<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P9_TA(2024)0371</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">La nuova legge sulla sicurezza a Hong Kong e i casi di Andy Li e Joseph John</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B9-0238, 0241, 0254, 0257 e 0258/2024)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 25 aprile 2024 sulla nuova legge sulla sicurezza a Hong Kong e i casi di Andy Li e Joseph John (2024/2700(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti l'articolo 144, paragrafo 5, e l'articolo 132, paragrafo 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che il 19 marzo 2024 il Consiglio legislativo di Hong Kong ha approvato l'ordinanza di salvaguardia della sicurezza nazionale (SNSO), sulla base dell'articolo 23 della legge fondamentale di Hong Kong; che l'SNSO amplia la legge sulla sicurezza nazionale imposta dalla Repubblica popolare cinese (RPC) e autorizza violazioni ancora più radicali delle libertà fondamentali, in contrasto con le dichiarazioni sino-britanniche e sino-portoghesi, il principio "un paese, due sistemi" e gli obblighi internazionali in materia di diritti umani;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che Andy Li, attivista per la democrazia e testimone chiave nel processo contro Jimmy Lai, si sarebbe dichiarato colpevole, sotto tortura, di cospirazione e collusione con entità straniere; che la relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla tortura ha espresso preoccupazione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che quanto accaduto a Joseph John, cittadino con doppia nazionalità di Hong Kong e portoghese, rappresenta il primo caso di applicazione extraterritoriale della legge sulla sicurezza nazionale a un cittadino dell'UE; che John è stato arrestato per aver presumibilmente pubblicato contenuti anti-cinesi sui social media e per aver commesso, dall'Europa, atti di incitamento alla "secessione"; che l'11 aprile 2024 è stato condannato a cinque anni di reclusione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che Aleksandra Bielakowska, una cittadina polacca che intendeva assistere al processo contro Lai, è stata trattenuta al suo arrivo a Hong Kong per poi essere interrogata ed espulsa;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>condanna fermamente l'adozione dell'SNSO, che elimina le ultime vestigia delle libertà fondamentali a Hong Kong; esprime sgomento per la repressione nei confronti delle forze politiche filodemocratiche, della società civile e degli organi di informazione e per l'arresto di oltre 200 persone dall'adozione della legge sulla sicurezza nazionale; esorta la RPC e Hong Kong ad abrogare la legge sulla sicurezza nazionale e l'SNSO;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esorta il governo di Hong Kong a rilasciare immediatamente e incondizionatamente Li, John, Lai, Kok Tsz-lun e tutti gli altri rappresentanti e attivisti filodemocratici detenuti per aver esercitato le loro libertà e i loro diritti democratici, e a ritirare tutte le accuse nei loro confronti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>sottolinea che l'SNSO pregiudica le libertà di stampa; invita le autorità a cessare le vessazioni e le azioni legali nei confronti dei giornalisti;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>teme che l'SNSO abbia un impatto significativo sul lavoro dell'Ufficio dell'UE e dei consolati generali degli Stati membri, nonché sui cittadini, sulle organizzazioni e sulle imprese dell'UE presenti a Hong Kong;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>esorta il Consiglio a rivedere le sue conclusioni del 2020 su Hong Kong e ad adottare sanzioni nell'ambito del regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani nei confronti del capo dell'esecutivo John Lee e di tutti i funzionari di Hong Kong e della RPC responsabili della repressione delle libertà a Hong Kong;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>denuncia gli ostacoli al monitoraggio dei processi e sottolinea la necessità di dare priorità alla fornitura di un sostegno adeguato per l'osservazione dei procedimenti giudiziari rilevanti e il monitoraggio dei diritti umani, nonché alla diffusione di informazioni al riguardo, compresa l'istituzione di punti focali per i difensori dei diritti umani, in coordinamento con partner che condividono gli stessi principi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>esprime preoccupazione per il fatto che l'extraterritorialità e la retroattività dell'SNSO si applichino a livello mondiale; condanna gli attacchi rivolti alla diaspora di Hong Kong con sede nell'UE nonché ai politici e alle personalità pubbliche critici nei confronti di Pechino; esorta gli Stati membri a sospendere i trattati di estradizione con la RPC e Hong Kong e a introdurre programmi di salvataggio per gli attivisti e i giornalisti di Hong Kong a rischio;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione alle altre istituzioni dell'UE, al governo e al parlamento della RPC, al capo dell'esecutivo e al Consiglio legislativo di Hong Kong nonché all'Ufficio dell'UE a Hong Kong.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>