<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><SDOCTA xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" STATUS="DEF1" xsi:noNamespaceSchemaLocation="TA.xsd"><IDENT><STRING BOLD="on">P9_TA(2024)0380</STRING></IDENT><TI><STRING BOLD="on">Nuove accuse di ingerenze russe al Parlamento europeo e nelle prossime elezioni europee e l'impatto sull'Unione</STRING></TI><HIDDEN><STRING HIDDEN="on" ITALIC="on">(B9-0262, 0263, 0264, 0265 e 0266/2024)</STRING></HIDDEN><TXTLST><RESOL><TI><STRING BOLD="on">Risoluzione del Parlamento europeo del 25 aprile 2024 sulle nuove accuse di ingerenze russe al Parlamento europeo e nelle prossime elezioni europee e l'impatto sull'Unione europea (2024/2696(RSP))</STRING></TI><TEXT><PREAMBLE><PRINIT><STRING ITALIC="on">Il Parlamento europeo,</STRING></PRINIT><GRVISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione dell'8 febbraio 2024 sul Russiagate: le accuse di ingerenza russa nei processi democratici dell'Unione europea"<FOOTNOTE><FIELD> Testi approvati, P9_TA(2024)0079.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 13 luglio 2023 sulle raccomandazioni per una riforma delle norme del Parlamento europeo in materia di trasparenza, integrità, responsabilità e lotta alla corruzione<FOOTNOTE><FIELD> Testi approvati, P9_TA(2023)0292.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 1° giugno 2023 sulle ingerenze straniere in tutti i processi democratici nell'Unione europea, inclusa la disinformazione<FOOTNOTE><FIELD> GU C, C/2023/1226, 21.12.2023, ELI:: http://data.europa.eu/eli/C/2023/1226/oj .</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 9 marzo 2022 sulle ingerenze straniere in tutti i processi democratici nell'Unione europea, inclusa la disinformazione<FOOTNOTE><FIELD> GU C 347 del 9.9.2022, pag. 61.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le sue precedenti risoluzioni sulle relazioni UE-Russia, in particolare quella del 23 novembre 2022 sul riconoscimento della Federazione russa come Stato sostenitore del terrorismo<FOOTNOTE><FIELD> GU C 167 dell'11.5.2023, pag. 18.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la relazione del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) del 23 gennaio 2024 dal titolo "Seconda relazione del SEAE sulla manipolazione delle informazioni e le minacce di ingerenza estere – Un quadro per la difesa in rete",</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste la comunicazione della Commissione del 12 dicembre 2023 sulla difesa della democrazia (COM(2023)0630) e le proposte relative al pacchetto per la difesa della democrazia ivi contenute,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>viste le conclusioni del Consiglio europeo del 17 aprile 2024,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>vista la sua risoluzione del 1° marzo 2022 sull'aggressione russa contro l'Ucraina<FOOTNOTE><FIELD> GU C 125 del 18.3.2022, pag. 2.</FIELD></FOOTNOTE>,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visti il suo regolamento e il codice di condotta dei deputati al Parlamento europeo,</P></VISA><VISA><P><NO.P>–</NO.P>visto l'articolo 132, paragrafi 2 e 4, del suo regolamento,</P></VISA></GRVISA><GRCONS><CONS><P><NO.P>A.</NO.P>considerando che si stanno moltiplicando i tentativi da parte di attori statali e non statali di paesi terzi, e in particolare della Russia, di interferire, direttamente o indirettamente, nel processo decisionale democratico e nei processi elettorali nell'Unione e nei suoi Stati membri; che esistono prove evidenti di tentativi del genere da parte della Russia di interferire nei processi elettorali e nell'elaborazione delle politiche in tutto il mondo e in particolare contro l'UE e i suoi Stati membri, attraverso un'ampia gamma di metodi diversi di guerra ibrida, integrati in una strategia più ampia per compromettere il corretto funzionamento dei processi democratici e delle procedure legislative europei; che tali metodi comprendono, tra l'altro, attacchi informatici, anche contro il Parlamento europeo, il reclutamento di decisori europei di alto livello (élite capture) e interferenze elettorali nonché il finanziamento di movimenti e lobby;</P></CONS><CONS><P><NO.P>B.</NO.P>considerando che nuovi studi e relazioni mostrano che, negli ultimi mesi, note reti di disinformazione hanno intensificato le operazioni volte a diffondere narrative pro‑Cremlino sui social media, in particolare su piattaforme come X (ex Twitter) e TikTok; che è dimostrato che le reti di influenza russe hanno utilizzato l'IA e bot sui social media e si sono affidate alla pubblicazione su larga scala di messaggi pubblicitari politici acquistati attraverso account falsi; che anche gli organi di informazione tradizionali sono stati utilizzati per promuovere i loro interessi nell'agenda politica; che questa guerra ibrida ha preceduto la guerra di aggressione illegale della Russia contro l'Ucraina e continua a sostenerla; che tali ingerenze straniere costituiscono forme di pressione esterna che possono effettivamente compromettere l'esercizio della sovranità dell'UE e degli Stati membri;</P></CONS><CONS><P><NO.P>C.</NO.P>considerando che la Russia ha sistematicamente mantenuto contatti con partiti di estrema destra e di estrema sinistra e altre personalità e movimenti per ottenere sostegno da attori istituzionali all'interno dell'Unione al fine di legittimare le sue azioni illegali e criminali; che l'analisi dei comportamenti di voto e dei discorsi al Parlamento europeo ha dimostrato che tali partiti sono stati i più favorevoli alla Russia, talvolta in misura estrema come negli appelli alla distruzione dell'Europa espressi in pubblico nel gennaio 2024 dal deputato Miroslav Radačovský, anch'esso retribuito da fonti russe per aver osservato le elezioni parlamentari in Russia nel 2021; che il partito ungherese Fidesz ha diffuso messaggi e propaganda a favore del Cremlino;</P></CONS><CONS><P><NO.P>D.</NO.P>considerando che vi sono anche esponenti politici "Russlandversteher" (che comprendono le motivazioni della Russia) all'interno di partiti politici tradizionali; che diverse personalità pubbliche degli Stati membri dell'UE, compresi ex capi di governo e membri di gabinetto, tra i quali spicca Gerhard Schröder, hanno ricoperto posizioni ben retribuite in società energetiche controllate dal Cremlino; che, anche dopo l'aggressione su vasta scala contro l'Ucraina, alcune di queste persone hanno deciso di non dimettersi e hanno continuato a ricevere dal Cremlino denaro macchiato di sangue, con la complicità silenziosa dei loro partiti politici; che queste persone continuano a utilizzare la loro influenza filorussa sulla scena politica sia nazionale che europea;</P></CONS><CONS><P><NO.P>E.</NO.P>considerando che, sotto il presidente Putin, la Russia ha identificato la democrazia, i diritti umani e lo stile di vita europeo come una minaccia per il suo governo dittatoriale e che pertanto da anni persegue una strategia volta a cercare sistematicamente di indebolire e, in ultima analisi, distruggere le democrazie sia nell'UE che nei paesi candidati come l'Ucraina, la Georgia, la Moldova, i Balcani occidentali e altri paesi vicini come l'Armenia;</P></CONS><CONS><P><NO.P>F.</NO.P>considerando che, secondo le notizie dei media confermate dai servizi di sicurezza polacchi, cechi e belgi, nonché dai primi ministri di Belgio e Cechia, alcuni deputati al Parlamento europeo e candidati alle prossime elezioni europee hanno ricevuto pagamenti dal governo russo o da suoi rappresentanti per diffondere propaganda e disinformazione e influenzare le elezioni del Parlamento europeo in vari paesi europei;</P></CONS><CONS><P><NO.P>G.</NO.P>considerando che il 27 marzo 2024, dopo aver scoperto una rete filorussa che stava tentando di condurre operazioni di influenza con implicazioni per la Cechia e l'UE attraverso il sito di notizie "Voice of Europe" con sede a Praga, il ministero degli Esteri ceco ha annunciato di aver sanzionato l'oligarca ucraino Viktor Medvedchuk, un alleato del presidente russo Vladimir Putin, per aver condotto un'operazione di influenza russa dal territorio ceco utilizzando questo sito di notizie, assieme a un intermediario di nome Artem Marchevskyi per le sue attività svolte con l'obiettivo di compromettere il sostegno europeo all'Ucraina e di influenzare le elezioni del Parlamento europeo del 2024, descrivendo l'UE come un'entità belligerante e descrivendo l'Ucraina come un paese irrimediabilmente corrotto; che poco dopo tale rivelazione, il sito web è stato messo offline dalle autorità, ma è tornato online l'11 aprile 2024, operando da un sito web ospitato da un servizio cloud e da un fornitore di servizi web con sede in Kazakhstan;</P></CONS><CONS><P><NO.P>H.</NO.P>considerando che il 28 marzo 2024 il primo ministro belga Alexander De Croo ha dichiarato, nel corso di un dibattito in seno al parlamento belga, che, sulla base delle indagini condotte dai servizi di intelligence belgi in collaborazione con i loro omologhi cechi, è evidente che la Russia ha avvicinato parlamentari europei e ha pagato alcuni di loro per promuovere la propaganda russa; che il 12 aprile 2024 il primo ministro De Croo ha inoltre annunciato l'avvio di un'azione penale e ha chiesto una riunione urgente dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) e ha chiesto l'ampliamento del mandato dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode e della Procura europea;</P></CONS><CONS><P><NO.P>I.</NO.P>considerando che il 28 marzo 2024 l'Agenzia per la sicurezza interna della Polonia ha annunciato di aver effettuato perquisizioni nell'ambito di un'indagine collaborativa con altri servizi di sicurezza europei sul presunto spionaggio russo legato a "Voice of Europe", che ha permesso il ritrovamento di grandi somme di denaro contante e ha portato all'incriminazione di un cittadino polacco sospettato di spionaggio a favore della Russia; che, secondo l'Agenzia per la sicurezza interna, tale persona sarebbe stata ben introdotta negli ambienti parlamentari polacchi e dell'UE, dove avrebbe svolto compiti commissionati e finanziati da omologhi dell'intelligence russa;</P></CONS><CONS><P><NO.P>J.</NO.P>considerando che il 29 marzo 2024 le autorità austriache hanno arrestato un ex agente dell'intelligence austriaco con molteplici capi d'imputazione, tra cui la presunta fornitura all'intelligence russa dei dati di telefonia mobile di ex alti funzionari austriaci, il coinvolgimento nella pianificazione di un furto nell'appartamento di un importante giornalista e la redazione di "suggerimenti di miglioramento" a seguito di un omicidio commissionato dalla Russia avvenuto in Germania; che l'ex funzionario dell'intelligence austriaco arrestato era in stretto contatto con politici di estrema destra del Partito della libertà austriaco (FPÖ) nel parlamento e nel governo del paese;</P></CONS><CONS><P><NO.P>K.</NO.P>considerando che il 16 aprile 2024 i media hanno diffuso la notizia che lo scorso dicembre a New York il Federal Bureau of Investigation (FBI) degli Stati Uniti ha interrogato il deputato tedesco al PE Maximilian Krah, candidato principale di Alternativa per la Germania (AfD) alle elezioni europee e membro della commissione per il commercio internazionale e della sottocommissione per la sicurezza e la difesa del Parlamento, in merito al sospetto che ricevesse denaro da agenti del Cremlino; che, il 23 aprile 2024, notizie di stampa hanno reso noto che un assistente del deputato al Parlamento europeo Maximilian Krah è stato arrestato per il sospetto di spionaggio a favore della Cina, rivelando uno schema di cooperazione con attori stranieri ostili che tentano di minare i valori e i processi democratici europei;</P></CONS><CONS><P><NO.P>L.</NO.P>considerando che il 18 aprile 2024 le autorità tedesche hanno arrestato due sospetti sabotatori nel Land tedesco della Baviera che avrebbero spiato impianti militari in vista di possibili attentati dinamitardi o incendiari per conto di un servizio di intelligence russo, presumibilmente per sabotare il sostegno tedesco all'Ucraina nella guerra contro la Russia; che gli arresti indicano che i servizi segreti russi stanno evidentemente ampliando le loro attività, che ora comprendono attacchi contro strutture militari, oltre alle campagne di disinformazione e agli attacchi informatici;</P></CONS><CONS><P><NO.P>M.</NO.P>considerando che un organo di informazione ceco afferma che i servizi segreti cechi dispongono di registrazioni audio che confermano il pagamento di denaro di origine russa a Petr Bystron, candidato alle elezioni europee, membro del Bundestag tedesco e responsabile per la politica estera di AfD; che, secondo il quotidiano tedesco <STRING ITALIC="on">Der Spiegel</STRING>, il denaro è stato dato in contanti, in occasione di riunioni segrete a Praga, o tramite criptovalute; che anche stimati organi d'informazione tedeschi hanno recentemente rivelato che un dipendente di un membro dell'AfD nel Bundestag tedesco è stato identificato come persona di contatto per il Servizio federale di sicurezza della Federazione russa; che, secondo quanto riportato dai media, la stessa persona era stata controllata due volte dalle autorità tedesche al momento dell'ingresso in Germania dalla Russia e stava trasportando somme in contanti pari a 9 000 EUR;</P></CONS><CONS><P><NO.P>N.</NO.P>considerando che il 12 febbraio 2024 Viginum, l'agenzia governativa francese responsabile dell'individuazione delle ingerenze digitali straniere, ha pubblicato una relazione che illustra in dettaglio una vasta campagna di disinformazione russa denominata "Portal Kombat", composta da 193 siti web incaricati di diffondere narrazioni filorusse tra le popolazioni di lingua russa ed europee in tutta Europa e negli Stati Uniti; che, alla fine del 2023, le autorità francesi hanno indicato che le stelle di David trovate dipinte in diverse località di Parigi facevano parte di un'operazione di destabilizzazione legata a un uomo d'affari filorusso della Moldova;</P></CONS><CONS><P><NO.P>O.</NO.P>considerando che, secondo le analisi dei media, dall'agosto 2023 16 deputati al Parlamento europeo di estrema destra provenienti da Germania, Francia, Paesi Bassi, Italia, Slovacchia, Estonia, Spagna, Croazia, Danimarca e Belgio hanno partecipato a dibattiti e interviste organizzati da "Voice of Europe"; che la grande maggioranza di tali politici tende a normalizzare le manifestazioni di odio e intolleranza fondate sulla razza, l'origine nazionale o l'orientamento sessuale e a proiettare una visione della Russia quale autentico detentore dei valori familiari tradizionali; che il discorso pubblico di tali politici sta provocando pericolose divisioni nella società nel suo complesso e rappresenta una minaccia per la democrazia;</P></CONS><CONS><P><NO.P>P.</NO.P>considerando che giornalisti investigativi hanno rivelato un addendum classificato al "Concetto di politica estera della Federazione russa" in cui il ministero degli Affari esteri russo chiede una "campagna di informazione offensiva" e altre misure riguardanti "la sfera militare-politica, commerciale-economica e informativo-psicologica" contro una "coalizione di paesi ostili" guidati dagli Stati Uniti, osservando che "è importante creare un meccanismo per individuare le vulnerabilità delle loro politiche esterne e interne al fine di sviluppare misure concrete per indebolire gli avversari della Russia" e che l'esito della guerra russa contro l'Ucraina "determinerà in larga misura le linee del futuro ordine mondiale";</P></CONS><CONS><P><NO.P>Q.</NO.P>considerando che un recente studio della Commissione<FOOTNOTE><FIELD> Commissione europea, direzione generale delle Reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie, "Digital Services Act: – Application of the risk management framework to Russian disinformation campaigns" (Regolamento sui servizi digitali – Applicazione del quadro di gestione dei rischi alle campagne di disinformazione russe), Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea, 2023, https://data.europa.eu/doi/10.2759/764631.</FIELD></FOOTNOTE> ha rilevato che, nel primo anno della guerra della Russia contro l'Ucraina, le piattaforme online hanno consentito al Cremlino di condurre una campagna di disinformazione su vasta scala rivolta all'Unione europea e ai suoi alleati, raggiungendo un pubblico aggregato di almeno 165 milioni di persone e generando almeno 16 miliardi di visualizzazioni; che il finanziamento russo delle attività politiche e dei politici all'interno dell'Unione europea contribuisce anche ad aumentare la portata della propaganda online a favore del Cremlino, diffusa in particolare attraverso account dell'AfD, contribuendo a un impatto sproporzionatamente negativo sul dibattito civico online;</P></CONS><CONS><P><NO.P>R.</NO.P>considerando che la Russia, coltivando contatti e relazioni, mira a costruire un'influenza politica ed economica per destabilizzare la democrazia nell'Unione europea; che notizie di stampa hanno evidenziato contatti tra alcuni secessionisti in Catalogna, giunti fino allo svolgimento di un incontro tra l'ex diplomatico russo Nikolai Sadovnikov e l'allora leader separatista, ex presidente della Catalogna e attualmente deputato al PE Carles Puigdemont, a Barcellona, alla vigilia del referendum illegale della Catalogna nell'ottobre 2017; che alcuni deputati al PE e membri dei parlamenti nazionali e regionali hanno costantemente espresso opinioni che possono essere considerate filorusse, ad esempio attribuendo l'inizio del conflitto all'Ucraina, partecipando come osservatori elettorali non ufficiali in Crimea ed esprimendo il desiderio di una sconfitta del paese nella guerra, sminuendo la possibilità di adesione all'UE dell'Ucraina, opponendosi a ulteriori spedizioni di armi verso l'Ucraina e sostenendo concessioni territoriali da parte del governo a Kiev; che a marzo una delegazione di membri dell'AfD del parlamento regionale bavarese è stata invitata a osservare le cosiddette elezioni presidenziali in Russia e in successive dichiarazioni pubbliche le ha giudicate aperte, libere e democratiche;</P></CONS><CONS><P><NO.P>S.</NO.P>considerando che il Cremlino ha patrocinato e sostenuto una serie di partiti di estrema destra in Europa, tra l'altro concedendo al partito di Marine Le Pen un prestito di 9,4 milioni di EUR nel 2013; che da allora Le Pen e i membri del suo partito hanno ulteriormente rafforzato la loro posizione a favore del Cremlino partecipando a eventi politici in Russia, comprese missioni di osservazione elettorale fittizie in occasione di elezioni regionali o nazionali;</P></CONS><CONS><P><NO.P>T.</NO.P>considerando che diverse indagini hanno rivelato che, a causa dell'ingerenza russa, sono state violate o eluse norme elettorali, in particolare le disposizioni vigenti in materia di trasparenza del finanziamento delle campagne elettorali, con presunti finanziamenti occulti provenienti da fonti esterne all'UE, in particolare dalla Russia;</P></CONS><CONS><P><NO.P>U.</NO.P>considerando che vi sono prove credibili del fatto che nel 2020 Peter Pellegrini, allora primo ministro slovacco, abbia chiesto l'aiuto del primo ministro ungherese Viktor Orban per ottenere sostegno dal Cremlino in vista delle elezioni parlamentari del 2020 in Slovacchia; che ciò ha portato a una visita del primo ministro Pellegrini in Russia nel febbraio 2020, tre giorni prima dello svolgimento delle elezioni; che le elezioni parlamentari del 2023 sono state oggetto di ulteriori ingerenze e campagne di disinformazione da parte della Russia; che Peter Pellegrini è ora presidente eletto della Slovacchia e dovrebbe insediarsi nel giugno 2024;</P></CONS><CONS><P><NO.P>V.</NO.P>considerando che, a seguito delle segnalazioni relative a una deputata lettone al PE che fornisce ampia assistenza ai servizi di intelligence russi, il Parlamento ha avviato una propria indagine amministrativa, che ha portato la Presidente Metsola a imporre sanzioni alla deputata, tra cui una multa equivalente a cinque giorni della sua indennità giornaliera per un importo di 1 750 EUR e il divieto di assumere alcuni ruoli di rappresentanza del Parlamento fino alla fine dell'attuale legislatura nel mese di luglio;</P></CONS><CONS><P><NO.P>W.</NO.P>considerando che la commissione speciale del Parlamento europeo sulle ingerenze straniere in tutti i processi democratici nell'Unione europea, inclusa la disinformazione (INGE e ING2), ha evidenziato in dettaglio gli sforzi e le operazioni guidati dalla Russia per infiltrare le democrazie europee e le istituzioni europee ed esercitare su di esse la propria influenza e ingerenza;</P></CONS><CONS><P><NO.P>X.</NO.P>considerando che alcuni gruppi politici hanno tentato invano di respingere l'ultima estensione del mandato di ING2 per far fronte a tutte le forme di corruzione e di ingerenze straniere nel Parlamento europeo, pronunciandosi invece a favore di una commissione d'inchiesta incentrata solo sul Qatargate;</P></CONS><CONS><P><NO.P>Y.</NO.P>considerando che, sebbene i deputati al PE siano stati regolarmente intercettati con spyware, come dimostrato dalle recenti rivelazioni sull'intercettazione in passato di due deputati al PE e un membro del personale della sottocommissione per la sicurezza e la difesa del Parlamento, gli attacchi informatici e le ingerenze straniere aventi come obiettivo il lavoro del Parlamento europeo si sono moltiplicati con l'avvicinarsi delle elezioni del Parlamento europeo;</P></CONS><CONS><P><NO.P>Z.</NO.P>considerando che nel settembre 2023 il Parlamento europeo, a seguito delle rivelazioni relative al Qatargate, ha aggiornato e rafforzato in modo significativo il suo quadro di integrità interna, tra l'altro sottoponendo ad approfondita revisione il suo regolamento, il codice di condotta dei deputati al Parlamento europeo e le pertinenti decisioni dell'Ufficio di presidenza; che il codice di condotta riveduto stabilisce che qualsiasi deputato eletto al PE che violi le norme sulla trasparenza può essere sanzionato dal Presidente del Parlamento europeo;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AA.</NO.P>considerando che è di fondamentale importanza combattere la proliferazione della disinformazione e delle ingerenze straniere nella democrazia europea e adottare ulteriori misure per salvaguardare il diritto dei cittadini europei a disporre di fonti di notizie accurate e affidabili, ma anche per proteggere il panorama dell'informazione europeo dalla manipolazione da parte di regimi autoritari; che l'organizzazione Reporter senza frontiere ha recentemente presentato 12 proposte per un New Deal per il diritto all'informazione;</P></CONS><CONS><P><NO.P>AB.</NO.P>considerando che, in occasione della sua riunione del 17 aprile 2024, il Consiglio europeo ha concluso sottolineando, nel contesto delle prossime elezioni europee, "la determinazione dell'Unione e dei suoi Stati membri a monitorare attentamente e contenere qualsiasi rischio derivante dalla disinformazione, anche attraverso l'intelligenza artificiale, nonché dalla manipolazione delle informazioni e dalle ingerenze da parte di attori stranieri nei processi elettorali" e invitando "le istituzioni dell'UE e le autorità nazionali a cooperare su tali questioni";</P></CONS><CONS><P><NO.P>AC.</NO.P>considerando che i deputati al PE hanno invitato la Presidente Metsola a chiedere un'indagine urgente sui tentativi di ingerenza russa in vista delle prossime elezioni europee; che finora non è pervenuta alcuna risposta;</P></CONS></GRCONS></PREAMBLE><DISPOSITIF><ACTLST><ACTION><P><NO.P>1.</NO.P>è costernato per le accuse attendibili secondo cui deputati al PE sarebbero stati pagati per diffondere la propaganda russa e per sostenere gli sforzi della Russia volti a creare sistematicamente una rete di dipendenze attraverso partiti politici europei che fungono poi da amplificatori della propaganda del Cremlino;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>2.</NO.P>esprime indignazione per la partecipazione di deputati al PE a un organo di informazione filorusso, "Voice of Europe", mentre la Russia sta conducendo la sua guerra di aggressione illegale contro l'Ucraina; sottolinea che gran parte delle opinioni diffuse dai deputati al PE attraverso "Voice of Europe" non riflettono la posizione della stragrande maggioranza dei deputati al PE, che denunciano in modo egemone l'invasione illegale dell'Ucraina da parte della Russia, il suo impiego di tattiche di guerra ibrida contro la democrazia europea e altre decisioni politiche aggressive e antidemocratiche adottate negli ultimi anni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>3.</NO.P>denuncia con fermezza tutti i tentativi, specialmente da parte della Federazione russa, di compromettere il funzionamento dei processi democratici europei e sottolinea che tali tattiche non devono restare impunite; invita la leadership politica dell'UE e dei suoi Stati membri a contrastare finalmente gli sforzi profusi dalla Russia con il senso di urgenza e la determinazione necessari; ribadisce il suo invito agli Stati membri a sviluppare e perfezionare ulteriormente i pacchetti di sanzioni adottati nei confronti della Federazione russa per limitarne più efficacemente la capacità di portare avanti la sua guerra di aggressione e per colmare le lacune nell'applicazione delle misure restrittive attualmente in vigore; rinnova il suo invito a introdurre un regime di sanzioni nei confronti dei responsabili di manipolazioni delle informazioni e ingerenze straniere malevole;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>4.</NO.P>esprime sgomento per le recenti notizie attendibili secondo cui Petr Bystron, membro di spicco dell'AfD (gruppo ID) e deputato al Bundestag tedesco, avrebbe accettato pagamenti fino a 25 000 EUR per diffondere propaganda filorussa;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>5.</NO.P>manifesta inoltre preoccupazione per il recente interrogatorio cui Maximilian Krah, deputato al PE di AfD, è stato sottoposto da parte dell'FBI e invita l'AfD a dichiarare pubblicamente senza indugio i suoi rapporti finanziari con il Cremlino e a comunicare pubblicamente la finalità e l'importo esatto di tutti i pagamenti provenienti da fonti collegate al Cremlino; esprime inoltre la massima preoccupazione per l'arresto dell'assistente del deputato al PE Krah avvenuto il 23 aprile 2024 a seguito di gravi accuse di spionaggio per conto della Cina;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>6.</NO.P>è estremamente preoccupato per le recenti notizie, pubblicate il 17 aprile 2024, relative a due presunte spie russe con doppia cittadinanza russa e tedesca arrestate in Baviera con l'accusa di essere alla ricerca di obiettivi per potenziali attacchi e operazioni di sabotaggio, tra cui attacchi a strutture militari; ribadisce la sua profonda preoccupazione per la portata delle attività di spionaggio condotte dalla Russia in Germania e in altri paesi come la Polonia, dove nel marzo 2023 sono state scoperte attività analoghe, e ribadisce il suo appello a rispondere in maniera risoluta alla minaccia rappresentata dagli agenti russi che operano in Germania e non solo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>7.</NO.P>condanna fermamente la pratica russa di strumentalizzare gli immigrati clandestini spingendoli nel territorio dell'UE allo scopo di destabilizzare i vicini Stati membri, in particolare Polonia, Lituania, Lettonia e Finlandia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>8.</NO.P>esprime altresì preoccupazione per l'arresto, avvenuto il 22 aprile 2024, di tre tedeschi sospettati di collaborare con il ministero cinese della Sicurezza di Stato per la consegna di tecnologie che potrebbero essere utilizzate per scopi militari; ribadisce gli inviti rivolti in precedenza agli Stati membri affinché contrastino in maniera più efficace tutti gli elementi dello spionaggio nell'UE, contrasto che deve prevedere anche una migliore protezione delle infrastrutture critiche come pure un confronto franco e diretto con gli Stati all'origine dello spionaggio; sottolinea che tali rivelazioni di spionaggio sono probabilmente solo la punta dell'iceberg e rappresentano una grave minaccia per la nostra sicurezza e democrazia;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>9.</NO.P>condanna fermamente la rivelazione allarmante portata alla luce a febbraio da autorevoli organi di informazione tedeschi secondo cui un impiegato affiliato all'AfD e associato a un deputato al Bundestag tedesco è stato identificato come persona di contatto del Servizio federale di sicurezza russo, il che desta gravi preoccupazioni riguardo alla potenziale ingerenza straniera all'interno del mondo politico tedesco; condanna altresì fermamente il fatto che la stessa persona sia stata ripetutamente intercettata dalle autorità tedesche mentre entrava in Germania dalla Russia in possesso di somme in contanti pari a 9 000 EUR;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>10.</NO.P>invita l'UE e gli Stati membri a prendere come esempio le sanzioni adottate dal governo ceco nei confronti di "Voice of Europe", di Viktor Medvedchuk e di Artem Marchevskyi; deplora il fatto che "Voice of Europe" abbia potuto riavviare le sue operazioni dal Kazakhstan dall'11 aprile 2024; invita gli Stati membri a garantire che "Voice of Europe" non sia accessibile in tutta l'Unione europea; osserva inoltre che le tessere che consentono a "Voice of Europe" di accedere ai locali del Parlamento europeo sono state sospese;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>11.</NO.P>si impegna a fornire pieno sostegno e totale cooperazione alle autorità nazionali nelle loro indagini sulla condotta dei deputati al PE in questione; accoglie con favore l'avvio da parte delle autorità belghe di un'indagine sui presunti casi di ingerenza russa nelle elezioni europee; invita gli Stati membri interessati a stabilire se i deputati al PE coinvolti siano perseguibili ai sensi del rispettivo diritto penale; chiede di rafforzare la cooperazione giudiziaria e di contrasto con i partner internazionali al fine di facilitare la scoperta, l'indagine e il perseguimento delle attività criminali transnazionali e delle reti di attori stranieri ostili che promuovono pratiche di corruzione volte a interferire con le elezioni europee e a minare la democrazia nell'UE; si impegna a fornire pieno sostegno e totale cooperazione a tal fine; invita gli organi parlamentari competenti a fare tutto il possibile per garantire un seguito tempestivo alla richiesta di revoca dell'immunità dei deputati al PE ogniqualvolta una simile richiesta raggiunga le autorità competenti; invita tali organi a riunirsi quanto prima dopo le rispettive riunioni costitutive a seguito delle prossime elezioni europee allo scopo di avviare immediatamente i loro lavori qualora siano pervenute tali richieste; resta pronto a migliorare ulteriormente le proprie norme interne in materia di etica, sulla base degli standard più elevati, e il proprio quadro di sorveglianza e responsabilità, come anche i meccanismi sanzionatori disponibili per violazioni accertate del quadro di integrità del Parlamento; chiede che sia prestata la massima attenzione alle raccomandazioni per una riforma delle norme del Parlamento europeo in materia di trasparenza, integrità, responsabilità e lotta alla corruzione approvate il 13 luglio 2023, che sia data piena attuazione alle nuove norme in materia di trasparenza e integrità approvate nel settembre 2023 e che sia monitorata la totalità dei suoi codici di condotta interni e delle decisioni approvate dal suo Ufficio di presidenza, in particolare per quanto riguarda l'interazione con paesi terzi;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>12.</NO.P>accoglie con favore il deferimento dei deputati in questione al comitato consultivo sulla condotta dei deputati; si impegna ad applicare pienamente il suo quadro sanzionatorio interno applicabile e chiede che i deputati al Parlamento europeo in carica o i candidati alle prossime elezioni europee che abbiano ricevuto denaro o siano stati corrotti dal governo russo o dai suoi delegati siano rivelati pubblicamente; osserva che i presunti fatti sono anteriori alla recente adozione della riforma del quadro di integrità del Parlamento; ritiene che le norme di per sé non avrebbero impedito il presunto comportamento riprovevole dei deputati; resta tuttavia pronto a valutare e perfezionare ulteriormente il funzionamento e le sanzioni del quadro di integrità del Parlamento, che è stato rafforzato a seguito del Qatargate;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>13.</NO.P>accoglie con favore la richiesta di una riunione urgente di Eurojust avanzata dal primo ministro belga Alexander De Croo; plaude inoltre alla richiesta di esaminare e, ove necessario, ampliare il mandato dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode e della Procura europea per poter perseguire tali casi; accoglie altresì con favore l'accordo annunciato dalla presidenza belga sull'avvio di una task force temporanea di crisi per contrastare i tentativi della Russia di interferire nelle prossime elezioni europee e sottolinea che, nel contesto delle prossime elezioni europee, tutte le autorità nazionali e dell'UE devono intensificare gli sforzi per combattere le ingerenze straniere al fine di garantire la piena integrità di queste importanti elezioni; sottolinea, a tale proposito, che la libertà di parola, la libertà dei media e il rispetto della legge sono altrettanto importanti in tutti i processi democratici e non possono essere indebitamente limitati;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>14.</NO.P>ribadisce la condanna espressa in precedenza in merito ai casi di partenariati politici tra partiti di estrema destra in Europa e la leadership russa, come il prestito bancario al partito di Marine Le Pen in Francia, l'accordo di partenariato tra il partito austriaco FPÖ e il partito Russia Unita di Putin, nonché numerose riunioni e scambi tra vari deputati eletti, compresa la leadership del partito tedesco AfD;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>15.</NO.P>esprime preoccupazione per il caso di spionaggio austriaco in cui l'ex funzionario dell'intelligence austriaca Egisto Ott, che sarebbe strettamente legato al politico dell'FPÖ Hans-Jörg Jenewein, è accusato di spionaggio per conto della Russia, di aver reperito illegalmente dati personali dalle banche dati della polizia, nonché di aver trasmesso all'intelligence russa dati di telefonia mobile relativi a ex funzionari di alto livello austriaci;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>16.</NO.P>esprime preoccupazione per le segnalazioni attendibili di un aumento dei tentativi russi di interferire nelle prossime elezioni del parlamento nazionale bulgaro previste il 9 giugno 2024; esprime forte preoccupazione in merito all'esistenza e al controllo da parte della Russia di una rete di agenti di disinformazione attivi sulle piattaforme dei social media, nei media tradizionali, nel mondo accademico, nelle organizzazioni non governative e nei partiti politici; manifesta profonda preoccupazione per i numerosi immobili situati nel territorio della Bulgaria e attualmente di proprietà delle autorità russe, alcuni dei quali rivestono un'importanza strategica, e che fungono da centri di influenza e di ingerenza della Russia nei processi democratici del paese;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>17.</NO.P>manifesta profonda preoccupazione per una serie di politiche e posizioni adottate dal governo ungherese che, sotto la guida del primo ministro Orbán, in numerose occasioni cruciali ha assunto una posizione filorussa e filocinese;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>18.</NO.P>condanna la partecipazione della Russia alle campagne di disinformazione, nonché i presunti intensi contatti e i numerosi incontri tra gli agenti responsabili dell'ingerenza russa e un gruppo secessionista catalano; suggerisce che il Centro europeo di eccellenza per la lotta alle minacce ibride di Helsinki conduca uno studio; invita le autorità giudiziarie competenti a indagare efficacemente sui legami dei deputati al Parlamento europeo asseritamente associati al Cremlino e sui tentativi di destabilizzazione e ingerenza da parte della Russia nell'UE e nei suoi Stati membri; deplora tutti gli attacchi contro i giudici che indagano su tali attività di ingerenza;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>19.</NO.P>ritiene che le recenti accuse possano costituire un comportamento sanzionabile ai sensi del suo codice di condotta e, se confermate, debbano essere affrontate con la massima fermezza; insiste sull'importanza di condurre immediatamente un'indagine interna approfondita al fine di valutare tutti i possibili casi di ingerenze straniere da parte della Russia e di altri paesi in seno al Parlamento europeo; sottolinea che tali rivelazioni si iscrivono in un più ampio modello di ingerenza russa, come evidenziato nelle relazioni finali di INGE e ING2;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>20.</NO.P>ritiene che le accuse riguardanti i deputati in questione evidenzino la necessità di rafforzare la cultura della sicurezza nel Parlamento europeo; ribadisce pertanto la sua richiesta di piena attuazione delle raccomandazioni contenute nella sua risoluzione del 13 luglio 2023 sulle raccomandazioni per una riforma delle norme del Parlamento europeo in materia di trasparenza, integrità, responsabilità e lotta alla corruzione, compresi la formazione obbligatoria in materia di sicurezza per i deputati al Parlamento europeo e il personale, un adeguato nulla osta di sicurezza e un controllo rafforzato del personale, in particolare di coloro che partecipano a riunioni a porte chiuse; sottolinea che molti parlamenti nazionali e molte organizzazioni internazionali sono dotati di sistemi legittimi e ben funzionanti in tale settore e chiede una valutazione delle migliori pratiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>21.</NO.P>chiede che il Parlamento introduca una formazione obbligatoria, efficace e periodica in materia di sicurezza, ingerenze, norme etiche, conformità e integrità per tutti i deputati e i loro uffici e per tutto il personale del Parlamento, rendendoli consapevoli di essere potenziali bersagli di attori statali e non statali stranieri; invita i servizi del Parlamento a porre in essere sistemi di monitoraggio e sorveglianza efficaci per individuare le ingerenze straniere, nel rispetto della libertà di mandato dei deputati al Parlamento europeo;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>22.</NO.P>ricorda che le ingerenze straniere sono una minaccia sistemica che va contrastata con determinazione; ricorda inoltre che, sebbene la Russia rimanga la principale fonte di ingerenze straniere e di disinformazione nell'Unione europea, anche altri paesi hanno condotto campagne di questo tipo; sottolinea che la risposta dell'UE a tali minacce può essere efficace solo se si basa su un approccio politico trasversale, olistico e a lungo termine messo in atto congiuntamente dall'UE e dai suoi Stati membri; resta determinato a portare avanti il suo impegno volto a combattere le ingerenze straniere nell'UE negli anni a venire, tra l'altro attraverso un apposito organo parlamentare; sottolinea che la vigilanza e la protezione contro le ingerenze straniere sono particolarmente necessarie in vista delle elezioni europee di quest'anno;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>23.</NO.P>sottolinea la legislazione fondamentale in materia di libertà dei media e diritti digitali adottata dall'Unione europea negli ultimi anni, come il regolamento europeo sulla libertà dei media, la legge sull'intelligenza artificiale o il regolamento sui servizi digitali; sottolinea, tuttavia, che sono necessarie ulteriori azioni per fermare la diffusione di disinformazione malevola online e per tutelare il diritto dei cittadini europei a notizie affidabili;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>24.</NO.P>accoglie con favore l'adozione del pacchetto legislativo in materia di antiriciclaggio e contrasto del finanziamento del terrorismo, che comprende nuove norme a livello dell'UE volte ad affrontare i rischi di riciclaggio connessi a persone politicamente esposte;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>25.</NO.P>invita il SEAE e la Commissione a includere nel prossimo 14° pacchetto di sanzioni nuovi organi di informazione sostenuti dal Cremlino e altre organizzazioni di radiodiffusione e media e individui responsabili delle campagne di propaganda e disinformazione nell'UE;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>26.</NO.P>sottolinea il ruolo chiave del giornalismo investigativo nel rivelare i tentativi di ingerenza straniera e attività occulte; ribadisce il suo appello alle istituzioni dell'UE e agli Stati membri affinché garantiscano finanziamenti sufficienti e sostenibili al giornalismo investigativo; condanna fermamente la campagna di disinformazione su vasta scala portata alla luce dal ministero tedesco degli Affari esteri a gennaio, presumibilmente orchestrata dalla Russia su X (ex Twitter), con l'intenzione di manipolare l'opinione pubblica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>27.</NO.P>condanna fermamente gli sforzi in atto da parte della Russia per strumentalizzare e falsificare la memoria storica dei periodi più tragici dell'Europa, come il terrore del regime nazista, nel tentativo di giustificare la sua attuale aggressione brutale, illegale e disumana e la sua politica espansionista, nonché i suoi tentativi di diffondere sistematicamente false narrazioni storiche;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>28.</NO.P>insiste sulla necessità di adoperarsi maggiormente per proteggere il mondo dell'informazione europeo e il diritto dei cittadini dell'UE di accedere a informazioni affidabili; ricorda la necessità di stabilire, come indicato nelle precedenti relazioni del Parlamento, "clausole speculari" in base alle quali l'apertura dello spazio europeo dell'informazione ai paesi terzi sarebbe proporzionata all'accesso degli organi di informazione europei in tali paesi; sottolinea che gli organi di informazione che operano per regimi ostili e autoritari non dovrebbero avere accesso ai locali del Parlamento europeo; insiste sul fatto che l'etichettatura sulle piattaforme dovrebbe andare oltre l'individuazione dei deep fake, ma anche introdurre un'etichettatura positiva utilizzando strumenti creati dal settore dei media, come la Journalism Trust Initiative; esprime, in tale contesto, il suo sostegno generale al New Deal per il diritto all'informazione proposto da Reporter senza frontiere;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>29.</NO.P>ritiene che si debbano compiere maggiori sforzi per tutelare adeguatamente la democrazia europea ed esorta le autorità nazionali a informare pienamente i cittadini degli Stati membri interessati dalla vicenda "Voice of Europe";</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>30.</NO.P>osserva che l'obiettivo ultimo di tutti i fenomeni di ingerenza russa è quello di minare, dividere e indebolire l'UE nonché erodere il sostegno all'Ucraina; sottolinea che le tattiche ibride della Federazione russa non fanno minimamente avanzare l'agenda politica della Russia all'interno dell'UE, bensì al contrario rafforzano ulteriormente l'incrollabile sostegno dell'UE all'Ucraina nella sua difesa contro l'occupante illegale;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>31.</NO.P>sottolinea che la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina ha messo in luce la portata estesa della manipolazione straniera delle informazioni nell'UE e nel suo immediato vicinato, in particolare i Balcani occidentali e i paesi del partenariato orientale; chiede pertanto all'UE e ai suoi paesi vicini di intensificare la cooperazione in materia di lotta alla disinformazione, minacce ibride e sicurezza informatica;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>32.</NO.P>invita l'Unione europea a essere vigile riguardo ai tentativi di qualsiasi paese terzo, compresa la Russia, di influenzare indebitamente i suoi processi democratici; avverte la Federazione russa che le campagne ibride di disinformazione, gli attacchi informatici e le operazioni di influenza costituiscono già gravi attacchi contro la democrazia europea e che qualsiasi azione fisica sul territorio europeo costituirebbe una drammatica escalation; invita gli Stati membri a denunciare i tentativi russi di sabotare le infrastrutture critiche e a indagare sugli stessi; insiste sulla necessità di rafforzare le garanzie per proteggere le infrastrutture elettorali, che sono particolarmente vulnerabili agli attacchi fisici e informatici prima e durante le elezioni;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>33.</NO.P>ricorda che, anche qualora la legge limiti le fonti di finanziamento politico, gli attori russi hanno trovato modi per eluderla e hanno offerto sostegno ai propri alleati; ricorda in particolare le prove di prestiti presso banche estere (come nel caso del partito Front National in Francia nel 2016), contratti commerciali e di acquisto (come riferiscono le accuse pubblicate da <STRING ITALIC="on">Der Spiegel</STRING> e <STRING ITALIC="on">Süddeutsche Zeitung</STRING> il 17 maggio 2019 relativamente al partito FPÖ e da <STRING ITALIC="on">Buzzfeed</STRING> e <STRING ITALIC="on">L'Espresso</STRING> il 10 luglio 2019 a proposito di Lega per Salvini premier in Italia) e facilitazione di attività finanziarie (come riferito dalla stampa britannica in merito alla campagna Leave.eu);</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>34.</NO.P>condanna il fatto che le campagne di manipolazione delle informazioni e di ingerenze da parte di attori stranieri siano spesso dirette contro specifiche minoranze e gruppi vulnerabili e osserva che prendere di mira tali minoranze persegue l'obiettivo più generale di minare l'attrattiva di società democratiche ed eque;</P></ACTION><ACTION><P><NO.P>35.</NO.P>incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.</P></ACTION></ACTLST></DISPOSITIF></TEXT></RESOL></TXTLST></SDOCTA>