<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF2" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P9_TA(2024)0255</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Discarico 2022: Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A9-0113/2024 - Relatore: Petri Sarvamaa)</STRING></HIDDEN><TXTLST><DECISION><TI><NR>1.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera per l'esercizio 2022 (2023/2172(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera relativi all'esercizio 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle agenzie dell'UE per l'esercizio 2022, corredata delle risposte delle agenzie<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/594, del 27.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/112, del 12.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>, presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2022 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la raccomandazione del Consiglio del 22 febbraio 2024 sullo scarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2022 (06180/2024–C9‑0110/2024),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 70,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2019/1896 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2019, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e che abroga i regolamenti (UE) n. 1052/2013 e (UE) 2016/1624<FOOTNOTE><FIELD> GU L 295 del 14.11.2019, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 116,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> GU L 122 del 10.5.2019, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 105,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0113/2024),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>concede il discarico al direttore esecutivo dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><DECISION><TI><NR>2.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 sulla chiusura dei conti dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera per l'esercizio 2022 (2023/2172(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera relativi all'esercizio 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle agenzie dell'UE per l'esercizio 2022, corredata delle risposte delle agenzie<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/594, del 27.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/112, del 12.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>, presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2022 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la raccomandazione del Consiglio del 22 febbraio 2024 sullo scarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2022 (06180/2024 - C9-0110/2024),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 70,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2019/1896 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2019, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e che abroga i regolamenti (UE) n. 1052/2013 e (UE) 2016/1624<FOOTNOTE><FIELD> GU L 295 del 14.11.2019, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 116,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> GU L 122 del 10.5.2019, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 105,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0113/2024),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>approva la chiusura dei conti dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera per l'esercizio 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><RESOL><TI><NR>3.</NR> <STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera per l'esercizio 2022 (2023/2172(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera per l'esercizio 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0113/2024),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, stando allo stato delle entrate e delle spese dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera<FOOTNOTE><FIELD> GU C 141 del 29.3.2022, pag. 112.</FIELD></FOOTNOTE> ("l'Agenzia"), il bilancio definitivo di quest'ultima per l'esercizio 2022 ammontava a 693 122 859 EUR, il che rappresenta un incremento del 29,50 % rispetto al 2021; che il bilancio dell'Agenzia deriva prevalentemente dal bilancio dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che tutti gli organi e gli organismi dell'Unione dovrebbero essere trasparenti e rendere pienamente conto ai cittadini dell'Unione in merito ai fondi loro affidati;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che la Corte dei conti ("la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Agenzia relativi all'esercizio 2022 ("la relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Agenzia nonché alla legittimità e alla regolarità delle relative operazioni;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che dal dicembre 2019 l'Agenzia dispone di un nuovo mandato, che prevede un incremento importante ed essenziale delle missioni e del personale e che necessita di una dotazione di bilancio adeguata;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che nel 2022 si è registrato un aumento significativo del bilancio dell'Agenzia e dell'esecuzione della tabella dell'organico a causa dell'ampliamento del mandato previsto dal regolamento (UE) 2019/1896;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che, nella sua relazione speciale n. 08/2021 sul sostegno dell'Agenzia alla gestione delle frontiere esterne, la Corte ha riscontrato diverse carenze nelle principali attività dell'Agenzia, segnatamente il monitoraggio della situazione, l'analisi dei rischi, la valutazione delle vulnerabilità, le operazioni congiunte e gli interventi rapidi alle frontiere, le operazioni di rimpatrio e le attività di formazione dell'Agenzia, nonché il mancato svolgimento di valutazioni delle esigenze e di valutazioni di impatto prima dell'aumento esponenziale delle spese dell'Agenzia;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>ricorda che l'Agenzia, a seguito delle conclusioni dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e delle dimissioni dell'ex direttore esecutivo dell'Agenzia nell'aprile 2022, ha elaborato un piano d'azione che presenta azioni specifiche da intraprendere per affrontare varie carenze in settori che richiedono miglioramenti quali la cultura organizzativa, la trasparenza e la rendicontabilità e il quadro dei diritti fondamentali; constata, come emerge dalla relazione dell'Agenzia (firmata il 24 ottobre 2023) relativa al terzo trimestre del 2023 indirizzata al gruppo di lavoro del Parlamento europeo per il controllo di Frontex (FSWG), l'attuazione della maggior parte delle azioni relative alle raccomandazioni dell'FSWG, del gruppo di lavoro del consiglio di amministrazione dell'Agenzia Diritti fondamentali e aspetti operativi giuridici delle operazioni (FRaLO), del Mediatore europeo e dell'OLAF; invita l'Agenzia ad attuare pienamente il piano d'azione e a continuare a riferire all'autorità di discarico in merito ai progressi in tale ambito; invita l'Agenzia ad attuare pienamente, in via prioritaria, tutte le raccomandazioni in sospeso formulate dall'FSWG, dal gruppo di lavoro del consiglio di amministrazione dell'Agenzia Diritti fondamentali e aspetti operativi giuridici delle operazioni, dal Mediatore europeo, dalla Corte e dall'OLAF; ribadisce l'importanza di rivedere e controllare costantemente le attività del gruppo dirigente, al fine di individuare e risolvere tempestivamente le problematiche; rileva che, per dare ulteriore seguito alle questioni sollevate nella relazione dell'OLAF che hanno portato alle dimissioni dell'ex direttore esecutivo dell'Agenzia, il capo del nuovo ufficio ispezione e controllo ha elaborato un piano d'azione che è stato presentato al consiglio di amministrazione nel gennaio 2023; chiede all'Agenzia di intensificare gli sforzi in atto e adottare tutte le misure necessarie per garantire il pieno rispetto delle norme dell'Unione, in particolare nell'ambito della gestione finanziaria e di bilancio, dei diritti fondamentali, della cultura organizzativa e della trasparenza. ricorda che la seconda indagine dell'OLAF sulle pratiche di gestione dell'Agenzia è attualmente in corso ed è stata avviata solo nove mesi dopo la chiusura della prima indagine dell'OLAF; chiede che le accuse di condotta illecita siano oggetto di controlli e indagini approfonditi; invita l'Agenzia a garantire la piena e leale collaborazione con l'OLAF in tutte le fasi dell'indagine e a riferire periodicamente al Parlamento in merito ai progressi e ai risultati dell'indagine;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime preoccupazione per i numerosi procedimenti giudiziari ancora pendenti e le critiche in merito al coinvolgimento dell'Agenzia in casi di violazioni dei diritti umani, azioni che contrastano con i suoi stessi regolamenti nonché con gli obblighi in materia di diritti fondamentali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>prende atto delle misure dell'Agenzia in materia di trasparenza e controllo, in particolare nel fornire al Parlamento e al Consiglio una panoramica delle sue attività attraverso un nuovo strumento di rendicontazione denominato "quadro di controllo"; incoraggia i presidenti del consiglio di amministrazione a continuare a invitare gli osservatori del Parlamento alle sue riunioni e a prendere in considerazione l'estensione di tali inviti a tutti i punti dell'ordine del giorno, anche quelli a porte chiuse, e a continuare a fornire tutti i documenti giustificativi senza eccezioni e, se lo ritiene necessario, in modo riservato;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione finanziaria e di bilancio</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>rileva che, dopo due emendamenti di bilancio che riducono il bilancio dell'Agenzia per il 2022 di circa 47 milioni di EUR, gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi durante l'esercizio in questione si sono tradotti in un tasso di esecuzione degli stanziamenti d'impegno pari al 99,40 %, il che rappresenta un aumento del 4,70 % rispetto al 2021;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>prende atto con preoccupazione che, nonostante gli sforzi intrapresi dell'Agenzia, segnalati nel 2021, volti a migliorare l'esecuzione del bilancio, il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento (50,25 %) si è mantenuto basso anche nel 2022, in calo dello 0,17 % rispetto al 2021; riconosce tuttavia che, in termini assoluti, il valore annuo dei pagamenti ha registrato un incremento tra il 2020 e il 2022; prende atto della spiegazione dell'Agenzia che ribadisce nuovamente la correlazione tra il basso livello del tasso di esecuzione del bilancio e la natura della spesa dell'Agenzia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>esprime grande preoccupazione per il livello crescente dei fondi C8 dell'Agenzia (riporto automatico) negli ultimi anni, con 240,4 milioni di EUR nel 2022, mentre nei due anni precedenti tale importo ammontava a 159,4 milioni di EUR (nel 2021) e 102 milioni di EUR (nel 2020); rileva inoltre, in tale contesto, l'aumento dei fondi C8 dell'Agenzia rispetto all'incremento del bilancio annuale della stessa, considerando che dal 2019 al 2022 sono aumentati rispettivamente di 2,9 e 2,1 volte; rileva che il livello dei pagamenti (84 %) dei fondi C8 è ulteriormente diminuito nel 2022 (87 % nel 2021); prende atto, tuttavia, dell'osservazione dell'Agenzia secondo cui tale indicatore è stato influenzato da una situazione difficile nella catena di approvvigionamento che ha provocato ritardi nella consegna dei servizi e dei prodotti ordinati; invita inoltre l'Agenzia e la Commissione a fornire all'autorità di discarico dettagli sull'origine e sull'evoluzione della passività finanziaria di 9,3 milioni di EUR contabilizzata nel 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>prende atto con preoccupazione, per il secondo anno consecutivo, del "paragrafo d'enfasi" della relazione della Corte relativo alla dichiarazione del contabile dell'Agenzia secondo cui non è stato possibile convalidare il sistema contabile dell'Agenzia a causa dell'assenza di informazioni relative a un sistema IT, di proprietà della Commissione, che fornisce dati contabili; prende atto, dalla relazione della Corte, della risposta dell'Agenzia al riguardo, secondo cui la parte mancante per la convalida del sistema contabile dell'Agenzia riguarda il sistema di gestione delle missioni (MiPS);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>rileva per il terzo anno consecutivo il ricorrente "paragrafo d'enfasi" formulato dalla Corte sulla base delle note ai conti annuali definitivi dell'Agenzia relativo a una sottostima del contributo dei paesi associati Schengen, che nel 2022 era equivalente all'importo di 3,2 milioni di EUR, mentre il contributo dell'Unione era sovrastimato dello stesso importo; è preoccupato per il fatto che gli accordi tra l'Unione e i paesi associati Schengen che fungono da base giuridica per il calcolo dei loro contributi al bilancio dell'Unione siano poco chiari e consentano interpretazioni divergenti, dando luogo a un contributo inferiore da parte di tali paesi calcolato a circa il 7 %; prende atto, dalla relazione della Corte, della risposta dell'Agenzia relativamente al fatto che vi è una divergenza di interpretazione tra il contabile dell'Agenzia, da un lato, e il consiglio di amministrazione dell'Agenzia, la Commissione e i paesi associati Schengen, dall'altro, per quanto riguarda le modalità di applicazione del calcolo del contributo dei paesi associati Schengen basato sugli accordi in essere con tali paesi; rileva che, stando all'interpretazione dell'Agenzia, la metodologia utilizzata dal 2016 è in linea con il quadro giuridico e gli accordi applicabili e il consiglio di amministrazione ha concluso nel 2021 che la metodologia di calcolo per i contributi dei paesi associati Schengen non sarebbe stata rivista; prende atto delle reiterate argomentazioni della Corte sul motivo per cui l'interpretazione dell'Agenzia è errata; è del parere che in nessun caso i paesi associati Schengen dovrebbero contribuire meno del previsto al bilancio dell'Agenzia e chiede una revisione dell'interpretazione della metodologia da parte dell'Agenzia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>rileva con preoccupazione, dalla relazione della Corte, le osservazioni riguardanti una sovrastima dei ratei passivi maturati nel 2022 per le spese per missioni dell'Agenzia e la carenza di orientamenti o procedure formali all'interno dell'Agenzia per assicurare un calcolo coerente dei ratei passivi; invita l'Agenzia a porre rimedio a tale carenza e a riferire all'autorità di discarico;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Prestazioni</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>osserva che nel 2022 l'Agenzia ha utilizzato un'ampia gamma di misure (240) come indicatori chiave di prestazione (ICP) per valutare lo svolgimento delle proprie attività (58), adottate dal consiglio di amministrazione dell'Agenzia stessa, derivanti dal documento unico di programmazione 2022-2024; rileva un tasso di esecuzione del suo programma di lavoro annuale per il 2022 pari all'85,20 % secondo l'autovalutazione dell'Agenzia; elogia il miglioramento complessivo degli ICP qualitativi dell'Agenzia; rileva, tuttavia, il deterioramento di alcuni indicatori chiave di prestazione dell'Agenzia, come il tasso di ritardi nei pagamenti, che è stato del 20 % nel 2022 (rispetto al 12 % nel 2021);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>esprime la propria gratitudine per le azioni rapide intraprese dall'Agenzia in seguito all'illegale e immotivata invasione russa dell'Ucraina, che ha costretto milioni di ucraini a fuggire dal proprio paese e ad arrivare nell'Unione; elogia l'Agenzia in tale contesto per: - l'attivazione di un meccanismo di risposta alle crisi e di un nucleo di risposta alle crisi dedicato che ha operato 24 ore su 24, 7 giorni su 7; - la firma in tempi record dell'accordo sullo status con la Moldova che ha portato al lancio della nuova operazione congiunta Moldova 2022; - l'invio di circa 500 agenti del corpo permanente operativi lungo il confine dell'Unione con l'Ucraina e lungo tutto il confine orientale dell'Unione dalla Finlandia alla Romania; - l'invio di altri mezzi (marittimi, aerei, terrestri) in 102 nuove sedi operative; constata che la guerra in Ucraina ha trasformato l'Unione e la percezione della sicurezza da parte dei suoi cittadini, in particolari sui confini orientali; sottolinea che l'Unione si trova ad affrontare il numero più elevato di attraversamenti illegali delle frontiere dal 2016;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>osserva le varie iniziative adottate dall'Agenzia nel 2022, tra cui la firma di un accordo sullo status con la Macedonia del Nord, un protocollo d'intesa e un piano d'azione operativo con Cipro, nonché il raddoppio della presenza dell'Agenzia nell'operazione congiunta Serbia Land 2022 e l'apertura di una nuova area di operazioni al confine serbo-ungherese; sottolinea che la Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che le attività dell'Ungheria sono incompatibili con la direttiva rimpatri e la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; osserva con preoccupazione che, sebbene l'Agenzia abbia dichiarato di essersi ritirata dalle operazioni in Ungheria nel 2021, ha comunque continuato a sostenere le operazioni di rimpatrio del paese; ribadisce l'invito del gruppo di lavoro per il controllo di Frontex al direttore esecutivo dell'Agenzia affinché le operazioni in Ungheria siano sospese;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>rileva che l'Agenzia ha ultimato e valutato il progetto pilota sull'invio di ufficiali di collegamento degli Stati membri presso la sede dell'Agenzia; si compiace che sia stata condotta una valutazione interna di tale progetto pilota e che l'Agenzia abbia deciso di proseguire questa forma di cooperazione con gli Stati membri; invita tutti gli Stati membri a inviare ufficiali di collegamento all'Agenzia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>constata che le attività operative condotte alle frontiere terrestri nel 2022 hanno portato alla segnalazione di circa 49 000 incidenti, che hanno coinvolto oltre 26 000 migranti irregolari arrestati nonché 700 trafficanti arrestati; osserva gli sforzi dell'Agenzia che hanno permesso il rimpatrio aereo di 24 850 cittadini di paesi terzi (aumento del 35 % rispetto al 2021), di cui 9 919 persone grazie a 291 operazioni con voli charter verso 32 paesi di rimpatrio e 14 931 persone (aumento dell’84 % rispetto al 2021) grazie a 8 789 voli di linea verso 116 paesi di rimpatrio; constata inoltre gli sforzi profusi dall'Agenzia nell'ambito di tutte le operazioni marittime congiunte nel 2022, che hanno consentito l'individuazione di 1 105 facilitatori e 11 trafficanti di esseri umani, il sequestro di decine di tonnellate di droga di contrabbando e il salvataggio di migliaia di migranti; prende atto, al contempo, delle numerose recenti tragedie come i naufragi e altri incidenti mortali che hanno coinvolto i migranti nel Mar Mediterraneo; invita l'Agenzia a cooperare pienamente con l'indagine del Mediatore; osserva che nel 2022 l'Agenzia ha effettuato 1 422 missioni di sorveglianza multifunzionali, che hanno consentito l'individuazione di 1 177 eventi e 51 362 migranti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>osserva l'aumento, dal 26 % nel 2021 al 39 % nel 2022, dei rimpatri sostenuti da Frontex attuati su base volontaria; elogia l'attuazione delle prime operazioni di rimpatrio guidate a pieno titolo da Frontex, in cui l'Agenzia, assumendo il ruolo dello Stato membro organizzatore, ha rimpatriato 80 cittadini di paesi terzi in Albania e Nigeria; prende atto, dalla relazione dell'Agenzia intitolata "Cooperazione tra l'Agenzia e paesi terzi nel 2022", in cui l'Agenzia approfondisce le sue attività nel quadro della dimensione esterna, tra cui: - l'ulteriore sviluppo del dialogo e della cooperazione con vari partner (ad esempio Balcani occidentali, regione del partenariato orientale, Africa e Medio Oriente); - i suoi lavori sulle norme in materia di protezione dei dati e sui diritti fondamentali; - la fornitura di assistenza tecnica e operativa ai paesi terzi per contrastare, tra l'altro, la criminalità transfrontaliera; - e le azioni di potenziamento delle capacità (ad esempio formazione); esprime preoccupazione per alcune denunce che ipotizzerebbero il coinvolgimento dell'Agenzia in violazioni dei diritti umani, anche nelle sue attività relative alla dimensione esterna, in particolare il favoreggiamento dei respingimenti illegali alle frontiere esterne dell'UE; osserva che, secondo le recenti informazioni fornite dall'Agenzia, negli ultimi tre anni ha condiviso le coordinate dei migranti in difficoltà con attori libici; prende atto delle due segnalazioni di incidenti gravi pendenti sulle intercettazioni di migranti da parte di Tareq Bin Zeyad a seguito dell'individuazione da parte dell'Agenzia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>accoglie con favore la prima relazione dell'Agenzia sul funzionamento di EUROSUR, uno strumento chiave inteso a migliorare la conoscenza situazionale e ad aumentare le capacità di reazione ai fini della gestione delle frontiere attraverso lo scambio di informazioni e la cooperazione tra gli Stati membri e l'Agenzia; valuta positivamente, da tale relazione, i progressi compiuti in diversi settori quali gli sviluppi tecnici delle applicazioni utilizzate per scopi di EUROSUR, la messa a punto di 17 servizi nell'ambito dei servizi EUROSUR per la fusione dei dati (con un numero relativamente elevato di richieste di servizi da parte degli Stati membri per le immagini satellitari e il monitoraggio costiero) e la definizione di una tabella di marcia per la riprogettazione e lo sviluppo di EUROSUR 2.0 in vista della piena interoperabilità delle diverse applicazioni e dei vari sistemi entro il 2026; prende atto, dalla relazione annuale di attività consolidata 2022 (CAAR) dell'Agenzia, dei progressi compiuti dalla stessa nel 2022 riguardo a EUROSUR e invita l'Agenzia a velocizzare gli sforzi ai fini del pieno allineamento ai requisiti del regolamento (UE) 2019/1896 e dei regolamenti di attuazione di EUROSUR;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>elogia l'Agenzia per i progressi significativi compiuti nel 2022 in merito all'istituzione dell'unità centrale (ECU) del sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) attraverso attività quali lo sviluppo di norme e procedure interne, una strategia a medio termine, un quadro di impegno, un'analisi dell'impatto sulle attività aziendali, nonché l'elaborazione di piani di sicurezza, continuità operativa e ripristino in caso di disastro e la conduzione della prima valutazione dei rischi dell'ECU; constata che, ai fini dell'istituzione dell'ECU, nel 2022 l'Agenzia ha concluso un secondo ciclo di assunzioni per integrare il personale dell'ECU, raggiungendo un tasso del 55 % di tutti i posti previsti, e ha avviato altre procedure di assunzione; si compiace del fatto che la Commissione abbia avviato nel 2022, con il sostegno dell'Agenzia, una campagna di informazione pubblica per promuovere ETIAS tra i cittadini di 60 paesi che beneficiano del regime di esenzione dal visto; prende atto degli altri risultati operativi dell'Agenzia, come l'avvio dello sviluppo di una nuova catena di comando per il corpo permanente con un'unica struttura di coordinamento operativo e la delega di maggiori responsabilità decisionali sul campo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>accoglie con favore la relazione annuale dell'Agenzia sull'applicazione pratica del regolamento (UE) n. 656/2014 per quanto riguarda le operazioni marittime dell'Agenzia nel 2022, segnatamente le operazioni congiunte Themis (Italia), Poseidon (Grecia), Indalo (Spagna), Opal Coast (Belgio e Francia) e l'operazione marittima multifunzionale nel Mar Nero (Bulgaria e Romania); prende atto dell'osservazione dell'Agenzia secondo cui esiste un'asimmetria tra le norme e i requisiti applicabili all'Agenzia ai sensi del regolamento (UE) n. 656/2014 e quelli applicabili ad altri attori (ad esempio NATO, EMSA, EFCA) coinvolti in operazioni marittime, considerato che tali attori, quando agiscono con il supporto dell'Agenzia, si attengono al diritto internazionale marittimo; sostiene l'Agenzia nel valutare le possibilità di includere nei pertinenti accordi sullo status norme analoghe a quelle contenute nel regolamento (UE) n. 656/2014;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>sottolinea l'importanza di un'Agenzia forte, efficace e ben funzionante in grado di assistere gli Stati membri nella gestione delle frontiere esterne comuni dell'Unione e di garantire una gestione integrata delle frontiere al fine di gestire tali frontiere in modo efficiente e nel pieno rispetto dei diritti fondamentali; prende atto delle responsabilità condivise dell'Agenzia e degli Stati membri nell'adempimento degli obblighi in materia di diritti fondamentali; sottolinea che una gestione efficace e giusta delle frontiere esterne è di fondamentale importanza per la protezione di Schengen come spazio di libertà, sicurezza e giustizia; sottolinea che una stretta cooperazione e gli accordi con i paesi terzi nell'ambito di aspetti quali gli accordi di riammissione, l'assistenza tecnica, la formazione e le attività di rimpatrio legale, unitamente agli aiuti allo sviluppo, sono importanti per promuovere un'efficiente gestione delle frontiere dell'Unione, se rispettano pienamente i diritti fondamentali; invita l'Agenzia e gli Stati membri a sviluppare ulteriormente strutture di cooperazione, condivisione delle informazioni e scambio di migliori pratiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>riconosce il ruolo chiave svolto dal 2021 dal responsabile dei diritti fondamentali nell'attuazione di varie raccomandazioni relative ai diritti fondamentali formulate dal Mediatore europeo, dall'FSWG e dal FRaLO; prende atto, dalla relazione annuale del responsabile dei diritti fondamentali dell'Agenzia per il 2022 ("relazione del responsabile dei diritti fondamentali"), che la maggior parte di tali raccomandazioni è stata attuata; invita l'Agenzia a cooperare pienamente con il responsabile dei diritti fondamentali e ad attuare tutte le sue raccomandazioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>ricorda che l'Agenzia e le autorità competenti degli Stati membri costituiscono il principale garante della solidità e della protezione delle frontiere esterne europee, nel rispetto dei diritti fondamentali e degli obblighi di protezione internazionale; osserva che il responsabile dei diritti fondamentali ha concluso, nel suo parere del 1º settembre 2022, che le condizioni per attivare l'articolo 46 del regolamento Frontex erano soddisfatte; osserva inoltre che il gruppo di lavoro dell'Agenzia sui diritti fondamentali, articolo 46, ha pubblicato una serie di raccomandazioni relative ai diritti fondamentali in Grecia, quattro delle quali nell'ottobre 2023 sono state pienamente attuate; prende atto che il gruppo di lavoro dell'Agenzia intende monitorare gli ulteriori progressi e che le misure raccomandate continuano ad essere applicate; chiede che tutte le raccomandazioni siano pienamente attuate in via prioritaria e che l'Agenzia continui a informare il Parlamento in merito ai progressi compiuti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>prende atto dell'indagine del Mediatore europeo sul ruolo dell'Agenzia nelle operazioni di ricerca e soccorso (OI/3/2023/MHZ), avviata dopo la tragedia di Adriana del giugno 2023; prende atto con preoccupazione delle conclusioni della Mediatrice secondo cui l'Agenzia non è in grado di adempiere ai suoi obblighi in materia di diritti fondamentali e dipende troppo dagli Stati membri per intervenire quando i migranti si trovano in difficoltà, in quanto l'Agenzia non dispone di orientamenti interni sulla pubblicazione dei segnali di emergenza e gli osservatori dei diritti fondamentali dell'Agenzia non sono sempre sufficientemente coinvolti nelle decisioni sulle emergenze e che, dopo la tragedia di Adriana, non sono state apportate modifiche sufficienti per evitare il ripetersi di incidenti del genere; ricorda che l'autorità di discarico ha ripetutamente sottolineato tali carenze nelle precedenti risoluzioni di discarico e si rammarica che la questione rimanga irrisolta; prende atto dell'invito della Mediatrice all'Agenzia ad affrontare le carenze individuate e del suo invito al Parlamento, alla Commissione e al Consiglio a istituire una commissione d'inchiesta indipendente sulla questione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>accoglie con favore la decisione del consiglio di amministrazione dell'Agenzia del 20 luglio 2022 che ha rafforzato la cooperazione e la comunicazione tra i vari enti dell'Agenzia, tra cui il forum consultivo e il responsabile dei diritti fondamentali, mediante norme che consentono al direttore esecutivo e al consiglio di amministrazione dell'Agenzia di informare il forum consultivo del seguito dato alle sue raccomandazioni e di garantire che venga dato seguito alle raccomandazioni del responsabile dei diritti fondamentali; accoglie inoltre con favore l'adozione nel 2022 della procedura operativa standard in relazione all'articolo 46 del regolamento (UE) n. 2019/1896 e della procedura operativa standard per quanto riguarda i metodi di lavoro relativi ai poteri investigativi del responsabile dei diritti fondamentali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>si compiace che, a seguito delle raccomandazioni a favore di un'Agenzia delle frontiere efficace e rispettosa dei diritti umani e al fine di migliorare la rendicontabilità, la regolarità e la legittimità di tutte le attività dell'Agenzia siano stati assunti all'esterno altri 22 osservatori dei diritti fondamentali; ricorda che tutti gli osservatori dei diritti fondamentali dovrebbero essere assunti quanto prima al grado AD attraverso le procedure appropriate; osserva che, sulla base del mandato aggiornato dell'Agenzia, in futuro vi sarà una richiesta di ulteriori osservatori per i diritti umani; si compiace che l'Ufficio per i diritti fondamentali abbia effettuato 1 183 giorni di dispiegamento visitando 50 paesi, il che rappresenta un aumento sostanziale rispetto all'anno precedente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>sottolinea che il coinvolgimento diretto e indiretto dell'Agenzia nelle attività di gestione e sorveglianza delle frontiere deve andare di pari passo con il rispetto dei diritti fondamentali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>prende atto, dalla relazione del responsabile dei diritti fondamentali, di un ulteriore aumento del numero di segnalazioni di incidenti gravi, da 62 segnalazioni nel 2021 a 72 nel 2022, tutte coperte dalla procedura operativa standard modificata nel 2021; elogia il responsabile dei diritti fondamentali per lo sviluppo di procedure che uniformano la modalità di valutazione ed elaborazione delle informazioni ricevute sugli incidenti; constata che nel 2022, nella maggior parte dei casi di segnalazioni di incidenti gravi (38 su 72), la fonte primaria di informazioni erano gli agenti inviati dall'Agenzia, tuttavia il responsabile dei diritti fondamentali si è affidato anche ad altre fonti di informazione come i media (4 casi) e le organizzazioni non governative (10 casi); ricorda che la necessaria revisione aggiuntiva della procedura operativa standard in relazione al meccanismo di segnalazione di incidenti gravi è stata posticipata; si attende che l'Agenzia attui le raccomandazioni del responsabile dei diritti fondamentali contenute nella sua relazione annuale 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>prende atto, dalla relazione del responsabile dei diritti fondamentali, che nel 2022 il responsabile ha ricevuto un totale di 69 denunce (in aumento rispetto alle 27 del 2021); constata inoltre che nove di tali denunce sono state dichiarate ammissibili (un aumento rispetto alle sei del 2021) e accoglie con favore le norme riviste sul meccanismo per il trattamento delle denunce adottate dal consiglio di amministrazione dell'Agenzia nel 2022, che prevedono tempistiche e un seguito adeguato da potenziare; elogia il responsabile dei diritti fondamentali per gli ulteriori sforzi profusi nell'ambito del meccanismo per il trattamento delle denunce, come le azioni di sensibilizzazione, ad esempio mediante l'aggiornamento dei materiali informativi e le attività di potenziamento delle capacità sotto forma di formazione per gli agenti distaccati dell'Agenzia e i partner locali durante le visite alle aree operative dell'Agenzia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>elogia l'Agenzia per i progressi compiuti nell'attuazione del piano d'azione per i diritti fondamentali che prevede 87 attività; prende atto, dalla relazione del responsabile dei diritti fondamentali, che 18 di tali attività sono state attuate completamente (vale a dire che non richiedono ulteriori azioni), 62 sono in corso (vale a dire attuate in modo sistematico e su base continuativa), una è parzialmente attuata e sei sono posticipate; si rammarica di tali ritardi e invita l'Agenzia a compiere rapidi progressi nelle azioni in sospeso; ricorda in tale contesto l'importanza del ruolo svolto dagli osservatori dei diritti fondamentali, anche per quanto riguarda il loro accesso alle aree operative e la stretta collaborazione con il personale operativo dell'Agenzia, nonché i loro sforzi nell'attuazione delle attività del piano d'azione per i diritti fondamentali (n. 23, 63 e 83 tra l'altro); elogia il fatto che sia stata finalizzata e approvata la procedura operativa standard sui ruoli e sulle responsabilità degli osservatori dei diritti fondamentali nelle attività operative dell'Agenzia; accoglie con favore la creazione, all'inizio del 2022, di una rete di punti focali per i diritti fondamentali in tutte le divisioni dell'Agenzia per sviluppare competenze in materia di diritti fondamentali in tutti i settori di attività;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Efficienza e guadagni</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>elogia l'Agenzia per la sua stretta cooperazione e/o condivisione di risorse con varie agenzie e altri portatori di interessi come la Commissione, gli Stati membri o i paesi terzi; sottolinea che la collaborazione e l'adozione delle migliori pratiche comportano vantaggi orizzontali ed evidenzia che le iniziative congiunte permettono di aggregare prospettive diverse, ridurre la duplicazione degli sforzi, potenziare l'apprendimento e rafforzare le relazioni tra i partecipanti; prende atto in tal senso delle azioni dell'Agenzia in relazione, tra l'altro: ai negoziati sul rinnovo degli accordi di lavoro che strutturano la cooperazione bilaterale con diverse agenzie nel campo della giustizia e degli affari interni (GAI); al trasferimento di parte del personale presso eu-LISA per il periodo 2022-2024 per i progetti relativi all'EES e all'ETIAS e presso Europol dal 1° gennaio 2024 per i progetti nel settore dell'interoperabilità dei sistemi dell'Unione; - e ai contributi periodici dell'Agenzia ai programmi di lavoro annuali di altre agenzie per l'allineamento delle attività;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>prende atto in particolare della cooperazione dell'Agenzia attraverso un accordo di lavoro tripartito con l'Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA) e l'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) al fine di coordinare e condividere risorse in vari settori quali la condivisione delle informazioni, i servizi di sorveglianza e comunicazione o la ripartizione delle capacità; elogia l'avvio di operazioni marittime multifunzionali che garantiscono l'attuazione di diverse funzioni della guardia costiera in un'unica operazione che tocca i mandati di queste tre agenzie e rafforza la cooperazione intersettoriale e transfrontaliera; accoglie con favore il fatto che il concetto di operazione marittima multifunzionale sia stato ulteriormente sviluppato con l'attuazione dell'operazione marittima multifunzionale nel Mar Nero da agosto a novembre 2022 in collaborazione con l'EFCA, l'ESMA e sei autorità della Romania e della Bulgaria; si compiace inoltre del fatto che le tre agenzie abbiano concordato di estendere l'attuazione del concetto di operazioni marittime multifunzionali al Mar Adriatico e al Mar Baltico nel 2023;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>sostiene i piani dell'Agenzia riguardanti la progettazione e la costruzione di un nuovo edificio per la sua futura sede (locali permanenti), considerando che tale edificio, che dovrebbe soddisfare i più elevati standard di sostenibilità, dovrà rimanere rispettoso dell'ambiente per tutta la sua durata di vita; rileva che la procedura di gara, avviata nel luglio 2022, si basa sugli orientamenti in materia di appalti pubblici verdi; constata inoltre che, in tale contesto, l'Agenzia ha sviluppato un concetto che affonda le sue radici nell'idea di lavoro basato sulle attività, sostenendo i principi di base del lavoro indipendente dal tempo e dal luogo, della diversità degli spazi di lavoro e dell'accento sulla collaborazione e lo scambio di conoscenze tra organismi e che sarà prima sperimentato negli attuali locali dell'Agenzia; invita l'Agenzia a tenere informata l'autorità di discarico sui risultati di tale esperimento e sul seguito che ad esso verrà dato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>osserva che nel percorso verso l'integrazione della sostenibilità ambientale in ogni processo, politica e operazione e, in definitiva, verso la neutralità in termini di emissioni di carbonio entro il 2050, l'Agenzia ha lanciato nel 2021 e pubblicato nel 2022 uno studio intitolato "The Green Deal and the European Border and Coast Guard (EBCG)" (Il Green Deal e la guardia di frontiera e costiera), basato principalmente su studi di casi di buone pratiche in diverse organizzazioni internazionali (ad esempio, tra gli altri, la Banca centrale europea, il ministero degli Interni francese, il Dipartimento per la sicurezza interna degli Stati Uniti); rileva con soddisfazione che la relazione individua dieci diversi ambiti (anche per quanto riguarda la sostenibilità nelle attività operative in cui la comunità della guardia di frontiera e costiera europea ha il maggiore impatto sull'ambiente) con tabelle di marcia per orizzonti a breve, medio e lungo termine; rileva da tale studio che il quadro di gestione del cambiamento, i sistemi di segnalazione e di gestione dei rischi e l'attuazione e la certificazione del sistema comunitario di ecogestione e audit sono fondamentali per il successo della trasformazione che l'Agenzia persegue insieme alla comunità della guardia di frontiera e costiera europea;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>rileva che l'Agenzia integra criteri ambientali nelle sue procedure di appalto in relazione ad esempio ai voli, alla ristorazione e ai locali permanenti dell'Agenzia; riconosce tuttavia che le specificità delle acquisizioni dell'Agenzia (ad esempio gli acquisti di giubbotti antiproiettile) non sempre consentono l'integrazione di tali criteri; prende inoltre atto del progetto di consulenza esterna dell'Agenzia su come stabilire un valore di riferimento per misurare l'impronta energetica e ambientale del personale e delle attrezzature tecniche operative, nonché della formazione pilota sulla guida ecologica impartita a un gruppo di agenti del corpo permanente e dell'inclusione di attività di formazione ai fini della sensibilizzazione sulle pratiche di guida ecologica nei corsi di formazione di base online per i nuovi arrivati (membri del corpo permanente);</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Politica del personale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>riconosce gli sforzi sostenuti dell'Agenzia e i miglioramenti critici nel settore delle assunzioni, nonostante i ritardi; rileva che, al 31 dicembre 2022, la tabella dell'organico era completa all'88,46 % (82 % nel 2021), con la nomina di 1 150 agenti temporanei sui 1 300 autorizzati a titolo del bilancio dell'Unione; rileva che, inoltre, hanno lavorato per l'Agenzia 723 agenti contrattuali (di cui 11 agenti finanziati dal bilancio esterno) e 190 esperti nazionali distaccati (con 964 agenti contrattuali e 220 esperti nazionali distaccati autorizzati per l'Agenzia nel 2022); accoglie con favore un aumento (pari a circa il 6,5 % rispetto all'anno 2021) per il secondo anno consecutivo del tasso di occupazione dell'Agenzia grazie all'assunzione nel 2022 di 509 nuovi arrivati, che incrementa nettamente il numero complessivo del personale dell'Agenzia, portandolo da 1 554 nel 2021 a 2 063 nel 2022, e in particolare degli agenti del corpo permanente di categoria 1, con un incremento da 595 membri nel 2021 a 963 nel 2022; si compiace in tale contesto che 65 nuovi membri del personale siano stati assunti e inseriti per la divisione dell'unità centrale ETIAS, unitamente a 22 nuovi osservatori dei diritti fondamentali, mentre al 31 dicembre 2022 l'Agenzia aveva coperto 44 posti di osservatori (46 al 1° settembre 2023), avvicinandosi così alla piena attuazione del mandato esteso dell'Agenzia; rileva inoltre che al mese di ottobre 2022 il gruppo di osservatori dei rimpatri forzati dell'Agenzia contava 60 osservatori provenienti da 24 Stati membri dell'Unione e paesi associati Schengen, cinque dei quali provenivano dal gruppo di osservatori dei diritti fondamentali; elogia la tendenza al ribasso del tasso annuo di posti vacanti dell'Agenzia in tutti i tipi di contratti in entrambi i pilastri A e B;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>è profondamente preoccupato per la situazione relativa alla ripartizione di genere all'interno dell'Agenzia segnalata per il 2022 a livello di alta e media dirigenza, con 19 uomini (79 %) e sette donne (21 %), a livello di consiglio di amministrazione, con 54 uomini (87 %) e otto donne (13 %), e per il personale complessivo dell'Agenzia, con 1 473 uomini (71 %) e 590 donne (29 %); ricorda l'importanza di garantire l'equilibrio di genere e invita l'Agenzia a tenere conto di tale aspetto nelle future assunzioni di personale e nelle nomine delle posizioni a livello dell'alta e media dirigenza; invita la Commissione e gli Stati membri a tenere conto dell'importanza di assicurare l'equilibrio di genere nella nomina dei membri del consiglio di amministrazione dell'Agenzia; prende atto, dalla relazione dell'Agenzia intitolata "Frontex's individual follow up report for the 2021 budgetary discharge" (Relazione di follow-up individuale di Frontex per il discarico di bilancio 2021, di seguito "relazione di follow-up dell'Agenzia"), delle misure e delle iniziative adottate dall'Agenzia per migliorare l'equilibrio di genere; osserva che, nonostante tali sforzi, l'obiettivo dichiarato dell'Agenzia di avere almeno il 40 % del genere sottorappresentato a tutti i livelli dirigenziali è ancora lungi dall'essere raggiunto; invita l'Agenzia ad affrontare tale questione e a riferire all'autorità di discarico in merito ai progressi compiuti; rileva tuttavia dalla relazione di follow-up dell'Agenzia che l'equilibrio di genere è monitorato considerando anche cinque categorie principali di personale, per alcune delle quali, come i ruoli dirigenziali, il bacino di reclutamento (servizi nazionali di contrasto) è composto principalmente da uomini; rileva inoltre da tale relazione che, nella categoria dei posti amministrativi, nel maggio 2023 l'Agenzia ha raggiunto un equilibrio di genere quasi ideale (417 uomini e 426 donne);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>36.</NO.P>accoglie con favore le ampie misure e politiche antimolestie messe in atto dall'Agenzia che si affida a consulenti di fiducia (17 membri del personale, di cui sei appartenenti al corpo permanente) il cui ruolo è fondamentale nel proteggere la dignità del personale dell'Agenzia e prevenire le molestie di natura psicologica e sessuale; accoglie con favore, nella relazione di follow-up dell'Agenzia, le azioni già attuate e quelle in corso, nonché l'elenco delle misure proposte, tutte volte a garantire una tolleranza zero nei confronti delle molestie sessuali in tutte le attività dell'Agenzia; invita l'Agenzia a mantenere un atteggiamento proattivo e ad attuare pienamente il suo piano d'azione per quanto riguarda le misure antimolestie; sottolinea che si tratta di un elemento essenziale per riformare la cultura organizzativa dell'Agenzia e invita quest'ultima a riferire periodicamente in merito ai progressi compiuti al riguardo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>37.</NO.P>constata con preoccupazione dalle risposte dell'Agenzia alle interrogazioni scritte del Parlamento che nel 2022 sono stati denunciati 31 casi di molestie anonime (psicologiche: 27 o sessuali: 4) di cui 22 casi chiusi in fase anonima, quattro in fase di conciliazione con il presunto molestatore e cinque sono stati trasferiti a una procedura formale; rileva inoltre che nel 2022 sono stati aperti 11 casi di molestie psicologiche (sette) e sessuali (quattro), mentre cinque casi sono stati chiusi dopo la fase di valutazione preliminare e in sei casi sono state formulate raccomandazioni che spaziano dalla partecipazione a corsi di sensibilizzazione sulla prevenzione delle molestie fino alla risoluzione di contratto; invita l'Agenzia a valutare attentamente ciascun caso pendente, adottando un approccio di tolleranza zero nei confronti delle molestie psicologiche, sessuali o di qualsiasi altro tipo, e ad agire rapidamente affinché i responsabili di tali condotte illecite siano chiamati a rispondere delle loro azioni; constata dalla relazione di follow-up dell'Agenzia la conclusione della stessa sulla riapertura delle indagini in merito alla tragica scomparsa di un membro del personale nel 2020 secondo cui non è stata dimostrata alcuna molestia e pertanto non è stato possibile stabilire alcun collegamento diretto o indiretto tra il suicidio della presunta vittima e l'ambiente di lavoro;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>38.</NO.P>elogia l'Agenzia per l'elevata quantità di corsi di formazione offerti al personale nel 2022; constata a tale proposito che l'Agenzia ha erogato 21 corsi di specializzazione per il corpo permanente di categoria 1 (1 194 partecipanti), 15 diversi corsi per il corpo permanente di categoria 2 e 3 (con più di 1 450 partecipanti), 34 corsi per diverse categorie di agenti (quasi 4 000 partecipanti) e un programma di formazione di base ampliato per 325 agenti del corpo permanente, mentre gli aspetti relativi ai diritti fondamentali, compresa la protezione dei dati, sono rimasti elementi centrali della formazione; prende atto inoltre dell'adozione della "Carta sulla diversità e l'inclusione" e della varietà di misure adottate dall'Agenzia per l'integrazione delle persone con disabilità e per migliorare il benessere del personale e l'equilibrio tra lavoro e vita privata;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>39.</NO.P>prende atto con preoccupazione delle informazioni fornite dal Mediatore europeo in merito ai funzionari del corpo permanente dell'Agenzia che hanno prestato servizio di permanenza prima del 5 ottobre 2022, per il quale non hanno ricevuto alcuna compensazione finanziaria; esprime preoccupazione in tale contesto per il fatto che, a causa della mancanza di informazioni supplementari e di indagini adeguate, la Mediatrice conclude che non è ancora chiaro il motivo per cui l'Agenzia ritiene che non vi sia una base giuridica per effettuare i pagamenti necessari; esorta l'Agenzia a istituire una task force specifica al fine di raccogliere e verificare tutte le dichiarazioni relative alle permanenze effettuate prima del 5 ottobre 2022 e a tenere informata l'autorità di discarico dei progressi compiuti al riguardo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>40.</NO.P>valuta positivamente le misure adottate dall'Agenzia per sottoporsi a un processo di transizione, migliorare la cultura della gestione e promuovere il benessere del personale; invita la nuova dirigenza a continuare a impegnarsi per riformare profondamente la cultura organizzativa dell'Agenzia;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Appalti</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>41.</NO.P>prende atto dalla relazione della Corte dell'osservazione relativa a un aumento (da 79 000 EUR a 502 900 EUR tramite quattro modifiche) del valore di un contratto oltre il limite (50 %) consentito dal regolamento finanziario (articolo 172, paragrafo 3, lettera a), punto iii)); rileva che l'aumento ha comportato pagamenti irregolari, per un importo pari a 384 000 EUR; riconosce in tale contesto dalla risposta dell'Agenzia che, per non ritardare il reclutamento dei corpi permanenti, erano necessarie eccezioni alle norme che sono state annotate nel registro delle eccezioni e degli eventi di non-conformità dell'Agenzia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>42.</NO.P>rileva che nel 2022 l'Agenzia ha indetto 53 gare d'appalto aperte, di cui 20 hanno portato alla firma di contratti per un valore totale di 140,5 milioni di EUR e 25 sono ancora in corso, per un valore stimato di 486,51 milioni di EUR; osserva inoltre che l'Agenzia ha gestito 33 procedure di basso e medio valore (negoziate con tre e cinque candidati) per un valore totale di 3,4 milioni di EUR, 20 delle quali hanno portato alla firma di contratti nel 2022 per un valore totale di 2,03 milioni di EUR e quattro di queste, per un valore totale di 524 000 EUR, sono ancora in corso; constata inoltre che nel 2022 l'Agenzia ha gestito 228 procedure di valore esiguo (negoziate con un candidato) per un valore totale di 1,62 milioni di EUR; rileva infine che nel 2022 sono state gestite 1116 procedure nell'ambito dei contratti quadro esistenti per un valore totale di 188,9 milioni di EUR, di cui 983 hanno dato luogo a contratti specifici o buoni d'ordine firmati, per un valore totale di 153,4 milioni di EUR, mentre 32 di esse, per un valore complessivo di 16,6 milioni di EUR, sono tuttora in corso; osserva una diminuzione pari a circa il 15 % del valore totale delle procedure di appalto concluse, da 406,9 milioni di EUR nel 2021 a 348,5 milioni di EUR nel 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>43.</NO.P>elogia gli sforzi dell'Agenzia nel 2022 per garantire contratti di importanza strategica in settori che spaziano dalla fornitura di servizi di personale temporaneo alla fornitura di servizi per i sistemi di informazione geografica, intelligence geospaziale e intelligence per immagini; constata che sono stati compiuti progressi significativi in relazione a procedure di appalto critiche per importi consistenti di denaro per quanto riguarda i locali permanenti dell'Agenzia (140 milioni di EUR), la fornitura di servizi relativi ai viaggi (666 milioni di EUR) e i servizi relativi alle infrastrutture e al software (32 milioni di EUR);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>44.</NO.P>rileva che l'Agenzia riferisce di aver migliorato la pianificazione e il monitoraggio del piano annuale degli appalti; invita il servizio di audit interno a includere tale piano nei suoi futuri audit;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Prevenzione e gestione dei conflitti d'interesse e trasparenza</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>45.</NO.P>rileva con soddisfazione che i curricula e le dichiarazioni di interessi dei membri del consiglio di amministrazione e della direzione esecutiva dell'Agenzia sono pubblicati sul suo sito web; constata inoltre che nel 2022 sono stati trattati cinque casi di denuncia di irregolarità, di cui tre chiusi o conclusi nella fase di valutazione preliminare e due casi attualmente oggetto di indagine da parte dell'OLAF; invita gli interessati e l'Agenzia a garantire la piena cooperazione con l'OLAF nel corso dell'indagine; rileva infine che nel 2022 non sono stati indagati casi di conflitto di interessi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>46.</NO.P>apprende dalla risposta dell'Agenzia alle interrogazioni scritte del Parlamento che l'Agenzia sta lavorando a una politica di monitoraggio della conformità del personale dirigente attuale e non più in servizio dell'Agenzia nell'ambito delle situazioni di "porte girevoli"; invita l'Agenzia a tenere informata l'autorità di discarico sui progressi compiuti al riguardo; ribadisce il suo invito all'Agenzia a mettere in atto anche per i membri del consiglio di amministrazione principi, procedure e meccanismi specifici per gestire i conflitti di interessi di tali membri e le situazioni di "porte girevoli";</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>47.</NO.P>prende atto della risposta all'autorità di discarico che fornisce informazioni sui contatti e sulle riunioni registrate e documentate nel 2022 nel registro per la trasparenza dell'Agenzia; prende atto dei vari incontri (giornate dell'industria) dell'Agenzia che hanno offerto alle aziende del settore l'opportunità di presentare i propri prodotti e servizi, potendo così sostenere le attività di gestione delle frontiere e incoraggiare il dialogo tra la comunità della guardia di frontiera e costiera europea e l'industria; rileva che, nel quadro delle giornate dell'industria per il 2022, l'Agenzia ha ricevuto 277 domande di soluzioni, ha invitato 88 aziende a presentare le proprie tecnologie e ha organizzato sessioni online in cui sono state condivise informazioni relative a 175 soluzioni; si compiace della pubblicazione dell'elenco delle aziende partecipanti sul sito web dell'Agenzia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>48.</NO.P>rileva, dalla relazione annuale di attività consolidata dell'Agenzia, che l'ufficio per la trasparenza dell'Agenzia ha gestito un numero significativamente più elevato di domande (469) per l'accesso del pubblico ai documenti, con un aumento pari a quasi il 34 % su base annua; rileva inoltre che il sito web del registro pubblico dei documenti dell'Agenzia è stato creato con circa 1 900 documenti chiave caricati nel 2022; prende atto delle conclusioni della Mediatrice europea nell'ambito di un'indagine di propria iniziativa (caso OI/2022/PB), secondo cui l'Agenzia impiega sistematicamente troppo tempo per trattare le richieste di accesso del pubblico ai documenti, in particolare quando riguardano una grande quantità di documenti e quando l'Agenzia ritiene che la richiesta sia imprecisa, e che ciò costituisce un caso di cattiva amministrazione; deplora che l'Agenzia non abbia accettato la raccomandazione della Mediatrice e invita l'Agenzia ad iniziare a trattare in via prioritaria le richieste di accesso del pubblico ai documenti in modo più rapido e trasparente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>49.</NO.P>prende atto della presunzione generale di non divulgazione di accesso pubblico per i documenti riguardanti le indagini dell'OLAF in corso<FOOTNOTE><FIELD> Il Tribunale ha concluso che "un accesso generalizzato, sulla base del regolamento n. 1049/2001, ai documenti contenuti nel fascicolo dell'OLAF, allorché la procedura d'indagine dell'OLAF è ancora in corso, arrecherebbe in linea di principio pregiudizio al buono svolgimento dell'indagine". Sentenza del Tribunale, del 26 maggio 2016, nella causa T‑110/15, IMG / Commissione, par. 33, ECLI:EU:T:2016:322.</FIELD></FOOTNOTE>; ribadisce tuttavia la sua richiesta affinché le relazioni dell'OLAF sull'Agenzia siano rese pubbliche in caso di interesse pubblico prevalente alla divulgazione e, in ogni caso, affinché i deputati al Parlamento interessati abbiano accesso a tali relazioni entro un periodo di tempo ragionevole che consenta loro di svolgere efficacemente il controllo democratico e di chiedere all'Agenzia di rendere conto delle sue azioni; ritiene che le norme attualmente in vigore debbano essere riviste per garantire che il Parlamento sia pienamente informato nel suo ruolo di decisore politico e colegislatore, in particolare per quanto riguarda i suoi poteri di bilancio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>50.</NO.P>prende atto dell'indagine della Mediatrice sul rifiuto dell'Agenzia di concedere l'accesso del pubblico a una relazione del suo responsabile dei diritti fondamentali riguardante un'operazione dell'Agenzia in Albania (caso 652/2023/VB)<FOOTNOTE><FIELD> https://www.ombudsman.europa.eu/en/decision/en/177520</FIELD></FOOTNOTE>;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>51.</NO.P>ricorda la decisione del Mediatore europeo nell'ambito di un'indagine di propria iniziativa (caso OI/4/2021/MHZ) sul rispetto da parte dell'Agenzia dei propri obblighi in materia di diritti fondamentali; ricorda in tale contesto che l'Agenzia è tenuta a garantire una trasparenza proattiva, come stabilito all'articolo 114, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2019/1896; invita l'Agenzia a concludere l'attuazione di tutte le raccomandazioni del Mediatore; rileva dalla relazione di follow-up dell'Agenzia che sono in corso i lavori per unificare i tre codici di condotta (due riguardanti i settori operativi e uno applicabile a tutto il personale dell'Agenzia) in un unico codice di condotta che includa le disposizioni specifiche per i settori operativi; chiede all'Agenzia di tenere aggiornata l'autorità di discarico sui progressi compiuti al riguardo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>52.</NO.P>prende atto della nota informativa dell'Agenzia del 27 giugno 2022 sulle azioni intraprese dalla sua direzione durante il periodo di transizione, in particolare gli sforzi per rafforzare le procedure necessarie al buongoverno e alla rendicontabilità nell'organizzazione, migliorando la trasparenza, la comunicazione proattiva e l'impegno con le parti interessate interne ed esterne; accoglie con favore l'iniziativa dell'Agenzia relativa a un mandato operativo che informi il pubblico in modo esauriente sulle sue attività operative; invita la nuova dirigenza a intraprendere le riforme necessarie per quanto riguarda la trasparenza e l'efficienza delle procedure interne e ad aumentare la responsabilità nei confronti del Parlamento e del Consiglio conformemente al quadro giuridico applicabile;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Controllo interno</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>53.</NO.P>accoglie con favore la decisione dell'Agenzia di pubblicare, in un formato migliorato, una relazione trimestrale indirizzata all'FSWG riguardante lo stato di avanzamento dell'attuazione delle raccomandazioni formulate da vari organismi di controllo; accusa ricevuta di tale relazione per il terzo trimestre del 2023 (di seguito "relazione del terzo trimestre del 2023"); elogia in tale contesto gli importanti progressi compiuti dall'Agenzia nell'attuazione di 36 raccomandazioni dell'FSWG su 42; prende atto, dalla relazione del terzo trimestre del 2023, dei tassi di esecuzione delle raccomandazioni e/o delle azioni richieste dell'FWSG (91 %), del FRaLO (87 %), del Mediatore (79 %) e dell'OLAF (54 %); riconosce il ruolo dell'ufficio ispezione e controllo dell'Agenzia nel sostegno fornito per dare seguito a tali raccomandazioni mediante funzioni di collegamento e compiti di coordinamento; rileva inoltre dalla relazione del terzo trimestre del 2023 che dieci raccomandazioni del servizio di audit interno (per un totale di 32 azioni) sono ancora aperte, mentre 21 azioni sono contrassegnate come molto importanti e nessuna di esse è considerata critica; elogia altresì i progressi compiuti dall'Agenzia nel dare seguito alle restanti raccomandazioni aperte formulate nelle relazioni speciali della Corte 22/2020 (raccomandazione 2) e 08/2021 (raccomandazioni 1, 2 e 4); ribadisce il suo invito all'Agenzia ad affrontare pienamente tutte le raccomandazioni pendenti e le azioni correlate, anche per quanto riguarda le pertinenti osservazioni della Corte contenute nelle relazioni annuali di audit degli anni precedenti (2015, 2016, 2018, 2019, 2020 e 2021); invita l'Agenzia a continuare a informare regolarmente l'autorità di discarico sui progressi compiuti in tali questioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>54.</NO.P>rileva con preoccupazione dalla relazione della Corte una serie di osservazioni indicanti debolezze nei sistemi di gestione e di controllo interno dell'Agenzia nei settori degli appalti e della gestione dei contratti, delle procedure di assunzione e della delega di poteri agli ordinatori delegati; è profondamente preoccupato per il fatto che, per il secondo anno consecutivo, la Corte abbia formulato osservazioni nel settore degli appalti di servizi relativi ai viaggi, considerato che gli importi in questione sono significativi; sottolinea che è estremamente importante che l'Agenzia rispetti il​ principio di sana gestione finanziaria nell'esecuzione dei fondi dell'Unione, come previsto dal regolamento finanziario, considerato che l'Agenzia primeggia tra le agenzie decentrate dell'Unione per quanto riguarda il suo bilancio annuale, che è più che raddoppiato dal 2019;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>55.</NO.P>rileva con preoccupazione, dall'allegato 12 della relazione annuale di attività consolidata dell'Agenzia, le osservazioni dell'ex direttore esecutivo ad interim (attualmente vicedirettore per la gestione del corpo permanente) secondo cui, per quanto riguarda un contratto per servizi di alloggio e viaggio per agenti del corpo permanente, nel 2021 sarebbero stati rilevati prezzi eccessivi, pagamenti effettuati senza documenti giustificativi e la mancata fornitura delle prestazioni contrattuali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>56.</NO.P>prende atto dalla relazione della Corte dell'osservazione relativa a un rischio significativo di sovrafatturazione per quanto riguarda i pagamenti effettuati per i servizi di viaggio (contratto quadro di 30 milioni di EUR), in particolare per i servizi di alloggio, considerato che le fatture emesse dall'agenzia di viaggi non erano suffragate dalle effettive fatture emesse dagli alberghi, ma da fatture emesse da una sussidiaria dell'agenzia di viaggio; invita l'Agenzia a migliorare i controlli interni in modo tale che le fatture pertinenti siano prodotte dall'effettivo fornitore del servizio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>57.</NO.P>rileva inoltre il rischio che i pagamenti relativi ai costi dell'agenzia di viaggio possano essere inesatti poiché le informazioni contenute nel sistema per la gestione dei costi relativi ai viaggi dell'Agenzia non concordano con le spese effettivamente sostenute con i costi dell'agenzia di viaggio, che sono indicati e trattati separatamente da quelli sostenuti dal personale in missione; comprende dalla risposta dell'Agenzia il motivo per cui esistono discrepanze tra il MiPS e il sistema contabile (ABAC) e che stando al parere dell'Agenzia non vi è alcun rischio di effettuare pagamenti di importo inesatto;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>58.</NO.P>prende atto dalla relazione della Corte, per il secondo anno consecutivo, di un'osservazione sulla debolezza del controllo interno dell'Agenzia nel settore delle procedure di assunzione; rileva in tale contesto che nel 2022, in una procedura di assunzione di agenti temporanei, sono stati utilizzati i punteggi individuali dei membri della commissione di selezione anziché applicare il metodo consensuale stipulato dal regolamento interno dell'Agenzia; si rammarica del reiterarsi di tale debolezza, nonostante nel gennaio 2022 l'Agenzia abbia adottato nuove norme di attuazione con istruzioni più chiare per i membri della commissione di selezione, volte a garantire una valutazione più coerente e procedure armonizzate; accoglie con favore l'impegno dell'Agenzia di estendere all'assunzione di agenti temporanei le norme in base alle quali viene presa in considerazione un'unica relazione di valutazione finale concordata tra i membri della commissione di selezione, senza tenere conto dei punteggi individuali; invita l'Agenzia a rafforzare l'applicazione delle nuove norme e i controlli interni nel settore delle procedure di assunzione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>59.</NO.P>prende atto della valutazione del sistema di controllo interno dell'Agenzia effettuata nel 2022; prende atto della conclusione della valutazione secondo cui il sistema di controllo interno è presente e funziona in modo efficace, con alcune aree che richiedono miglioramenti relativamente ai componenti "Ambiente di controllo" (in particolare il principio 1 intitolato "Dimostra un impegno per l'integrità e i valori etici"), "Attività di controllo" (in particolare il punto 10.5 intitolato "Posizioni sensibili individuate") e "Informazione e comunicazione" (in particolare il punto 15.1 intitolato "Comunicazione esterna"); osserva un miglioramento complessivo nel 2022 rispetto al 2021 nei punteggi assegnati ai principi in tutte e cinque i componenti del sistema di controllo interno;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>60.</NO.P>rileva con soddisfazione il rafforzamento del controllo interno dell'Agenzia nel 2022 attraverso l'istituzione della capacità di audit interno e l'adozione del capitolo sull'audit interno; si compiace che il capo della capacità di audit interno abbia assunto le sue funzioni nel 2023 e che il primo piano di audit annuale della capacità di audit interno sia già stato adottato dal consiglio di amministrazione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>61.</NO.P>ricorda la raccomandazione contenuta nella relazione della Corte per il 2018 secondo cui l'Agenzia dovrebbe adottare e attuare una politica in materia di posti sensibili; prende atto della relazione dell'Agenzia sui preparativi effettuati per una decisione su tale politica che nel frattempo è stata adottata (alla fine del 2023);</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Altre osservazioni</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>62.</NO.P>rileva che i pareri del Garante europeo della protezione dei dati (GEPD) sulle decisioni 68/2021 e 69/2021 del consiglio di amministrazione dell’Agenzia sono stati negativi; constata che l'Agenzia ha elaborato un piano di attuazione per dare seguito a tutte le raccomandazioni del GEPD al riguardo; rileva inoltre che tali decisioni del consiglio di amministrazione sono state riformulate e adeguate dopo riunioni periodiche e scambi informali tra il responsabile della protezione dei dati dell'Agenzia e il personale del GEPD, nonché tenendo conto della relazione di audit del GEPD pubblicata il 24 maggio 2023 (di seguito "relazione di audit"); constata che la relazione di audit ha verificato la conformità del trattamento dei dati personali da parte dell'Agenzia nel contesto delle operazioni congiunte al regolamento (UE) 2018/1725 e alle pertinenti disposizioni del regolamento (UE) 2019/1896; rileva inoltre, in tale contesto, che la relazione di audit ha individuato 36 accertamenti formali e formulato 32 raccomandazioni per quanto riguarda, tra l'altro, il controllo delle persone e i colloqui di debriefing, le disposizioni dei contitolari del trattamento, la scarsa affidabilità delle informazioni utilizzate per la produzione di analisi dei rischi e l'attuazione della protezione dei dati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita; rileva con preoccupazione dalla relazione di audit che gli accertamenti del GEPD indicano anche che l'Agenzia ha violato diversi articoli della base giuridica applicabile all'Agenzia (il regolamento (UE) 2018/1725, il regolamento (UE) 2019/1896 e la decisione 58/2015 del consiglio di amministrazione) non valutando la rigorosa necessità di condividere pacchetti di dati con Europol per l'adempimento del suo mandato e, di conseguenza, il GEPD ha avviato un'indagine che potrebbe dar luogo all'esercizio di azioni esecutive; deplora che il GEPD abbia individuato, dopo il suo audit, sei nuovi casi di trasmissione dall'Agenzia a Europol di dati personali relativi al personale delle ONG la cui legittimità deve essere ulteriormente esaminata; invita l'Agenzia a dare seguito a tutte le raccomandazioni entro i termini di attuazione emessi dal GEPD nella sua relazione di audit e a tenere informata l'autorità di discarico sugli sviluppi della questione;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>63.</NO.P>si compiace che nel corso degli ultimi due anni siano avvenuti cambiamenti significativi a livello gestionale in seno all'Agenzia, tra cui un nuovo viceresponsabile dei diritti fondamentali, un nuovo presidente del consiglio di amministrazione, due nuovi vicedirettori esecutivi e la nomina di un nuovo direttore esecutivo; prende atto dell'istituzione di piani d'azione con le autorità nazionali per riparare gli illeciti passati e attuali;</P></ACTION><SEPARATION><P>°</P><P>°	°</P></SEPARATION><ACTION><P><NO.P>64.</NO.P>rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione dell’11 aprile 2024<FOOTNOTE><FIELD> Testi approvati, P9_TA(2024)0280.</FIELD></FOOTNOTE> sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>