<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P9_TA(2024)0268</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Discarico 2022: Agenzia dell'Unione europea per l'asilo (prima del 19.1.2022 Ufficio europeo di sostegno per l'asilo)</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(A9-0106/2024 - Relatore: Petri Sarvamaa)</STRING></HIDDEN><TXTLST><DECISION><TI><NR>1.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo (prima del 19.1.2022 Ufficio europeo di sostegno per l'asilo) per l'esercizio 2022 (2023/2164(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo relativi all'esercizio 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle agenzie dell'UE per l'esercizio finanziario 2022, corredata delle risposte delle agenzie<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/594, 27.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/112, 12.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>, presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2022 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la raccomandazione del Consiglio del 22 febbraio 2024 sul discarico da dare all'Agenzia per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2022 (06180/2024 – C9‑0102/2024),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 70,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) n. 439/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, che istituisce l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo<FOOTNOTE><FIELD> GU L 132 del 29.5.2010, pag. 11.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 36,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2021/2303 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2021, relativo all'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo e che abroga il regolamento (UE) n. 439/2010<FOOTNOTE><FIELD> GU L 468 del 30.12.2021, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 55,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> GU L 122 del 10.5.2019, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 105,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0106/2024),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>concede il discarico alla direttrice esecutiva dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante alla direttrice esecutiva dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><DECISION><TI><NR>2.</NR> <STRING BOLD="on">Decisione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 sulla chiusura dei conti dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo (prima del 19.1.2022 Ufficio europeo di sostegno per l'asilo) per l'esercizio 2022 (2023/2164(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo relativi all'esercizio 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione annuale della Corte dei conti sulle agenzie dell'UE per l'esercizio finanziario 2022, corredata delle risposte delle agenzie<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/594, 27.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/112, 12.10.2023.</FIELD></FOOTNOTE>, presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2022 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la raccomandazione del Consiglio del 22 febbraio 2024 sul discarico da dare all'Agenzia per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2022 (06180/2024 – C9‑0102/2024),</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012<FOOTNOTE><FIELD> GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 70,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) n. 439/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, che istituisce l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo<FOOTNOTE><FIELD> GU L 132 del 29.5.2010, pag. 11.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 36,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento (UE) 2021/2303 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2021, relativo all'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo e che abroga il regolamento (UE) n. 439/2010<FOOTNOTE><FIELD> GU L 468 del 30.12.2021, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 55,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il regolamento delegato (UE) 2019/715 della Commissione, del 18 dicembre 2018, relativo al regolamento finanziario quadro degli organismi istituiti in virtù del TFUE e del trattato Euratom, di cui all'articolo 70 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio<FOOTNOTE><FIELD> GU L 122 del 10.5.2019, pag. 1.</FIELD></FOOTNOTE>, in particolare l'articolo 105,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0106/2024),</P></VISA></GRVISA></PREAMBLE><DISPOSITIF> <ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>approva la chiusura dei conti dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo relativi all'esercizio 2022;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione alla direttrice esecutiva dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella <STRING ITALIC="on">Gazzetta ufficiale dell'Unione europea</STRING> (serie L).</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></DECISION></TXTLST><TXTLST><RESOL><TI><NR>3.</NR> <STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2024 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo (prima del 19.1.2022 Ufficio europeo di sostegno per l'asilo) per l'esercizio 2022 (2023/2164(DEC))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo per l'esercizio 2022,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 100 e l'allegato V del suo regolamento,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0106/2024),</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che, stando allo stato delle entrate e delle spese<FOOTNOTE><FIELD> GU C 38 del 31.1.2023, pag. 180.</FIELD></FOOTNOTE> dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo (di seguito "l'Agenzia"), il bilancio definitivo di quest'ultima per l'esercizio 2022 ammontava a 186 842 192 EUR, il che rappresenta un incremento del 12,46 % rispetto al 2021; che il bilancio dell'Agenzia proviene principalmente dal bilancio dell'Unione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che nel giugno 2022 l'Agenzia ha firmato un accordo di contributo con la Commissione per l'attuazione della fase III dello strumento di assistenza preadesione (IPA) "Sostegno regionale dell'UE ai sistemi di gestione della migrazione attenta alla protezione nei Balcani occidentali, fase III, contratto 2" (di seguito "IPA III Balcani occidentali"), che prevede un valore totale di 6 milioni di EUR e un periodo di attuazione di 47 mesi;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che nel 2022 si è registrato un aumento significativo del bilancio dell'Agenzia in virtù dei nuovi compiti che le sono stati assegnati dal regolamento (UE) 2021/2303, che mira a rendere l'Agenzia un centro di competenza in materia di asilo;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che nel 2022 erano presenti nell'Unione quasi 1 milione di richiedenti asilo e circa 4 milioni di beneficiari di protezione temporanea;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che la Corte dei conti (di seguito "la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Agenzia relativi all'esercizio 2022 (di seguito "la relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Agenzia nonché alla legittimità e alla regolarità delle relative operazioni;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Gestione finanziaria e di bilancio</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>osserva che gli sforzi in materia di controllo di bilancio compiuti durante l'esercizio 2022 hanno avuto come risultato un tasso di esecuzione degli stanziamenti d'impegno dell'esercizio in questione del 96,23 %, il che rappresenta un lieve calo dello 0,44 % rispetto al 2021 (96,67 %); rileva che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento dell'esercizio in questione è stato dell'89,55 %, il che rappresenta un calo dell'1,36 % rispetto al precedente esercizio 2021 (90,91 %); nota con preoccupazione un tasso di annullamento relativamente alto (15 %) dei fondi riportati dal 2021 al 2022, il che significa che l'Agenzia non ha raggiunto il suo obiettivo di un tasso inferiore al 10 %;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>sottolinea che nel 2022 il consiglio di amministrazione dell'Agenzia ha approvato due emendamenti di bilancio; nota a tale proposito che l'Agenzia ha condotto un riesame intermedio del bilancio 2022, che ha portato l'Agenzia a chiedere alla Commissione una sovvenzione aggiuntiva di 12 milioni di EUR in stanziamenti di impegno e di 6 milioni di EUR in stanziamenti di pagamento per far fronte ai compiti aggiuntivi derivanti dalla crisi umanitaria causata dall'invasione illegale e non provocata della Russia contro l'Ucraina; osserva che tali importi sono stati inclusi nel primo emendamento di bilancio dell'Agenzia approvato nel settembre 2022; si rammarica tuttavia che il riesame condotto in autunno dall'Agenzia sul bilancio e la pianificazione abbia evidenziato ritardi imprevisti nell'attuazione dei piani operativi relativi alla crisi ucraina, il che ha portato a un (secondo) emendamento di bilancio negativo approvato dal consiglio di amministrazione nel novembre 2022, che ha ridotto gli stanziamento di pagamento di 12 milioni di EUR; osserva infine che gli emendamenti di bilancio dell'Agenzia rispecchiavano anche il contributo volontario della Danimarca (seconda rata di 94 063 EUR) per l'attuazione della tabella di marcia per la cooperazione tra l'Agenzia e l'Egitto e il primo prefinanziamento (di 2 968 129 EUR) per l'IPA III Balcani occidentali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>prende atto dell'osservazione contenuta nella relazione della Corte in merito ai contributi al bilancio dell'Agenzia dei paesi associati Schengen, secondo cui gli accordi conclusi tra l'Unione e tali paesi, che fungono da base giuridica per il calcolo dei loro contributi, non sono chiari e consentono interpretazioni divergenti, il che fa sì che i contributi di ciascun paese associato Schengen (al bilancio dell'Agenzia) equivalgono a mancati pagamenti per circa 0,7 milioni di EUR (7 %) a causa dell'utilizzo di una formula di calcolo che la Corte ritiene errata, in quanto il rapporto di contribuzione è moltiplicato per un importo che riflette solo il sussidio del bilancio dell'Unione per le attività dell'Agenzia, mentre, secondo la Corte, tale importo dovrebbe includere anche la percentuale a carico dei paesi associati Schengen; invita la Commissione ad affrontare tale questione nei prossimi negoziati con i paesi associati Schengen sui nuovi accordi che riguarderanno la partecipazione di tali paesi ai lavori dell'Agenzia, al fine di garantire una maggiore chiarezza;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Performance</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>osserva che per il 2022 la performance dell'Agenzia è stata misurata rispetto a 204 obiettivi annuali, con i seguenti risultati: 48 % superati, 26 % raggiunti, 10 % quasi raggiunti, 12 % in ritardo e 4 % non applicabile;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>si congratula con l'Agenzia per i significativi progressi compiuti nel 2022 verso la piena attuazione delle nuove disposizioni del regolamento (UE) 2021/2033; rileva in particolare, dalla relazione dell'Agenzia sul seguito dato al discarico 2021 (nel prosieguo "la relazione di seguito"), che l'Agenzia ha istituito il forum consultivo e il gruppo d'intervento in materia di asilo, che a metà giugno 2023 comprendeva già 360 esperti approvati provenienti dagli Stati membri (sui 500 previsti dal regolamento), e ha portato avanti il processo di assunzione del responsabile dei diritti fondamentali, che ha assunto l'incarico nel maggio 2023, nonché le consultazioni con i portatori di interessi in vista della stesura e dell'adozione del meccanismo per il trattamento delle denunce; osserva, per quanto riguarda il meccanismo di monitoraggio, che la metodologia e il programma sono in fase di sviluppo e la loro adozione è prevista per il primo trimestre del 2024, e sarà seguita da un esercizio di monitoraggio pilota;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>rileva, per quanto riguarda il settore di attività relativo all'invio di funzionari di collegamento negli Stati membri e nei paesi terzi, che le risorse umane limitate hanno indotto l'Agenzia a raggruppare gli Stati membri, in modo che un funzionario di collegamento copra fino a quattro Stati membri, e impedito di elaborare un calendario per l'invio dei funzionari di collegamento nei paesi terzi; riconosce che l'Agenzia necessita di risorse aggiuntive per attuare pienamente i requisiti del regolamento (UE) 2021/2303 in tale settore e rinnova l'invito alla Commissione a tenere maggiormente conto delle esigenze operative dell'Agenzia al momento di decidere le future tabelle dell'organico;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>riconosce che nel 2022 l'Agenzia ha affrontato nuovi compiti e molteplici sfide a causa dell'invasione illegale dell'Ucraina da parte della Russia; rileva in tale contesto che, su richiesta delle autorità nazionali competenti, l'Agenzia ha esteso le sue operazioni ad altri sei Stati membri, in che porta a 14 il numero di Stati membri in cui sono in corso piani operativi; elogia l'Agenzia per aver altresì fornito assistenza a tali Stati membri nell'attuazione della direttiva sulla protezione temporanea; nota inoltre che l'Agenzia ha sostenuto un programma di trasferimento volontario che aiuta le persone in fuga dall'Ucraina a trasferirsi nell'Unione e a richiedere la protezione temporanea, ha organizzato corsi di formazione relativi alla direttiva sulla protezione temporanea rivolti alle amministrazioni nazionali, ha messo a punto prodotti di comunicazione specifici per paese (opuscoli, volantini e manifesti) con informazioni ad hoc sulla protezione temporanea, ha aumentato la produzione di analisi situazionali e per la prima volta ha inviato personale in un paese terzo (Moldova); apprezza inoltre il forte impegno dell'Agenzia nella dimensione esterna del sistema europeo comune di asilo (CEAS), nell'ambito della quale sostiene i paesi UE+ nel reinsediamento di 2 585 persone attraverso il supporto a 13 missioni di selezione e 3 missioni di preparazione alla partenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>sottolinea, tra i risultati ottenuti nel 2022, che l'Agenzia ha creato circa 3 000 pagine di prodotti relativi ai paesi di origine, ha risposto a più di 1 000 richieste mediche individuali legate alle attività mediche dell'Agenzia nei paesi di origine, ha organizzato corsi di formazione cui ha partecipato il numero record totale di 13 000 persone e ha pubblicato e/o aggiornato le linee guida EUAA per paese (su Somalia, Afghanistan e Iraq); si congratula inoltre con l'Agenzia per aver assistito i paesi dei Balcani occidentali attraverso il rafforzamento delle capacità istituzionali come pure la formazione e l'affiancamento sul lavoro per le procedure fondamentali di asilo in Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Efficienza e miglioramenti</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>rileva che l'Agenzia collabora con diverse agenzie nel settore della giustizia e degli affari interni (tra cui Frontex, eu-LISA, FRA e CEPOL) per quanto riguarda, tra l'altro, i prodotti di conoscenza situazionale, il sostegno per affrontare le sfide operative (compreso il personale inviato in missione), l'apprendimento e lo scambio di informazioni nonché la formazione e lo sviluppo delle capacità; sottolinea l'importanza della collaborazione per una corretta assegnazione delle risorse; rileva inoltre che, sulla base di un accordo sul livello dei servizi, eu-LISA ospita il sito di ripristino per le comunicazioni e l'infrastruttura logica TIC dell'Agenzia; incoraggia l'Agenzia a continuare a esplorare le modalità di scambio delle migliori prassi e le opportunità, nell'ambito del nuovo mandato dell'Agenzia, di condividere le risorse e sviluppare ulteriormente le sinergie con altre agenzie in aree di interesse reciproco, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>accoglie con favore le misure adottate dall'Agenzia nel 2022 per aumentare l'efficienza e la semplificazione, come la riduzione delle fasi procedurali, l'automazione dei compiti ripetitivi e l'introduzione di un modello organizzativo per la fornitura di servizi orizzontali che avvicina le competenze amministrative al punto di utilizzo attraverso la presenza remota, in loco o ibrida, a vantaggio delle operazioni nazionali in settori quali l'avvio finanziario delle operazioni, il supporto TIC, il sostegno giuridico e la gestione delle strutture; elogia la maggiore efficienza dell'Agenzia nel garantire la sicurezza del personale in un maggior numero di operazioni nazionali utilizzando le stesse risorse del 2021; osserva inoltre che l'Agenzia ha attuato diverse azioni volte a migliorare l'efficienza nei settori della cibersicurezza (ad esempio attraverso un flusso di lavoro automatizzato per la risposta agli incidenti), degli appalti (attraverso la nomina di punti focali per i beni e i servizi acquistati più di frequente, al fine di migliorare la qualità e la tempestività delle procedure e fornire sostegno fin dalle prime fasi degli appalti), delle TIC (fornendo agli utenti un unico punto di riferimento sullo stato delle loro richieste) e delle risorse umane (introducendo i primi moduli SYSPER riguardanti tra l'altro identità, organizzazione, prestatori di assistenza, dati personali e gestione del tempo, nonché un sistema di ticketing per le risorse umane in relazione ai servizi di sostegno forniti a tutto il personale dell'Agenzia); invita l'Agenzia ad attuare pienamente lo strumento di gestione degli appalti pubblici della Commissione; rileva, dalla relazione di attività consolidata dell'Agenzia per il 2022 (di seguito "la relazione di attività consolidata 2022"), un nuovo aumento della quota di risorse assegnate alle attività operative dell'Agenzia, pari al 79,13 % nel 2022 (rispetto al 72,14 % nel 2021 e al 68,68 % nel 2020);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>osserva con rammarico che, secondo la relazione della Corte, l'Agenzia non rientra tra le agenzie che hanno introdotto piani aziendali per migliorare l'efficienza energetica e la neutralità climatica delle loro operazioni, che integrano le relazioni ambientali nelle proprie relazioni annuali di attività e che hanno ricevuto la registrazione EMAS; rileva tuttavia, in base alle risposte dell'Agenzia alle interrogazioni scritte del Parlamento, che nel 2022 l'Agenzia ha avviato una prima fase di preparazione alla progettazione e all'attuazione di un sistema di gestione ambientale e ha intrapreso azioni preparatorie per le fasi successive; incoraggia l'Agenzia a continuare a impegnarsi in attività di sviluppo delle capacità e a collaborare con altre agenzie e istituzioni dell'Unione al fine di accelerare il processo di certificazione EMAS dell'Agenzia; sottolinea che l'Agenzia include gli aspetti ambientali nelle specifiche tecniche o nei criteri di aggiudicazione degli appalti, ad esempio nel settore immobiliare, dei servizi di ristorazione, dei servizi di pulizia, ecc.; invita l'Agenzia a considerare altresì l'elaborazione di una politica in materia appalti pubblici verdi;<STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on"> </STRING></STRING>esorta l'Agenzia a prendere in considerazione l'attuazione di soluzioni intermedie sostenibili ed efficienti sotto il profilo energetico sia per le infrastrutture che per i processi interni, come un maggiore ricorso agli strumenti digitali e alla gestione digitale dei documenti;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Politica del personale</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>prende atto della distribuzione di genere dell'Agenzia, dove 9 uomini (69 %) e 4 donne (31 %) occupano posizioni dirigenziali di livello superiore e intermedio (stessa distribuzione del 2021), 27 uomini (48 %) e 29 donne (52 %) costituiscono il consiglio di amministrazione (una distribuzione migliore rispetto al 2021) e 203 uomini (39 %) e 316 donne (61 %) compongono il personale in generale (stessa distribuzione del 2021); ricorda l'importanza di garantire l'equilibrio di genere del personale e invita l'Agenzia a tenere conto di tale aspetto nelle future assunzioni come pure nelle nomine per le posizioni dirigenziali di livello superiore e intermedio; osserva con apprezzamento l'impegno dell'Agenzia a includere nella sua prossima strategia per le risorse umane azioni che daranno la priorità alla promozione della rappresentanza e della diversità di genere all'interno dell'Agenzia e promuoveranno programmi di sviluppo della leadership su misura per gli aspiranti dirigenti; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito all'attuazione di tale impegno;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>rileva che, al 31 dicembre 2022, l'organico era completo al 90 % (rispetto all'87 % nel 2021), con la nomina di 333 agenti temporanei sui 371 posti autorizzati a titolo del bilancio dell'Unione (rispetto ai 366 posti autorizzati nel 2021); accoglie con favore il nuovo aumento del tasso di occupazione dell'Agenzia; si rammarica dell'aumento del tasso di avvicendamento del personale dell'Agenzia dal 4,1 % nel 2021 all'8,2 % nel 2022; rileva inoltre che, nel 2022, lavoravano per l'Agenzia 184 agenti contrattuali e 10 esperti nazionali distaccati; sottolinea che nel quadro della guerra in Ucraina e dell'attuazione della direttiva sulla protezione temporanea, la Commissione ha concesso all'Agenzia 90 posti di agenti contrattuali a breve termine per un periodo di due anni; osserva che nel 2022 l'Agenzia ha pubblicato 29 posti vacanti e 138 offerte di lavoro per agenti temporanei e contrattuali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>accoglie con favore la politica dell'Agenzia in materia di tutela della dignità della persona e prevenzione delle molestie psicologiche e sessuali, l'attuazione delle norme della Commissione sulla conduzione di indagini amministrative e procedimenti disciplinari e gli orientamenti interni sulle richieste di assistenza a norma dell'articolo 24 dello statuto dei funzionari dell'Unione europea; rileva, dalle risposte dell'Agenzia alle interrogazioni scritte del Parlamento, che l'Agenzia ha ricevuto tre denunce di molestie nel 2022, due delle quali sono state respinte in quanto non vi erano prove prima facie di molestie e archiviate senza prendere ulteriori provvedimenti, mentre per la terza denuncia è stata aperta un'indagine amministrativa; invita l'Agenzia a tenere informata l'autorità di discarico circa l'esito di tale indagine; rileva con soddisfazione che, a seguito di una raccomandazione del servizio di audit interno della Commissione, nell'aprile 2023 l'Agenzia ha adottato gli orientamenti sulle indagini amministrative e i procedimenti disciplinari; sottolinea l'importanza di istituire solidi quadri antimolestie, in particolare in ambienti di lavoro molto stressanti e impegnativi; invita l'Agenzia a introdurre un programma di formazione in materia sia per i nuovi assunti che per il personale esistente;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>rileva, dal seguito dato dall'Agenzia alle osservazioni orizzontali formulate dal Parlamento nel quadro della procedura di discarico 2021, nonché dalla relazione di seguito dell'Agenzia, che negli ultimi anni (a partire dal 2019) l'Agenzia si è avvalsa dei servizi di uno studio legale esterno (specializzato in diritto della funzione pubblica dell'Unione) per trattare i casi di presunte molestie (ossia le richieste di assistenza a norma dell'articolo 24 dello statuto dei funzionari dell'Unione europea); osserva in tale contesto che l'unità Servizi giuridici dell'Agenzia esegue una valutazione per determinare se sia necessario richiedere sostegno o consulenza a uno studio legale esterno e che tale unità gestisce la relativa procedura e collabora con l'unità Risorse umane dell'Agenzia in tutti i suddetti casi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>ricorda la constatazione della Corte secondo cui nel 2020 l'Agenzia aveva 16 posti dirigenziali vacanti, di cui 10 occupati ad interim per più di un anno, nonché altre questioni come i dirigenti facenti funzione che occupano due posti nell'organico dell'Agenzia; rileva con apprezzamento, dalla relazione di seguito dell'Agenzia, le successive azioni di mitigazione adottate per conformarsi all'articolo 7, paragrafo 2, dello statuto dei funzionari dell'Unione europea, in primo luogo riducendo a due gli incarichi dirigenziali ad interim di durata superiore a un anno alla fine del 2022, e quindi eliminandoli del tutto a partire dal 2023, in modo che nessun membro del personale occupi posizioni dirigenziali ad interim per oltre un anno; accoglie con favore l'impegno dell'Agenzia a dare priorità all'assunzione di personale dirigenziale; elogia l'Agenzia per i progressi compiuti nel 2022 e nel 2023 per quanto riguarda le procedure di assunzione per varie posizioni dirigenziali di medio e alto livello, tra cui quella di vicedirettore esecutivo, e rileva che, secondo la relazione di seguito dell'Agenzia, due procedure di selezione sono state completate mentre nove sono in corso o non sono state ancora completate; osserva infine che, secondo il sito web dell'Agenzia, al 15 gennaio 2024 il centro amministrativo dell'Agenzia è guidato da un capo ad interim, mentre il centro affari istituzionali e orizzontali dell'Agenzia è guidato da un capo facente funzioni; osserva che la procedura di selezione del capo del centro amministrativo è in corso e dovrebbe concludersi nel primo trimestre del 2024; rileva inoltre che la procedura di selezione del capo del centro affari istituzionali e orizzontali è in corso e dovrebbe concludersi nel primo trimestre del 2024; invita l'Agenzia a tenere informata l'autorità di discarico circa l'esito di queste procedure;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>sottolinea che le azioni di mitigazione adottate dall'Agenzia per conformarsi all'articolo 7, paragrafo 2, dello statuto dei funzionari dell'Unione europea, la missione d'informazione condotta dal servizio di audit interno nell'ottobre 2022, il lavoro sul campo della Corte per l'audit dell'esercizio 2022, le pertinenti osservazioni del Parlamento rivolte all'Agenzia nella risoluzione di discarico del Parlamento per il 2021, nonché l'indagine (in corso) avviata dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) il 24 novembre 2022 rispondono tra l'altro a un'e-mail anonima contenente numerose accuse riguardanti, tra l'altro, irregolarità relative al personale che sarebbero state commesse dall'intero gruppo dirigenziale dell'Agenzia; invita l'Agenzia a collaborare appieno con l'OLAF nell'indagine in corso; prende atto, sulla base della relazione di attività consolidata 2022, delle conclusioni della Corte secondo cui il calcolo delle indennità per l'inquadramento dell'occupazione ad interim di posti dirigenziali è legittimo e regolare, mentre l'occupazione ad interim di posti per più di un anno non è conforme, anche se non ha comportato pagamenti irregolari; invita l'Agenzia a informare l'autorità di discarico sui progressi e le fasi dell'indagine;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>esprime preoccupazione per la gestione e le procedure interne dell'Agenzia, dal momento che nel 2022 l'OLAF ha avviato un'indagine sulle politiche gestionali e in materia di personale che riguarderebbe presunti casi di nepotismo, nonché un'indagine relativa al mancato rispetto dei diritti umani; invita nuovamente l'Agenzia a cooperare appieno con l'organo investigativo e a informare tempestivamente l'autorità di discarico in merito all'esito di tali indagini e alle misure correttive adottate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>ricorda che nel 2018 l'OLAF ha concluso un'altra indagine che ha dato luogo a conclusioni legate tra l'altro alla cattiva gestione delle risorse umane, alle dimissioni dell'allora direttore esecutivo dell'Agenzia e all'adozione, da parte del consiglio di amministrazione dell'Agenzia, di un piano d'azione sulla governance volto a ripristinare la fiducia interna ed esterna, a rafforzare la struttura di governance e a ricostruire la capacità interna; osserva che nella sua relazione annuale la Corte ha chiuso, in quanto ritiene che l'Agenzia abbia preso gli opportuni provvedimenti, l'osservazione relativa all'elevato numero di posti dirigenziali vacanti e alle questioni legate alla precarietà a livello di posizioni direttive, che potrebbe aver pregiudicato la gestione e la continuità strategica dell'Agenzia; rileva che, a norma dell'articolo 41, paragrafo 1, lettera t), del regolamento EUAA, il consiglio di amministrazione adotta tutte le decisioni relative alla costituzione della struttura interna dell'Agenzia, mentre la Commissione, in quanto membro del consiglio di amministrazione dell'Agenzia, monitora regolarmente le riorganizzazioni dell'Agenzia; osserva tuttavia che, nonostante le riorganizzazioni effettuate dall'Agenzia negli ultimi anni, sembrano sussistere alcuni problemi, come segnalato nella lettera anonima del gennaio 2023; prende atto delle conclusioni formulate dalla Corte per l'esercizio 2022 sulla base delle azioni correttive intraprese dall'Agenzia; invita in tale contesto la Commissione a individuare soluzioni per effettuare una valutazione indipendente delle recenti riorganizzazioni dell'Agenzia e si attende che l'audit che il servizio di audit interno sta conducendo sulla gestione delle risorse umane fornirà una valutazione pertinente della misura in cui l'attuale organigramma dell'Agenzia e la distribuzione corrente delle responsabilità tra le posizioni dirigenziali di medio e alto livello dell'Agenzia siano soggetti, tra le altre cose, a rischi di inefficienza, cattiva gestione delle risorse umane e mancanza di trasparenza (anche nei confronti del consiglio di amministrazione dell'Agenzia);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>rileva con preoccupazione che l'Agenzia non ha adottato la "Carta sulla diversità e l'inclusione", né ha riferito sulle misure adottate per l'integrazione delle persone con disabilità; ricorda che la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione vieta la discriminazione fondata sulla disabilità e riconosce il diritto delle persone con disabilità di beneficiare di misure intese a garantirne l'autonomia, l'inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità; prende atto, tuttavia, dell'impegno dell'Agenzia ad affrontare tali questioni attraverso misure che saranno attuate dopo l'adozione della futura strategia per le risorse umane; osserva inoltre che l'Agenzia ha intrapreso iniziative e messo in atto varie misure per migliorare il benessere del personale sul lavoro e l'equilibrio tra vita privata e professionale, come corsi di formazione mirati, accordi sul livello dei servizi con fornitori di servizi di assistenza all'infanzia e scuole, un servizio di sostegno psicologico e sociale, campagne di sensibilizzazione e attività per il tempo libero;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Appalti</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>ricorda le osservazioni della Corte per gli esercizi 2017 e 2020, secondo le quali le procedure di appalto per i locali presi in locazione a Lesbo e a Roma erano irregolari a causa della concorrenza insufficiente e del mancato rispetto del principio dell'economicità; rileva, dalla relazione della Corte, che tutti i pagamenti successivi effettuati in relazione a tali procedure sono irregolari, compresi i pagamenti associati per un importo di 281 095 EUR effettuati nel 2022; prende atto con soddisfazione, dalla relazione della Corte, delle azioni correttive intraprese dall'Agenzia, in virtù delle quali i contratti di locazione dei locali di Lesbo e Roma hanno avuto fine rispettivamente il 30 aprile 2023 e il 31 luglio 2023; rileva, dalla relazione di attività consolidata 2022, che si sta cercando una soluzione sostenibile per la locazione a Lesbo in collaborazione con le autorità greche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>prende atto dell'osservazione contenuta nella relazione della Corte secondo cui l'Agenzia ha acquistato apparecchiature informatiche dal catalogo online di un fornitore anziché dal listino prezzi preventivamente approvato incluso nelle offerte finanziarie e tecniche, il che ha comportato un prezzo d'acquisto superiore del 44 % (l'equivalente dell'importo di 49 224 EUR ritenuto irregolare dalla Corte) rispetto a quello che sarebbe stato applicato in base al listino prezzi preventivamente approvato; rileva, dalla risposta dell'Agenzia, che la decisione di acquistare tali articoli è stata determinata dalle esigenze operative e dall'urgenza, nonché dalla limitata disponibilità sul mercato di forniture informatiche, e che sono stati definiti controlli adeguati per fornire una ragionevole garanzia che l'acquisto di articoli sostitutivi dal catalogo online sarà limitato al prezzo dell'articolo in questione indicato nell'offerta iniziale del contraente;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Prevenzione e gestione dei conflitti di interessi e trasparenza</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>elogia i progressi compiuti dall'Agenzia nel 2022 per quanto concerne la gestione e la prevenzione dei conflitti di interessi e gli orientamenti etici attraverso i lavori preparatori che hanno portato all'adozione, nel gennaio 2023, di una decisione applicabile ai membri del consiglio di amministrazione dell'Agenzia, nonché alle organizzazioni e agli organismi competenti che fanno parte del forum consultivo dell'Agenzia, e di due decisioni applicabili al personale dell'Agenzia; accoglie con favore la nomina del corrispondente etico dell'Agenzia e l'impegno dell'Agenzia a includere testi standard sulle dichiarazioni sui conflitti di interessi negli inviti alle riunioni che prevedono partecipanti esterni; rileva con soddisfazione che l'Agenzia ha elaborato orientamenti sulle norme e le procedure applicabili dopo la cessazione del rapporto di lavoro per il personale che lascia l'Agenzia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>rileva che le dichiarazioni di interessi e i CV dei membri del consiglio di amministrazione sono pubblicati sul sito web dell'Agenzia, così come le dichiarazioni di interessi e i CV del personale dirigenziale dell'Agenzia; osserva tuttavia che i CV degli esperti interni ed esterni non sono disponibili sul sito web dell'Agenzia; rileva, dalle risposte dell'Agenzia alle interrogazioni scritte del Parlamento, che nel 2022 non ci sono stati casi di conflitti di interessi o di segnalazione di illeciti aperti, chiusi o in corso a livello dell'Agenzia; si congratula con l'Agenzia per aver mantenuto uno stretto dialogo con le organizzazioni della società civile che operano nel settore dell'asilo attraverso il forum consultivo dell'Agenzia, che è stato ricostituito (116 membri) nel giugno 2022 con una nuova serie di norme derivanti dal regolamento (UE) 2021/2303;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Controllo interno</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>prende atto dell'osservazione contenuta nella relazione della Corte secondo cui tre casi di sottodeleghe che dovevano essere riconfermate nell'aprile 2021 non sono state riconfermate fino a febbraio 2022, quando la situazione è stata corretta, con la conseguenza che l'Agenzia ha violato le sue norme interne secondo cui le sottodeleghe dell'autorità finanziaria devono essere rinnovate non appena viene nominato un nuovo ordinatore delegato;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>accoglie con favore i progressi compiuti dall'Agenzia nell'affrontare le raccomandazioni rimaste aperte dai precedenti audit condotti dal servizio di audit interno e dalla Corte; rileva, dalla relazione di attività consolidata 2022, che le azioni correttive concernenti alcune raccomandazioni riportate nell'audit del servizio di audit interno del 2020 ("gestione delle risorse umane ed etica nell'EASO") e del 2021 ("governance informatica e gestione dei progetti informatici") sono ancora in corso o in forte ritardo; rileva inoltre, dalla relazione della Corte, che tre raccomandazioni derivanti da precedenti audit svolti dalla Corte sono ancora aperte: due raccomandazioni relative ai contratti di locazione per i locali di Lesbo e Roma, che l'Agenzia si aspetta saranno considerate chiuse dalla Corte nel 2024, dopo che gli ultimi pagamenti (irregolari) associati sono stati effettuati nel 2023, e una raccomandazione relativa all'istituzione da parte dell'Agenzia di efficaci controlli finanziari ex post; invita in tale contesto l'Agenzia ad accelerare l'attuazione delle azioni correttive in corso e a tenere informata l'autorità di discarico sui progressi compiuti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>rileva che l'Agenzia ha effettuato un'autovalutazione del proprio sistema di controllo interno per il 2022, concludendo che i controlli complessivi in atto funzionano come previsto, con 10 principi pienamente efficaci e 7 efficaci, mentre sono necessari alcuni miglioramenti a livello delle componenti "Ambiente di controllo", "Attività di controllo" e "Attività di monitoraggio"; sottolinea inoltre che nel 2022 è stata attuata una strategia basata sul rischio per i controlli finanziari ex post, basata su transazioni e operazioni di appalto selezionate a campione relative a due esercizi finanziari (2020-2021); osserva, dalla relazione di attività consolidata 2022, che i risultati di tali controlli includevano 44 osservazioni e proponevano 122 azioni correttive; rileva che, nell'ambito dell'esercizio di controllo interno per il 2022, durante il primo trimestre del 2023 l'Agenzia ha effettuato controlli sullo stato di attuazione delle 122 azioni correttive (preconcordate), rilevando che solo 45 azioni correttive (il 40 %) erano state attuate tempestivamente e in modo adeguato dai titolari delle attività pertinenti; invita l'Agenzia ad affrontare tutte le azioni correttive rimaste in sospeso e a tenere informata l'autorità di discarico sui progressi compiuti a tale proposito; osserva con apprezzamento che l'Agenzia presenta in modo trasparente (nell'allegato IX della relazione di attività consolidata 2022) il dettaglio e lo stato di avanzamento delle carenze individuate e delle azioni correttive concordate derivanti da varie fonti (gestione delle eccezioni e degli eventi di non conformità, criteri di monitoraggio del controllo interno, sistemi di controllo interno, controlli finanziari ex ante ed ex post, relazioni di audit, gestione del rischio, ecc.);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>ricorda che la strategia antifrode dell'Agenzia per il periodo 2020-2022 è stata adottata nel luglio 2020 e stabilisce 25 misure prioritarie monitorate attraverso una serie di attività di controllo; rileva con soddisfazione che nel 2022 il 93 % delle attività di controllo relative all'attuazione di tale strategia sono state considerate attuate; accoglie con favore gli sforzi di sensibilizzazione condotti dall'Agenzia nel settore della lotta alle frodi e rileva che il 56,7 % del personale statutario dell'Agenzia ha partecipato a corsi di formazione sulla prevenzione delle frodi e sull'individuazione dei rischi di frode; osserva con soddisfazione che l'Agenzia presenta in modo trasparente (nell'allegato XII della relazione di attività consolidata 2022) il dettaglio e lo stato delle attività di controllo in relazione alla strategia antifrode dell'Agenzia;</P></ACTION></ACTLST><ACTLST><ACTINIT><STRING BOLD="on"><STRING ITALIC="on">Altre osservazioni</STRING></STRING></ACTINIT><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>rileva che l'Agenzia ha attuato diverse misure per aumentare la sua visibilità pubblica e la sua presenza online, ad esempio lanciando un sito web aggiornato e una nuova identità visiva aziendale, migliorando il suo portafoglio di social media, con particolare attenzione ai formati audiovisivi, e accogliendo gruppi di studenti nei suoi locali;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>rammenta il ruolo dell'Agenzia nel fornire sostegno per il trattamento delle domande di protezione internazionale, nonché per la formazione degli operatori responsabili del trattamento delle domande di asilo; ritiene necessario che l'Agenzia continui a fornire sostegno agli Stati membri e ai paesi terzi nel trattamento delle domande relative all'asilo e alla migrazione; chiede di concentrare il bilancio sull'assunzione di personale aggiuntivo, ove necessario, per sostenere gli Stati membri nel garantire un esame equo e giusto delle domande di asilo ai fini della protezione internazionale, in particolare interpreti e psicologi per i richiedenti appartenenti a gruppi vulnerabili;</P></ACTION><SEPARATION><P>°</P><P>°	°</P></SEPARATION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione dell’11 aprile 2024<FOOTNOTE><FIELD> Testi approvati, P9_TA(2024)0280.</FIELD></FOOTNOTE> sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>