<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P9_TA(2024)0246</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Discarico 2022: Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust)</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A9-0099/2024 - Relatore: Petri Sarvamaa)</STRING></HIDDEN><TXTLST><DECISION><TI><NR>1.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) per l'esercizio 2022 (2023/2168(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) relativi all'esercizio 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle agenzie dell'UE per l'esercizio finanziario 2022, corredata delle risposte delle agenzie<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/594, 27.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/112, 12.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>, presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2022 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la raccomandazione del Consiglio del 22 febbraio 2024 sul discarico da dare all'Agenzia per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2022 (06180/2024 – C9‑0106/2024),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 70,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2018/1727 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 novembre 2018, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) e che sostituisce e abroga la decisione 2002/187/GAI del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> GU L 295 del 21.11.2018, pag. 138.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 63,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> GU L 122 del 10.5.2019, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 105,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9‑0099/2024),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>concede il discarico al direttore amministrativo dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore amministrativo dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust), al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><DECISION><TI><NR>2.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 sulla chiusura dei conti dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) per l'esercizio 2022 (2023/2168(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) relativi all'esercizio 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle agenzie dell'UE per l'esercizio finanziario 2022, corredata delle risposte delle agenzie<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/594, 27.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/112, 12.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>, presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2022 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la raccomandazione del Consiglio del 22 febbraio 2024 sul discarico da dare all'Agenzia per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2022 (06180/2024 – C9‑0106/2024),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 70,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2018/1727 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 novembre 2018, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) e che sostituisce e abroga la decisione 2002/187/GAI del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> GU L 295 del 21.11.2018, pag. 138.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 63,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> GU L 122 del 10.5.2019, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 105,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9‑0099/2024),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>approva la chiusura dei conti dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) relativi all'esercizio 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore amministrativo dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust), al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><RESOL><TI><NR>3.</NR> <STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) per l'esercizio 2022 (2023/2168(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) per l'esercizio 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9‑0099/2024),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, stando al suo stato delle entrate e delle spese<FOOTNOTE><FIELD> GU C 38 del 31.1.2023, pag. 194.</FIELD></FOOTNOTE>, il bilancio definitivo dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) (in appresso "l'Agenzia") per l'esercizio 2022 ammontava a 50 183 522 EUR, con un calo del 5,84 % rispetto al 2021; che il bilancio dell'Agenzia deriva quasi esclusivamente dal bilancio dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che la Corte dei conti ("la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Agenzia relativi all'esercizio 2022 ("la relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Agenzia nonché alla legittimità e alla regolarità delle relative operazioni;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione finanziaria e di bilancio</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>rileva con soddisfazione che gli sforzi in materia di controllo di bilancio hanno avuto come risultato un tasso di esecuzione degli stanziamenti d'impegno del 2022 del 99,93 %; rileva altresì che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento dell'esercizio in corso è stato dell'89,22 %, il che rappresenta una riduzione del 4,64 % rispetto al 2021;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>rileva che nel corso del 2022 sono emerse diverse nuove esigenze di finanziamento, tra cui quelle legate all'infrastruttura per il nuovo sistema di gestione dei casi (CMS), al rafforzamento dei compiti della nuova banca dati sulle prove di crimini internazionali fondamentali (CICED) e agli aumenti salariali dovuti all'elevata inflazione; osserva che tali esigenze di finanziamento sono state coperte attraverso due bilanci rettificativi (per un totale di 5,7 milioni di EUR) e diversi storni di bilancio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>rileva l'introduzione da parte dell'Agenzia, nel 2022, del nuovo sistema di gestione finanziaria e contabile della Commissione (SUMMA) e dei relativi problemi tecnici che hanno avuto un impatto sull'esecuzione e sulla rendicontazione del bilancio dell'Agenzia; rileva in particolare che l'Agenzia ritiene che tali problemi abbiano anche influito sull'alto tasso di pagamenti non eseguiti tempestivamente (52,9 %) e abbiano complicato il monitoraggio di settori ad alta volatilità dei costi, come le riunioni di coordinamento; prende atto, a tale proposito, dell'osservazione contenuta nella relazione della Corte secondo cui l'Agenzia, contravvenendo ad alcune disposizioni del regolamento finanziario, non ha aggiornato la sua strategia di gestione e controllo dei rischi per coprire i rischi legati all'attuazione del  SUMMA, né la sua strategia per i circuiti di finanziamento e i controlli ex ante ed ex post, e non controlla specificamente i diritti attribuiti a un utente in tale sistema, il che comporta il rischio che i ruoli degli utenti in SUMMA non siano assegnati e aggiornati correttamente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>rileva con preoccupazione l'osservazione contenuta nella relazione della Corte secondo cui l'Agenzia non ha rispettato i termini ultimi di pagamento previsti dal regolamento finanziario per 1 222 pagamenti su 2 308 (il 52,9 %); ricorda e sottolinea che per 720 dei casi totali (il 31,5 %) i pagamenti erano in ritardo di oltre 30 giorni; osserva che l'Agenzia attribuisce questa carenza, che secondo la Corte espone l'Agenzia a rischi finanziari e di reputazione e va contro il principio di economia, all'attuazione del sistema SUMMA; prende atto della risposta dell'Agenzia, secondo cui il sistema SUMMA era in fase pilota e si sono verificati ritardi e difficoltà tecniche nell'elaborazione delle transazioni, che hanno avuto un impatto sulla formazione del personale e hanno creato alcune difficoltà nella gestione del bilancio; rileva infine che, nonostante l'aumento dei pagamenti in ritardo, l'Agenzia non ha pagato alcun interesse di mora; invita l'Agenzia a tenere conto pienamente di tale osservazione, ad affrontare le difficoltà tecniche nell'elaborazione delle transazioni e a riferire all'autorità di discarico in merito ai progressi compiuti;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Prestazioni</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>osserva che l'Agenzia utilizza indicatori chiave di prestazione (ICP) per valutare il valore aggiunto apportato dalle sue attività e per migliorare la sua gestione del bilancio; evidenzia la nuova strategia pluriennale 2022-2024 dell'Agenzia, che fissa cinque obiettivi che coprono ciascuno una serie di settori d'azione strategici; osserva che l'Agenzia ha definito 67 ICP nel suo piano di lavoro annuale per il 2022 e 14 ICP pluriennali per la strategia pluriennale; rileva che, escludendo gli ICP ritenuti non misurabili o pertinenti, l'Agenzia ha raggiunto gli obiettivi per 47 ICP su 59 (88 %), con un aumento rispetto al 2021 (73 %); osserva che nel 2022 l'Agenzia ha compiuto progressi costanti verso il raggiungimento dei suoi ICP pluriennali, dato che 10 di essi (il 72 %) sono sulla buona strada verso il raggiungimento del loro obiettivo e tre (il 21 %) necessitano di ulteriore attenzione, mentre i risultati finali sugli ICP della strategia pluriennale saranno comunicati alla fine del 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>rileva che il numero di casi deferiti all'Agenzia dagli Stati membri ha continuato a crescere, con un totale di 11 544 casi trattati nel 2022 (di cui 5 227 di nuova apertura), il che rappresenta un aumento del 14 % rispetto al 2021; elogia a tale proposito il contributo dell'Agenzia nel fornire consulenza giuridica, analisi e assistenza operativa che si sono tradotte in 941 risultati operativi a sostegno di 528 casi, anche per quanto riguarda casi complessi che hanno portato all'arresto di trafficanti di esseri umani (tra cui migranti), come pure alla severa repressione di reti criminali o ad altre azioni contro tali reti in settori quali il riciclaggio di denaro, lo sfruttamento sessuale, le frodi nell'ambito degli investimenti online e il traffico di droga; rileva inoltre con soddisfazione che, nel 2022, l'Agenzia ha sostenuto 265 squadre investigative comuni (di cui 78 di nuova istituzione), ha organizzato 528 riunioni di coordinamento e 22 centri di coordinamento, ha agevolato l'esecuzione di 1 262 mandati d'arresto europei (di cui 504 nuovi casi) e ha consentito l'uso di 5 415 ordini europei di indagine (di cui circa la metà di nuova apertura); osserva che l'Agenzia intrattiene rapporti di cooperazione con l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), al fine di rafforzare la lotta contro i reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>elogia l'Agenzia per le azioni intraprese in risposta all'invasione illegale e non provocata dell'Ucraina da parte della Russia nel 2022; osserva che, tre settimane dopo l'inizio della guerra, l'Agenzia ha sostenuto l'istituzione della squadra investigativa comune che indaga sui presunti crimini internazionali più gravi commessi in Ucraina, con l'obiettivo di facilitare le indagini e le azioni penali negli Stati interessati; rileva che l'Agenzia ha fornito sostegno giuridico e operativo agli uffici nazionali in relazione all'estensione dell'accordo sulla squadra investigativa comune a nuove parti (Estonia, Lettonia, Romania e Slovacchia), nonché analisi giuridiche e pareri relativi alla partecipazione della Corte penale internazionale alla squadra investigativa comune; rileva altresì che l'Agenzia fornisce sostegno operativo alla task force "Freeze and Seize" istituita dalla Commissione, coordinando l'applicazione delle sanzioni dell'Unione da parte degli Stati membri attraverso il diritto penale e diverse azioni quali il regolare controllo incrociato dell'elenco di persone e imprese sanzionate dall'Unione con i dati dell'Agenzia sui casi esistenti trattati dall'Agenzia e la raccolta di informazioni pertinenti a livello nazionale sulle indagini passate e in corso relative alle persone e alle imprese nell'elenco delle sanzioni per agevolare i procedimenti penali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>si compiace del fatto che nel 2022 l'Agenzia abbia rafforzato la sua cooperazione operativa e strategica con vari portatori di interessi, come le agenzie europee per la giustizia e gli affari interni, le istituzioni dell'Unione, l'OLAF, la Procura europea (EPPO), nonché le reti di operatori della giustizia, i paesi terzi e le organizzazioni internazionali; prende atto in particolare della collaborazione tra l'Agenzia e l'Agenzia dell'Unione europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (eu-LISA) su una relazione congiunta sull'intelligenza artificiale (IA) a sostegno della cooperazione transfrontaliera nella giustizia penale, della collaborazione tra l'Agenzia e l'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL) su 16 corsi riguardanti la cooperazione giudiziaria e della collaborazione tra l'Agenzia e l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) sul progetto SIRIUS e sul sistema "hit/no hit" di Europol, con il coinvolgimento delle autorità di 20 Stati membri, di Europol, dell'OLAF e dell'EPPO nell'ambito dell'operazione Sentinel per contrastare le frodi relative ai fondi per la ripresa dalla COVID-19; evidenzia il contributo dell'Agenzia alle iniziative della Commissione nel settore della digitalizzazione della giustizia (SIS II, CMS, ECRIS-TCN, tra gli altri); osserva che l'Agenzia ha fatto affidamento su una rete sempre più estesa di punti di contatto con le autorità competenti dei paesi terzi, mentre nel 2022 il numero totale di punti di contatto dell'Agenzia è cresciuto fino a comprendere Australia, Bahrein e Marocco; si congratula per l'espansione della cooperazione dell'Agenzia in materia penale a livello internazionale, in particolare attraverso il programma EuroMed Justice con i paesi partner meridionali e un progetto finanziato dall'UE incentrato sulla cooperazione transfrontaliera in materia di giustizia penale nei Balcani occidentali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>apprezza la cooperazione transnazionale tra le autorità giudiziarie agevolata dall'Agenzia e la stretta cooperazione con tutti gli attori della filiera della giustizia penale, che ha contribuito all'arresto di oltre 4 000 sospettati, al sequestro e/o al congelamento dei proventi di reato per un valore di quasi 3 miliardi di EUR e al sequestro di stupefacenti per un valore di quasi 12 miliardi di EUR;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Efficienza e profitti</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>evidenzia che, oltre all'adozione del sistema SUMMA, l'Agenzia ha ulteriormente migliorato i suoi processi e strumenti di gestione basata sulle attività, aumentando l'efficienza, la qualità/integrità dei dati e l'usabilità del suo strumento di pianificazione, introducendo un nuovo strumento di registrazione delle attività e continuando il suo graduale passaggio da ICP basati sui risultati a ICP basati sugli impatti; si congratula con l'Agenzia per aver avviato una discussione con Europol per analizzare la potenziale condivisione di servizi medici in futuro; elogia inoltre la decisione dell'Agenzia di mantenere alcune efficienze conseguite durante la pandemia di COVID-19; rileva, dalle risposte dell'Agenzia alle interrogazioni scritte del Parlamento, che nel 2022 l'Agenzia ha organizzato online il 47 % delle riunioni di coordinamento e tutte le procedure di formazione e selezione del personale, riducendo così in modo significativo i relativi costi finanziari e di risorse umane, nonché il 29 % di tutte le riunioni di coordinamento in modalità ibrida;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>rileva che, al fine di aumentare l'efficienza, nel 2022 sono stati avviati due progetti a livello di organizzazione: il portale self-service dell'Agenzia e Pexip, il nuovo sistema di videoconferenza per le riunioni e i centri di coordinamento, che offre almeno 10 interpretazioni simultanee; rileva inoltre che l'analisi per la migrazione dell'extranet esistente e la selezione dei fornitori per la sostituzione del sistema bibliotecario sono state completate, mentre uno strumento di firma elettronica certificata è ancora in corso di produzione con lancio previsto nel 2024; elogia l'Agenzia per l'adozione di quattro nuovi moduli SYSPER (Appraisal, Job titles/Job descriptions, NDP, Reporting), in aggiunta ai cinque già adottati negli anni precedenti; prende atto dell'impegno dell'Agenzia ad adottare integralmente SYSPER entro il 2024;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>rileva, dalla relazione della Corte, che l'Agenzia non è ancora tra le agenzie che hanno stabilito piani aziendali per migliorare l'efficienza energetica e la neutralità climatica delle loro operazioni, che hanno una qualche forma di dichiarazione di impatto ambientale integrata nelle loro relazioni annuali di attività o che hanno aderito all'EMAS (<STRING ITALIC="on">Eco-Management and Audit Scheme</STRING>); ricorda che nel 2021 l'Agenzia ha avviato l'attuazione del quadro di conformità EMAS / ISO 14001; rileva, a tale proposito, che nel 2022 l'Agenzia ha ricevuto la relazione finale della società di consulenza esterna, che include tutte le informazioni pertinenti in merito alle normative ambientali dei Paesi Bassi; rileva altresì che nel corso del 2022 l'Agenzia ha partecipato alla gara d'appalto pubblica per la consulenza sui sistemi di gestione ambientale e sulla riduzione e compensazione delle emissioni di gas a effetto serra;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Politica del personale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>rileva che, al 31 dicembre 2022, l'organico dell'Agenzia era completo al 100 % (come nel 2021), con la nomina di tutti i 221 agenti temporanei autorizzati a titolo del bilancio dell'Unione per il 2022, di cui 209 erano in servizio mentre agli altri 12 sono state inviate lettere di impegno all'assunzione; rileva inoltre che, nel 2022, lavoravano per l'Agenzia 18 agenti contrattuali e 22 esperti nazionali distaccati; osserva altresì che è stato effettuato un esercizio di riqualificazione di 53 membri del personale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>prende atto della rappresentanza di genere in seno all'Agenzia nel 2022, considerando che vi sono 6 uomini (60 %) e 4 donne (40 %) nei quadri superiori e intermedi, 16 uomini (64 %) e 9 donne (36 %) nel consiglio di amministrazione dell'Agenzia e che il personale è composto complessivamente da 85 uomini (33 %) e 175 donne (67 %); invita l'Agenzia a garantire un migliore equilibrio di genere tra il personale a tutti i livelli e a incoraggiare ulteriormente le candidature femminili per le posizioni dirigenziali, nonché le candidature maschili nelle selezioni esterne per le restanti posizioni del personale; riconosce che l'Agenzia non è responsabile della composizione del suo consiglio di amministrazione (di seguito "il Collegio") in quanto i membri nazionali del Collegio sono nominati direttamente dai rispettivi Stati membri; chiede alla Commissione e agli Stati membri di tenere conto dell'importanza di garantire l'equilibrio di genere al momento della nomina dei loro membri del Collegio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>rileva che tra il 2017 e il 2022 l'Agenzia si è avvalsa della consulenza di uno studio legale esterno specializzato in diritto della funzione pubblica dell'Unione per diverse richieste di assistenza in relazione a presunte molestie psicologiche; osserva che una richiesta di assistenza ricevuta nel 2021 ha portato all'apertura di due distinte indagini amministrative in cui l'Agenzia ha richiesto il sostegno di due investigatori esterni; rileva che in entrambi i casi le indagini sono state chiuse senza ulteriori azioni, tuttavia uno di essi è stato ulteriormente portato dinanzi a un tribunale; invita l'Agenzia a riferire all'autorità competente per il discarico l'esito di tale questione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>evidenzia che nel 2022 l'Agenzia ha adottato le norme di attuazione dello statuto del personale riguardanti, tra l'altro, lo svolgimento delle indagini amministrative e dei procedimenti disciplinari, il congedo domiciliare per il personale in servizio in un paese terzo e il pagamento dell'indennità scolastica prevista per i membri del personale a determinate condizioni; accoglie con favore le misure adottate dall'Agenzia per l'integrazione delle persone con disabilità, nonché l'impegno dell'Agenzia ad adottare, nel quadro dell'attuazione della strategia per le risorse umane, la "Carta sulla diversità e l'inclusione" approvata dal gruppo di lavoro sulla diversità e l'inclusione della rete di agenzie europee per la giustizia e gli affari interni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>osserva che il personale dell'Agenzia è rimasto principalmente in telelavoro fino al marzo 2022; rileva che, a partire dall'aprile 2022, tutto il personale è rientrato nei locali dell'Agenzia; nota a tale proposito che l'Agenzia ha messo in atto misure transitorie per quanto riguarda il lavoro in ufficio e il telelavoro e ha organizzato seminari per aiutare il personale ad adattarsi mentalmente al ritorno in ufficio dopo aver telelavorato in via continuativa per due anni; osserva inoltre che i risultati dell'indagine sul personale dell'Agenzia per il 2023 indicano che le misure per il benessere adottate dall'Agenzia nel 2022 hanno effettivamente alleviato l'impatto che il telelavoro esteso ha avuto sul personale; rileva in particolare che il 96 % degli intervistati si è dichiarato soddisfatto della possibilità di coordinarsi con i membri dell'équipe nonostante il lavoro da luoghi diversi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>osserva con soddisfazione che, al 31 dicembre 2022, l'Agenzia aveva assunto personale proveniente da 26 Stati membri; rileva che le nazionalità più rappresentate tra il personale dell'Agenzia sono state i Paesi Bassi, l'Italia, la Spagna e la Romania; ricorda l'importanza dell'equilibrio geografico e incoraggia l'Agenzia a continuare ad adottare le misure necessarie per conseguire una rappresentanza geografica equilibrata ed equa;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Appalti</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>ricorda l'osservazione contenuta nella relazione della Corte per il 2020, secondo cui un contratto quadro per il leasing di veicoli con un unico operatore economico non era adeguato alla natura dei servizi richiesti e l'appalto aggiudicato a seguito della procedura, così come tutti i relativi pagamenti, era irregolare; rileva, dalla relazione della Corte, che nel 2022 l'Agenzia ha pagato irregolarmente 59 281 EUR in base a tale contratto e l'osservazione è ancora in corso; chiede all'Agenzia di esaminare la possibilità di risolvere tale contratto quadro e di avviare una nuova procedura con riapertura della gara, come ritenuto opportuno dalla Corte nel caso del leasing di veicoli;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>rileva, dalla relazione di controllo dell'Agenzia per il discarico 2021 (di seguito "relazione di controllo"), che l'Agenzia continua a provare lo strumento di gestione degli appalti pubblici, con l'intenzione di utilizzarlo per tutte le nuove procedure di appalto indette a partire dal 2024;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Prevenzione e gestione dei conflitti d'interesse e trasparenza</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>prende atto della procedura operativa standard dell'Agenzia relativa alla gestione dei conflitti di interesse applicabile a tutti i candidati cui è offerta una posizione nell'Agenzia, ai neoassunti, al personale che cambia posizione e a tutto il personale che lascia l'Agenzia; evidenzia che l'Agenzia ha messo in atto un codice etico per i membri del Collegio e del comitato esecutivo, senza tuttavia adottare una politica in materia di "porte girevoli"; prende atto che, nel 2022, sono stati segnalati e gestiti casi di conflitti di interesse, in particolare per quanto riguarda il coinvolgimento di membri del Collegio in procedimenti relativi al personale; rileva con soddisfazione che le persone interessate si sono astenute e non hanno partecipato alle deliberazioni e al processo decisionale del Collegio a tale proposito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>rileva che, sebbene l'Agenzia non svolga riunioni con lobbisti, le riunioni del comitato esecutivo dell'Agenzia con ospiti esterni in visita all'Agenzia sono state pubblicate sull'account Twitter dell'Agenzia nel 2022 e, a partire dal 2023, sul sito web pubblico dell'Agenzia; si rammarica profondamente del fatto che, nonostante le ripetute richieste del Parlamento in diverse risoluzioni di discarico, l'Agenzia non pubblichi ancora sul proprio sito web i CV di tutto il personale dirigente, degli esperti interni e degli esperti esterni; sollecita l'Agenzia a pubblicare tali CV o a spiegare i motivi per cui non l'ha ancora fatto;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Controllo interno</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>ricorda che nel 2021 era in corso un'indagine dell'OLAF, condotta a seguito di una denuncia anonima relativa a presunte irregolarità nelle procedure di assunzione; osserva che nel 2022 l'OLAF ha riferito che non sono state riscontrate irregolarità al riguardo; rileva a tale proposito che l'OLAF ha deciso di non condividere ulteriori dettagli in tale fase perché l'indagine era in parte ancora in corso alla fine del 2022 e per motivi di riservatezza; accoglie con favore l'impegno dell'Agenzia, riportato nella relazione di controllo, a tenere informata l'autorità di discarico su qualsiasi sviluppo della questione a tempo debito;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>rileva che alla fine del 2022 le azioni correttive concernenti quattro raccomandazioni emesse dal servizio di audit interno della Commissione nel 2019 e nel 2021 erano notevolmente in ritardo; osserva a tale proposito che, per quanto riguarda la raccomandazione del servizio di audit interno del 2021 sull'iniziativa propria in materia di compiti operativi, il gruppo di lavoro interno pertinente dell'Agenzia ha concordato un documento strategico e un piano d'azione, con azioni a breve e a medio termine, alcune delle quali sono già state attuate nel 2023, per cui, fatta salva la valutazione finale del servizio di audit interno, l'Agenzia ha valutato tale raccomandazione come attuata; rileva inoltre che, dalla relazione di controllo, per quanto riguarda la raccomandazione del servizio di audit interno del 2021 che invitava l'Agenzia a svolgere un'indagine iCAT per rafforzare la valutazione dei controlli trasversali, l'avvio di tale indagine, previsto nel quarto trimestre del 2022, è stato ritardato a causa dell'attuazione di importanti progetti interorganizzativi (ad esempio SUMMA), dell'aumento del carico di lavoro dovuto alle nuove priorità legate alla guerra in Ucraina e del periodo di transizione tra la fine del mandato del precedente direttore amministrativo e la nomina del nuovo; osserva a tale proposito che le domande pertinenti dell'indagine iCAT sono state integrate nell'indagine sul coinvolgimento dell'Agenzia lanciata nel secondo trimestre del 2023; rileva infine che, fatta salva la valutazione finale del servizio di audit interno, anche tale raccomandazione è considerata attuata dall'Agenzia; invita l'Agenzia ad accelerare l'attuazione delle raccomandazioni del servizio di audit interno ancora aperte, in particolare quelle che hanno subito un ritardo significativo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>rileva con preoccupazione il significativo aumento del numero e del valore dei casi di inadempienza nel 2022 (43 casi per un valore di 294 000 EUR) rispetto al 2021 (33 casi per un valore di 18 000 EUR), laddove tali casi erano principalmente legati a questioni quali una fattura di valore superiore all'impegno giuridico, un impegno di bilancio avvenuto dopo l'assegnazione dell'impegno giuridico o l'assenza di un ordine di acquisto o di un contratto specifico; rileva che l'Agenzia ha spiegato che tale aumento è legato alle difficoltà incontrate nella gestione finanziaria e di bilancio nel 2022, a causa dell'introduzione di SUMMA; invita l'Agenzia a tenere conto di tali osservazioni e a studiare dei modelli per evitare che questo tipo di situazioni si verifichi in futuro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>rileva che nel 2022 le componenti e i principi del quadro di controllo interno dell'Agenzia erano presenti e funzionanti e che il sistema era complessivamente efficace, ferma restando la necessità di alcuni miglioramenti per quanto riguarda, ad esempio, l'attuazione di SUMMA e la necessità di adottare un piano di ripristino in caso di disastro; elogia l'Agenzia per l'adozione di una politica sulle funzioni sensibili, il progetto di valutazione del rapporto costi-benefici della nomina di una capacità di audit interno e l'assenza di raccomandazioni o osservazioni critiche di audit nel 2022; invita l'Agenzia a riferire all'autorità competente per il discarico l'esito della valutazione relativa alla capacità di audit interno; elogia infine le ulteriori azioni dell'Agenzia in seguito all'adozione, nel 2021, della strategia antifrode dell'Agenzia; rileva in tal senso che l'Agenzia ha adottato nel 2022 nuove procedure interne per la gestione dei beni e dell'inventario;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Altre osservazioni</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>si congratula con l'Agenzia per aver investito nelle sue attività di comunicazione al fine di aumentare la visibilità dell'Agenzia e la comprensione del suo lavoro raggiungendo un pubblico più ampio; rileva di conseguenza, tra il 2021 e il 2022, un aumento dei parametri relativi ai social media dell'Agenzia del 40 %, del numero di visitatori del sito web dell'Agenzia di quasi il 100 % e del numero di comunicati stampa e notizie del 16 %; quest'ultimo indicatore, in particolare, si è tradotto in un incremento di quasi cinque volte delle citazioni rispetto al 2021;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>elogia gli sforzi continui dell'Agenzia nel 2022 per rafforzare la sua conformità alla protezione dei dati; accoglie con favore l'aggiunta di due persone all'équipe del responsabile della protezione dei dati (RPD) dell'Agenzia, per i nuovi compiti in relazione al regolamento (UE) 2018/1725<FOOTNOTE><FIELD> Regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE (GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39).</FIELD></FOOTNOTE>, e l'estensione del mandato dell'Agenzia per i crimini internazionali più gravi, che si aggiunge ai requisiti di protezione dei dati; osserva che nel 2022 l'RPD e il Garante europeo della protezione dei dati hanno continuato a tenere riunioni regolari (bimestrali), oltre a quelle ad hoc, e consultazioni su varie questioni relative alla protezione dei dati, come le violazioni dei dati e i reclami, tra le altre;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>si congratula inoltre con l'Agenzia per aver attuato nel 2022 diverse misure volte ad aumentare la cibersicurezza e la protezione dei documenti digitali in suo possesso, come, tra le altre cose, l'impiego di telefoni cellulari aziendali gestiti e protetti a livello centrale, l'introduzione di sessioni di sensibilizzazione interne al CyberCafe e l'attuazione della protezione contro gli attacchi distribuiti di negazione del servizio;</P></ACTION><SEPARATION><P>°</P><P>°     °</P></SEPARATION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione dell’11 aprile 2024<FOOTNOTE><FIELD> Testi approvati, P9_TA(2024)0280.</FIELD></FOOTNOTE> sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>