<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P9_TA(2024)0237</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Discarico 2022: Procura europea (EPPO)</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A9-0117/2024 - Relatore: Luke Ming Flanagan)</STRING></HIDDEN><TXTLST><DECISION><TI><NR>1.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 sul discarico per l'esecuzione del bilancio della Procura europea per l'esercizio 2022 (2023/2139(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali definitivi della Procura europea relativi all'esercizio 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle agenzie dell'UE per l'esercizio finanziario 2022, corredata delle risposte delle agenzie<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/594, 27.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/112,12.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE> presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2022, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la raccomandazione del Consiglio del 22 febbraio 2024 sul discarico da dare alla Procura europea per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2022 (06179/2024 – C9‑0077/2024),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 70,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea ("EPPO")<FOOTNOTE><FIELD> GU L 283 del 31.10.2017, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 94,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> GU L 122 del 10.5.2019, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 105,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione giuridica,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0117/2024),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>concede il discarico al direttore amministrativo della Procura europea per l'esecuzione del bilancio della Procura europea per l'esercizio 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante, al direttore amministrativo della Procura europea, al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><DECISION><TI><NR>2.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo del 11 aprile 2024 sulla chiusura dei conti della Procura europea per l'esercizio 2022 (2023/2139(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali definitivi della Procura europea relativi all'esercizio 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle agenzie dell'UE per l'esercizio finanziario 2022, corredata delle risposte delle agenzie<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/594, 27.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/112,12.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE> presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2022, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la raccomandazione del Consiglio del 22 febbraio 2024 sul discarico da dare alla Procura europea per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2022 (06179/2024 – C9‑0077/2024),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 70,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea ("EPPO")<FOOTNOTE><FIELD> GU L 283 del 31.10.2017, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 94,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> GU L 122 del 10.5.2019, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 105,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione giuridica,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0117/2024),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>approva la chiusura dei conti della Procura europea relativi all'esercizio 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante, al direttore amministrativo della Procura europea, al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><RESOL><TI><NR>3.</NR> <STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 11 aprile 2024 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio della Procura europea per l'esercizio 2022 (2023/2139(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio della Procura europea per l'esercizio 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione giuridica,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0117/2024),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che la Procura europea (EPPO) è la nuova procura indipendente dell'Unione europea, incaricata di indagare e perseguire i reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione e di portare in giudizio gli autori e i complici dei reati di cui alla direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2017, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale<FOOTNOTE><FIELD> GU L 198 del 28.7.2017, pag. 29.</FIELD></FOOTNOTE> e indicati nel regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che la competenza dell'EPPO comprende diversi tipi di frode, tra cui le frodi in materia di IVA che comportano danni superiori a 10 milioni di EUR, il riciclaggio di denaro, la corruzione e altri tipi di frode rispetto ai quali l'EPPO esercita le funzioni di pubblico ministero presso i tribunali competenti degli Stati membri, fino all'archiviazione definitiva del caso;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che l'EPPO contribuisce a comporre l'architettura antifrode dell'Unione europea e che, in tale ruolo, le sue azioni sono coordinate e complementari a quelle delle altre componenti di detta architettura, nell'intento di conseguire un risultato finale superiore alla somma delle sue parti;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che l'EPPO interviene in uno scenario in cui a poter indagare e perseguire i reati di cui sopra erano esclusivamente le autorità nazionali, la cui competenza non oltrepassava tuttavia i confini del relativo paese, mentre altre organizzazioni quali l'Eurojust, l'OLAF e l'Europol non disponevano dei poteri necessari per svolgere le indagini e perseguire i reati;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che gli atti processuali dell'EPPO sono soggetti a controllo giurisdizionale da parte dei tribunali nazionali e che la Corte di giustizia dell'Unione europea ("Corte di giustizia"), mediante pronuncia pregiudiziale o controllo giurisdizionale di tali atti, dispone di poteri residuali per garantire un'applicazione coerente del diritto dell'UE;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che l'EPPO presenta una struttura a due livelli: un livello centrale, con sede a Lussemburgo, costituito dal procuratore capo europeo, da 22 procuratori europei (uno per ciascun paese dell'UE partecipante) e dal direttore amministrativo, e un livello decentrato (nazionale) costituito dai procuratori europei delegati nei 22 Stati membri dell'UE partecipanti;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che, a livello centrale, il procuratore capo europeo e i 22 procuratori europei costituiscono il collegio dell'EPPO, che supervisiona le indagini e le azioni penali condotte dai procuratori europei delegati a livello nazionale, i quali operano in totale indipendenza rispetto alle autorità nazionali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che, a norma dell'articolo 93 del regolamento (UE) 2017/1939, il direttore amministrativo dell'EPPO, agendo in qualità di ordinatore della stessa, esegue il bilancio dell'EPPO sotto la propria responsabilità ed entro i limiti autorizzati nel bilancio e trasmette ogni anno all'autorità di bilancio tutte le informazioni pertinenti ai risultati di qualsiasi procedura di valutazione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che, conformemente all'articolo 50, paragrafo 2, delle regole finanziarie applicabili all'EPPO, il contabile della Commissione svolge anche le funzioni di contabile dell'EPPO ed è responsabile della preparazione dei conti annuali, che vengono consolidati con quelli dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che, nel quadro attuale, i conti annuali definitivi sono esaminati dalla Corte e che compete al Consiglio raccomandare e al Parlamento europeo decidere se concedere il discarico al direttore amministrativo dell'EPPO per l'esecuzione del bilancio per un dato esercizio finanziario;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che l'EPPO ha avviato le sue attività operative il 1º giugno 2021 e che agisce in modo autonomo nell'esecuzione del suo bilancio solo dal 24 giugno 2021, e che questo breve lasso di tempo consente un'analisi comparativa e un'individuazione delle tendenze di portata limitata;</P></CONS><CONS><P><NO.P>L.</NO.P>considerando che le norme che disciplinano la gestione delle risorse dell'EPPO e le relative spese devono essere adeguate alle peculiarità delle azioni penali e investigative e che le pertinenti disposizioni del regolamento finanziario sono oggetto di discussione nell'ambito della rifusione di tale regolamento e, in un contesto più ampio, tra l'EPPO e la Commissione;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>accoglie con favore il parere positivo della Corte dei conti europea sull'affidabilità dei conti dell'EPPO per l'esercizio conclusosi in data 31 dicembre 2022 e sulla legalità e regolarità delle entrate e dei pagamenti alla base di detti conti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>ricorda il forte sostegno offerto dal Parlamento all'istituzione dell'EPPO; riconosce l'importante ruolo dell'EPPO in quanto organismo indipendente dell'Unione e sottolinea la particolare responsabilità che ciò le impone nei confronti delle altre istituzioni e del grande pubblico nei settori che attengono all'ordine giudiziario; ha un profondo rispetto ed esprime apprezzamento per il lavoro svolto dall'EPPO nell'indagare e nel perseguire i reati contro il bilancio dell'Unione e gli interessi finanziari dell'Unione, quali la frode, la corruzione e le gravi frodi transfrontaliere in materia di IVA, e per ottenere giustizia a tale riguardo; riconosce l'importante ruolo che l'EPPO svolge nel contribuire alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione e, in particolare, del bilancio dell'Unione; ricorda che in virtù del ruolo unico che ricopre in quanto procura nel quadro delle attività di contrasto dell'Unione, l'EPPO ha l'obbligo di svolgere indagini su tutte le questioni di sua competenza, quando vengono portate alla sua attenzione;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione di bilancio e finanziaria</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>osserva che il bilancio definitivo complessivo assegnato all'EPPO per il 2022 era di 51,2 milioni di EUR, ridotto rispetto a una dotazione iniziale di 57,1 milioni di EUR e aumentato sensibilmente rispetto ai 35,4 milioni di EUR stanziati nel 2021; nota che l'importo restituito di 5,9 milioni di EUR (importo che rappresenta il 10 % del bilancio iniziale per il 2022) rappresenta un miglioramento rispetto al 2021, anno in cui sono stati restituiti al bilancio dell'Unione 9,5 milioni di EUR (pari al 21 % del bilancio iniziale per il 2021); constata che tale importo è stato gradualmente restituito nel 2022, in parte perché era sovrastimato rispetto alle esigenze effettive (per il servizio linguistico le superava del 65 %) e in parte perché non è stato possibile utilizzarlo per il rimborso di indagini dai costi eccezionalmente elevati condotte dagli Stati membri partecipanti, ad esempio in virtù dell'articolo 91, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2017/1939 (ciò era vietato dal regolamento finanziario fino alla concessione di una deroga nel 2023) e, infine, a causa di un ritardo nell'avvio della selezione e dell'assunzione di nuovi membri del personale (che avrebbe dovuto essere pianificato nel 2021 ma è divenuto possibile solo successivamente, al momento dell'adozione del bilancio 2022);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>osserva che è possibile confrontare i risultati di bilancio dell'EPPO solo per il periodo successivo al conseguimento della sua autonomia finanziaria, iniziata nel giugno 2021; accoglie con favore il soddisfacente livello di esecuzione del bilancio, pari al 98,1 % degli stanziamenti d'impegno (rispetto al 97,4 % del 2021) e al 76,6 % degli stanziamenti di pagamento (rispetto al 78,2 % del 2021); apprezza che il tasso di esecuzione complessivo per i pagamenti abbia registrato progressi nel 2022, con il 76,6 % degli stanziamenti di pagamento completati nel bilancio definitivo, rispetto al 71 % del 2021; osserva che i tempi medi di pagamento sono aumentati a 23,8 giorni nel 2022 rispetto ai 21,0 giorni del 2021 e comprende che tale tendenza è legata al notevole aumento delle richieste di pagamento trattate durante l'anno (le 2 316 richieste di pagamento, rispetto alle 657 del 2021, rappresentano un aumento del 252 %); incoraggia nuovamente l'EPPO a portare avanti l'attuazione del modulo di fatturazione elettronica, attivo solo dal 2023, al fine di ridurre gli oneri amministrativi, i tempi di pagamento e i costi complessivi di trattamento;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>osserva che, a seguito del conseguimento della sua autonomia finanziaria, nel giugno 2021, l'EPPO ha dato priorità alle spese operative relative alle indagini, all'azione penale e alle misure di sicurezza, limitando le spese non operative ai requisiti essenziali di conformità e ai servizi di sostegno di base;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>constata la tendenza all'aumento di una serie di linee di spesa operative; osserva che le retribuzioni dei procuratori europei delegati hanno raggiunto gli 8,7 milioni di EUR e rappresentano la principale spesa operativa a causa dell'aumento del numero di procuratori europei delegati in carica nel corso del 2022; rileva che i costi delle missioni e delle riunioni operative hanno rappresentato il 5,2 % delle spese operative (1,1 milioni di EUR) rispetto al 2,9 % del 2021 e che, per le sole missioni, l'aumento nel 2022 rispetto al 2021 (dopo che l'EPPO ha acquisito l'autonomia finanziaria) è stato del 170 %, a seguito dell'aumento del personale e delle attività esterne nel primo anno completo di attività; osserva inoltre che sono stati impegnati 2,8 milioni di EUR per i servizi di traduzione, che rappresentano il 14 % delle spese operative, rispetto al 7,6 % del 2021; riconosce la necessità di risorse aggiuntive per la traduzione, dato il previsto aumento dei casi investigativi nei prossimi anni; chiede all'EPPO di informare il Parlamento in merito ai suoi piani di ricorrere maggiormente ai servizi di traduzione automatica forniti dal "portale di traduzione" sviluppato internamente e a traduttori giurati nazionali retribuiti dagli Stati membri partecipanti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>rileva che le previsioni di spesa relative alle attività dell'EPPO sono molto complesse a causa del livello di individuazione delle frodi, della tipologia e della natura dei casi, dell'efficienza dell'EPPO nel condurre indagini e azioni penali in considerazione del loro carattere obbligatorio e delle procedure e dei vincoli dei sistemi giudiziari nazionali, della mancanza di una correlazione fissa tra il numero di indagini e i relativi costi e, da ultimo ma non meno importante, dell'entità degli interessi finanziari dell'Unione che devono essere tutelati, tra cui i piani della Polonia e della Svezia di aderire all'EPPO; osserva inoltre che è difficile stimare le previsioni di spesa relative al carico di lavoro connesso al dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), a causa della modalità di attuazione senza precedenti e dell'ingente volume di risorse;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>ribadisce il suo invito a tenere conto dell'impatto dell'attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza nelle previsioni che l'EPPO è tenuta a comunicare alla Commissione nel quadro della procedura di bilancio; condivide l'opinione secondo cui il carico di lavoro dell'EPPO, inizialmente sottostimato, ha attraversato una crescita significativa e continuerà ad aumentare nei prossimi anni, in particolare il numero di casi relativi al dispositivo per la ripresa e la resilienza (nel 2022 sono stati aperti solo 15 casi, ma il numero di casi aperti aumenterà nel 2023 quando il dispositivo raggiungerà il periodo di massima attuazione), e l'opinione secondo cui un numero maggiore di casi nella fase processuale richiederà un'attenzione diversa da quella dedicata alla fase investigativa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>riconosce che l'EPPO offre un chiaro valore aggiunto europeo in termini di coordinamento e cooperazione con gli Stati membri nell'investigare e nel perseguire reati lesivi degli interessi finanziari dell'Unione e che l'EPPO ha raggiunto gli obiettivi stabiliti a tale proposito nel regolamento (UE) 2017/1939, del 12 ottobre 2017; si aspetta che gli Stati membri ottemperino agli obblighi di legge e segnalino all'EPPO tutti i casi pertinenti; osserva con preoccupazione che in diverse occasioni gli Stati membri hanno dichiarato reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione, rientranti quindi nell'ambito di competenza della Procura europea, come casi di competenza nazionale; rileva che in diversi paesi sono emerse questioni di competenza tra le autorità nazionali e i procuratori europei delegati; è consapevole del fatto che, a norma dell'articolo 25, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2017/1939, a decidere in caso di disaccordo sulle competenze dell'EPPO è la stessa autorità giudiziaria nazionale responsabile della determinazione dell'organo competente per l'esercizio dell'azione penale a livello nazionale; deplora che in molti Stati membri partecipanti le procedure in vigore e le autorità nazionali incaricate delle decisioni su tali casi in materia di conflitti di competenza non siano conformi al regolamento (UE) 2017/1939; evidenzia che, in caso di conflitti di competenza tra l'EPPO e un'autorità giudiziaria nazionale, l'autorità nazionale competente a decidere in merito all'attribuzione della competenza potrebbe giungere a una conclusione senza chiedere una pronuncia pregiudiziale alla Corte di giustizia, ma potrebbe adottare una decisione vincolante per l'EPPO e sottolinea che ciò è contrario allo spirito del regolamento (UE) 2017/1939, il quale stabilisce che la Corte di giustizia, conformemente all'articolo 267 TFUE, è competente a pronunciarsi in via pregiudiziale sull'interpretazione della disposizione relativa ai conflitti di competenza tra l'EPPO e le autorità nazionali; ritiene che la situazione attuale manchi di chiarezza giuridica; incoraggia tutti gli Stati membri a collaborare più strettamente con l'EPPO; sottolinea che la competenza dell'EPPO è chiaramente definita all'articolo 22, paragrafi 1 e 2, e all'articolo 23, e che tutti gli Stati membri dovrebbero rispettare il regolamento (UE) 2017/1939; osserva che, quando gli Stati membri nutrono dubbi sulla competenza dell'EPPO in un caso specifico, vi è la possibilità di chiedere una pronuncia pregiudiziale alla Corte di giustizia ai sensi dell'articolo 267 TFUE e dell'articolo 42, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (UE) 2017/1939; esorta la Commissione, in caso di violazione del regolamento (UE) 2017/1939, a deferire il caso alla Corte di giustizia; osserva con preoccupazione che la questione della competenza può causare un'interruzione delle indagini; esprime inquietudine per la potenziale perdita di elementi di prova nel caso in cui vi sia una tale interruzione; invita la Commissione a raccogliere informazioni sui casi di conflitti di competenza per la relazione di valutazione che sarà presentata nel 2026;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>osserva che, nel 2022, dei 15 casi attivi relativi al dispositivo per la ripresa e la resilienza elencati nella relazione annuale dell'EPPO, nove casi si sono verificati in Italia, due in Portogallo, tre in Romania e uno in Croazia; incoraggia vivamente l'EPPO a cercare tipologie di frode nei paesi in cui si è verificato più di un caso di frode relativo al dispositivo per la ripresa e la resilienza e a informare sia l'OLAF che la task force per la ripresa e la resilienza su tali tipologie con l'obiettivo di ridurre innanzitutto il verificarsi delle frodi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>rileva che al momento l'EPPO ha circa 170 indagini attive in oltre sette paesi su casi relativi al dispositivo per la ripresa e la resilienza, per danni attualmente stimati a 530 milioni di EUR; osserva che l'EPPO stima che il numero di nuove indagini attive riguardanti i fondi per la ripresa e la resilienza aumenterà man mano che crescerà il numero dei paesi destinatari dei fondi del dispositivo per la ripresa e la resilienza; incoraggia l'EPPO a pianificare di conseguenza il proprio bilancio e le proprie capacità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>sottolinea, per quanto riguarda l'importo delle risorse assegnate all'EPPO, che le risorse umane e di bilancio assegnate dovrebbero essere adeguate per consentire lo svolgimento efficiente ed efficace del suo mandato e la normale gestione delle relative procedure amministrative; invita la Commissione a rivedere il quadro di bilancio dell'EPPO in stretta cooperazione con l'EPPO per trovare modalità adeguate per sostenerla nel suo lavoro, con la consapevolezza che, nel contesto di un numero crescente di casi complessi, saranno necessarie risorse aggiuntive che non dovrebbero dipendere dalla revisione del regolamento (UE) 2017/1939 e/o dal suo mandato; osserva che, anche a tale riguardo, si prevede un numero crescente di azioni giudiziarie, che mettono in discussione l'interpretazione del quadro giuridico dell'EPPO e la sua integrazione nei sistemi giudiziari degli Stati membri o dinanzi alla Corte di giustizia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>rileva, per quanto riguarda l'utilizzo delle risorse assegnate all'EPPO, che quest'ultima si impegna ad eseguire un aggiornamento e una revisione continui delle sue regole finanziarie interne che disciplinano gli aspetti finanziari delle sue attività accoglie con favore, a tal fine, il dialogo in corso con la Commissione ed è consapevole del fatto che, in linea con i suggerimenti formulati dalla Commissione, una recente decisione del collegio dell'EPPO ha modificato le sue regole finanziarie prevedendo la possibilità di concludere accordi con le autorità competenti degli Stati membri e di concludere contratti senza dover ricorrere a una procedura di appalto pubblico, laddove l'appalto non sia possibile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>è consapevole del fatto che nel 2022 è stato avviato un accordo quadro pilota per il rimborso delle domande presentate a norma dell'articolo 91, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2017/1939, al fine di coprire misure investigative dai costi eccezionalmente elevati condotte a livello nazionale per conto dell'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>sottolinea la necessità di consentire la corretta attuazione dell'articolo 91, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2017/1939 e mette in evidenza che devono essere prese in considerazione le caratteristiche peculiari delle spese relative all'azione penale e alle indagini (compresi i casi eccezionali delle spese operative dell'EPPO disciplinati dall'articolo 91, paragrafo 6); si rammarica che la proposta presentata nel negoziato di trilogo sulla rifusione sia stata abbandonata; sostiene che la Commissione, in dialogo con l'EPPO, dovrebbe esplorare strade alternative per consentire un'attuazione efficace ed efficiente della disposizione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>sottolinea che, in seguito all'avvio dell'attività operativa dell'EPPO, la scheda finanziaria legislativa per il 2017 non era più adeguata allo scopo a causa di un carico di lavoro notevolmente sottostimato e che non è stato proposto alcun aggiornamento; ritiene, a tale proposito, che l'assenza di un riesame intermedio del bilancio per l'EPPO impedisca a quest'ultima di disporre di una visione chiara delle risorse disponibili per le future attività dei casi già esistenti e di anticipare le attività preparatorie per l'esecuzione del bilancio prima della fine del processo di adozione del bilancio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>ribadisce il parere secondo cui l'assenza di un quadro di risorse a medio termine per l'EPPO, sia in termini di bilancio che in termini di personale, in un momento in cui è necessario accelerare le operazioni e stabilire le basi amministrative, limiti le opzioni che dovrebbero essere rese disponibili per ottenere la massima flessibilità nello sviluppo di un'infrastruttura organizzativa per un progetto tanto innovativo come quello dell'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>è consapevole del fatto che l'EPPO si è adoperata per la cooperazione e il coordinamento con gli Stati membri sul modo in cui le frodi relative all'RRF dovrebbero essere segnalate all'EPPO e gestite a livello di indagine e durante l'azione penale, nonché sul modo in cui l'EPPO potrebbe intervenire efficacemente a tale riguardo; ritiene che il coinvolgimento dell'EPPO nelle indagini e nell'azione penale dei casi di frode ai danni dei fondi del dispositivo per la ripresa e la resilienza sia essenziale per tutelare gli interessi finanziari dell'Unione; ricorda che l'EPPO è un organismo indipendente dell'Unione e ribadisce il suo invito alla Commissione a fornire orientamenti adeguati all'EPPO sulle modalità per sostenere e promuovere l'adozione di misure correttive a seguito dell'indagine indipendente e del perseguimento da parte dell'EPPO delle frodi relative all'RRF e a tenere informata l'autorità di bilancio in merito alle opzioni disponibili;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione interna, performance e controllo interno</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>rileva l'aumento delle segnalazioni di reati presentate all'EPPO (3 318 nel 2022 rispetto alle 2 832 del 2021) e, conseguentemente, l'aumento delle indagini aperte (865 nel 2022 con danni stimati pari a 9,9 miliardi di EUR, rispetto a 576 nel 2021 con danni stimati pari a 5,4 miliardi di EUR); osserva che il numero di casi chiusi (251 nel 2022 rispetto a 57 nel 2021) e il numero di richieste di rinvio a giudizio (87 nel 2022 rispetto a 5 nel 2021), unitamente ai provvedimenti di congelamento ottenuti dall'EPPO, sono ammontati a 359,1 milioni di EUR nel solo 2022 (rispetto ai 516 milioni di EUR richiesti); osserva che nel 2022 sono stati conclusi 20 casi in seno alla Corte e ritiene importante che l'EPPO riferisca sistematicamente sul seguito dato a tali casi in termini di misure finanziarie adottate (confisca e/o recupero) al fine di fornire una visione più chiara dell'impatto delle azioni dell'EPPO; invita la Commissione a esaminare le modalità più appropriate per assistere l'EPPO nelle attività di monitoraggio e follow-up, in modo tale che le risorse dell'EPPO non siano sottratte ai suoi compiti di indagine e di azione penale; incoraggia l'EPPO, ove possibile e opportuno, a impegnarsi in una migliore cooperazione con altre componenti dell'architettura antifrode, quali Eurojust ed Europol, o a utilizzare, tramite l'OLAF, i servizi di coordinamento antifrode (AFCOS) stabiliti negli Stati membri;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>invita l'EPPO a mettere in atto un sistema per monitorare gli incrementi di efficienza, i risparmi di tempo e i risparmi sui costi e apprezza l'adozione di un sistema di gestione della qualità per ottimizzare i processi chiave e conseguire un aumento delle prestazioni organizzative, della qualità dei servizi e dell'efficacia in termini di costi; è consapevole del fatto che alcune procedure sono state ristrutturate per ridurre gli oneri amministrativi inutili e le ridondanze;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>prende atto che l'EPPO adotta un approccio basato sul rischio in tutte le sue attività, con particolare attenzione all'individuazione dei settori ad alto rischio; accoglie con favore l'adozione della politica amministrativa di controllo interno dell'EPPO e invita la dirigenza dell'EPPO a monitorare l'effettiva attuazione dei 17 principi di controllo interno per verificare che siano costantemente adattati al percorso di crescita della maturità organizzativa dell'EPPO; apprezza, a tale proposito, la valutazione effettuata di recente che ha portato a una tabella di marcia per l'attuazione incentrata sulle carenze individuate; sottolinea che i principali settori residui ad alto rischio sono stati identificati come derivanti da una mancanza di risorse (in cui l'EPPO è costretta a scegliere tra attività altrettanto essenziali per lo svolgimento del suo mandato o in cui non è stata fornita una ragionevole garanzia sul rispetto di tutte le norme amministrative);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>accoglie con favore l'adozione di indicatori chiave di prestazione (ICP) per le attività operative e amministrative, collegati al programma di lavoro annuale e pluriennale; osserva che i principali ICP per le attività operative non includono alcun riferimento specifico agli importi recuperati dal bilancio dell'Unione, la cui salvaguardia è, in ultima analisi, la ragion d'essere dell'architettura antifrode di cui l'EPPO è una componente importante; chiede all'EPPO di adottare indicatori legati allo svolgimento di tale compito essenziale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>apprezza l'adozione da parte del collegio dell'EPPO, nel 2022, della Carta dell'audit interno della struttura di audit interno (IAC) e del piano di audit basato sul rischio, che individua le priorità dell'audit interno per il periodo 2022-2024; incoraggia il Servizio di audit interno (SAI) e la struttura di audit interno a coordinare le loro azioni al fine di fornire consulenza e assistenza all'EPPO nell'istituzione dei suoi principali processi fondamentali e nel conseguimento dei suoi obiettivi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>chiede un sistema migliore per monitorare i risultati e verificare l'impatto finanziario del lavoro dell'EPPO; rileva la necessità di disporre di un maggior numero di dati aggregati sui casi, al fine di individuare meglio i meccanismi di frode; incoraggia un coordinamento continuo con Europol su questo fronte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>osserva che l'EPPO mira a conseguire il pieno rispetto delle norme di gestione della pubblica amministrazione dell'Unione e ricorda che l'adozione di un piano globale di continuità operativa figura tra tali requisiti di base;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Risorse umane, uguaglianza e benessere del personale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>osserva la tendenza all'aumento del personale, che è passato da 58 nel 2020 a 122 nel 2021 e a 217 alla fine del 2022; prende atto che, per il 2022, l'EPPO ha richiesto 171 agenti temporanei, 48 agenti contrattuali e 29 esperti nazionali distaccati, per un totale di 248 posti (rispetto alla situazione del 2021, con 95 agenti temporanei, 35 agenti contrattuali e 0 esperti nazionali distaccati, per un totale di 130 posti); osserva che l'autorità di bilancio ha concesso il 100 % dei posti richiesti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>sottolinea che nel 2022 gli sforzi dell'EPPO volti ad assumere un numero adeguato di membri del personale qualificati con procedure rapide hanno portato all'assunzione di 85 agenti statutari presso l'ufficio centrale e di 22 procuratori europei delegati presso gli uffici nazionali; osserva che, con 217 dei 248 posti iscritti in bilancio coperti alla fine del 2022, il tasso di occupazione dei posti coperti da agenti temporanei, agenti contrattuali ed esperti nazionali distaccati è sceso all'87,5 % (rispetto al 94 % nel 2021), mentre per i procuratori europei delegati il tasso di occupazione è salito all'82,1 % (con la copertura di 115 dei 140 posti di procuratore europeo delegato iscritti in bilancio) rispetto al 68 % nel 2021 (con solo 95 posti di procuratore europeo delegato iscritti in bilancio), portando il tasso di occupazione globale all'85,56 % (rispetto all'81 % nel 2021);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>sottolinea che, durante la visita all'EPPO effettuata nel quadro della missione per il controllo dei bilanci in Lussemburgo nel 2023, l'EPPO ha espresso l'urgente necessità di disporre di un maggior numero di esperti giuridici per gestire l'elevato numero di indagini; rileva che nel 2022 vi erano oltre 1 117 indagini attive (statistica EPPO 2022); riconosce che la Commissione si è già attivata in proposito, ma chiede che vengano poste in essere ulteriori capacità, soprattutto in considerazione degli arretrati, degli ulteriori casi relativi all'RRF e delle frodi IVA su larga scala; sottolinea che la Commissione potrebbe aver sottovalutato le esigenze e le capacità; riconosce che la DG Bilancio e la Commissione hanno finora soddisfatto le richieste dell'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>prende atto che le funzioni di sostegno amministrativo e centrale aumenteranno, in linea con l'aumento del personale operativo, e che sarà altresì cruciale un ampliamento del personale nel settore dei servizi digitali e di sicurezza; apprezza il fatto che le esigenze operative supplementari siano state incluse nel documento unico di programmazione 2024-2026 dell'EPPO e nella richiesta di bilancio per il 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>è consapevole che il mercato del lavoro del Lussemburgo è estremamente competitivo e che le condizioni offerte dall'amministrazione dell'Unione non sono attraenti rispetto al mercato locale (soggetto a diverse indicizzazioni salariali nel corso dell'anno) e non tengono adeguatamente conto dell'elevato costo della vita (in particolare nel settore degli alloggi); prende atto che questa difficile situazione è ancora più grave per i tirocinanti e gli agenti contrattuali e che per tale motivo gli agenti contrattuali sono progressivamente eliminati a favore delle posizioni di agente temporaneo in quanto beneficiano di un contratto più favorevole; osserva che l'attrazione e il mantenimento del personale sono diventati ancora più difficili nel 2022 a causa del tasso di inflazione e dell'aumento del costo della vita, e che i dati relativi alla compensazione non hanno lo stesso impatto positivo che hanno al di fuori dell'amministrazione dell'Unione, dove le indicizzazioni salariali nazionali hanno mantenuto la tutela del potere d'acquisto dei cittadini;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>osserva che l'EPPO è stata resa meno attraente rispetto alle altre quattro istituzioni dell'Unione con sede a Lussemburgo in quanto non può offrire un percorso per diventare funzionari dell'Unione; sottolinea la necessità che l'EPPO offra retribuzioni interessanti agli agenti contrattuali e temporanei, competitive rispetto a quelle offerte nel settore privato, compresi i servizi giuridici e informatici, al fine di attrarre i talenti migliori e i candidati più intelligenti con esperienza internazionale; sottolinea che potrebbe essere necessario adeguare le retribuzioni e il bilancio attuali per tenere conto di tale aspetto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>osserva che, alla fine del 2022, l'equilibrio geografico e di genere è stato adeguatamente raggiunto nel complesso per i 217 membri del personale (con 122 uomini e 95 donne); accoglie con favore che la ripartizione per nazionalità della popolazione dell'EPPO sia costantemente monitorata dal personale addetto alle assunzioni, nel tentativo di garantire l'equilibrio, soprattutto a fronte della distribuzione non uniforme dei candidati; osserva, tuttavia, che la distribuzione di genere nelle posizioni dirigenziali di alto e medio livello (quattro uomini e una donna) non è ottimale e che tale aspetto dovrebbe essere migliorato nel quadro della strategia globale sulla diversità, in particolare incoraggiando adeguatamente le persone con disabilità a presentare la loro candidatura; ribadisce la sua richiesta all'EPPO di adottare senza indugio la sua Carta sulla diversità e l'inclusione, in considerazione dell'aumento del personale nell'ultimo anno;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>osserva che, alla fine del 2022, 275 membri del personale su 332 (l'82,83 % rispetto all'86 % nel 2021) erano impiegati in attività investigative (agenti temporanei, agenti contrattuali, esperti nazionali distaccati e procuratori europei delegati), mentre 57 membri del personale erano impegnati in funzioni di sostegno amministrativo e di controllo (17,17 %) e 9 posti investigativi restavano vacanti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>osserva che la nomina dei procuratori europei delegati è una responsabilità condivisa tra la Procura europea e gli Stati membri; sottolinea che la procedura di nomina deve sempre essere conforme all'articolo 17 del regolamento (UE) 2017/1939 e al principio dell'autonomia procedurale nazionale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>si compiace dell'aumento del numero di procuratori europei delegati assunti in diversi Stati membri; è consapevole del fatto che la partecipazione di candidati qualificati potrebbe essere aumentata e che il processo di nomina potrebbe essere più selettivo adottando una chiara prospettiva di carriera e una disciplina amministrativa più favorevole in termini di copertura previdenziale e assicurativa; ritiene che la creazione di uno status specifico per i procuratori europei delegati, come suggerito dalla natura della loro funzione giudiziaria, renderebbe tali posti più attraenti; invita l'EPPO e la Commissione a esaminare tutte le soluzioni possibili al fine di rafforzare il loro dialogo per il conseguimento di tale risultato, tenendo conto dei benefici che ciò comporterebbe in termini di competenze ed efficienza operativa; ritiene che tale situazione costituisca un ulteriore motivo a favore di una revisione del regolamento (UE) 2017/1939 e dello status dell'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>osserva che l'EPPO impiega ancora fornitori esterni di servizi che lavorano in loco (39 membri del personale nel 2022); prende atto che, ancora una volta, nel corso del 2022 l'EPPO ha dovuto ricorrere a personale interinale per le operazioni finanziarie, in violazione delle proprie regole finanziarie; è consapevole del fatto che tale decisione, comunicata in modo trasparente, è stata imposta dalla necessità di impiegare il personale statutario disponibile nei ruoli di indagine e di azione penale; osserva, tuttavia, che l'EPPO ha smesso di ricorrere a personale interinale per trattare le operazioni finanziarie a seguito dell'aumento della sua capacità in termini di personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>osserva l'aumento dei costi dei corsi di formazione nel 2022 e prende atto che ciò ha comportato un uso più intensivo della piattaforma EU Learn, il cui costo è quasi raddoppiato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>sottolinea che due atti normativi definiscono attualmente le modalità di lavoro flessibili e il regime di telelavoro, la decisione del collegio dell'EPPO sull'orario di lavoro adottata nell'ottobre 2021, che si applica solo ai procuratori e al direttore amministrativo, e la decisione del collegio dell'EPPO adottata nel dicembre 2022, che si applica al resto del personale; sottolinea che entrambe le decisioni sono in vigore e sono applicate simultaneamente ai rispettivi destinatari;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>è consapevole del fatto che la prima decisione è più restrittiva e adatta l'orario di lavoro e le relative opzioni per i livelli direttivi alle richieste dell'EPPO, al fine di garantire la coerenza e la continuità dei processi decisionali, mentre la seconda mira a ottimizzare l'equilibrio tra vita privata e vita professionale; osserva che una distinzione analoga è adottata per il regime di telelavoro, in cui la dirigenza ha il diritto di effettuare il telelavoro per un massimo di 60 giorni per anno civile, mentre gli altri membri del personale possono optare per il telelavoro per il 20 %-60 % dell'orario di lavoro settimanale; osserva che entrambi i gruppi di personale possono telelavorare dall'estero fino a un massimo di 10 giorni lavorativi; incoraggia l'EPPO a consultare il proprio personale avviando un'indagine per verificare il livello di soddisfazione e a consultare il comitato del personale in merito a eventuali ulteriori decisioni da adottare al riguardo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>osserva che non sono stati segnalati casi di burnout o di molestie e che il numero di congedi per malattia di lunga durata è molto limitato; accoglie con favore l'adozione di una procedura strutturata per la segnalazione dei casi di molestie da parte della Procuratrice capo europea e dei procuratori europei e la sua comunicazione a tutto il personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>accoglie con favore che il benessere del personale rappresenterà una dimensione chiave dell'applicazione più ampia del quadro per le risorse umane e che l'EPPO destinerà risorse crescenti al benessere del personale; incoraggia vivamente l'EPPO ad armonizzare le sue politiche attuali e future in materia di inclusione, molestie e uguaglianza e a svolgere periodicamente indagini tra il suo personale, promuovendo ove possibile la revisione tra pari con altre componenti dell'architettura antifrode (Eurojust, OLAF, ecc.) e, in generale, incoraggiando la diversità per rendere il luogo di lavoro più attraente per i candidati con esigenze specifiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>osserva che nel 2022 non sono stati assunti tirocinanti, ma che il lavoro preparatorio per stabilire le condizioni per le future componenti della gestione delle risorse umane ha incluso i tirocini; approva la proposta e l'attuazione di un programma pilota di tirocinio all'inizio del 2023, i cui risultati sono attualmente all'esame in vista dell'attuazione di un programma di tirocini a partire dal 2024; sottolinea che le sfide poste dal costo della vita in Lussemburgo rappresentano un ostacolo significativo per i potenziali tirocinanti; afferma che il tirocinio dovrebbe essere retribuito, così da essere in linea con la risoluzione del Parlamento europeo del 14 giugno 2023 sui tirocini di qualità nell'Unione (2020/2005 INL), che sostiene che tutti i tirocinanti in Europa dovrebbero essere retribuiti;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Quadro deontologico e trasparenza</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>osserva che il codice di condotta dell'EPPO delinea le norme di comportamento previste per i dipendenti a tutti i livelli e che, nel corso del 2022, i processi decisionali etici sono stati rafforzati mediante l'attuazione di orientamenti specifici per affrontare i dilemmi etici e prendere decisioni etiche sulle attività esterne e sull'accettazione dei doni e dell'ospitalità;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>osserva che sono organizzate sessioni di formazione periodiche (2 volte al mese) per il personale della Procura sul quadro etico, sul codice di buona condotta amministrativa e sulla strategia antifrode dell'EPPO e che nel 2022 l'EPPO ha lanciato una sezione Intranet dedicata al quadro etico; osserva, a tale proposito, che l'attuale partecipazione del personale ai corsi di sensibilizzazione sembra limitata (in totale 69 membri del personale hanno partecipato a corsi di formazione nel 2022); chiede alla Procura europea di esplorare opzioni praticabili volte ad aumentare la partecipazione; deplora che non sia stato ancora avviato un sondaggio per valutare la consapevolezza del personale in materia di etica e incoraggia la Procura europea a intensificare il dialogo con il personale attraverso sondaggi e a promuovere la partecipazione del personale alle riunioni generali periodiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>osserva che nel 2022 non sono stati individuati casi effettivi di conflitti di interessi; accoglie con favore la politica in materia di conflitti di interessi attualmente in fase di sviluppo; osserva che sono state stabilite norme specifiche in materia di conflitti di interessi per i membri del collegio dell'EPPO, i procuratori europei delegati e i membri del personale dell'unità operativa; osserva che un codice di norme professionali per il personale dell'EPPO responsabile dell'esecuzione del bilancio e la carta dei compiti e delle responsabilità degli ordinatori delegati forniscono le norme applicabili in situazioni di possibili conflitti di interessi; osserva, tuttavia, che la Procura europea, pur rispettando la disposizione generale di cui all'articolo 16 dello statuto dei funzionari, non ha adottato una politica mirata in materia di "porte girevoli"; incoraggia l'EPPO ad adottare una siffatta politica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>osserva che, nel 2022, il responsabile del controllo interno dell'EPPO ha effettuato un riesame del piano d'azione della strategia antifrode dell'EPPO 2021-2022, in seguito al quale il 1º marzo 2023 è stata adottata una versione aggiornata (strategia antifrode 2023-2025) che affronta le carenze e i rischi emergenti individuati durante il primo anno di attuazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>sottolinea che non è stata ancora formalizzata una procedura specifica in materia di denunce di irregolarità e di lotta alle ritorsioni, pur essendo stata in fase di sviluppo nel corso del 2023, e che, attualmente, le norme finanziarie dell'EPPO forniscono istruzioni sulle misure che un membro del personale o un altro agente, compresi gli esperti nazionali distaccati presso l'EPPO, deve seguire; sottolinea che la politica in materia di denunce di irregolarità e di lotta alle ritorsioni dovrebbe essere formalizzata il prima possibile per garantire un luogo di lavoro sicuro e protetto; esorta a pianificare e strutturare con cura tale meccanismo, in modo da distinguere gli informatori veri da coloro che muovono false accuse; afferma che occorre integrare misure di tutela per coloro che sono ingiustamente accusati o diffamati; incoraggia l'elaborazione di norme simili a quelle di altre istituzioni dell'UE in tale ambito;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Digitalizzazione, sicurezza informatica e protezione dei dati</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>è consapevole del fatto che la Commissione, attraverso la sua Direzione generale dell'Informatica (ora rinominata dei Servizi digitali), non sarà più in grado di fornire all'EPPO servizi per l'ambiente di lavoro digitale dopo la metà del 2024, a causa di un cambiamento dei sistemi informatici della Commissione e di una politica informatica che limita la fornitura di servizi per l'ambiente di lavoro digitale ai soli servizi della Commissione; osserva che l'approccio iniziale dell'EPPO è stato quello di dare priorità alle risorse per la definizione e il funzionamento dei servizi digitali essenziali connessi alle sue attività operative, come il suo sistema di gestione dei casi, pur riconoscendo che i servizi digitali dell'EPPO, che sono almeno in parte diversi da quelli della Commissione, avrebbero necessitato, a medio termine, di un approccio su misura; osserva che la prevista interruzione del servizio da parte della Commissione potrebbe creare un ulteriore problema per l'organizzazione dell'EPPO nella fase cruciale del consolidamento della sua istituzione; invita la Commissione ad agevolare la transizione dell'EPPO verso un livello soddisfacente di autonomia digitale nei suoi servizi fondamentali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>chiede con forza che il servizio informatico della Commissione non sia interrotto fino a quando l'EPPO non disporrà di un sistema informatico affidabile, onde evitare la perdita di dati, in particolare quelli relativi ai fascicoli; sottolinea la necessità di una comunicazione chiara e di un coordinamento operativo ai massimi livelli tra la Commissione e l'EPPO; sottolinea che una transizione fluida e continua da un sistema all'altro è fondamentale per la continuità del flusso di lavoro, l'affidabilità dei dati e il funzionamento delle strutture operative;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>osserva che l'EPPO sta incontrando ostacoli connessi al trattamento di documenti non digitalizzati raccolti dalle autorità nazionali e da soggetti privati nel contesto delle indagini; invita gli Stati membri a digitalizzare i loro documenti e le loro procedure per consentire all'EPPO di essere più efficiente in termini di costi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>ritiene che l'attuale sfida della digitalizzazione consista nel migliorare le ricerche automatizzate e i compiti al fine di aumentare le prestazioni e l'utilizzabilità del sistema di gestione dei casi dell'EPPO, che è essenziale per dare all'EPPO una visione a 360 gradi delle reti criminali e individuare i collegamenti tra i casi; osserva che la riduzione dell'esternalizzazione e il rafforzamento della sicurezza sono elementi di una risposta efficace all'aumento delle minacce fisiche e informatiche agli uffici centrali e decentrati dell'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>prende atto dell'aumento del bilancio investito in progetti informatici nel 2022 (11,3 milioni di EUR rispetto ai 6,1 milioni di EUR del 2021 nel periodo di autonomia finanziaria); apprezza in particolare l'attenzione dedicata all'istituzione e all'attuazione del sistema di gestione dei casi dell'EPPO, che dovrebbe garantire la capacità di interoperabilità con 22 Stati membri; è consapevole che l'efficienza degli strumenti esistenti in termini di interoperabilità non è ottimale e che solo l'adozione di accordi minimi comuni per lo scambio di dati e di strumenti di interoperabilità giudiziaria consentirà un efficace scambio di informazioni e la cooperazione attraverso le diverse piattaforme utilizzate dai vari Stati membri; incoraggia l'EPPO a proseguire il coordinamento con gli Stati membri e la cooperazione con le istituzioni, gli organi e gli organismi competenti al fine di elaborare un modello comune di scambio rispetto all'attuale situazione in cui il sistema di riscontro positivo o negativo si basa su modelli bilaterali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>sottolinea la crescente minaccia all'integrità strutturale informatica dell'EPPO derivante dall'aggressività della criminalità organizzata, combattuta dall'EPPO, e che comporta la necessità di rafforzare la sicurezza fisica e digitale; sostiene l'intenzione dell'EPPO di creare la propria capacità di cibersicurezza per integrare i servizi del CERT-EU e della DG DIGIT e collaborare con essi; sostiene l'EPPO nella sua richiesta di risorse aggiuntive da destinare alla protezione della sua cibersicurezza; incoraggia il personale dell'EPPO a esprimere attivamente la necessità di ulteriori infrastrutture di cibersicurezza o formazione in materia di cibersicurezza, sia all'interno dell'organizzazione stessa sia rivolgendosi al Parlamento e alla Commissione attraverso i canali appropriati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>apprezza lo sviluppo, da parte dell'EPPO, del proprio ecosistema di gestione dei casi, le cui componenti sono tutte ospitate nel centro dati dell'EPPO e gestite dal personale dell'EPPO, il che garantisce il controllo, la conservazione e la proprietà dei sistemi e dei dati trattati da parte dell'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>riconosce la necessità dell'EPPO di disporre di attrezzature e di sistemi informatici e di cibersicurezza aggiornati per potersi occupare di reati sempre più complessi che spesso coinvolgono elementi digitali; prende atto della presentazione effettuata dall'EPPO, durante la missione per il controllo dei bilanci a Lussemburgo nell'ottobre 2023, riguardo al costante aumento dei reati che coinvolgono elementi digitali, come le frodi relative alle cyber-valute;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>invita i Servizi digitali della Commissione e l'EPPO a creare per l'EPPO indirizzi di posta elettronica facilmente identificabili e non fuorvianti, in quanto l'attuale suffisso "ext.ec" degli indirizzi di posta elettronica può essere fonte di confusione per il personale di altre istituzioni e per le comunicazioni esterne, in quanto è solitamente attribuito solo ai consulenti esterni e sminuisce la legittimità del personale dell'EPPO che utilizza l'indirizzo di posta elettronica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>incoraggia i servizi dell'EPPO e i procuratori europei delegati a proseguire il loro lavoro in modo coordinato e a garantire l'efficace supervisione delle attività di trattamento dei dati che raccolgono, assicurando nel contempo il rispetto dei diritti delle persone per quanto attiene alla protezione di tali dati;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Immobili e sicurezza</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>accoglie con favore la firma del contratto di locazione con le autorità lussemburghesi per l'utilizzo dell'edificio che ospita attualmente la sede centrale dell'EPPO (edificio TOB) e la formalizzazione della messa a disposizione degli attuali uffici dell'EPPO a titolo gratuito fino al 31 dicembre 2029; prende atto che tale accordo può essere tacitamente prorogato su base annuale, salvo denuncia ad opera di una delle parti con un preavviso di dodici mesi; osserva che l'EPPO paga un onere di manutenzione pari a 716 724 EUR all'anno e costi una tantum per la sicurezza supplementare e altre strutture aggiuntive richieste dall'EPPO; sottolinea che nel 2022 è iniziata la ristrutturazione per i due piani supplementari dell'edificio TOB che saranno utilizzati dall'EPPO e adattati alla natura dei suoi lavori, che non è pienamente compatibile con gli spazi aperti e le postazioni mobili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>sottolinea che, in termini di sicurezza fisica, l'EPPO ha attuato misure, attrezzature e processi di sicurezza per affrontare le minacce ai suoi locali, beni e personale; sottolinea che l'attuazione di misure di sicurezza fisica è sostenuta anche da una serie di politiche, procedure e orientamenti; apprezza, a tale proposito, lo svolgimento, nel 2022, di una valutazione dei rischi per la sicurezza fisica volta a individuare le lacune e colmarle; è consapevole della richiesta di 21 posti supplementari, presentata dall'EPPO nel giugno 2023, per migliorare la sua capacità di sicurezza, ribadisce che tale necessità di sicurezza è stata ulteriormente sottolineata dal personale dell'EPPO nel corso della missione per il controllo dei bilanci a Lussemburgo dell'ottobre 2023 e osserva che tale richiesta è stata soddisfatta nel novembre 2023 con un bilancio rettificativo che copriva 8 posti e che i restanti 13 posti saranno integrati nel bilancio per il 2024; sottolinea la necessità che l'EPPO continui ad avere una parte adeguata del bilancio assegnata alle misure di sicurezza e al personale di sicurezza per proteggere meglio tutto il personale, in particolare considerando la natura riservata delle indagini su casi di frode di alto livello e dalla posta alta; chiede con decisione che i procuratori e il personale siano ampiamente protetti affinché possano svolgere appieno il proprio lavoro senza la minaccia di violenza fisica o psicologica e senza influenze o pressioni esterne;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Ambiente e sostenibilità</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>prende atto che, poiché la sede centrale dell'EPPO si trova a Lussemburgo e i servizi pertinenti sono forniti dalle autorità nazionali, che sono anche responsabili degli investimenti relativi alla sostenibilità e alle prestazioni energetiche, l'EPPO non ha intrapreso alcuna azione specifica per le energie rinnovabili, come l'installazione di pannelli solari, le norme EMAS e la compensazione delle emissioni di CO<STRING SUBSCRIPT="on">2</STRING>;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>prende atto che l'edificio TOB è situato in prossimità dei trasporti pubblici e invita l'EPPO a basarsi sulla situazione attuale per adottare una strategia per la mobilità sostenibile del suo personale;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Cooperazione interistituzionale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>elogia gli sforzi profusi dall'EPPO per impegnarsi in una cooperazione e in un coordinamento intensi con i partner e i portatori di interessi e ritiene che il ruolo dell'EPPO quale principale componente operativa dell'architettura antifrode implichi uno sforzo continuo di comunicazione e coordinamento con i diversi partner, la cui azione è stata concepita per essere reciprocamente complementare;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>prende atto che l'EPPO ha indicato che delle 3 318 segnalazioni di reati ricevute nel 2022, 103 provenivano da istituzioni e organismi dell'Unione (55 dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode, 16 dalla Commissione, 9 da Eurojust, 8 dalla Corte dei conti europea, 3 dalla Banca centrale europea e 1 dal Parlamento), apprezza l'efficace cooperazione interistituzionale in proposito tra l'EPPO e le istituzioni interessate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>64.</NO.P>sottolinea l'importanza del coordinamento operativo e della cooperazione tra l'EPPO e l'OLAF, con particolare riguardo all'avvio di indagini complementari dell'OLAF e di indagini amministrative a sostegno dell'EPPO; invita i due uffici a compiere ulteriori progressi nel loro dialogo per rafforzare la cooperazione in considerazione dei benefici che ne deriverebbero in termini di uso corretto delle risorse disponibili; invita inoltre l'EPPO e l'OLAF a evitare sovrapposizioni e duplicazioni di attività e incoraggia una cooperazione sincera, reciproca e sinergica nell'esercizio del loro mandato al fine di massimizzare l'efficienza delle loro azioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>65.</NO.P>sottolinea che le notifiche dell'EPPO alla Commissione previste dall'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2017/1939 rappresentano uno strumento innovativo per la salvaguardia del bilancio dell'Unione; osserva che, a tale riguardo specifico, nessuna delle parti ha ancora fornito alcun riscontro, il che ha impedito ai legislatori di acquisire una comprensione globale delle questioni sottostanti; accoglie con favore gli sforzi dell'EPPO e della Commissione volti a migliorare il meccanismo interno che garantisce la trasmissione di tali notifiche e sottolinea che il gruppo di lavoro recentemente istituito con la Commissione dovrebbe garantire che le notifiche dell'EPPO, ai fini del recupero amministrativo di cui all'articolo 103, paragrafo 2, lettera c), consentano debitamente ed efficacemente alla Commissione di massimizzare il recupero al bilancio dell'Unione, nel rispetto della riservatezza e del corretto svolgimento delle azioni investigative; insiste sul fatto che le riunioni annuali sull'attuazione dell'accordo di lavoro tra la Commissione e l'EPPO dovrebbero concentrarsi sul coordinamento dell'adozione di misure protettive e correttive per salvaguardare il bilancio dell'Unione; invita l'EPPO a fornire consulenza ai procuratori delegati degli Stati membri nei loro sforzi a sostegno delle azioni della Commissione volte a salvaguardare il bilancio dell'Unione; chiede nuovamente all'EPPO e alla Commissione di riferire in merito a tale questione specifica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>66.</NO.P>osserva che sono stati firmati accordi di lavoro e modalità di lavoro tra l'EPPO e i suoi principali partner: Europol, Eurojust, OLAF, Commissione, Corte dei conti e gruppo BEI nei settori della prevenzione, dell'individuazione, dell'analisi e dell'intervento; prende atto che l'EPPO sta sviluppando una capacità interna per sostenere il suo lavoro con un'analisi caso per caso; incoraggia l'EPPO e i suoi partner a rafforzare la loro cooperazione al fine di basarsi sull'insieme di competenze ed esperienze già sperimentate, evitare duplicazioni e perdita di attenzione sul nucleo del mandato di ciascuna componente dell'architettura antifrode e ottimizzare l'uso delle risorse disponibili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>67.</NO.P>incoraggia l'EPPO, in considerazione dell'elevato numero di casi attivi riguardanti i fondi dell'RRF, a notificare alla Commissione l'aumento di tali casi; incoraggia inoltre l'EPPO a notificare alla Commissione, in particolare alla task force per la ripresa e la resilienza, eventuali lacune in materia di sorveglianza o controllo o meccanismi di frode nei casi attivi relativi all'RRF, in modo che la Commissione possa aggiornare gli strumenti e i meccanismi del monitoraggio delle prestazioni e della comunicazione delle lacune con gli Stati membri, al fine di evitare frodi future; ricorda a tutti gli attori che i fondi dell'RRF sono fondi europei e non nazionali e sono soggetti alla giurisdizione dell'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>68.</NO.P>osserva che i negoziati con il Parlamento per aggiornare le modalità di lavoro sono ancora in corso; ritiene che tale situazione potrebbe offrire l'opportunità di esplorare nuove opportunità di comunicazione e cooperazione tra l'EPPO e le commissioni parlamentari competenti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>69.</NO.P>si rammarica dell'insufficiente apprezzamento di cui l'EPPO ha dato prova nel trattamento delle richieste di revoca dell'immunità presentate al Parlamento nel 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>70.</NO.P>sottolinea che l'EPPO è stata istituita di recente, ma la invita comunque, nelle relazioni ufficiali che è chiamata a intrattenere con le istituzioni nazionali e dell'Unione, a informarsi delle varie procedure che esse pongono in atto e a conformarsi ad esse, curando di non compromettere il suo status e la sua missione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>71.</NO.P>osserva che, nel 2022, l'EPPO ha firmato 20 accordi sul livello dei servizi (SLA) o memorandum d'intesa (MOU) con altre istituzioni e altri organi dell'Unione, il che ha consentito di massimizzare i risparmi di bilancio derivanti dagli strumenti contrattuali in vigore, in linea con i principi di sana gestione finanziaria;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>72.</NO.P>sottolinea l'importanza di intrattenere un dialogo produttivo con gli Stati membri non partecipanti al fine di concludere accordi di lavoro efficaci con questi ultimi; osserva che nel 2022 i cinque Stati membri non partecipanti sono stati coinvolti in 86 indagini dell'EPPO (rispetto alle 48 indagini del 2021);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>73.</NO.P>osserva che la cooperazione, basata sugli atti dell'Unione pertinenti in materia di cooperazione giudiziaria sulle questioni penali, procede regolarmente con Danimarca, Ungheria e Svezia, seppure a velocità diversa rispetto ai paesi partecipanti; osserva che, con la Polonia, le modalità di lavoro sono state finalizzate a livello tecnico ma non sono state firmate nel 2022 perché le modifiche al codice di procedura penale polacco (che riconosce l'EPPO come autorità competente per i pertinenti strumenti dell'Unione sulla cooperazione giudiziaria in materia penale) sono entrate in vigore solo il 27 dicembre 2022; osserva che tale situazione ha fatto anche sì che l'EPPO abbia riferito alla Commissione, conformemente al regolamento sulla condizionalità, in merito alla sistematica mancanza di cooperazione da parte della Polonia nel 2021 e nel 2022 e al suo impatto negativo diretto sulla capacità dell'EPPO di proteggere il bilancio dell'Unione mediante indagini e azioni penali; accoglie pertanto con estremo favore l'avvio del processo di adesione all'EPPO a seguito delle domande presentate dal nuovo governo polacco e dalla Svezia nel dicembre 2023, come annunciato nel gennaio 2024, ed è convinto che l'adesione della Svezia e della Polonia all'EPPO rafforzerà la tutela generale degli interessi finanziari dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>74.</NO.P>deplora che nel 2022 le autorità irlandesi si siano rifiutate di cooperare con l'EPPO e di eseguire diverse richieste di assistenza giudiziaria reciproca inviate dai procuratori europei delegati, adducendo la mancanza di base giuridica; osserva inoltre che ciò ha indotto l'EPPO a riferire la situazione alla Commissione, conformemente al regolamento sulla condizionalità; accoglie con favore, tuttavia, la recente decisione delle autorità irlandesi di modificare la loro legislazione nazionale prevedendo il quadro giuridico per l'assistenza giudiziaria reciproca all'EPPO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>75.</NO.P>ribadisce che la mancanza di cooperazione con l'EPPO da parte di qualsiasi Stato membro, che partecipi o meno alla cooperazione rafforzata, rischia di creare nicchie di immunità e privilegi che rendono la difesa degli interessi finanziari dell'Unione disomogenea e inefficiente nel migliore dei casi; invita la Commissione e gli Stati membri interessati a compiere ogni sforzo possibile per integrare lo scenario attuale con le poche, ma ancora molto importanti, componenti mancanti, promuovendo l'estensione della partecipazione all'EPPO da parte degli altri Stati membri ancora non partecipanti in modo da rafforzare l'efficacia della protezione dei bilanci dell'Unione e nazionali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>76.</NO.P>accoglie con favore la conclusione di diversi accordi di lavoro con le autorità di paesi terzi, in particolare l'Ucraina, l'Albania, la Moldova, il Montenegro, la Georgia e la Macedonia del Nord;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Comunicazione</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>77.</NO.P>elogia gli sforzi compiuti dall'EPPO per migliorare la comunicazione interna ed esterna; prende atto che la comunicazione interna è stata migliorata per rafforzare la cooperazione tra le unità e facilitare lo scambio di informazioni e migliori pratiche; apprezza le azioni intensive svolte attraverso le piattaforme di social network e sta monitorando le tendenze al fine di cogliere le opportunità offerte dalle piattaforme di social network gratuite, open source e self-hosted;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>78.</NO.P>ritiene che gli sforzi dell'EPPO volti a comunicare le sue attività e a sensibilizzare i contribuenti in merito all'entità delle sue azioni siano molto importanti; accoglie con favore, a tale proposito, l'aumento del numero di comunicazioni pubbliche e gli sforzi per aumentare la visibilità della funzionalità "Denuncia un reato" sul sito web istituzionale dell'EPPO; invita l'EPPO a comunicare chiaramente i risultati e le conclusioni, trovando un equilibrio ottimale tra la trasparenza e l'interesse pubblico, da un lato, e la riservatezza e il corretto svolgimento dell'indagine, dall'altro; invita l'EPPO a garantire una comunicazione neutrale in merito alle sue attività e ad assicurare che qualsiasi problema precedentemente osservato sia adeguatamente affrontato;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Effetti della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>79.</NO.P>prende atto che, nel 2022, l'aumento del tasso di inflazione, conseguenza dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, ha inciso sull'esecuzione del bilancio generale dell'EPPO (comportando un'indicizzazione del 6,9 % delle retribuzioni del personale e un aumento generale dei prezzi nell'acquisto di beni e servizi);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>80.</NO.P>sottolinea l'importanza delle azioni dell'EPPO volte a mantenere una comunicazione e scambi intensi con le autorità ucraine e con gli altri partner dell'Unione coinvolti nelle spese e nelle attività di individuazione delle frodi in Ucraina, al fine di tutelare gli interessi finanziari dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>81.</NO.P>apprezza gli sforzi compiuti dall'EPPO per chiarire che i reati che incidono sui fondi dell'Unione assegnati a paesi terzi rientrano nella sua giurisdizione, anche se commessi in tutto o in parte al di fuori dei territori combinati dei 22 Stati membri partecipanti, ogniqualvolta il reato sia commesso da un cittadino di uno Stato membro partecipante o da un funzionario dell'Unione, o qualora un elemento costitutivo del reato abbia luogo in Belgio o in Lussemburgo - considerati come sede delle istituzioni, degli organi o degli organismi dell'Unione coinvolti nelle spese del bilancio dell'Unione - e anche se gli altri elementi costitutivi del reato si sono verificati in Ucraina o in un altro paese terzo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>82.</NO.P>osserva che l'EPPO ha firmato due accordi sulle modalità di lavoro con la Procura generale ucraina e l'Ufficio nazionale anticorruzione per facilitare la cooperazione nelle indagini sulla base della Convenzione del Consiglio d'Europa del 1959 sull'assistenza reciproca in materia penale; osserva che nei suoi locali sono organizzati corsi di formazione nell'ambito dei quali procuratori e investigatori ucraini condividono le loro competenze in materia di indagini finanziarie e complesse e che dalla firma delle modalità di lavoro si sono svolte riunioni periodiche a livello strategico e operativo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>83.</NO.P>accoglie con favore la disponibilità dell'ufficio centrale dell'EPPO ad attivare una task force con le autorità ucraine per coordinare le indagini; ritiene che, nel contesto dei futuri meccanismi dello strumento per l'Ucraina, il quadro esistente e il partenariato istituiti con le autorità ucraine sosterrebbero le indagini e l'azione penale e faciliterebbero una cooperazione rapida e affidabile; invita le autorità interessate ad adottare un nuovo accordo di assistenza reciproca in materia penale tra l'Unione e l'Ucraina per rafforzare ulteriormente la cooperazione nel contesto specifico del meccanismo dello strumento, in particolare per il sequestro, la confisca e il recupero dei beni.</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>84.</NO.P>prende atto tuttavia dell'alto tasso di corruzione e frode presente in Ucraina, sia prima della guerra in corso che attualmente; avverte che è necessario prendere precauzioni supplementari quando si collabora alle indagini, al fine di proteggere il personale e i testimoni; osserva che, ad esempio, l'Iniziativa anticorruzione dell'UE finanziata dall'Unione, che è stata istituita nel 2017, è stata ritenuta inefficace nella lotta alla corruzione dalla Corte dei conti nel 2021; riconosce gli sforzi del Parlamento ucraino, la Verkhovna Rada, nel cooperare con l'Unione europea e osserva che sono necessari ulteriori sforzi anticorruzione per conseguire con successo gli obiettivi di trasparenza;</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>