centri di crisi per lo stupro in Israele; deplora la mancanza di leadership del SEAE e della Commissione e le loro reazioni tardive a tali attacchi crudeli; invita vivamente il SEAE a definire una strategia globale migliore per prevenire questo tipo di attacchi, fornire sostegno alle donne che vivono in zone a rischio e in zone di conflitto e continuare a condannare pubblicamente qualsiasi tipo di violenza sessuale e tortura;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>91.</NO.P>accoglie con favore il fatto che l'AP/VP abbia convocato un Consiglio "Affari esteri" straordinario il 10 ottobre 2023, poco dopo il terribile attacco terroristico di Hamas contro Israele; prende inoltre atto del fatto che il Consiglio europeo, nella riunione straordinaria del 17 ottobre 2023, ha stabilito una posizione comune in merito alla situazione in Israele e Palestina, comprendente un piano d'azione con diversi filoni di lavoro; esprime estrema preoccupazione per le speculazioni secondo cui il denaro dei contribuenti dell'Unione potrebbe essere usato da Hamas, anziché a sostegno della popolazione civile palestinese e osserva pertanto con soddisfazione che il riesame dell'assistenza dell'Unione alla Palestina, ultimato nel novembre 2023<FOOTNOTE><FIELD> Comunicazione alla Commissione "Riesame dell'assistenza finanziaria in corso a favore della Palestina", C(2023)8300 final.</FIELD></FOOTNOTE>, ha dimostrato che finora non sono state riscontrate prove del fatto che il denaro sia stato sviato per fini non previsti; esprime preoccupazione per le gravi accuse di Israele secondo cui 12 membri del personale dell'UNRWA potrebbero essere stati coinvolti in atti terroristici e osserva che l'Agenzia ha immediatamente risolto i loro contratti, ha avviato un'indagine delle Nazioni Unite e ha nominato un gruppo di revisione indipendente; prende atto del costante monitoraggio del SEAE per evitare l'uso improprio di fondi dell'UE da parte di organizzazioni terroristiche come Hamas; osserva che il riesame ha altresì dimostrato che la Commissione applica adeguati controlli ex ante ed ex post e che le garanzie in vigore sono efficaci; ricorda il ruolo insostituibile dell'Agenzia nella risposta umanitaria a Gaza e nel garantire la fornitura ininterrotta di servizi essenziali ai rifugiati palestinesi vulnerabili in tutto il Medio Oriente; chiede al SEAE di tenere il Parlamento informato sui mutamenti nella cooperazione fra il SEAE e l'Autorità palestinese;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>92.</NO.P>riconosce che la guerra di aggressione russa contro l'Ucraina e la situazione a Gaza impongono un onere finanziario agli Stati membri, ai cittadini europei e al funzionamento delle istituzioni dell'Unione; sottolinea l'importanza di rivedere le risorse finanziarie stanziate per l'Ucraina e Gaza, al fine di garantire la trasparenza e la responsabilità nell'uso di tali fondi.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>